Chartier – cucina francese
Da quando sono a Parigi ho imparato ad andare a cena fuori. Ci sono talmente tante culture e cucine in questa città che si avrebbe voglia di provarle tutte! E sono cucine autentiche, non adattate al gusto europeo, o occidentale, o francese… qui si mangia cinese vero, giapponese vero, indiano vero, l’importante è sapere dove andare. Per una cena fuori calcolate una media di 25€ a testa, bevande alcoliche comprese, poi chiaramente bisogna scovare i posti buoni e meno cari… e Italiani Pocket è qui per questo!
Oggi vi parlo di un ristorante tipicamente parigino e che io adoro (ma per goderselo a pieno vi consiglio di seguire le mie indicazioni cosi’ non avrete brutte sorprese).
Si tratta di CHARTIER, ristorante aperto nel 1896 che si chiamava « Le Bouillon » e che ha conservato la decorazione e l’atmosfera dell’epoca. Classificato Monumento Storico nel 1989, Chartier ha avuto solo 4 proprietari che hanno cercato di conservare lo stesso spirito malgrado lo scorrere del tempo.
Cucina franchouillarde (popolare, ma in senso positivo), servizio parigino (camerieri a cento all’ora, vestiti con l’uniforme di un secolo fa: gilet nero e grembiule bianco), e clienti sia stranieri che francesi.
L’entrata del ristorante è nascosta all’interno di un cortile, dal faubourg Montmartre avvisterete una freccia luminosa rossa sulla sinistra che vi indica l’entrata di un palazzo. Di solito, già all’altezza della freccia troverete una fila lunghissima, ma non vi spaventate e mettetevi in fila!
QUALCHE CONSIGLIO PER LA FILA
Cercate di mettervi in fila verso le 20h30, per il 2° servizio, se non volete essere serviti in fretta e furia e cacciati all’ultimo morso al dolce. Ma evitate di arrivare più tardi perché altrimenti non troverete più niente da mangiare.
Arrivate tutti insieme perché il Caronte alle porte non accetta il “Siamo in 4, il quarto deve arrivare lo aspettiamo dentro”… vi farà aspettare fuori finché l’altra persona non arriva.
Prendete le maniere burbere del Caronte alla porta con filosofia per non rovinarvi la serata, ditevi che fa parte dello charme del luogo e una volta passato l’ostacolo porta rotante non ve ne pentirete
Dunque, anche se la fila è sempre lunga aspetterete in media una quindicina di minuti perché il posto dentro è grande e c’è molto ricambio.
Mano a mano che vi avvicinate alla porta rotante, il Caronte verrà a chiedervi quanti siete, terrà tutto in memoria e vi chiamerà appena un tavolo si libera… attenzione a non contrariare il Caronte, potrebbe essere pericoloso! E’ cattivo, ma è grazie a lui che la fila scorre veloce.
Siete infine arrivati alla prova porta rotante che ogni volta mi mette un’ansia incredibile: quando arriva il vostro turno, Caronte dà una botta alle porte che cominciano a girare vorticosamente e vi urla di entrare UNO ALLA VOLTA.
Allora via! Prendi la rincorsa, identifica il tuo spazio nella porta rotante e lasciati trasportare dalla macchina del tempo che ti sputerà a metà del’800!
Chartier è un posto enorme rispetto ai canoni parigini, il soffitto è alto e pieno di affreschi,specchi alle pareti e porta cappotti di ferro battuto sopra ogni tavolo.
I commensali sono tutti vicini vicini e non è raro fare conoscenza con i vostri vicini di gomito durate la cena, le tovaglie sono rigorosamente di carta e i camerieri ci scrivono sopra l’ordinazione e il conto… il tutto condito da decine di camerieri che corrono indaffarati, dal capo supremo che li coordina e da un sano bordello generale, tanto che si ha l’impressione che da un momento all’altro spunti la troupe di ballerine di can can tra i tavoli!
Il menu è molto semplice, gli antipasti sono spesso preparati prima e messi in frigo (gamberetti con il burro, avocato e maionese, tutti piatti semplici ma gustosi).
Da Chartier ci si va per il luogo e non certo per il menu.
INFORMAZIONI PRATICHE
Indirizzo: 7, rue du Faubourg Montmartre
Metro: Grands Boulevards
Bus: 20 (fermataGrands Boulevards)
Orari di apertura:
dal lunedi’ alla domenica
11h30 – 15h00 / 18h00 – 22h00
Prezzi:
tra i 18€ e i 25€ (vino compreso)
NON ACCETTANO PRENOTAZIONI
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3 Trackbacks
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[...] CHARTIER [...]
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[...] avere brutte sorprese: in tutta la rue Sainte Anne, e in generale nei posti molto frequentati (tipo Chartier), se siete in tanti dovete essere tutti presenti, altrimenti non vi fanno entrare. È quindi [...]
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[...] dopo Toulouse-Lautrec ho voglia di condividere con voi la cucina indiana, quella in cui secondo me mettono droghe pesanti [...]


Michela
199 giorni ago
Ci sono stata nell’Agosto del 2008, durante una vacanza a Parigi.
Che dire, la tua descrizione mi ha fatto rivivere per un attimo quella serata. Ho adorato quel posto…si coglie la vera essenza parigina.
Sono sicura che prima o poi ci tornerò!
Complimenti per questo sito…è fantastico!
Claudia
207 giorni ago
Concordo in pieno!!!
Non smetterò mai di ringraziare il mio amico parigino che me l’ha consigliato. Adesso è diventato quasi una tappa d’obbligo per i miei amici che mi vengono a trovare a Parigi [con tanto di discussione perenne sul sapere se il babà al rum è francese o italiano...].
Anch’io adoro l’effetto visivo, merita davvero.
stefano
610 giorni ago
Ciao dopo aver letto il tuo post su Chartier avevo quasi paura ad avvicinarmici, settimana scorsa sono venuti a trovarmi i miei genitori e ci siamo andati:
NIENTE FILA!
Caronte non c’era o se era lui era sotto sedativi.
Gentilissimi tutti!
Mio padre ha preso un’orata e mi ha assicurato che era buona,io e mia madre carne,certo non è alta cicina ma ça va, il sorbetto al lampone buonissimo, pure l’ile flottante che ho preso io, e la delizia al cioccolato era molto buona!!!
che dire,prezzi modici, posto bello, andateci.
IP
610 giorni ago
Ahahah, ciao Stefano, il tuo commento mi ha fatto morire!
Che dire? Meglio così! È da un po’ che non ci vado, magari Caronte è andato in pensione. A me quello che piace di più di Chartier è proprio l’effetto visivo, secondo me è proprio bello!
Imolese
824 giorni ago
Mi delurko per dirti che da Chartier ci sono stata pochi giorni fa, durante un viaggio a Parigi (città in cui vado di tanto in tanto, il tuo blog è uno dei miei riferimenti per sapere se ci sono novità). Sottoscrivo in pieno tutto quel che hai detto, è un posto spettacolare e vale decisamente la fila. Noi abbiamo trovato una carontessa anziché un caronte, ma probabilmente era perché siamo andati a pranzo (mega fila anche a pranzo, comunque). Volevo anche dirti che quando siamo andati noi abbiamo trovato un cartello che indicava il servizio continuato fino a sera, ma vedo che sul sito l’orario continua a essere quello tradizionale.
Andateci assolutamente! E’ veramente un viaggio nel tempo!