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La fourmie ailée – cucina francese
C’è un posto magico vicino Notre Dame, un caffé/ristorante/libreria che si chiama La fourmie ailée e che vi ho già consigliato nel post Un week end a Parigi.
Sul menù potete leggere la storia del luogo:
“Lo sapevate che in altri tempi, in questi luoghi, gli studenti dell’Università seguivano i loro corsi seduti su delle balle di fieno? Tra di loro c’era un certo Dante Alighieri. Ci resta di quest’epoca il nome della via du fouarre, cioè del fourage (foraggio). Qualche secolo dopo, questo posto ospitò la famosa libreria femminista la fourmie ailée.”
Un week end a Parigi
Questo post è per tutti quelli che vengono per un week end a Parigi per la prima volta e non sanno cosa vedere/fare.
Ormai, dopo tutte le visite turistiche che ho fatto fare a quelli che mi sono venuti a trovare, ho un’idea di percorso che permette di fare una visita generale della città senza, in principio, stancarsi troppo… anche se generalmente se non siete mai venuti vi stancherete comunque anche solo dopo aver fatto due cambi di metropolitana!
Pizza e fichi – pizza al taglio alla romana
È da qualche anno che quando passeggio per Parigi e mi viene fame mi chiedo (da brava romana):
“Ma perché qui non ci sono le pizzerie al taglio? Ma perché a Roma ce n’è una ogni due metri, con quella pizza fina e unta e piena degli ingredienti più improbabili e così buona?! Ma perché qui ci sono solo kebabbari e creppettari, che per uno spuntino sono un pochino pesantucci?!”.
Poi l’anno scorso ho scoperto da amici di amici di amici che hanno aperto Pizza e fichi e qualche settimana fa finalmente sono riuscita ad andarci!
Parigi e il cinema – l’abbonamento al cinema
Per gli amanti del cinema, Parigi è un paradiso terrestre… e i non cinefili rischiano fortemente di diventarlo in questa città .
Svariate caratteristiche contraddistinguono le sale cinematografiche di questa città (e il concetto di cinema in generale).
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L’angolo culturale – Borborygmes
A volte la notte, molto tardi la notte, nel silenzio di una notte d’estate, nel calore di una notte d’estate, le finestre spalancate, potevo sentire – lo so che a Spinea non c’è la stazione, ma – potevo sentire i treni passare. Un treno passare.
Se sei sveglio e se hai fortuna soltanto. Un treno che va a morire a Venezia, o che parte da Venezia e che va lontano, anche molto lontano.
E puoi partire con lui, un giorno, se vuoi. Tutti i sogni in una valigina e parti.



