Articoli marcati con tag ‘parigi’
Il concetto di rentrée
Oggi parliamo di un concetto estremamente francese, il concetto della rentrée.
Letteralmente rentrée significa rientro, ma dietro questa semplice parola si nasconde tutto un mondo di rinascita e attivismo che comincia il 1° settembre.
I / le Velib’
Parigi è una città in continua evoluzione: da quando sono arrivata, cioè dal 2002, sono state costruite almeno tre nuove stazioni della metropolitana (per quanto ne so io, magari sono anche di più), la rete degli autobus notturni è stata potenziata 10 volte di più rispetto alla preesistente, l’orario della metropolitana nei week end si è allungato fino alle 2 di notte e infine nel 2008 l’ultima geniale invenzione: i Velib’ (o LE Velib’, ci sono diverse scuole di pensiero).
Velib’ è la crasi (ma come sono erudita!) tra Vélo (bicicletta… che pero’ in francese è maschile) e Libérté (libertà… questa era facile) ed è un utilissimo sistema di biciclette in libero servizio sparse per la città.
L’iscrizione all’AIRE
Abbiamo firmato un contratto d’affitto, ci siamo iscritti alla CAF (eventualmente), abbiamo aperto un conto in banca, fatto un abbonamento del telefono e siamo in possesso della Carte Vitale…
… uno degli ultimi passi da affrontare, quello psicologicamente più duro e quello che segna l’entrata ufficiale nella schiera degli emigrati, è l’iscrizione all’AIRE.
Comprare casa a Parigi
Dopo più di tre mesi di puro incubo (l’ultimo in ordine di grandezza da quando sono parigina), ce l’ho fatta, sono ufficialmente proprietaria di un appartamento a Parigi!
E poiché la missione di IP è di sperimentare gli incubi in prima persona per poi evitarli a voi (sono masochista, lo so), non poteva mancare il post su come si compra un appartamento a Parigi.
Parigi d’estate
Le strade notturne sono popolate da camions che trasportano palme, il lungo Senna si è riempito di casette a righe bianche e blu e c’è uno strano andirivieni nei pressi dei quai, ma che succede? PARIS PLAGE bien sûr !
Dal 20 luglio al 20 agosto il lungo Senna si trasforma come ogni anno in spiaggia gigante con tanto di docce, palme (appunto), e cabine per cambiarsi, più spazi per giocare, per fare sport, per far finta di avere una cultura, ecc, ecc… Poi, oltre alla Senna, Paris plage occupa anche la piazza dell’hôtel de Ville e i quai al parco della Villette, l’imbarazzo della scelta!
Scusi, grazie, prego, tornerò…
“Buongiorno, mi scusi, mi perdoni se la disturbo, saprebbe dirmi qual è la metro più vicina per favore? Grazie...”
“Buongiorno, scusi, pardon, mi dispiace molto ma non abito in questo quartiere, non lo so proprio, scusi sa.“
La fête de la musique – 21 giugno
I bar degli zozzi VS dress code parigino
Una delle cose che più detesto di Parigi (e di tutte le città in generale) e che cerco di combattere con tutte le mie forze, sono i locali con dress code « la direzione si riserva il diritto di selezione all’entrata ».
Innanzitutto chiariamo il concetto di dress code parigino: vestirsi fighetto per entrare in un locale vuol dire semplicemente non mettersi le famose baschèt (le scarpe da ginnastica), che anche se sono di una super marca, che hai fatto un mutuo per comprarle e che tutti i tuoi amici trendy te le invidiano, sempre baschèt rimangono.
Viva il riciclo! E i mercatini dell’usato!
A Parigi un sacco di gente (compresa me) arreda casa con le cose trovate… PER STRADA!
Si si, è proprio così, viva il riciclo, abbasso il consumismo sfrenato!
Cercare un hotel a Parigi
Molti di voi mi chiedono spesso come trovare alloggio a Parigi (per turismo e non), ma devo confessare che questo è un argomento che non amo molto e su cui non sono un’esperta (e non voglio diventarlo)!
Quello che posso comunque consigliare IN LINEA GENERALE è:





