Sei un vero parigino se…
- SE TI CATAPULTI DENTRO LA METROPOLITANA che sta per partire bloccando le porte che si stanno chiudendo addosso a te e insinuandoti nella carrozza con smorfie disumane… sapendo che il prossimo treno passa dopo due minuti!
- SE LA MATTINA, ALL’ORA DI PUNTA, riesci a passare come una pantera a fianco al chioschetto con i quotidiani gratuiti (Metro, 20 Minutes…) e con nonchalance ne arraffi uno senza per questo modificare la tua andatura o entrare in panico se due esemplari, per esempio, sono incollati!
- SE MAI E POI MAI AIUTI QUALCUNO CON UNA VALIGIA o un peso pesante e anzi ti incazzi pure perché ti rallenta nel tuo percorso.
- SE TI TRUCCHI IN METROPOLITANA all’ora di punta… ma come fanno a non infilarsi il mascara negli occhi???
- SE INVECE DI DIRE SI… ansimi (e questa non so proprio come spiegarvela senza suono!)
- SE INVECE DI DIRE NO, fai una pernacchietta (idem per il suono).
- SE QUALSIASI COSA FAI, DICI, PENSI O CREDI, la accompagni sbuffando scocciato.
- SE HAI “VISIBILITÀ” SULLA TUA AGENDA per almeno i prossimi tre mesi e per vedersi con te bisogna pianificare l’appuntamento con almeno 15 giorni di anticipo (se vogliamo essere ottimisti).
- SE PARLI SEMPRE E SOLO DI LAVORO quando non sei a lavoro e se il lavoro è il tuo argomento principale quando conosci nuove persone (non si sa mai che potrebbero esserti utili per allargare il tuo network).
- SE DOPO 5 MINUTI CHE HAI CONOSCIUTO QUALCUNO gli domandi “Et sinon, tu fais quoi dans la vie?”
- SE QUANDO NON SAI RISPONDERE a una richiesta di informazioni, non dici “Mi dispiace non lo so”, ma ti perdi in panegirici per far vedere che non lo sai però ci stai provando, forse, credo che…
Esempio:
“Scusi, dove la rue de Charonne ?”
“Mmh, sa, non sono del quartiere però calcolando la longitudine e la latitudine con il Marais, in linea d’aria dovresti essere più o meno a 500 passi, credo, in quella direzione, però sa, non sono sicuro eh, perché non sono del quartiere…”
- SE QUANDO CAMMINI (di fretta), non stacchi gli occhi dal marciapiede e tieni rigorosamente il muso.
Oddio questo potrebbe essere giustificato dal fatto che le strade parigine sono piene di cacche… e il muso lo giustifico per la mancanza di SOLE di questa città.
- SE QUANDO CAMMINI 2 (di fretta), per andare da A a B segui una linea retta fregandotene altamente degli ostacoli che potrebbero presentarsi sul tuo tragitto (vedi I SENSI DI MARCIA).
- SE NON TI ASCIUGHI I CAPELLI dopo la doccia e per te l’asciugacapelli è un oggetto sconosciuto.
- SE UNA SETTIMANA PRIMA CHE INIZIANO I SALDI vai a fare il repérage e prendi un giorno di ferie il giorno che iniziano.
Mmh… non essendo amante dello shopping, magari stà cosa si fa anche in Italia, ma a me sembra comunque un po’ esagerato…
- SE OGNI TANTO… ti scopri… a parlare da solo… e ti vergogni pure un po’…
Ne avrei altre cento, ma lascio a quelli che abitano qui il divertimento di contribuire alla lista. ![]()


se a metropolitana già chiusa e in procinto di partire non apri con tutte le tue forze le porte, e ci infili la testa che rimane ghigliottinata,e con gli occhi fuori dalle orbite non cerchi aiuto, che arriva prontamente da numerosi passeggeri che con tutte le loro forze ti fanno entrare nel vagone, impedendoti di fare la fine di Maria Antonietta.
se quando incontri una persona non continui per un quarto d’ora a dire : Salut ça va? oui ça va et toi? oui merci ça va et toi? ça va etc etc etc
mi state facendo morire tutti da ridere…nn vedo l ora di arrivare il 5 sett e poter aggiungere a breve anche io dei post come i vostri…..
… se appena comprata la baguette non riesci a resistere a sbocconcellarne la punta sulla via del ritorno a casa
http://www.italianipocket.com/la-boulangere-che-paura/ ;-p
Se quando vai in piscina e ti presenti con accappatoio, ciabatte e cuffietta ti guardano come un extraterrestre e ti dicono “Ah ca fait longtemps que j’ai vu quelqun avec un peignoir”!!! Nella piscina dove vado io non usano ne’ cuffia ne’ ciabatte e al massimo un asciugamano!!!
se davanti ad una persona che non è di Parigi ed è appena sbarcata dall’aereo, dici: “allora stasera andiamo in un posto carino nel 13esimo?”, presumendo che sappia di cosa parli.
Dienticavo, importantissimo: se riesci ad usare sta ca?xo di tastiera AZERTY!
Se tutte le benedette mattine devi stringere la mano (umidiccia) a TUTTI i tuoi colleghi sentendoti ripetere la solita litania : BONJOUR !, ça va?
…e se ne dimentichi uno : on s’est deja dit BONJOUR?
Dai, guarda, io sono arrivata a Parigi 8 anni fa (vengo dal sud della Francia) e non mi sono ancora abituata al parigino. Per me, più di tutto, il problema della gente a Parigi, è che non è felice. Nessuno si parla qua. Io che sono del sud, mi viene naturale di chiacchierare con una persona. Mi guardano sempre male!
Giusto! e in più sono campioni del mondo nel lamentarsi…SEMPRE E COMUNQUE!!
Oddio!!!Mercoledì sera avevo letto questo post (lo sto facendo leggere anche ad un’altra mia amica italiana che vive a Parigi, è molto utile!) e venerdì mi sono trovata a seguire 2 ore di lezione e…pernacchiette!!!!Mamma mia!!!L’avrei strangolato!!!!
Sono strani ‘sti parigini…
hai ragione luneparisienne, abbiamo dimenticato le cene alle 22.00 dopo aver presentato solo liquidi(solitamente alcolici) e, se ti va di lusso, due patatitine. Io ho già rischiato lo svenimento, ormai lo so e mangiucchio a casa mia prima di andare a “cena”
In realtà è una tattica per ubriacarsi prima e andare a sfasciare Parigi… sei un vero parigino se durante la settimana sei un chierichetto e nel week end ti ubriachi e diventi MOLESTO!
ahaha è meraviglioso questo blog…
se inviti 20 persone a casa tua diciamo intorno alle 20h e fai trovare solamente tante cose da bere (e nemmeno ti accorgi che tutti gli invitati sono piegati sul divano con i crampi per colpa della fame)
Sono piegati in due dai crampi solo i non parigini… Quelli veri invece troveranno la serata “trop cool”!
La mia trasformazione si sta compiendo ogni giorno di più: stamattina non ho finito di asciugare i capelli. Le ciabatte già non le uso, sono riuscita a entrare in metro con le porte che si chiudevano Oh mio dio, cosa mi aspetterà adesso? ho paura..
Lo sbuffo e la pernacchietta sono lo stadio finale della metamorfosi… stai attenta!!!
Non sei parigino se in casa non cammini a piedi nudi! Le ciabatte sono un oggetto sconosciuto!(ma anche in strada, guardate il fioraio della rue de la Grange aux Belles nel X arr.)!!!!! AIUTO!
Ed io ho appena commentato il tuo commento. Buon week end!
>> 10 minuti!! Io direi 10 secondi!!
Ahhhhhhhh, allora mi sono espresso male: intendevo dire che i parigini sono capaci di stare in coda per minuti e ore intere senza spazientirsi e senza sbruffare: come facciano non lo so.
Tempo fa ho scritto anche un post a tal proposito: l’ho scritto dopo aver attivato un contratto telefonico, cosa che mi ha preso circa 2 ore grazie alla flemma insostenibile di una commessa.
Il post sulle lentezza: http://storieinutili.blogspot.com/2008/02/35-ore.html
Kurtz il tuo post sul blog è divertentissimo! Ti ho lasciato un commento!
- SE INVECE DI DIRE SI… ansimi (e questa non so proprio come spiegarvela senza suono!)
Ah, verissimo. Le prime volte che sentivo questo gemito pensavo che la persona si fosse spaventata per qualcosa. Poi ho capito che aspirare l’aria e indietreggiare con la testa per loro è un modo di dire si’.
Aggiungo anche che non puoi essere un vero parigino se non riesci a stare 10 minuti in coda per una baguette senza spazientirti. E’ incredibile come riescano a non perdere il controllo o almeno a guardare l’orologio nervosi.
Non puoi essere un vero parigino se non correggi con un po’ di fastidio i tuoi amici stranieri quando sbagliano la pronuncia.
P.S. Interessantissimo il tuo blog.
Alessia, anch’io trovo che a Parigi si guidi bene.
10 minuti!! Io direi 10 secondi!!
Grazie Kurtz per l’appoggio sull’ansimo… se lo si conosce già si capisce di cosa stò parlando, ma è impossibile da spiegare sulla carta.
……se quando ti scappa scopri che il gabinetto (chiamato volgarmente chiottes) si trova in uno sgabuzzino stretto, buio, senza finestre (panico totale: da dove uscirà la puzza?), senza lavabo per lavarsi le mani (sì perchè la stanza da bagno è dall’altra parte della casa!) ma soprattutto senza bidet!!!! Ragazzi, a Parigi non usano farsi il bidet, anzi, il bidet non esiste proprio! Ed è questa la massima tragedia secondo me! Immagino già qualcuno alto 2 metri che cerca di starci comodo nello sgabuzzino mentre fa la popò non sapendo dove mettere le gambe per mancanza di spazio. E le case? Le case sono delle gabbie di 30 mq se hai la fortuna altrimenti 15mq 20 mq e così via…..Ditemi quello ke volete però la storia del bidet proprio a me non va giù…eppoi il gabinetto avete notato? Solitamente si trova in pieno centro casa dove tutti sentono i tuoi rumori…e per mancanza di finestre spesso anche i tuoi odori…..
Ciao Maria Rosaria,
mi ha proprio fatto ridere quel che hai scritto sulle toilettes e sui bidet, ti dirò di più, non solo a Parigi ma in generale in tutta la Francia il bidet non è molto diffuso, dipende dalla casa o appartamento dove si abita, a volte lo si trova…L’anno scorso x esempio ero ospite in un appartamento abb grande a Nizza e c’era il bidet.
Però nei supermercati il detergente intimo lo vendono lo stesso e l’ho visto anche in TV alla pubblicità hihihi!!
Les toilettes separate dal bagno tornano utilissime quando magari qualcuno occupa il bagno facendo la doccia e tu hai bisogno urgente di far pipì e…le mitiche toilettes sono libere
Ciaoooo!
hai dimenticato una cosa essenziale : “le brunch” !
La domenica, il parigino mangia con i sui amici una gigante colazione…
I miei indirizzi preferiti:
- Per il dolce:
L’escalme – 140, boulevard Richard Lenoir 75011
Tel : 01-48-05-29-55
(20euros)
Per il salato :
Le Comptoir de Madame Tomate
58, Boulevard de Sébastopol
75003 Paris
(20eur)
E’ vero!! Grazie Roxane!
Quando ero in Italia non sapevo neanche cosa fosse il brunch e devo dire che è una genialata viste le ore tardive in cui mi alzo la domenica mattina!
ma come è peggio a Roma ? io difendo sempre gli italiani al volante…vabbeh, sarà che sono del nord, ma io ho ancora seri problemi con i parigini al volante.
si si carrello per la spesa o anche caban (la sporta)
per la baguette …..rigorosamente fasciata in un coriandolo di carta, ecchecaz.. si risparmia su tutto qui …
Sei Un Vero Parigino, se vai al supermercato con il carrellino della spesa (quello di stoffa, magari scozzese) lo riempi tutto e alla cassa pazientemente lo risvuoti e lo ri-riempi, lasciando per ultima la baguette che, si sa, deve prendere aria.
E aggiungerei: se non usi mai il carrello per fare la spesa, ma il cestino!
Quella di dormire con i capelli bagnati l’ho vista anche io, e mi ha sconvolto:ho ospitato una parigina a casa mia e mi sono ritrovata con un cuscino da buttare e piumino da asciugare. Il risultato è che, la tipa, a casa mia non ci entra più!
Alessia, come si vede che non sei di Roma!
Se fossi romana (come me) diresti che il traffico parigino è paradisiaco: ci sono molte più macchine, ma molto meno casino e niente ANARCHIA alla romana!
La verità è relativa…
se ti lanci al semaforo con qualunque colore (se sei un pedone);
se arrivando da una cazzutissima stradina secondaria che sfocia sulla destra di una strada principale, non solo non tocchi il freno, ma non deceleri nemmeno forte del fatto che tu arrivi da destra e che quindi hai SEMPRE la precedenza (se sei un automobilista); ecco per gli italiani al volante tenete presente che i parigini al volante sono MOLTO ma MOLTO peggio degli italiani, perchè non te lo aspetteresti mai, ma sono veramente aggueriti (sicuramente prima o poi partoriro’ un posto sul soggetto)
Troppo vero Alessia! Troppo vero!
se alla cassa del monoprix per pagare 7 euro di spesa tiri fuori il libretto degli assegni e due documenti e blocchi la fila per 12 minuti. io gli staccherei la testa e tutti gli assegni …………
Se quando cammini tra la folla ti fai strada con violenza a suon di “pardon”
Se non ti sembra strano dormire in un sacco a pelo per terra a casa di chi ha organizzato la festa in tre metri quadri con altre dieci persone
Se di fianco alla carta di credito hai l’abbonamento annuale ai trasporti pubblici
[...]
Se la prima cosa che dici ad una persona che hai conosciuto da 10 minuti é: “…et…sinon…qu’est-ce que tu fais dans la vie?!!”
:O oddio…
Sono immuni alla cervicale così come sono immuni alle verruche ai piedi pur camminando a piedi scalzi nei bagni delle palestre! Berk!
… ma questa ve la racconterò in un altro post…
Grottesche ma allo stesso tempo meravigliose queste abitudini Parigine!
Purtroppo quella dei capelli l’ho sperimentatata a casa mia con uno scambio culturale italia-francia alle scuole medie: la ragazzina che ospitavo ha lasciato un bel ricordo in giro per la casa e sul materasso e lenzuola: acqua acqua e ancora acqua. Ma con questa abitudine, non dovrebbe venire la cervicale, o altri dolori alla testa, soprattutto se siamo in pieno inverno?
GIUSTO! Grande frà!
… se in borsa non ti mancano mai libro e ipod, casomai dovessi passare cinque minuti in metropolitana.
e se hai una rubrica sul cellulare dedicata ai digicode delle case dei tuoi amici!
(a sabato tataaaaaaaaa!)
Yeees !!! Vatti a leggere il post sui sensi di marcia (http://www.italianipocket.com/i-sensi-di-marcia) e sono sicura che ti troverò d’accordo con me!
…se vorresti torturare quelli che si piazzano a sinistra sulla scala mobile!