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Il PACS – come sposarsi con meno burocrazia

http://www.wikio.it

PACS MANOggi parliamo di un’ennesima istituzione francese (ma non solo francese) che in Italia non esiste e non esisterà mai: il PACS (Pact Civil de Solidarité = Patto Civile di solidarietà).

Visto che il 10 ottobre Italiani Pocket convolerà a giusto PACS, e visto che il sito è unicamente frutto delle mie esperienze, mi sembra dovuto spiegarvi di cosa si tratta.

In Francia due persone che vivono insieme non sono obbligate a sposarsi per avere un qualche diritto o riconoscimento e si ha la possibilità di fare tre tipi di scelta (o anche tutte e tre le scelte nel corso della propria vita):

frecciaI meno inclini alle formalità possono fare un certificato di CONCUBINAGE. Vivono insieme, hanno un’attestato del comune ma non dichiarano le tasse insieme. I concubini non hanno molti diritti per proteggere la loro coppia e i loro figli, ma sono riconosciuti come coppia di fatto.

frecciaIl PACS dà quasi gli stessi diritti del matrimonio tranne qualche piccola differenza

frecciaIl MATRIMONIO (che tutti noi conosciamo)

Il PACS esiste dal 1999 ed è una soluzione supplementare e molto semplice di organizzare la vita a due: è un contratto tra due persone di sesso opposto o uguale che le rende coppia di fatto con tutti i diritti e doveri che ne conseguono.

Le differenze più evidenti tra un PACS e un matrimonio sono principalmente tre:

frecciai due coniugi conservano ognuno il suo cognome

freccianon esiste il divorzio (in caso si separazione si rescinde il contratto)

frecciaqualche differenza in caso di decesso di un coniuge che, per scaramanzia, non mi sono studiata! :-)

QUI trovate la tabella dettagliata delle differenze tra questi tre tipi di “contratto”

COME FACCIO A PACSARMI ?

I passi da effettuare sono tre :

frecciacostituire il dossier con tutti i documenti richiesti

frecciaandare al tribunale d’istanza del proprio comune di residenza per depositare il dossier e prendere appuntamento per la firma ufficiale

frecciail giorno dell’appuntamento andare a ritirare i documenti timbrati e firmare

E CHE DOCUMENTI DEVO PRESENTARE?

Visto che parlo a un pubblico di italiani, vi indico i documenti da presentare in quanto stranieri in suolo francese:

frecciafotocopia della carta d’identità

frecciaestratto di nascita con filiation (nome dei genitori) su modello internazionale: si richiede al proprio comune di nascita che ha dei moduli appositi tradotti in francese e inglese.

frecciaattestazione che certifica l’assenza di parentela tra i due partner (QUI trovate il modello).

frecciaattestazione di residenza comune (QUI trovate il modello).

frecciala convenzione di PACS: è il contratto vero e proprio che potete redigere come più vi piace, l’importante è nominare due o tre nel contratto (QUI trovate il modello).

frecciacertificato di coutume da richiedere al (e che comprende anche lo stato civile): costa 49€ e per ottenerlo dovete fornire fotocopia della carta d’identità, estratto di nascita e… i soldi!

Piccola nota polemica: in tutta la montagna di documenti che abbiamo fornito, guarda caso solo quello italiano era a pagamento e non abbiamo potuto richiederlo online ma per posta… vabbé…

frecciaCertificato di non PACS che attesta che non si è già pacsati con qualcun’altro: si può richiedere online

frecciaAttestatione di stato civile se si risiede in Francia da più di un anno: si ottiene mandando una mail a questo indirizzo Rc.SCEC@diplomatie.gouv.fr e indicando data e luogo di nascita e indirizzo di residenza.

Oltre all’atto burocratico in sé, da qualche anno alcune Mairie hanno poi deciso di dare la possibilità a chi lo desidera di avere una cerimonia simbolica: perché il PACS è comunque un « contratto » da festeggiare e perché le coppie omosessuali che « ancora » non si possono sposare (succederà un giorno?) possano avere comunque una loro cerimonia.

A differenza del matrimonio, la cerimonia simbolica di PACS non ha nulla di istituzionale, il Sindaco legge un testo, si firma un « certifcato » (simbolico), ma la cosa più bella secondo me è che si puo’ organizzare come uno più lo desidera visto che non ci sono obblighi tradizionali, legislativi, ecc, ecc… carta bianca ai pacsati quindi!

E questo è tutto! QUE VIVA EL PACS!

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23 Commenti a “Il PACS – come sposarsi con meno burocrazia”

  • Paola scrive:

    Innanzitutto voglio dirti che questo sito è eccezionale e “denso” d’informazioni preziose !!! Poi vorrei chiederti se, per stipulare un PACS con un cittadino francese, bisogna NECESSARIAMENTE essere residenti in Francia … chiedo questo perché attualmente risiedo in Italia ma io ed il mio compagno francese vorremmo egualmente contrarre Pacs anche se facciamo la vita dei piccioni viaggiatori ormai da molti anni ! Che mi dici ?

    Grazie e a presto!

    • IP scrive:

      Ciao Paola,
      una delle condizioni del PACS è di dichiarare quale sarà la vostra residenza comune, credo che inviando il documento si possa fare comunque però sappi che poi sei tenuta a pagare le tasse qui in quanto pacsata, quindi à toi de voir! :-)

  • Irene scrive:

    Ciao ItalianiPocket !
    ho una domanda riguardante il pacs, io e il mio ragazzo desideremmo pacsarci al comune di parigi a luglio. Visto che anche tu ti sei pacsata a Parigi, vorrei chiederti
    1. ci si pacsa alla mairie de l’arrondissement in cui si vive?
    2. quanto tempo prima hai iniziato a fare le pratiche? ho visto che il tempo d’attesa é differente da città in città e vorrei sapere quanto si aspetta a parigi…
    3. per pacsarmi é necessario che io sia iscritta all’AIRE?

    Grazie mille del preziosissimo aiuto !
    Irene

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Irene :

      1. SI, è obbligatorio perché nel “contratto” si dichiara la residenza comune
      2. in media nel momento in cui consegni il dossier ti danno l’appuntamento un mesetto dopo… poi devi calcolare il tempo che ti ci vuole a raccogliere tutti i documenti
      3. Mmmh, non credo perché l’unico documento che devi richiedere al Consolato è lo Stato civile, ma non sono sicura, ti conviene chiamare.

      E auguri!!!

  • patrizia iacovitti scrive:

    Come sono contenta di aver trovato il tuo sito cara Italiani Pocket !
    Io e il mio compagno abbiamo deciso di PACSARCI e stavo già impazzendo cercando di capire che tipo di documenti richiedere.
    E un’altra cosa: il tuo commento a proposito del “Tu m’etonnes !” è assolutamente adorabile !!!!!!!! Ho avuto il tuo stesso problema e dopo 19 anni di vita parigina ancora non riesco a usarlo (anche se capisco perfettamente come funziona).
    Grazie ancora

  • lucia scrive:

    ok, difatti mi toccherà, grazie

  • lucia scrive:

    ciao ti scrivo ancora per un altra questione riguardante il PACS, ho telefonato al consolato italiano di riferimento per la mia zona e mi hanno detto che per rilasciare il certificato di coutume devo essere iscritta all aire e spostare la mia residenza.Ti risulta o in alternativa posso far tradurre da un giurato il mio documento di stato civile italiano?quella del consolato mi ha detto si si, ma non vorrei arrivare dopo una lunga attesa e tutte le pratiche sbrigate senza tutti i documenti necessari.
    grazie ancora

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Lucia,
      guarda tanto se non sei iscritta all’AIRE non hai molte alternative! :-)
      Ti consiglio di farti preparare il documento e poi di fare un salto in Comune per chiedere all’impiegata se va bene prima di raccogliere tutti gli altri documenti necessari.

  • giuseppe scrive:

    Salve,
    io invece vorrei sapere se è possibile contrarre un “civil partnership” in qualche stato d’Europa, senza essere cittadini di questo stato. Grazie anticipatamente.

  • lucia scrive:

    ciao volevo avere un informazione, tra una settimana mi trasferirò in francia per andare a convivere con il mio ragazzo francese, abbiamo intenzione di fare un Pacs e grazie a voi ho visto quello di cui ho bisogno. volevo solo sapere, dal momento che faccio un pacs ho diritto al sistema sanitario francese o devo lavorare/studiare per averne diritto.
    Grazie mille , il vostro sito è utilissimo
    lucia

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Lucia,
      per il funzionamento del sistema saniotario ti rimando a questo post : LA CARTE VITALE
      Se il tuo ragazzo già lavora e possiede una carte vitale, quando sarete “pacsati” tu potrai usufruire della sua copertura sanitaria fino a quando non sarai autonoma.

      Grazie a te e continua a seguirmi! :-)

  • Paola scrive:

    Tanti auguri anche da parte mia! Anch’io il 13 ho festeggiato l’anniversario (19°). Per quieto vivere con genitori di inizio secolo scorso, si scelse una cerimonia religiosa piuttosto che civile, ma l’alternativa, mancando un contratto come i pacs, sarebbe stata una convivenza, con il nulla legislativo italiano di allora e di oggi.
    Credo che un matrimonio, qualunque sia la “forma” debba essere festeggiato: è l’annuncio al mondo di una scelta di vita insieme.
    Siate felici!

  • Ale scrive:

    E grazie per i tuoi post sempre utilissimi (sto studiando in vista del mio trasferimento a Parigi, a Gennaio) e ricchi di info PRECISISSIME. Sei preziosa.

  • Ale scrive:

    Cara Italiani Pocket, a parte che mi devo scusare per avere usato almeno 3 volte la parola SBAGLIATA pax invece che PACS….argh!…sto avendo allucinazioni lessicali causate da quella famosa ditta di mobili svedesi??! Chiedo davvero scusa.
    Tornando al topic, e leggendo la tua equilibrata risposta, ti dico che sono quasi d’accordo con te: contratto per contratto, almeno evitiamo perdite di tempo e di costi inutili. Non sarà una cerimonia in Comune davanti al sindaco (o chi per lui) a dare un valore aggiunto.
    Tuttavia, sarò una tradizionalista incallita ma per me la celebrazione del matrimonio ha un valore enorme, in cui anche l’atmosfera ed il rito stesso hanno una componente fondamentale. In tutto questo io non potrò sposarmi in chiesa causa fidanzato divorziato, ed il rito civile non mi fa impazzire come idea (come dici tu: un contratto tout court), però PERSONALMENTE preferirei un rito anche simbolicamente completo o più completo possibile, e quindi credo che non sceglierei il Pacs nè il concubinage. Ma per intanto ancora tanti auguri e goditi i tuoi meravigliosi festeggiamenti.

    • Italiani Pocket scrive:

      ehehehe, abbasso i mobili svedesi! :-)
      Comunque… il mondo è bello perché è vario, quindi ti auguro di poter realizzare il tuo sogno come io ho realizzato il mio!

      a presto e grazie mille per auguri e complimenti, wow, mi viziate!

  • Ale scrive:

    Beh innanzitutto auguri, di cuore: ognuno dei 3passi che hai elencato nel post sono dei bei passi importanti.
    La domanda però che mi viene spontanea è: visto che oltre al matrimonio religioso esiste oggi anche un matrimonio civile, che non richiede fede religiosa e non richiede tutti quei requisiti che una funzione religiosa (di qualsiasi religione) richiede – che posizione assume il pax, perchè mai lo si sceglie? E’ forse più comodo perchè non obbliga all’iter della separazione (tocco legno)? E’ solo un contratto, da fare e da annullare, con facilità…ma questo secondo me toglie valore al gesto, all’atto, alla scelta. Non sto facendo polemica ma proprio questa settimana ho discusso con il mio fidanzato (francese) su pax e matrimoni (civile e religioso) e ho una mia opinione ben precisa, in cui il pax non trova molta collocazione. Tu che mi dici?
    Ciao e a presto

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Ale, molti italiani mi hanno fatto più o meno la stessa domanda ed ecco la mia risposta e il mio punto di vista: il PACS secondo me si colloca in quell’universo che si chiama “possibilità di scelta” di cui purtroppo in Italia non possiamo godere in svariati campi della vita quotidiana.
      C’è chi dà al matrimonio un valore molto forte, c’è chi invece lo considera un contratto come un altro che serve per ufficializzare la vita a due e soprattutto ad essere tutelati… allora, contratto per contratto, tanto vale scegliere la formula più semplice per arrivare allo stesso risultato! :-)
      Resta il fatto che simbolicamente matrimonio, pacs e concubinage sono tre momenti importanti nella vita di una coppia e resta il fatto che è meraviglioso poter SCEGLIERE il modo che ci assomiglia di più per sentirsi in DUE agli occhi dello Stato e della società… con il pacs basta una firma in tribunale e un MEGA FESTONE!!!

      a presto
      IP

  • Claudio scrive:

    Io e mia moglie il 10 ci trasferiamo a Paris!
    Auguroni per l’evento!Ou mieux, nos meilleurs voeux!

  • fra scrive:

    que viva el faaaaa (ups…)
    ricomincio:
    que viva el paaaaaaaacs!

  • Nandina scrive:

    be’, Auguri!!

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