Il PACS – come sposarsi con meno burocrazia
In onore del nostro primo anniversario, ripubblico questo post che forse è sfuggito a qualcuno!
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Oggi parliamo di un’ennesima istituzione francese (ma non solo francese) che in Italia non esiste e non esisterà mai: il PACS (Pact Civil de Solidarité = Patto Civile di solidarietà).
Visto che il 10 ottobre 2009 Italiani Pocket ha convolato a giusto PACS, e visto che il sito è unicamente frutto delle mie esperienze, mi sembra dovuto spiegarvi di cosa si tratta.
In Francia due persone che vivono insieme non sono obbligate a sposarsi per avere un qualche diritto o riconoscimento e si ha la possibilità di fare tre tipi di scelta (o anche tutte e tre le scelte nel corso della propria vita):
I meno inclini alle formalità possono fare un certificato di CONCUBINAGE. Vivono insieme, hanno un’attestato del comune ma non dichiarano le tasse insieme. I concubini non hanno molti diritti per proteggere la loro coppia e i loro figli, ma sono riconosciuti come coppia di fatto.
Il PACS dà quasi gli stessi diritti del matrimonio tranne qualche piccola differenza
Il MATRIMONIO (che tutti noi conosciamo)
Il PACS esiste dal 1999 ed è una soluzione supplementare e molto semplice di organizzare la vita a due: è un contratto tra due persone di sesso opposto o uguale che le rende coppia di fatto con tutti i diritti e doveri che ne conseguono.
Le differenze più evidenti tra un PACS e un matrimonio sono principalmente tre:
i due coniugi conservano ognuno il suo cognome
lo stato civile non cambia, quindi attualmente io sono single pacsata
non esiste il divorzio (in caso si separazione si rescinde il contratto)
qualche differenza in caso di decesso di un coniuge che, per scaramanzia, non mi sono studiata!
QUI trovate la tabella dettagliata delle differenze tra questi tre tipi di “contratto”
COME FACCIO A PACSARMI ?
I passi da effettuare sono tre :
costituire il dossier con tutti i documenti richiesti
andare al tribunale d’istanza del proprio comune di residenza per depositare il dossier e prendere appuntamento per la firma ufficiale
il giorno dell’appuntamento andare a ritirare i documenti timbrati e firmare
E CHE DOCUMENTI DEVO PRESENTARE?
Visto che parlo a un pubblico di italiani, vi indico i documenti da presentare in quanto stranieri in suolo francese:
fotocopia della carta d’identità
estratto di nascita con filiation (nome dei genitori) su modello internazionale: si richiede al proprio comune di nascita che ha dei moduli appositi tradotti in francese e inglese.
attestazione che certifica l’assenza di parentela tra i due partner (QUI trovate il modello).
attestazione di residenza comune (QUI trovate il modello).
la convenzione di PACS: è il contratto vero e proprio che potete redigere come più vi piace, l’importante è nominare due o tre leggi nel contratto (QUI trovate il modello).
certificato di coutume da richiedere al Consolato (e che comprende anche lo stato civile): costa 49€ e per ottenerlo dovete fornire fotocopia della carta d’identità, estratto di nascita e… i soldi!
Piccola nota polemica: in tutta la montagna di documenti che abbiamo fornito, guarda caso solo quello italiano era a pagamento e non abbiamo potuto richiederlo online ma per posta… vabbé…
Certificato di non PACS che attesta che non si è già pacsati con qualcun’altro: si può richiedere online
Attestatione di stato civile se si risiede in Francia da più di un anno: si ottiene mandando una mail a questo indirizzo Rc.SCEC@diplomatie.gouv.fr e indicando data e luogo di nascita e indirizzo di residenza.
Oltre all’atto burocratico in sé, da qualche anno alcune Mairie hanno poi deciso di dare la possibilità a chi lo desidera di avere una cerimonia simbolica: perché il PACS è comunque un « contratto » da festeggiare e perché le coppie omosessuali che « ancora » non si possono sposare (succederà un giorno?) possano avere comunque una loro cerimonia.
A differenza del matrimonio, la cerimonia simbolica di PACS non ha nulla di istituzionale, il Sindaco legge un testo, si firma un « certifcato » (simbolico), ma la cosa più bella secondo me è che si puo’ organizzare come uno più lo desidera visto che non ci sono obblighi tradizionali, legislativi, ecc, ecc… carta bianca ai pacsati quindi!
E questo è tutto! QUE VIVA EL PACS!


….per chiarire meglio la mia domanda: in francia esiste la differenza tra residenza e domicillio??
tanks
Ciao Italianissima Pocket!
E dal panico passo al tuo sito con un sorriso ed un ringraziamento grande!
Mi sono trasferita da un mese alla Reunion perchè il mio ragazzo belga lavora qui e dopo la nascita del nostro cucciolo abbiamo deciso di “Pacsarci”…ancora faccio fatica ad usare questa parola strana…. Non conoscendo bene il francese già mi veniva l’ansia a capire come fare…ma per fortuna nel mondo ci sono persone che hanno l’abilità di fare cose utili buone e fatte bene!!!
GRAZIEEEEEEE!
Allora prima domanda:
1 visto che siamo alla Reunion pensi che sia fattibile domandare i vari doc al consolato via mail?
2 é necessaria anche la mia residenza in suolo francese o basta il domicilio? il mio compagno dice di no che basta solo la sua di residenza ma io ho trovato info discordanti e non ci capisco una mazza!!!
Per ora questo.
Ancora mille grazie e buonissima vita a te e alla tua PACS-FAMIGLIAAAAAA!
Ciao Silvia,
intanto félicitations per questo passo!
cerco di rispondere alle tue domande:
1. Ti conviene telefonare, credo che la richiesta si possa fare via mail ma poi te lo dovranno mandare per posta.
2. Per la residenza devi fare il foglio in cui comunicate che abitatre insieme e segnalare l’indirizzo, tutto qui, in Francia non c’è differenza tra domicilio e residenza
A presto
Ciao a tutti,
innanzi tutto complimenti per questo utilissimo sito. Ho letto un po’ in alcune sue sezioni, ma non ho trovato una risposta chiara al mio problema : posso contrarre un PACS anche se non sono iscritto all’AIRE?
X info : vivo in Francia da più di tre mesi, ma non ho ancora deciso se iscrivermi o meno (in realtà per ragioni personali non vorrei farlo adesso). Tra poco rientrero’ in Italia per le vacanze e dunque eventualmente i certificati li potrei richiedere direttamente in Italia e poi fare una traduzione “assermenté” in Francia. Cosa ne pensate ?
Grazie mille
Andrea
Ciao Andrea,
l’iscrizione all’AIRE serve solo per facilitare le cose per quanto riguarda il PACS, se riesci comunque ad avere tutti i documenti necessari in Italia no problem.
Ciao italianipockets,
prima di tutto complimenti per il sito; mi sono trasferita da poco a Parigi e i tuoi consigli su ristoranti e altro mi hanno gia’ aiutata a sentirmi meno persa in questo vasto e caotico brulicare di posti cari e turistici
Io e il mio findanzato stiamo pensando di fare un PACS, soprattutto considerato che io da poco sono disoccupata
Ho seguito le tue utilissime informazioni e ho gia’ iniziato a raccogliere i vari documenti. Una sola domanda: dove si vanno a registrare i documenti? Dal sito del mio arrondissement mi sembra di aver capito che devo andare al Tribunal de grande intance de Paris. E’ corretto? E in questo caso, come si fa a prendere l’appuntamento?
Grazie ancora
Ciao Fa,
devi andare al Tribunale d’istanza del tuo arrondissement di residenza, non a quello di Parigi. Di solito ogni mairie d’arrondissement ha all’interno il suo tribunale, informati lì e… auguri!
Ciao! Grazie per le informazioni, sempre utilissime.
Vorrei sapere come richiedere l’attestazione di stato civile, se risiedo da pochissimo in Francia.
Grazie mille un saluto da futura pacsata
Ciao Amanda,
l’attestazione di Stato Civile è anche compresa nel certificato di coutume che ti dà il Consolato mi sembra, ma nel momento in cui ne fai richiesta chiedi conferma.
ciao volevo chiedere un informazione a tutti i pacsati..
Prima di tutto grazie per i preziosi consigli di questo post che mi hanno permesso di non “sclerare” nel costituire il mio dossier.
Ho tutti i documenti tranne il “Demande de délivrance de certificat de non pacte civil de solidaritè” che ho chiesto on line intorno al 20 dicembre,
e il “certificato di coutume” per il quale ho inviato certificato di nascita, letterina di ringraziamenti e assegno al consolato intorno al 22 dicembre..
Secondo le vostre esperienze questi documenti richiesti mi arriverano per la fine di gennaio data in cui devo consegnare il mio dossier??
Grazie mille
Bisous
Ciao FuturaPacsata
noi li abbiamo ricevuti in una quindicina di giorni, ma devi calcolare che ci sono state le vacanze, gli scioperi e la neve! Quindi ti consiglio di cercare di chiamare per capire se la tua domanda è stata almeno ricevuta e se è ripartita.
Auguri!!
grazie
sulla domanda di delivrance on line mi dice che il dossier è in corso di trattamento… per quanto riguarda il consolato di parigi…. magari mi rispondessero!! cmq lascio passare questa settimana e poi riproverò a chiamare perche penso che la lettera sia stata ricevuta in questi giorni….
Bisous
Certificato di coutume ricevuto dal consolato!! evvai manca solo il certificato di non pacs richiesto online!
Incrocio le dita!
ciao merci x tte le info che hai postato utilissime davvero che stavo impazzendo a capire come si fa x pacsarmi in Francia,volevo solo sapere se era necessaria la residneza di uno o di entrambi in Francia x chiedere il pacs o possiamo essere anche tutti e 2 cittadini italiani e residenti in italia? il mio compagno è residente in italia ma ha la cittadinanza sia italiana che francese,cose si dovrebbe fare?potremmo stabilire la residenza comune in italia o x forza in francia?
Ciao Luvy,
se sei cittadina italiana, residente in Italia, perché ti vuoi pacsare in Francia?? Se abiti in Italia il PACS non esiste e non è quindi un documento valido.
io ho lo stesso problema tuo io e il mio ragazzo siamo entrambi cittadini italiani e residenti in italia,qui il matrimonio omosessuale o cmq il pacs non esiste quindi stavamo pensando alla francia dato che lui ha la cittadinanza francese oppure alla america però anche a me è venuto il dubbio come x la Spagna se serviva la residenza di uno dei due in Francia o basta la cittadinanza :S :S :S :S
Stop stop stop!! Se vi pacsate e poi tornate in Italia non serve a nulla perché in Italia non è riconosciuto. Se un giorno dovessi tornare a vivere in Italia sarei considerata “nubile”, quindi l’unico modo per essere riconosciuti come coppia in Italia è il matrimonio o… l’espatrio!
Ciao Italiani POcket! Già un anno? Allora é quasi un anno che non mi sono ancora pacsata! Avevo letto bene tutta la tua guida e ci apprestavamo ad iniziare il percorso ma poi la vita scorre più veloce di noi e abbiamo rimandato. Ce la faremo nel 2011? Chissà.
Intanto ho apero un blog assolutamente non serio anzi molto ironico, per stemperare le cose che non mi piacciono di parigi.
Se ti va fai un salto e 4 risate: http://michettabaguette.blogspot.com/
Bacioni e continua cosi, sei utilissima
è già passato un anno??? ooohhhh <3 angurie pacsini miei preferiti <3
Il primo anniversario! AUGURI!
Sono pacsata da un paio di settimane…grazie a questo fantastico sito/blog ho sistemato “tutta” la burocrazia necessaria!
Grazie anche per tutte le altre numerosissime informazioni: sono state fondamentali per me e il mio fidanzato in questi mesi di “espatrio”!
Abbracci
Margherita @Roquebrune Cap-Martin
Innanzitutto voglio dirti che questo sito è eccezionale e “denso” d’informazioni preziose !!! Poi vorrei chiederti se, per stipulare un PACS con un cittadino francese, bisogna NECESSARIAMENTE essere residenti in Francia … chiedo questo perché attualmente risiedo in Italia ma io ed il mio compagno francese vorremmo egualmente contrarre Pacs anche se facciamo la vita dei piccioni viaggiatori ormai da molti anni ! Che mi dici ?
Grazie e a presto!
Ciao Paola,
una delle condizioni del PACS è di dichiarare quale sarà la vostra residenza comune, credo che inviando il documento si possa fare comunque però sappi che poi sei tenuta a pagare le tasse qui in quanto pacsata, quindi à toi de voir!
Ciao ItalianiPocket !
ho una domanda riguardante il pacs, io e il mio ragazzo desideremmo pacsarci al comune di parigi a luglio. Visto che anche tu ti sei pacsata a Parigi, vorrei chiederti
1. ci si pacsa alla mairie de l’arrondissement in cui si vive?
2. quanto tempo prima hai iniziato a fare le pratiche? ho visto che il tempo d’attesa é differente da città in città e vorrei sapere quanto si aspetta a parigi…
3. per pacsarmi é necessario che io sia iscritta all’AIRE?
Grazie mille del preziosissimo aiuto !
Irene
Ciao Irene :
1. SI, è obbligatorio perché nel “contratto” si dichiara la residenza comune
2. in media nel momento in cui consegni il dossier ti danno l’appuntamento un mesetto dopo… poi devi calcolare il tempo che ti ci vuole a raccogliere tutti i documenti
3. Mmmh, non credo perché l’unico documento che devi richiedere al Consolato è lo Stato civile, ma non sono sicura, ti conviene chiamare.
E auguri!!!
Come sono contenta di aver trovato il tuo sito cara Italiani Pocket !
Io e il mio compagno abbiamo deciso di PACSARCI e stavo già impazzendo cercando di capire che tipo di documenti richiedere.
E un’altra cosa: il tuo commento a proposito del “Tu m’etonnes !” è assolutamente adorabile !!!!!!!! Ho avuto il tuo stesso problema e dopo 19 anni di vita parigina ancora non riesco a usarlo (anche se capisco perfettamente come funziona).
Grazie ancora
ok, difatti mi toccherà, grazie
ciao ti scrivo ancora per un altra questione riguardante il PACS, ho telefonato al consolato italiano di riferimento per la mia zona e mi hanno detto che per rilasciare il certificato di coutume devo essere iscritta all aire e spostare la mia residenza.Ti risulta o in alternativa posso far tradurre da un giurato il mio documento di stato civile italiano?quella del consolato mi ha detto si si, ma non vorrei arrivare dopo una lunga attesa e tutte le pratiche sbrigate senza tutti i documenti necessari.
grazie ancora
Ciao Lucia,
guarda tanto se non sei iscritta all’AIRE non hai molte alternative!
Ti consiglio di farti preparare il documento e poi di fare un salto in Comune per chiedere all’impiegata se va bene prima di raccogliere tutti gli altri documenti necessari.
Salve,
io invece vorrei sapere se è possibile contrarre un “civil partnership” in qualche stato d’Europa, senza essere cittadini di questo stato. Grazie anticipatamente.
ciao volevo avere un informazione, tra una settimana mi trasferirò in francia per andare a convivere con il mio ragazzo francese, abbiamo intenzione di fare un Pacs e grazie a voi ho visto quello di cui ho bisogno. volevo solo sapere, dal momento che faccio un pacs ho diritto al sistema sanitario francese o devo lavorare/studiare per averne diritto.
Grazie mille , il vostro sito è utilissimo
lucia
Ciao Lucia,
per il funzionamento del sistema saniotario ti rimando a questo post : LA CARTE VITALE
Se il tuo ragazzo già lavora e possiede una carte vitale, quando sarete “pacsati” tu potrai usufruire della sua copertura sanitaria fino a quando non sarai autonoma.
Grazie a te e continua a seguirmi!
Tanti auguri anche da parte mia! Anch’io il 13 ho festeggiato l’anniversario (19°). Per quieto vivere con genitori di inizio secolo scorso, si scelse una cerimonia religiosa piuttosto che civile, ma l’alternativa, mancando un contratto come i pacs, sarebbe stata una convivenza, con il nulla legislativo italiano di allora e di oggi.
Credo che un matrimonio, qualunque sia la “forma” debba essere festeggiato: è l’annuncio al mondo di una scelta di vita insieme.
Siate felici!
E grazie per i tuoi post sempre utilissimi (sto studiando in vista del mio trasferimento a Parigi, a Gennaio) e ricchi di info PRECISISSIME. Sei preziosa.
Cara Italiani Pocket, a parte che mi devo scusare per avere usato almeno 3 volte la parola SBAGLIATA pax invece che PACS….argh!…sto avendo allucinazioni lessicali causate da quella famosa ditta di mobili svedesi??! Chiedo davvero scusa.
Tornando al topic, e leggendo la tua equilibrata risposta, ti dico che sono quasi d’accordo con te: contratto per contratto, almeno evitiamo perdite di tempo e di costi inutili. Non sarà una cerimonia in Comune davanti al sindaco (o chi per lui) a dare un valore aggiunto.
Tuttavia, sarò una tradizionalista incallita ma per me la celebrazione del matrimonio ha un valore enorme, in cui anche l’atmosfera ed il rito stesso hanno una componente fondamentale. In tutto questo io non potrò sposarmi in chiesa causa fidanzato divorziato, ed il rito civile non mi fa impazzire come idea (come dici tu: un contratto tout court), però PERSONALMENTE preferirei un rito anche simbolicamente completo o più completo possibile, e quindi credo che non sceglierei il Pacs nè il concubinage. Ma per intanto ancora tanti auguri e goditi i tuoi meravigliosi festeggiamenti.
ehehehe, abbasso i mobili svedesi!
Comunque… il mondo è bello perché è vario, quindi ti auguro di poter realizzare il tuo sogno come io ho realizzato il mio!
a presto e grazie mille per auguri e complimenti, wow, mi viziate!
Beh innanzitutto auguri, di cuore: ognuno dei 3passi che hai elencato nel post sono dei bei passi importanti.
La domanda però che mi viene spontanea è: visto che oltre al matrimonio religioso esiste oggi anche un matrimonio civile, che non richiede fede religiosa e non richiede tutti quei requisiti che una funzione religiosa (di qualsiasi religione) richiede – che posizione assume il pax, perchè mai lo si sceglie? E’ forse più comodo perchè non obbliga all’iter della separazione (tocco legno)? E’ solo un contratto, da fare e da annullare, con facilità…ma questo secondo me toglie valore al gesto, all’atto, alla scelta. Non sto facendo polemica ma proprio questa settimana ho discusso con il mio fidanzato (francese) su pax e matrimoni (civile e religioso) e ho una mia opinione ben precisa, in cui il pax non trova molta collocazione. Tu che mi dici?
Ciao e a presto
Ciao Ale, molti italiani mi hanno fatto più o meno la stessa domanda ed ecco la mia risposta e il mio punto di vista: il PACS secondo me si colloca in quell’universo che si chiama “possibilità di scelta” di cui purtroppo in Italia non possiamo godere in svariati campi della vita quotidiana.
C’è chi dà al matrimonio un valore molto forte, c’è chi invece lo considera un contratto come un altro che serve per ufficializzare la vita a due e soprattutto ad essere tutelati… allora, contratto per contratto, tanto vale scegliere la formula più semplice per arrivare allo stesso risultato!
Resta il fatto che simbolicamente matrimonio, pacs e concubinage sono tre momenti importanti nella vita di una coppia e resta il fatto che è meraviglioso poter SCEGLIERE il modo che ci assomiglia di più per sentirsi in DUE agli occhi dello Stato e della società… con il pacs basta una firma in tribunale e un MEGA FESTONE!!!
a presto
IP
Io e mia moglie il 10 ci trasferiamo a Paris!
Auguroni per l’evento!Ou mieux, nos meilleurs voeux!
que viva el faaaaa (ups…)
ricomincio:
que viva el paaaaaaaacs!
be’, Auguri!!