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Tutti

La macchina a Parigi

Ho imparato a guidare a Roma e i romani mi daranno ragione quando dirò che se sai guidare a Roma allora puoi guidare ovunque! Almeno in Europa!

Parigi secondo me, nonostante l’enorme quantità di macchine, è guidabilissima, anche se un po’  frustrante per i semafori ogni due metri e per l’aggressività repressa dei conduttori, che non aspettano altro che tu faccia un errorino per poterti insultare pesantemente e quindi scaricarti addosso la loro frustrazione.

A Roma non c’è bisogno di stare ad aspettare l’errore, ci si insulta creativamente e simpaticamente per due secondi come una forma di saluto e poi ognuno a casa sua. 🙂

Qui quando cominciano a insultarti non finiscono più finché non hanno evacuato i 9 anni di psicoanalisi che non hanno potuto permettersi per mancanza di budget ! :-p

A parte questo, come dicevo, secondo me guidare qui è facilissimo per la semplice ragione che TUTTI (o quasi) rispettano le regole stabilite.

Ecco qualche differenza evidente tra la guida romana e quella parigina (non dico italiana perché non voglio generalizzare in quanto è la città in cui ho guidato di più):

– quando metti la freccia le macchine dietro ti lasciano passare;

– quando hai la precedenza non hai bisogno di conquistarla con la forza brandendo un cric;

– quando diventa giallo non vuol dire « sbrigati a passare che mo’ diventa rosso », ma « rallenta che fra poco è rosso e ti devi fermare »

– quelle strane strisce bianche per terra servono a far passare i pedoni, cioé la gente a piedi, non devi slalomare evitandoli, ma ti devi fermare e lasciarli passare… se pero’ non attraversano sulle strisce hai il diritto di fare finta che non esistano e ucciderli, perché non hanno rispettato le regole! ;-p

Oltre agli usi e costumi, fate attenzione perché a Parigi vige qualche regola specifica, ecco qualche esempio:

– Sul péripherique chi entra da destra ha la precedenza !

– L’uscita a marcia indietro dall’entrata di un palazzo è vietata: per accedere all’interno di un palazzo il conduttore deve usare esclusivamente i passaggi appositi davanti ai portoni e non può uscire a marcia indietro.

– La durata massima autorizzata di parcheggio ininterrotto è di 7 giorni : se dovete quindi lasciare la vostra macchina senza usarla fate ben attenzione a spostarla almeno una volta a settimana.

Voilà, sono curiosa di conoscere il votro parere su questo argomento e soprattutto di condividere pareri con i non romani. 🙂

19 Commenti

  1. davide ha detto:

    salve a tutti!!!vivo a Parigi da ottobre ed ho acquistato una macchina,vorrei sapere se qualcuno conosce un’assicurazione che tiene conto degli anni assicurati in italia ovviamente ho tutti i documenti con me per dimostrarlo,io ho provato già alla groupama,maaf e pacifica,ma mi fanno un giro di parole per poi arrivare al no,dovrei partire da zero.Grazie in anticipo ciao a tutti
    Davide.

  2. alessandra ha detto:

    Io ti adoro. Sto ridendo da 3 ore per i parigini frustrati e fuori budget.
    Sembri quasi una che vive lì da molto 😉 😉

    A presto, sabato torno a vivere a Parigi!

  3. Matilde ha detto:

    Ciao, mi hai fatto fare delle pazze risate, sono romana trapiantata a Tolone
    e tutto quello che dici è stravero.
    L’altro giorno ero in macchina, con un’amica francese gentile e colta, un pedone ha osato attraversare con il rosso, io ovviamente mi sono fermata……..non sai quante ne ha dette a me e a lui!
    La Francia è uno stato di diritto, ne hai molti, ma prova a sgarrare, e sei morto.
    Noi a Roma i pedoni li facciamo fuori, ma siamo un pò più tolleranti….
    Comunque Tole mi piace, è un casino, più che Roma a volte mi ricorda Napoli1

  4. Paola ha detto:

    Io a Parigi ci sono sempre venuta in auto e nel traffico mi sono trovata bene, l’unica stranezza che ho notato la prima volta, era la mia posizione rispetto al semaforo … arrivava sempre qualcuno da dietro e si piazzava davanti a me!

  5. veronica ha detto:

    In quanto romana a Parigi posso dire solo una cosa…HAI RAGIONE! ;P Un saluto e un buon weekend!

  6. Isà ha detto:

    Io ho abitato a Parigi per 5 mesi nel 2004. Ci abito di nuovo dall’inizio di quest’anno e devo dire che – purtroppo! – le abitudini degli automobilisti mi sembrano un po’ peggiorate. Nelle avenues e nei boulevards continuano a sottomettersi alla volontà dei pedoni-tiranni, è vero, ma nelle strade e stradine interne, almeno nel mio arrondissement, sono sempre in meno a fermarsi spontaneamente davanti alle strisce. Forse perché si sentono meno osservati…
    Rimango invece sempre più sconcertata per la pessima e pericolosa abitudine che hanno preso gli scooter: non passa giorno che non ne veda almeno uno che, stanco di aspettare in fila, si fa un bel tratto sul marciapiede, come se niente fosse. Si sono “italianizzati” o cosa?!!

  7. haruki ha detto:

    Ciao IP,
    che ricordi, Parigi in macchina!!! 🙂
    anzi che avventura, ricordo che diverse volte ho rischiato di fare incidenti non pensando che a Parigi chi viene da destra ha sempre la precedenza anche se l’altro mezzo arriva da una stradina minuscola!
    e le rotatorie ne vogliamo parlare?…. a mia conoscenza Parigi è l’unico luogo dove chi si immette nella rotatoria ha la precedenza e chi è già dentro deve dare la precedenza. :/
    Bhè anch’io sono di Roma e penso proprio che a Parigi gli automobilisti sono molto più “civili”….
    comunque a dire il vero dalla seconda settimana (dei miei cinque mesi) di soggiorno mi sono deciso: mercatino – bicicletta usata – e via per le vie della città – che meraviglia! La macchina? solo per le gite “for de porta” a Parigi non serve.

  8. imolese ha detto:

    Quoto tutto, ma in particolare il discorso sui pedoni che spuntano ovunque e non rispettano i semafori MAI! Io resto sempre a bocca aperta per la spudoratezza e lo sprezzo del pericolo che dimostrano quando si lanciano in mezzo al traffico anche se il semaforo è rosso: mi chiedo sempre come facciano a restare incolumi. Al loro cospetto io, che me ne sto sempre buona buona ad attendere il mio verde, faccio la figura della fessacchiotta! E poi dicono di noi italiani che non stiamo alle regole…

  9. elise ha detto:

    Ciao cara, bellissimo articolo. Volevo chiederti se sai come si fa a fare la doppia cittadinanza. vorrei essere cittadina francese a tutti gli effetti. come devo fare?
    grazie mille
    bisou

    • IP ha detto:

      Ciao Elise, sinceramente in quanto europea non mi sono mai informata sul cambio di nazionalità perché non è necessario. In ogni modo so per certo che non puoi avere la doppia cittadinanza, ma purtroppo non ho altri dettagli.

    • Fabi ha detto:

      Ciao!
      Ottenere la cittadinanza francese per “naturalisation” é possibile se:
      – vivi in Francia da almeno due anni
      – possiedi un diploma universitario francese

      MA l’Italia é uno dei pochi paesi che non accetta la doppia cittadinanza/nazionalità TRANNE in alcuni casi:
      – matrimonio con un(a)cittadino(a) francese (no comment)
      – trasferimento in Francia prima dei 18 anni
      – essere figlio di un genitore francese e uno italiano

      Credo siano gli unici casi…

      • Fabi ha detto:

        Ho dimenticato di aggiungere che, tranne queste eccezioni, chiedere e ottenere la nazionalità francese annulla quella italiana…
        🙁

        • Alessandra ha detto:

          ma non è vero:
          La cittadinanza italiana
          Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare il DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e il DPR 18 aprile 1994, n. 362) che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze.
          I principi su cui si basa la cittadinanza italiana sono:
          • la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza (principio dello “ius sanguinis”);
          • l’acquisto “iure soli” (per nascita sul territorio) in alcuni casi;
          • la possibilità della doppia cittadinanza;
          • la manifestazione di volontà per acquisto e perdita;
          Sito del ministero degli affari esteri.

  10. marius ha detto:

    A Parigi è facilissimo orientarsi.
    Ci sono tante strade parallele che non usa nessuno e quindi diventa molto scorrevole a qualsiasi ora.
    Da evitare le ore di punta sul Perif, perchè son tutti lì, quando sulle vie vicine..liscio!

    Agli incroci, ho notato che sono davvero delle “pecore”.. si mettono in fila e spingono, e bloccano tutto! uffa!

    ATTENZIONE!
    MAI e dico MAIII andare sulla corsia dedicata agli autobus ed ai taxi, ovunque voi siate, perchè come ci mettete piede spunta una volante della polizia da sotto un tombino e vi ferma… VISTO con i miei occhi!

  11. Barbara ha detto:

    Non ho esperienza di guida a Parigi: ho solamente camminato tanto… Però devo dire che, nonostante siano sempre incazzati neri e con la mano naturale prosecuzione del clacson, devo dire che i Parigini in macchina sono delle brave bestiole 🙂 !?!? Quanto meno, sempre meglio degli assatanati milanesi sempre di corsa (anche alle 6.30 del mattino… Prova a non partire immediatamente allo scatto del verde e poi senti!?!?) e poco ligi alle regole del codice stradale (che cos’è? un nuovo cocktail?)…

    Solo una cosa… Il Tapiro D’Oro per i meno rispettosi delle regole del codice della strada va ai pedoni: che il semaforo sia verde o che sia rosso, questi prendono tranquillamente ed attraversano la strada… A niente servono gli insulti o le suonate…

    Per il resto, metti sempre di buon umore: mi hai fatto socompisciare dal ridere…
    Barbara

  12. Enzo ha detto:

    Attenzione ai “Velibisti”!! 🙂
    Una volta, dai finestrini di un autobus, ho assistito ad una scena sconvolgente.
    Lo sfortunato guidatore non ha dato la precedenza ad un “amabile” ragazzo in Velib che ha rincorso l’auto e al primo semaforo rosso ha letteralmente scagliato la sua velib sul cofano…per poi cominciare ad insultare e alzare le mani sul guidatore allibito.
    Morale della favola: meglio rispettare rigorosamente le regole! 🙂
    A parte questa piccola scena di vita quotidiana, confermo la facilità di guidare a Parigi anche nel traffico caotico e nella giungla dei semafori urbani. Ma se proprio devo dirla tutta….la macchina a Parigi non serve a nulla!

  13. Poisonia ha detto:

    1)quando ci s’immette nelle grosse rotonde (Bastille per esempio)ci si deve fermare a dare la precedenza!
    2) sul peripherique vige il sorpasso selvaggio sulla destra e durante le ore di traffico intenso bisogna rigorosamente stare entro le linee della propria corsia per non farti insultare dai motociclisti che devono passare
    3) i semafori come dici tu sono numerosissimi ma bisogna fare attenzione perchè alcuni sono poco visibili e i francesi non hanno la striscia dello “stop” disegnata per terra

  14. simone ha detto:

    aggiungerei una nota fondamentale….la precedenza a destra la danno praticamente sempre anche quando voi siete sulla vostra corsia e incrociate una strada da destra…bene in questo caso si fermano per far immettere le macchine……… pericolosissimo!

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