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Il concetto di rentrée
Oggi parliamo di un concetto estremamente francese, il concetto della rentrée.
Letteralmente rentrée significa rientro, ma dietro questa semplice parola si nasconde tutto un mondo di rinascita e attivismo che comincia il 1° settembre.
Il concetto di caffé
Anni fa se qualcuno mi diceva « Dai, andiamo a prenderci un caffé », quello che visualizzavo era un salto rapido al bancone di un bar, in piedi, per ingurgitare in mezzo secondo una gocciolina di caffé buonissimo e potentissimo.
Adesso non è più così, ma sinceramente amo questo mio nuovo modo di concepire il « caffé ».
Parigi d’estate
Le strade notturne sono popolate da camions che trasportano palme, il lungo Senna si è riempito di casette a righe bianche e blu e c’è uno strano andirivieni nei pressi dei quai, ma che succede? PARIS PLAGE bien sûr !
Dal 20 luglio al 20 agosto il lungo Senna si trasforma come ogni anno in spiaggia gigante con tanto di docce, palme (appunto), e cabine per cambiarsi, più spazi per giocare, per fare sport, per far finta di avere una cultura, ecc, ecc… Poi, oltre alla Senna, Paris plage occupa anche la piazza dell’hôtel de Ville e i quai al parco della Villette, l’imbarazzo della scelta!
La festa nazionale del 14 luglio
Il 14 luglio in Francia è festa nazionale (tutti in vacanza!), ma non si festeggia la presa della Bastiglia come la maggioranza crede, ma la Festa della Federazione del 1790, anno in cui si festeggiò anche il primo anniversario della presa della Bastiglia (1789).
In generale è una festa molto popolare, soprattutto nelle campagne, e molto sentita. Un anno io e il mio pacso siamo capitati in un paesino sperduto della Francia, nella sala comunale dove suonava un’orchestrina di liscio e in cui tutti gli abitanti ci hanno fissato come due animali strani finché non siamo scappati!
Il francese, questo immenso rosicone
Scusi, grazie, prego, tornerò…
“Buongiorno, mi scusi, mi perdoni se la disturbo, saprebbe dirmi qual è la metro più vicina per favore? Grazie...”
“Buongiorno, scusi, pardon, mi dispiace molto ma non abito in questo quartiere, non lo so proprio, scusi sa.“
La caccia al tesoro di Parigi – 3 luglio 2010
I bar degli zozzi VS dress code parigino
Una delle cose che più detesto di Parigi (e di tutte le città in generale) e che cerco di combattere con tutte le mie forze, sono i locali con dress code « la direzione si riserva il diritto di selezione all’entrata ».
Innanzitutto chiariamo il concetto di dress code parigino: vestirsi fighetto per entrare in un locale vuol dire semplicemente non mettersi le famose baschèt (le scarpe da ginnastica), che anche se sono di una super marca, che hai fatto un mutuo per comprarle e che tutti i tuoi amici trendy te le invidiano, sempre baschèt rimangono.
Il concetto di tempo
Il concetto di tempo è strettamente legato al concetto di spazio di cui ho già parlato in un altro post e vorrei illustrarlo tramite un aneddoto (di vita vissuta chiaramente!).
Questa scena si è svolta sotto i miei occhi alla fermata dell’autobus 61.
Viva il riciclo! E i mercatini dell’usato!
A Parigi un sacco di gente (compresa me) arreda casa con le cose trovate… PER STRADA!
Si si, è proprio così, viva il riciclo, abbasso il consumismo sfrenato!




