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Intervista a IP e ai suoi lettori

intervista a IP e ai suoi lettoriQualche giorno fa ho ripescato un’intervista che mi avevano fatto per Marie Claire e di cui hanno pubblicato solo un estratto.

Ho pensato che sarebbe stato carino condividere le mie risposte con quelli tra di voi che vivono qui a Parigi e di fare l’intervista anche a voi.

ALLORA ECCO LE MIE RISPOSTE, ASPETTO LE VOSTRE! :-)

5 cose da NON fare in un week end a Parigi:

1. Andare a mangiare italiano
2. Cercare di parlare inglese con un parigino
3. Passare più di ½ ora sugli Champs Elysées
4. Rimanere nei circuiti turistici
5. Andare a fare colazione al bar… che poi è un café

3 cose da FARE assolutamente a Parigi:

1. Perdersi passeggiando (tanto c’è sempre un taxi che ti può riportare a casa per qualche euro)
2. Prendere un Vélib e girare in bicicletta, se fa bel tempo
3. Andare a vedere le ninfee di Monet al museo Marmottin

Il tuo negozio preferito per fare shopping

Jennifer: perché è pieno di robbaccia tamarra, ma se si cerca bene si può uscire con un tailleur elegante e aver speso 30€. :-)

Il film che secondo te parla di più, e veramente, di Parigi.

Sono indecisa tra questi tre :

1. Je t’aime Paris
2. Two days in Paris
3. Before Sunset

Gli ultimi due sono con Julie Delpy, francese emigrata a New York e quindi con uno sguardo un po’ più critico, e ironico, sulla sua città.

Cosa c’è di davvero DIVERSO a Parigi rispetto al resto del mondo?

La luce fredda a cui non sono ancora abituata, è meravigliosa, pulita, chiara e ti frega sempre perché d’inverno più c’è luce fuori più vuol dire che fa freddo !
Il fatto di trovare tutto quello che si cerca : vuoi vedere un film giapponese sottotitolato in ceco ? A Parigi puoi!

Cosa rende gli italiani all’estero così insopportabilmente italiani?

Il parlare forte, l’urlare al cellulare e il fatto che credono di essere in Italia e si lamentano della cucina francese e del caffé che non è buono e dei francesi che sono antipatici, quando invece basta solo conoscere qualche regola di base per godersi Parigi e i parigini.

3 consigli agli italiani per non farsi subito riconoscere:

1. Non chiamare il tuo amico che è a 500 metri di distanza urlando il suo nome tra la folla
2. Togliti gli occhiali da sole… o almeno mettine un paio discreti e che non ti coprano tutta la faccia a mò di sciatore
3. Quando c’è una fila non cercare di passare davanti agli altri

Cos’hanno di sexy i francesi e le francesi?

Ehm… posso rispondere niente? La loro lingua? :-)
E’ che a me piacciono gli uomini-maschi e i francesi li trovo un po’ troppo delicatini e effemminati… ma c’è a chi piace.
Per quanto riguarda le francesi, stesso discorso, mi piacciono le donne-femmine, con delle forme e delle particolarità, le francesi le trovo tutte molto carine, ma troppo perfettine, biondine, sempre struccate, ma con una pelle perfetta, e tutto ciò… mi annoia!

Chiaramente stò generalizzando!!!

Per favore puoi confermare almeno tre luoghi comuni su Parigi?

1. I francesi sono zozzi (per lo meno in confronto agli italiani): fra le tante cose, non riuscirò mai ad abituarmi ai piedi nudi nei bagni degli spogliatoi delle palestre e alla baguettes sul rullo della cassa del supermercato
2. I parigini non sono accoglienti e hanno la puzza sotto il naso, ma basta prenderli per il verso giusto
3. La baguette si porta rigorosamente sotto l’ascella o in ogni caso priva di qualsiasi involucro protettivo

Quella volta che ti sei vergognata di essere italiana.

Quando Berlusconi è stato eletto per la seconda volta e in generale tutte le volte che un francese informato, e incredulo, mi fa domande sull’attualità italiana.

Potresti barattare la mozzarella per…

1. Un’insalata di chèvre chaud (insalatone con crostoni di pane abbrustolito con sopra il formaggio di capra caldo + vinaigrette)
2. Una galette (crèpe salata al grano saraceno) accompagnata da una tazza di cidre
3. Una tarte tatin con una palla di gelato alla vaniglia

Una cosa che non ti saresti aspettata trasferendoti a Parigi.

IN NEGATIVO: l’inferno per trovare una casa (essendo per di più studentessa)
IN POSITIVO: la molteplicità di culture che coabitano a Parigi.

Cos’è che rende affascinanti i parigini nonostante siano insopportabili?

A me che vengo da Roma la cosa che più affascina è la civiltà delle persone (anche se un non romano potrebbe dire il contrario!) e la loro educazione anche se a volta ipocrita, ma preferisco un ipocrita buongiorno di una commessa, piuttosto che l’indifferenza totale.

Altra cosa che mi affascina è la cultura della ribellione che hanno qui: il motto é “Lamentarsi! Urlare! Sempre e per qualsiasi cosa!”, non per niente la Francia è il paese degli scioperi!

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3 Commenti a “Intervista a IP e ai suoi lettori”

  • Stefano scrive:

    Sì è vero, i francesi saranno sempre pronti a protestare, far sciopero per far rispettare i loro diritti ma poi se lo fanno mettere in quel posto pagando anche 500€ per uno studio’ di 9 metri quadri e non dicono niente! Lì CI SAREBBE DA FARE UN’ALTRA RIVOLUZIONE FRANCESE !!!!!
    Lì DEVONO (DOBBIAMO?) PROTESTARE……
    Stefano

  • cinzia scrive:

    Ciao cara Elena,come stai?
    Qua in Italia la solita “tristezza”……però oggi un lampo ha rischiarato il mio cielo nero!!!!
    Finalmente ho un obbiettivo concreto e datato……x cui ci vedremo presto,molto presto!!!!
    Grazie ancora x i tuoi post,sempre gioviali,precisi ed educati…..
    Sappi che hai tutta la mia stima!!!!
    Saluti al tuo pacso.
    CINZIA

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