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L’Autolib’
E dopo i Velib’ è il turno delle Autolib’ ! Nuovissimo mezzo di trasporto che entra in servizio oggi.
Quando arrivarono i Velib’ ero molto scettica e soprattutto non avevo mai guidato una bicicletta in città… poi invece sono diventata una drogata di questo mezzo di trasporto !
Quindi ora, prima di dare un giudizio sulle Autolib’, aspetterò di poterle testare e scoprire i pro e i contro.
Per ora vi spiego solo come funziona questo nuovo servizio. Leggi il resto di questo articolo »
Il Montmartrobus, Parigi in autobus
Nell’ottica di visitare Parigi in autobus senza utilizzare i classici autobus turistici, oltre al Balabus esiste anche il Montmartrobus.
Questo piccolo autobussino elettrico che sembra un giocattolo, può rivelarsi utile per visitare la Butte Montmartre senza stancarsi troppo, viste le salite che la caratterizzano (butte infatti vuol dire collinetta)!
Tariffe e abbonamenti dei trasporti parigini
Per una come me, che per anni ha dovuto muoversi con i mezzi pubblici a Roma, Parigi è il paradiso del trasporto e del movimento! Per chi abita dentro la cintura, parole come macchina o motorino suonano straniere.
14 linee di metropolitana, 5 linee di RER (i trenini che ti portano dal centro alla banlieu), tre tram, le biciclette in libero servizio, in questa città ci si può sbizzarrire… e se proprio vuoi stare comodo, i taxi non sono neanche cari!
Il Balabus, Parigi in autobus
Quello di cui parliamo oggi è un mezzo di trasporto che ama la primavera (almeno quella ufficiale del calendario) e il caldo, e che si attiva dal 1° aprile per le belle giornate e per accogliere i turisti che arrivano a Parigi.
Se fate un salto qui, qualunque sia la stagione, vi consiglio comunque di controllare le previsioni meteo prima di fare la valigia!
Il decalogo del Velib’
In occasione delle recenti novità nel sistema Velib’, ho pensato di pubblicare questa traduzione/adattazione di un articolo trovato sul Blog Velib’, che mi sembra molto utile per quelli che usano questo mezzo di locomozione parigino. Che siate principianti o pro del Velib’ queste semplici regole di utilizzo vi saranno molto utili.
1- Il tuo Velib’ testerai.
Senza una bicicletta in buono stato, non andrete da nessuna parte.
I / le Velib’
Parigi è una città in continua evoluzione: da quando sono arrivata, cioè dal 2002, sono state costruite nuove stazioni della metropolitana , la rete degli autobus notturni è stata potenziata 10 volte di più rispetto alla preesistente, l’orario della metropolitana nei week end si è allungato fino alle 2 di notte e infine nel 2008 l’ultima geniale invenzione: i Velib’ (o LE Velib’, ci sono diverse scuole di pensiero).
Velib’ è la crasi (ma come sono erudita!) tra Vélo (bicicletta… che pero’ in francese è maschile) e Libérté (libertà… questa era facile) ed è un utilissimo sistema di biciclette in libero servizio sparse per la città.
Farsi rimborsare l’abbonamento Velib’ dal proprio datore di lavoro
Ci sono delle informazioni che a volte si scoprono totalmente per caso e che risultano essere molto interessanti… oggi ne ho trovata una che riguarda i Velib’.
Vagando per il BLOG Velib’ sono capitata quindi su un post in cui si parlava di farsi rimborsare l’abbonamento Velib’ dal proprio datore di lavoro.
I Noctiliens – gli autobus notturni
Perché stressarsi a usare un’automobile quando in questa città ci si può muovere con i mezzi pubblici a tutte le ore del giorno e della notte?
Perché pagare un taxi (anche se qui non sono per niente cari) quando si ha la scelta di tornare a casa in metro, autobus o Velib‘ a qualsiasi ora?
I sensi di marcia
No no, non siamo ne in Inghilterra ne in Giappone, dove bisogna imparare a guardare prima a destra quando si attraversa la strada. Qui a Parigi si cammina a destra, come nella maggior parte del mondo, ma ritengo comunque opportuno parlarvi oggi dei sensi di marcia parigini per evitare incidenti gravi!
Ci sono cose che solo l’istinto primordiale di sopravvivenza rende possibili, come per esempio imparare a camminare nei corridoi della metropolitana di Parigi e per strada.
Italiani Pocket vs il vulcano islandese!
Anche questo post, come quello su Ryanair, esula un po’ dalla tematica del sito, ma siccome ormai tra me e voi c’è un legame di amicizia virtuale e siete in tanti a seguire nel bene e nel male le mie avventure parigine (e non solo), ho deciso che un’avventura del genere andasse trasmessa ai posteri, anche perché c’è molto da imparare su come va il mondo in certe situazioni!
Come alcuni di voi avranno seguito sui miei profili Facebook e Twitter, il 9 aprile io e il mio pacso siamo partiti per il nostro viaggio di pacs che sarebbe dovuto durare una settimana: tralascio la parte paradisiaca del viaggio con la quale potrei farvi troppo rosicare (eheheheh) per passare direttamente al momento del ritorno.

