I diritti dei lavoratori in Francia
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Alt alla discriminazione 2 – la casa

Copyright (c) – 123RF Stock Photos

Sullo stesso tono del post sulla discriminazione per cercare lavoro vi parlo oggi della discriminazione nel cercare casa… che è ancora peggio! Come al solito, prima di passare alle cose concrete, vi trasmetto un po’ di vita vissuta.

Tra le svariate mail di persone alle prese con la ricerca di una casa e con proprietari disonesti, la medaglia d’oro la vince di sicuro la futura proprietaria (all’epoca) di Andrea, un’italiana… e poi ci arrabbiamo se all’estero ci prendono per pagliacci disonesti! Ma non vi preoccupate che anche i francesi non scherzano a volte, quindi sempre meglio essere informati!

La proprietaria in questione ha agito come segue:

  1. all’inizio non voleva fare il regolare contratto per non pagare le tasse, ma così il nostro Andrea non avrebbe potuto ricevere gli aiuti della CAF
  2. il nostro eroe si è ribellato chiedendo un contratto regolare
  3. la proprietaria si è inventata di sana pianta che se voleva avere un contratto regolare doveva pagare le spese di registrazione del contratto
  4. morale della favola: Andrea, per non perdere l’appartamento, è stato costretto a pagare 600€ totalmente illegali e che la proprietaria si è probabilmente intascata senza pagarci un centesimo di tasse!

Purtroppo, visto il mercato immobiliare parigino, questi casi non sono rari, i proprietari se ne approfittano e ci marciano sopra sapendo che tanto troveranno sempre e comunque un disperato che ha bisogno di affittare il loro appartamento e che soprattutto non conoscerà le leggi.

Per fortuna non sono tutti così, ma è meglio conoscere qualche regola di base per evitare di farsi fregare e far valere i propri diritti!

Se anche una sola delle regole di decenza non sono rispettate si può fare appello al Servizio di Igiene: si invia un modulo in cui si spiega qual’è il problema, un addetto viene a verificare e se effettivamente il proprietario è in torto lo si incita gentilmente a fare i lavori e se non ascolta… in tribunale!

 

  • COLOCATION, diritti e doveri: leggi QUI
  • DISCRIMINAZIONE: c’è una legge, che nessuno rispetta, che dice che una persona non può vedersi rifiutare un affitto a causa delle sue origini. Quando succede (cioé spesso), putroppo bisogna provarlo ed è quasi sempre impossibile!
  • DOCUMENTI LEGALI che vi possono chiedere per costituire il dossier di affitto:

– Ultima dichiarazione dei redditi (se ce l’avete)

– Carta studenti

– Carta d’identità

RIB

– Le ricevute dei precedenti affitti…

… e svariati altri documenti, secondo il livello di sadismo del proprietario

  • DOCUMENTI ILLEGALI che il proprietario non ha diritto di chiedere (anche se lo fanno tutti!): ecco la LISTA
  • CAUZIONE e ANTICIPO AFFITTO : Non vi possono chiedere più di UN MESE di affitto come deposito in garanzia (legge passata nel febbraio 2008) e al massimo DUE MESI di affitto in anticipo.

ATTENZIONE ! All’uscita dall’appartamento, sappiate che il proprietario deve ridarvi la cauzione entro massimo due mesi (un mese se l’état de lieux de sortie corrisponde a quello di entrata), dopodiché avete diritto a chiedere la cauzione + gli interessi accumulati per ogni mese di ritardo.

  • Il CONTRATTO D’AFFITTTO deve contenere tutte le informazioni dell’art. 3 della legge del 6 luglio 1989.
  • PREAVVISO: tutte le regole per il preavviso per lasciare l’appartamento le trovate su questo sito.
  • SPESE e SPESUCCE : tutti i soldi che un privato vi chiederà in più di un mese di cauzione e di due mesi di affitto anticipato sono tutte richieste ILLEGALI… se poi trovate casa tramite agenzia dovete aggiungere un mese di affitto in più per loro.

Per qualsiasi domanda, dubbio o informazione vi consiglio di rivolgervi all’ADIL

74 Commenti

  1. Marty ha detto:

    Dopo aver letto tutta la discussione mi viene da pensare…meglio restare in Italia, trovo inconcepibile questa furbizia e il razzismo francese, siamo nel 2015

    • IP ha detto:

      Siamo in un mondo libero e democratico per fortuna… ognuno è libero di fare le scelte che più gli si addicono. 🙂

      • marta ha detto:

        personalmente volevo trasferirmi in Francia, ma dopo alcuni soggiorni ho cambiato idea, i francesi non mi ci trovo proprio e il razzismo contro gli italiani mi ha fatto stare male diverse volte,alla fine stavo andando in depressione, trovo che siano un popolo con poca umanita, troppo rigidi e arenati sulle apparenze.Per contro gli italiani non mi piacciono allo stesso modo, così come trovo scandaloso il nostro mercato del lavoro, forse devo optare per una terza soluzione.

        • IP ha detto:

          Secondo me ognuno di noi è adatto a vivere in posti diversi a seconda del proprio carattere, bisogna mettere sul piatto della bilancia quali difetti si sopportano meglio perché non esiste la città e la mentalità perfetta purtroppo. Ti auguro di trovare la felicità in una tua nuova futura città! 🙂

  2. Andrea ha detto:

    Buongiorno!
    Io mi sono trasferito a Montpellier da un mese e il proprietario del mio appartamento mi chiede un assegno di un mese di affitto per sostituire l’assenza del garante francese.
    A suo dire, quando lascerò l’appartamento, mi restituirà l’assegno….

    Grazie!

    andrea

  3. Roberta ha detto:

    Buongiorno, la proprietaria dell’appartamento che sto affittando mi sta chiedendo il codice iban dei miei genitori su carta intestata della banca italiana. Premetto che ho già effettuato il pagamento della cauzione tramite quel conto bancario, per cui lei dovrebbe già avere tutte le informazioni. Per di più il pagamento della cauzione é stato fatto 3 giorni prima della stipula del contratto, su fiducia. Non capisco perché mi stia chiedendo questo documento. Grazie.

  4. Roberta ha detto:

    Ciao! La proprietaria mi sta chiedendo 3 mesi di cauzione per una Lois d’hiver, legge del primo di ottobre. mi sta fregando?? Grazie.
    Roberta

  5. Doroty ha detto:

    Ciao,
    volevo chiederti se sei a conoscenza di una fantomatica legge (europea o francese) che VIETA il ricorso a garanti stranieri, residenti all’estero.
    Non parlo del classico “il proprietario preferisce un garante francese” che posso anche capire e accettare, ma proprio di un’obbligazione in merito.
    Ieri ho avuto a che fare con un’agenzia che mi ha rifiutato la visita di appartamenti, senza nemmeno presentare il mio dossier ai proprietari perchè i miei garanti sono stranieri e dicendomi che una legge europea impone che i garanti siano francesi e residenti in francia e che i documenti dei miei garanti (senza nemmeno guardarli, sia chiaro) erano, testuali parole, “senza alcun valore e pari a carta straccia” in quanto stranieri. Ora, poichè mi è stata data come giustificazione una legge, volevo informarmi e capire se effettivamente questa legge esiste o se a questo punto sta a me rivolgermi alla legge per questa discriminazione.
    Grazie

    • IP ha detto:

      Ciao Doroty, l’agenzia semplicemente non aveva voglia di stare a combattere con i proprietari che non avrebbero accettato i tuoi garanti stranieri, ha quindi tagliato corto. La prossima volta chiedi di fartela vedere questa legge (inesistente!) e vediamo come reagiscono! ;-p
      Per la discriminazione il mio consiglio è “non perdere tempo” e concentrati sulle ricerche perché tanto i proprietari hanno il coltello dalla parte del manico e non gliene importa nulla se gli dici che ti stanno “discriminando”…purtroppo…

  6. erika ha detto:

    Ciao, sono stata a Parigi e mi hanno detto che per aprire un conto in banca serve la prova di domicilio o cmq una bolletta a mio nome, il passaporto e la dichiarazione dell’anno precedente.. La carta di identità non va bene lo stesso? e poi sò che se non hai un conto in banca chi ti affitta una stanza neanche ti prende in considerazione.. o quasi.. ma se io l’anno prima ho lavorato in Italia, la dichiarazione dei redditi italiana non basta?? Mi sà che mi hanno confuso un po..Grazie per le delucidazioni

      • erika ha detto:

        io ho già letto tutti i link di questo sito relativi a casa affitto e conto in banca.. sapete x caso darmi altre info senza rimandarmi a questi link? Grazie

        • andrea ha detto:

          Senza C/C nienta casa e senza casa niente C/C in francia. Però puoi aprire un C/C in Francia per stranieri (residenti fuori dalla Francia) come ho fatto io alla BNP Paribas. Trovi casa usando quel C/C (che è un normale C/C con carte blue etc) e quando hai casa la BNP Paribas con un clic lo fa diventare un C/C di un residente in Francia. Da quando hai la casa hai 6 mesi e 1 giorno per farlo diventare un conto di un residente, perchè dopo 6 mesi e 1 giorno che sei domiciliato in Francia devi fare la dichiarazione dei redditi in Francia. io ho fatto così. Più semplice anche se ti bloccano 5000€ finché non diventi residente. Si tutelano in caso lasciassi dei debiti con la carta o con assegni, perchè essendo residente fuori dalal Francia come li recuperano?
          Ciao!

          • IP ha detto:

            Ciao Andrea,
            grazie per aver condiviso la tua esperienza, ma qualche precisione è d’obbligo.

            1. Nizza NON è Parigi e non funziona nello stesso modo ;
            2. Aprire un conto da non residenti a Parigi è estremamente complicato se non impossibile ;
            3. E’ ILLEGALE richiedere il C/C per avere una casa (e questa è una legge nazionale), quindi si può avere una casa senza C/C ma è difficile avere un C/C senza casa (parlo sempre di Parigi) ;
            4. Come spiegato nel post alcune banche accettano la déclaration d’hébérgement, quindi per quelle si può avere un C/C anche senza contratto d’affitto a proprio nome.

          • Tiziano ha detto:

            @Andrea Nella speranza che tu ancora frequenti il blog o hai attivo le notifiche… Ti volevo chiedere come devo fare per attivare alla bnp paribas un conto corrente per stranieri appena arrivato in francia?! Oppure lo posso attivare anche dall’italia avendo già il conto corrente con la stessa banca.

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