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Come immatricolare una macchina europea in Francia

Ok, ora sono pronta ad affrontare l’argomento visto che mi è capitato di occuparmene grazie al mio lavoro ! 😀

Le istruzioni di questo post riguardano la procedura per immatricolare un’automobile con targa europea in Francia, e ottenere una targa francese e la famosa carte grise (certificato di immatricolazione francese). Per qualsiasi altro caso vi invito a consultare i links utili alla fine del post.

Se non avete tempo o voglia di occuparvene questa è una procedura che si può fare tranquillamente con una delega, se volete che me ne occupi io per voi contattatemi su Paris pocket – Facilitateur de vie®.

Quali documenti servono

per le automobili immatricolate in Europa non serve nessuna traduzione, ma come al solito l’impiegato ottuso è sempre dietro l’angolo, quindi il consiglio che vi dò è di confermare sempre prima via email.

Prima di prendere appuntamento assicurati di aver raccolto tutti ma proprio tutti i documenti che servono e portati sempre dietro anche gli originali oltre che le fotocopie. Ecco la lista:

  • Carta d’IDENTITÀ
  • LIBRETTO originale (compresa la parte piccola) o un documento ufficiale che attesta la proprietà
  • Un Justificatif de domicile
  • REVISIONE francese (o europea) di meno di 6 mesi se la macchina ha più di 4 anni
  • Modulo cerfa n°13750*05
  • FATTURA d’acquisto
  • Il CERTIFICATO DI CONFORMITÀ (COC) che va richiesto al costruttore (spesso si può fare direttamente online). La richiesta di questo documento è aleatoria e ancora non ho capito con quali criteri lo richiedono. Siccome è caro, la tecnica che uso io è di andare una prima volta senza questo documento e se proprio lo vogliono tornare una seconda volta.
  • 2 BUSTE A4 + 2 FRANCOBOLLI 50g (non attaccarli sulle buste perché a volte non servono)
  • QUITUS FISCAL: questo documento viene rilasciato dall’ufficio delle Impôts da cui dipendi e per richiederlo devi portarti dietro la fattura acquisto, il libretto originale, la carta d’identità e un justificatif de domicile.
  • Un mezzo di PAGAMENTO (contanti, assegno o carta di credito). Per avere un’idea di quanto dovrai pagare puoi fare una simulazione QUI

Cosa fare poi

Quando hai tutti i documenti prendi appuntamento direttamente online sul sito della Prefettura. È possibile anche fare il tutto per posta, ma personalmente preferisco andare di persona per evitare di allungare i tempi se c’è bisogno di documenti particolari.

In Prefettura controlleranno i documenti e dopo aver pagato ti rilasceranno un certificato provvisorio con cui potrai circolare liberamente. Targa e carte grise ti arriveranno per posta al massimo un mese dopo.

12 Commenti

  1. Cristina ha detto:

    Ciao, mi sono trasferita in Francia da circa 2 mesi. Ho bisogno de reimmatricolare la mia auto. Ho letto che bisogna avere il comprovante di pagamento dell’auto. Io non ho ancora finito do pagarla, ci sono problemi?

  2. Maria ha detto:

    Buongiorno,
    Per Mia figlia, residente in Francia, devei comprare un’auto a benzina in Italia, per poi esportarla ed immatricolarla in Francia.
    A questa nuova auto, Dovrei far montare l’impianto GPL dal nostro impiantista di fiducia italiano. Un impianto montato e omologato in Italia verrà accettato in Francia? Che pratiche occorrerà fare?
    Esiste un ufficio di pratiche auto in Costa Azzurra, al quale affidarmi per tutto.
    Grazie per le informazioni che mi darai.

  3. max ha detto:

    Buongiono,
    la mia compagna vorrebbe acquistare in italia un pulmino 9 posti, immatricolarlo in francia ed utilizzalo in francia per la sua azienda.
    Lei e’ inglese ed ha la risiednza in inghilterra.
    la sua azienda opera in francia dove e’ regolamente registrata con numero SIRET ecc.
    vorrei sapere se e’ possibile immatricolare il pulmino a nome della ditta, e se ci sono restrizioni a riguado.
    E’ possibile fare la procedura di immatricolazione a distanza senza dover guidare il pulmino fino in francia
    Grazie

  4. Marco ha detto:

    Buongiorno,
    vivo in Francia ma sto considerando l’idea dell’acquisto di un auto da un amico in Italia per poi re-immatricolarla a Parigi. Ho fatto quindi una simulazione del costo dell’immatricolazione col simulatore on-line (caso di Première immatriculation en France d’un véhicule
    Importé). Per l’auto in questione (1.6l 120cv benzina) mi risulta la cifra sbalorditiva di 2.770€! In base alla sua esperienza e per un auto del tutto normale, è davvero la cifra a cui andrei incontro? Inoltre l’auto é dotata di impianto GPL (impianto installato successivamente quindi non originario all’auto). Goderebbe delle agevolazioni relative? In caso di auto ache a GPL il costo di immatricolazione è praticamente nullo.. Grazie mille!

    • IP ha detto:

      Ciao Marco, il simulatore serve appunto a questo perché i prezzi cambiano a seconda di mille varianti che io non conosco. Io di solito pago in media 200-300€, controlla di aver riempito bene tutti i campi con le giuste informazioni, sul sito è spiegato tutto molto bene. E per qualsiasi dubbio contatta la Prefettura, di solito sono abbastanza disponibili.

      • Marco ha detto:

        Visto che avevo commesso un errore “sciocco” ma importante faccio una precisazione: benché ci sia scritto “CV” i cavalli da inserire non sono quelli “vapore” come si potrebbe credere a prima vista bensì gli “chevaux fiscaux” che per la macchina in questione risultano 7 (e non 120..). Magari può essere utile a qualcun’altro. Saluti.

  5. Noemi ha detto:

    Ciao, io ho appena immatricolato la mia vettura italiana in Francia. Con il nuovo libretto di circolazione (provvisorio o definitivo) bisogna recarsi presso un qualsiasi garagista e le targhe vengono stampate e installate sul momento.
    Informazione aggiuntiva: il libretto (certificat d’immatriculation) viene rilasciato in versione provvisoria (valido un mese, obbligo di installare le nuove targhe entro 24 ore) se ci si reca in prefettura e si paga sul posto, viene poi inviato con raccomandata a casa dopo un paio di giorni dal rilascio di quello provvisorio.

  6. Marco ha detto:

    Buongiorno
    Il quitus fiscal serve solo per le auto non comunitarie, la targa in Francia non arriva a casa “con il libretto vai in un qualunque negozio dove fanno le chiavi e te le fai stampare”.
    Ciao

    • IP ha detto:

      Ciao Marco, il quitus serve sempre (ho immatricolato macchine italiane, tedesche, ecc…) e me lo hanno sempre chiesto. Quello che è aleatorio è il COC.
      Per la targa chiederò meglio la prossima volta in Prefettura perché l’ultima volta mi hanno detto che mandavano tutto per posta, vi faccio sapere!

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