Il concetto di escursione termica
Una delle cose che ho imparato a gestire dopo anni di vita a Parigi è il concetto di tempo, non il tempo che scorre, ma quello meteorologico.
Appena arrivata e abituata al clima italiano (per di più romano), rimanevo puntualmente fregata all’apparire di uno sparuto raggio di sole. Vale la pena quindi spiegarvi un po’ come funziona il clima parigino.
Qui con il tempo non si scherza (e quando mai!) e le classiche frasi “Fa caldo oggi, fa più freddo di ieri, credo che nel week end pioverà”, non sono frasi buttate lì per animare conversazioni sterili, sono vere e proprie previsioni divinatorie che influenzeranno un sacco di cose!
Ecco in breve quello che succede qui:
- QUANDO C’E’ IL SOLE DI NORMA FA FREDDO perché è un sole freddo o comunque che non scalda come il nostro (chiaramente in piena estate, se disgraziatamente il sole esce, è caldo).
- CLIMA E TEMPERATURA POSSONO CAMBIARE ANCHE TRE VOLTE AL GIORNO (ma quanto amo le Alpi che proteggono l’Italia!). Le mezze stagioni non esistono: no no, non è che non ci sono più le mezze stagioni, proprio non sono mai esistite! Si passa dal freddo glaciale (con sole), all’umido piovoso (senza sole), alla temperatura mite con nuvole (raro), fino a finire con la celebre CANICULE! Cioé 30° umidi a cui i francesi non sono abituati e a causa dei quali attivano mille piani di sicurezza e prevenzione.
- C’E’ SEMPRE VENTO! Che sia gelido o tiepido, almeno una volta al giorno ne avrete diritto… ma è vero anche che è grazie al vento che Parigi è meno inquinata di Roma per esempio.
Tutte queste caratteristiche causano diverse conseguenze nel comportamento degli abitanti della capitale francese.
In generale succede che appena esce un raggio di sole, anche se fanno 11° (che obiettivamente non è una temperatura così elevata) o anche meno, la gente impazzisce, tira fuori le infradito, le magliettine, le stoffe leggere, vanno tutti in roller e si sbracano nei parchi, ma soprattutto… sorridono!
All’inizio li prendevo per pazzi, ma ora anche io sono come loro!
Perché quando arriva un po’ di sole non sai mai quanto durerà (un’ora? Mezza giornata? Due giorni?) e soprattutto non sai mai quando tornerà, quindi bisogna approfittare!
Gli sbalzi di temperatura poi ti obbligano a vestirti a cipolla perché, soprattutto verso marzo, può succedere di uscire di casa la mattina e avere molto freddo, per poi nel pomeriggio o in serata avere molto caldo, sempre relativamente parlando e senza contare gli sbalzi da dentro a fuori la metropolitana e viceversa.
Ma c’è una caratteristica alla quale non riesco ancora ad abituarmi: il concetto di escursione termica.
A Parigi può capitare per esempio di vedere gente con le infradito, il cappotto e la sciarpa (o le famose ballerine senza calze) anche se fuori ci sono -2°! O viceversa vedere qualcuno vestito di una semplice felpa quando io ho 800 strati, più guanti, berretto e sciarpa che mi strangola.
Oppure quando fa caldo e io esco in maglietta, mi è capitato di vedere gente imbacuccata come un pupazzo di neve!
Allora io mi domando: perché? Non hanno guardato le previsioni del tempo o semplicemente questo popolo nordico non è dotato di termostato interno?
Perché nonostante le inconguenze il parigino non suda, non diventa paonazzo e neanche viola-verde dal freddo, quello che invece capita a me!?
È per questo che se abitate a Parigi, o prevedete di venirci in vacanza, quello che consiglio sempre è di studiarvi il meteo giorno per giorno: io per esempio, per capire come vestirmi ogni giorno, ho preso l’abitudine di andare su internet per vedere esattamente che temperatura ci sarà!
A buon intenditore…


che piacere aver trovato questo sito,sono giorni che mi arrovello sul web,fantastico!
verrò da Roma a parigi dal 13 di ottobre al 16,alloggero nel quartiere Operà…sono in viaggio per l’anniversario e vorrei girare parigi nel migliore dei modi,sopratutto,visto che in albergo mi spetta solo la colazione vorrei mangiare senza spendere un mutuo…
puoi aiutarmi con un piccolo etinerario che parta dall’Operà? ma sopratutto…che abiti divrò portare in quel periodo? aiutatemi!
ciao, complimenti per il sito, è davvero ben fatto e utilissimo! ma a prop del clima, qualcuno sa dirmi se il caldo di questi giorni è lo standard estivo? io sono venuta quà per passare l’estate al fresco
Aiutatemi a capire se devo preparare il piano b!!! grazie.
e che dire di una sarda a Parigi??
arrivata qui a Novembre 2008, ho sofferto tantissimo durante il mio primo inverno francese.. uscivo di casa vestita tipo omino michelin, multiplo strato di morbidezza, e sembrava pesassi dieci kg di più.
poi a poco a poco pero mi ci sono abituata, sempre una sciarpa e i guanti in borsa, mai l’ombrello, e quest’ultimo inverno sono riuscita ad andare al lavoro tranquillamente con vestitino e stivali.
da notare che i vestitini in sardegna non li mettevo nemmeno sotto tortura.
parigi ti cambia.; sorridi se c’é il sole.. anche se poi sa che dura per mezz’ora…. e quando piove.. (vogliamo parlare di sabato scorso???) ti accoccoli con il tuo plaid e ti addormenti felice.
Vita di una ragazza che affronta da sola il distacco da casa e ogni giorno si ripete che ne vale la pena anche se fa freddo e delle spiagge della sardegna c’è solo un ricordo..
aahahah, io quando anni fa
ho passato 5 mesi a Parigi nel periodo primavera-autunno, ed ero sempre con il naso calante, sai come i bimbi delle elementari
.
E non riuscivo a spiegarmi come potessero transitare le 4 quattro stagioni in una sola giornata.
Ma devo dire che tirando le somme fece anche un’estate calda…. l’ultima estate passata a Parigi è stato un trauma siamo passati dai 38° di Roma ai 12° con pioggia di Parigi…. brrrrrrr. Comunque non finisce mai di affascinarmi e ci torno sempre moooolto volentieri
ciao
mai portato l’ombrello
appena arrivata l’ho comprato visto il cambiare repentino del tempo. credo che sia ancora nell’armadio con l’etichetta del prezzo
Quotissimo a proposito dell’ombrello! Direi anzi che l’uso o meno di ombrello fa la differenza tra chi conosce bene il clima e chi non lo conosce (es. turisti in visita per la prima volta). Anch’io ai primi viaggi parigini ci sono cascata, poi ho capito come funziona e a Parigi non uso mai l’ombrello. Tanto smette dopo poco, venisse già anche una tempesta tropicale il tempo di ripararsi da qualche parte ed è già finito. Una volta esco dal Petit Palais (ero alla mostra di Demarchelier), cielo spaventoso ovunque, acqua a secchiate, mi tiro su il cappuccio e il tempo di attraversare l’avenue e arrivata al marciapiede opposto il cielo era pulito. Roba assurda.
Si si si, l’ombrello!! Certo!! Io sono anni che non lo compro più e che vado rigorosamente in giro col cappuccio, e ogni volta che qualcuno mi viene a trovare insiste per mettermi sotto un ombrello, ma ormai sono abituata all’inutilità di questo oggetto.
E per quanto riguarda gli acquazzoni idem! L’anno scorso, dopo 8 anni di vita parigina, ho assistito a un “vero” temporale (con tanto di tuoni e lampi) e mi sono resa conto che effettivamente non ne vedevo uno da tempo!
Mammamiaaaaaaaaaaaaa quanto hai ragione!!!!
Anche io sono di Roma e da 4 anni e mezzo litigo col tempo!
Ancora non riesco ad abituarmi!
Ma quello che mi fa più impazzire è vedere addirittura quelli di colore adattati alla meraviglia al clima di qui… ma per loro non dovrebbe essere ancora più freddo che per noi? Eppure vengono da paesi più caldi dei nostri.
Confermo immediatamente la storia delle infradito, anche io vestita a cipolla e tornata a casa sudando, oggi una mia collega di colore… era con le infradito!!!
Comunque pure io ormai mi sono abituata a vedere almeno la temperatura su internet prima di uscire! eheheheheh…
E un’altra cosa… qui l’ombrello è completamente inutile!
Quando piove, la maggior parte delle volte, è talmente fina la pioggia che l’ombrello t’impiccia pure, difficile vedere quei temporaloni a cui siamo abituati a Roma! Come è difficile anche sentire e vedere tuoni e fulmini!
Io invece mi sono trasferito in Francia 2 settimane fa. Vivo in costa azzurra a due passi da Cannes e Juan le Pin. Mi ha fregato il fatto di pensare di essere al mare
, vedi il sole, metti la giacchettina di pelle, maglioncino di cotone, esci, fai il figo .. é da sabato che sto male, penso di aver anche avuto un po’ di febbre e ho avuto un raffreddore che non ti dico nel weekend!!