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Come ottenere la nazionalità francese

REUTERS/Eric Gaillard

Eccoci arrivati a un altro passo importante che solo una piccola percentuale dei lettori potranno affrontare: la richiesta della nazionalità francese! Ho personalmente affrontato questo passo, ed è per questo che ne parlo, perché quelli che mi seguono dagli inizi sanno che parlo solo di cose che ho testato personalmente! Prima di darvi tutte le informazioni, comincio col dirvi che se abitate a Parigi la procedura è lunga, lunghissima e, come per tutte le pratiche amministrative francesi, preparatevi a fare chili e chili di fotocopie e soprattutto ad essere pazienti, perché come solo i francesi sanno fare, vi chiederanno mille volte gli stessi documenti o variazioni di documenti mano a mano che il dossier andrà avanti. I tempi, tanto per darvi un’idea, vanno da 1 a 2 anni dall’invio del dossier.

Introduzione – perché ho voluto richiedere la nazionalità francese?

Ho deciso di aggiungere questo paragrafo al post perché puntualmente, ad ogni aggiornamento, mi si fanno le stesse domande, a cui cercherò di rispondere qui. 🙂

1Ma a cosa serve la nazionalità francese se sei in Europa ?

  • a livello pratico a smaltire tante cose burocratiche che se sei straniero sono più complicate da gestire (ma pur sempre fattibili per noi europei).
  • a livello emotivo a non dover più subire l’ignoranza di tutti quelli che vedendo un documento non francese entrano in panico o ti chiedono cose assurde tipo la traduzione della carta d’identità o il permesso di soggiorno (true story !!). O_o
  • a votare per il Presidente della Repubblica del Paese in cui risiedo stabilmente.

2Ma perché diventare francese? Non sei fiera di essere italiana?

  • Le origini non si devono MAI rinnegare e ho deciso di fare questo passo solamente quando è stato di nuovo possibile avere la doppia nazionalità… ora sono quindi italo-francese, non rinnego di certo la mia nazionalità italiana e il mio DNA!
  • SI sono fiera di essere italiana per tanti aspetti, NO mi vergogno di essere italiana per tanti altri.
  • Dopo TOT anni che si vive in un altro Paese è del tutto normale (e auspicabile secondo me) sentirsi parte di questo Paese, trovo quindi legittima la voglia di essere riconosciuta anche come francese, visto che la mia mentalità e il mio modo di fare sono cambiati (in meglio per un sacco di cose e in peggio per altre), e visto che contribuisco da anni all’economia del Paese lavorando e pagando le tasse.
  • Spero di essere stata esaustiva! 🙂

Introduzione 2

Le seguenti informazioni sono valide per una naturalizzazione per decreto (cioé dopo che si abita in Francia da almeno 5 anni) e per gli europei che abitano a PARIGI. Per qualsiasi altra situazione (matrimonio, nascita, non-europei, altra città, ecc…) le pratiche possono variare e vi invito a consultare QUESTO SITO. Per le informazioni generali sulla DOPPIA NAZIONALITÀ potete leggere QUI.

Documenti

Il punto di partenza è il modulo cerfa n° 12753*01, scaricabile su Internet da riempire e consegnare in doppia copia. Nel modulo è presente una notice dettagliata che vi aiuterà a mettere insieme tutti i pezzi necessari.

Tutti i documenti richiesti vanno consegnati entro 6 mesi dal deposito della domanda e TUTTI tradotti in francese da un traduttore assermenté (potete trovare una lista QUI) . Documenti e traduzioni dovranno essere presentati in originale.

La domanda va inviata alla Prefettura di Parigi con:

  • 55€ di bollo, che si paga comprando un timbre fiscal da un tabaccaio: il bollo che si può acquistare su Internet non è valido per la procedura di naturalizzazione;
  • due fototessera;
  • una busta con francobollo con il vostro indirizzo
  • una busta “lettre suivie500 gr vergine (si compra alla posta).

La richiesta dell’eventuale fedina penale si può fare online QUI

Se durante i mesi della procedura avviene un qualsiasi cambiamento nella situazione personale o professionale, bisogna immediatamente inviare i giustificativi di tale cambiamento per aggiornare il dossier.

Condizioni

Per poter richiedere la nazionalità francese bisogna:

  1. essere maggiorenni;
  2. abitare in Francia al momento della domanda e avere in Francia i propri interessi materiali (lavoro, tasse, famiglia…) DA ALMENO 5 ANNI.
  3. Essere professionalmente integrati (qualsiasi tipo di contratto si sia avuto: CDD, CDI, stage, alternance, ecc…).
  4. Conoscere la lingua (è obbligatorio presentare un certificato di conoscenza della lingua rilasciato da scuole specializzate, tranne se si ha un diploma francese). Anche se abiti da vent’anni in Francia e sei bilingue, se non hai un diploma francese DEVI passare il test di lingua ==> i dettagli sulla conoscenza della lingua e la lista delle strutture che rilasciano il certificato li trovate nella notice del modulo che dovete riempire;
  5. Aderire ai valori della Repubblica Francese;
  6. Avere una conoscenza sufficiente dellla storia, della cultura e della società francese corrispondente a un livello di quinta elementare.
  7. Essere in regola con il pagamento delle tasse e avere la fedina penale pulita.

La durata di riduce a 2 anni se:

  1. si è studiato almeno 2 anni in Francia e si ha un diploma francese;
  2. le capacità o il talento della persona che domanda la naturalizzazione sono (o possono essere) utili alla Francia (esempio: un ricercatore il cui lavoro può essere svolto solo da tale persona e da nessun omologo francese);
  3. la persona presenta un percorso eccezionale di integrazione (attività o azioni compiute in ambito civile, scientifico, economico, culturale o sportivo).

Procedura

1. Il dossier

Scaricare il modulo cerfa n° 12753*01, completarlo e spedirlo in doppia copia con tutti i documenti richiesti e con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno a:

Préfecture de police
Direction de la Police Générale
1er Bureau – Naturalisations
1, bis rue de Lutèce
75195 Paris cedex 04

Insieme al modulo troverete una notice da seguire alla lettera per evitare di dimenticare l’invio di alcuni documenti e quindi allungare ancora di più la procedura.

Se avete difficoltà con l’assemblamento dei documenti e vi serve assistenza personalizzata, ricordatevi che vi posso aiutare, basta inviarmi una mail tramite il sito dell’agenzia di servizi www.paris-pocket.com/it

2. L’attesa della prima convocazione

Dopo minimo 6 mesi verrete convocati dalla Prefettura per il colloquio di naturalizzazione: inutile cercare di rompere le scatole prima, io ho ricevuto la convocazione allo scadere esatto dei 6 mesi. Se dopo 7 mesi non avete avuto notizie, a quel punto potete informarvi sul perché del ritardo.

Quando riceverete la convocazione non vi stupite se vi chiedono di nuovo tutti i documenti che avete spedito 6 mesi prima, ma con qualche lieve differenza! I francesi, si sa, adorano la carta…o è un modo per testare la vostra attenzione e motivazione!

3. Il colloquio

Si tratta di un colloquio di un’ora circa in cui l’impiegato/a che si occupa del vostro dossier controlla tutti i documenti e vi fa le domande di rito per capire fino a che punto siete integrati (del tipo hai amici francesi, perché vuoi la nazionalità, ecc…). A seconda del grado di sadismo dell’impiegato/a che vi capita, il colloquio potrà essere più o meno gradevole. Il mio è stato estremamente gradevole, credo per il fatto che avessi due diplomi francesi e 11 anni di avis d’impôts, ma una mia amica polacca per esempio è capitata con una sadica che le faceva i trabocchetti per vedere se conosceva alla perfezione i documenti che aveva portato e domande tipo “qual’è l’emblema della Francia”, ecc…

4. L’attesa della decisione e la registrazione

Dopo il colloquio non vi resta che aspettare la risposta, che arriverà dopo una media di 6-24 mesi a seconda di quanto è complesso il vostro caso. A me la risposta è arrivata dopo 6 mesi (quindi dopo 1 anno dall’invio del dossier) con la comunicazione della mia registrazione nella Gazzetta Ufficiale (il JO francese = Journal Officiel). A partire dal momento  in cui si è iscritti al JO si è ufficialmente francesi, ma non è finita qui perché c’è tutta la trafila documenti di identità ancora da effettuare!

5. La cerimonia di consegna del libretto di nazionalità

Nella comunicazione della registrazione c’è scritto che entro 6 mesi si sarà chiamati per la cerimonia di consegna del libretto di nazionalità (comunicazione arrivata a me dopo 4 mesi = 16 mesi quindi in totale).

Il libretto di nazionalità vi serve per la richiesta dei documenti di identità. A Parigi non lo inviano per posta, ma lo consegnano alla cerimonia. Appena venite a conoscenza della data della cerimonia vi consiglio di prendere appuntamento alla Prefettura per fare i documenti così guadagnate qualche giorno prezioso.

Il giorno della cerimonia non sarete soli, ma insieme a un sacco di gente! Noi eravamo 63 + gli accompagnatori, quindi una sala di 126 persone. La consegna del libretto di nazionalità avviene senza fronzoli, un paio di persone passano tra le sedie chiamando i nomi e consegnano i libretti che contengono: il decreto di naturalizzazione, l’estratto di nascita e il certificato di matrimonio (se sposati), il famoso livret de famille, la dichiarazione universale dei diritti umani, la carta dei diritti e doveri del cittadino francese… e il testo della Marseillaise! 🙂

La vera e propria cerimonia dura circa 30 minuti ed è divisa in quattro parti:

  1. Un video bruttissimo degli anni ’90 che spiega cosa vuol dire prendere la nazionalità francese ;
  2. La spiegazione dei documenti presenti nel libretto e delle pratiche da effettuare per avere carta d’identità e passaporto ;
  3. Il discorso di benvenuto ;
  4. La Marseillaise ! 😀

6. I documenti di identità

Il giorno dell’appuntamento in Prefettura, presentatevi con tutti i documenti richiesti per fare la domanda di carta d’identità e se ne avete bisogno di passaporto. Tutte le informazioni su cosa presentare e dove presentarvi le trovate sul sito della Prefettura.

Ah, come volevasi dimostrare, in Prefettura mi hanno chiesto il permesso di soggiorno… in Prefettura dico io!! Invece di spaccare la testa al poliziotto (che mi avrebbe causato qualche guaio), ho gentilmente risposto che almeno loro in Prefettura dovrebbero sapere che dal 2002 gli europei non hanno più bisogno del permesso di soggiorno… vabbé…

Dopo circa un mese dal deposito del dossier riceverete un SMS che vi avverte che i documenti sono pronti, potrete andarli a ritirare in Prefettura e C’EST FINI !!!!!!!

Dopo 17 mesi ora sono finalmente italo-francese con tanto di carta d’identità e passaporto! 🙂

153 Comments

  1. Nico ha detto:

    La domanda trabocchetto e ‘ sulla pagina del formulario dove si chiede la lista di TUTTI gli indirizzi di dove avete abitato dalla vostra nascita con relativa data…un’assurdita’. Se ha cambiato tanti indirizzi sara’ complicato o impossibile ricostruire correttamente la storia dei tuo domicilio.A cosa gli serva sapere queste informazioni e’ un mistero.

  2. el fatmi ha detto:

    Salve,
    scusate avevo una domanda un po particolare non so se qualcuno puo rispondermi:
    sono nata in francia ma ho la nazionalita italiana e di origine marocchina per via dei miei genitori, per questioni lavorative adesso sono in francia da 6 anni volevo sapere se è possibile avrei tripla nazionalita se chiedo la nazionalita francese ?
    grazie
    El fatmi Sabrina

  3. nico ha detto:

    Tenete presente, che in Italia non avrete copertura consolare francese e viceversa.
    Penso che si potà scegliere a chi rivolgersi solo quando si è in un paese terzo.

  4. Sergio ha detto:

    Buongiorno,

    approfitto di questo utilissimo blog per porre anche io una domanda sui documenti che compongono il dossier di naturalisation.
    Attualmente sono in possesso di:

    Copia integrale originale dell’atto di nascita
    Atto di matrimonio
    Certificato del casellario giudiziale

    Viene chiesto che i documenti siano “légalisés ou apostillés”.
    Ora: nessuno dei documenti in mio possesso ha una apostilla. Inoltre, non capisco a cosa ci si riferisca quando si usa il termina “legalisés”.
    In base alle vostre esperienze, sapreste indicarmi se questi documenti debbano avere una apostilla e cosa si intenda con il termine “legalisés”?

    Ringrazio tutti per il supporto!
    Sergio

    • nico ha detto:

      Qui spiegano, ci siamo fatti la stesa domanda.
      https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F1400

        • stefano ha detto:

          Scusate ma quando scrivono “certains documents étrangers, notamment ceux délivrés par un État de l’Union européenne, n’ont pas besoin d’être légalisés”, vuol dire che non serve fare nulla per gli atti di nascita? (basta tradurli?)

          • nico ha detto:

            I certificati di nascita per uso all’estero (e forse anche per uso in Italia) che sono emessi in Italia, sono scritti in formato standard europeo in piu’ lingue (qualche lingua aggiuntiva oltre all’ italiano e al francese).Non serve nè tradurre nè autentificazione (da quello che mi è stato detto dagli uffici preposti in Francia).
            Gli altri certificati (se non previsti in formato multi lingua) sono sempre, sempre in teoria, da tradurre/legalizzare.Ma abbiamo ricevuto due risposte contradditorie.
            Esempio:
            al Comune in Italia ci hanno detto di tradurli poi autentificarli…che è già un errore.Si deve casomai fare il contrario visto che deve essere autentificato in Italia e in Italia in funzionario che legalizza necessita il testo in Italiano. Invece in Francia ci hanno detto che, essendo certificati italiani, non necessitano nè di legalizzazione nè di traduzione (ma forse si riferiscono esclusivamente al certificato matrimonio dei genitori che viene emesso in due lingue e che si aggiunge a quello di nascita pur lui emesso anche ma in svariate lingue).
            Il certificato di matrimonio dei genitori da noi richiesto in Italia lo hanno inviato in lingua italiana con aggiunta di testo in francese (avevamo avvisato che era per Francia).Non sappiamo quale sia il formato offerto senza che venga fatta una richiesta specifica di nazione.
            La lotta per i documenti da fornire è una lotta contro le informazioni incomplete o contradditorie che vengono date dai vari uffici.Spesso si è in contatto con gente che non ha la minima idea delle difficoltà a cui si va incontro quando ci viene fornita una risposta inesatta o incompleta.Spesso per le informazioni richieste non si trova l’interlocutore preparato o idoneo e internet spesso complica le cose in quanto le informlazioni a volte sono troppe o si accavallano creando confusione e creandoci nuove domande o ennesime incertezze.

  5. Luisa ha detto:

    Ciao, grazie per queste informazioni 🙂 abbiamo appena ottenuto la lettera di conferma della registrazione nel JO, evviva!
    La mia domanda è: da cittadina italiana, devo in qualche modo comunicare all’Italia la mia seconda cittadinanza? Non ho idea se lo devo fare e se sì, come devo procedere.
    Grazie!
    Luisa

    • IP ha detto:

      Ciao Luisa innanzitutto félicitations!!
      Da adesso in poi sei doppia quindi all’Italia non devi comunicare assolutamente nulla. 😊 Buona giornata.

      • Luisa ha detto:

        Grazie 🙂 mi tranquillizzi!

      • Martin ha detto:

        Ciao,avevo slt una domanda da fare,vivo in francia da 5 anni,ho un contratto di lavoro da 3 anni,lavoro in Svizzera faccio il frontaliere,posso chiedere la cittadinanza francese?siccome sono in vacanza in Italia volevo sapere se c’è bisogno di documenti dallo stato italiano?o si puo fare direttamente in Francia,grazie mille

    • nico ha detto:

      Compliementi!Quanti mesi ti sono serviti dall’invio del dossier completo?Grazie

      • Luisa ha detto:

        scusa, vedo solo ora. È passato circa un anno e mezzo dall’invio della busta con la richiesta alla lettera che comunica la registrazione nel JO.

  6. M. ha detto:

    Noi siamo italiani, nostra figlia e’ diventata francese allo scoccare dei 13 anni visto che e’ nata e ha semopre vissuto in Francia.La trafila per la cittadinannza francese e’ la stessa?Si tratta forse di fare un “rapprochement”? Ciao e grazie.

    • M. ha detto:

      Intendo dire la pratica per i genitori che volessero la doppia nazionalita’

      • IP ha detto:

        Introduzione 2
        Le seguenti informazioni sono valide per una naturalizzazione per decreto (cioé dopo che si abita in Francia da almeno 5 anni) e per gli europei che abitano a PARIGI. Per qualsiasi altra situazione (matrimonio, nascita, non-europei, altra città, ecc…) le pratiche possono variare e vi invito a consultare QUESTO SITO. Per le informazioni generali sulla DOPPIA NAZIONALITÀ potete leggere QUI.

      • M. ha detto:

        Leggendo su https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F334 non ho trovato (a meno di mia svista) il caso in cui la figlia sia diventata francese per decreto a 13 anni e i genitori desiderino diventarlo successivamente (con piu’ dei 5 anni di residenza all’attivo° .Il fatto che la figlia si già francese cambia qualche cosa?Nel senso che magari è una specie di “corsia preferenziale” avere genitore o figlio già francese.

  7. ELENA PEROTTI ha detto:

    Buonasera, e grazie per le informazioni!

    Leggendo il CERFA capisco questo: devo mandarlo in due copie originali, con due fotografie (una per modulo immagino), ma i certificati di nascita mio, di genitori e sorella, e il certificato di matrimonio dei genitori basta mandarli una volta? Tutto nella stessa busta?

    Inoltre tutti questi certificati sono nella versione multilingue: con quella versione non é necessaria vero la traduzione certificata? L’unica cosa in italiano é la menzione scritta a mano del matrimonio del miei sul certificato di nascita di mia madre, ma tanto l’informazione é in versione multilingua nel certificato di matrimonio.

    • IP ha detto:

      Ciao Elena,
      tutto il dossier deve essere inviato in una sola busta.
      Mi sembra di ricordare che nella notice non chiedono le doppie copie dei certificati di nascita, segui alla lettera quello che c’è scritto.
      Se i doc sono multilingua non c’è bisogno della traduzione perché sono già tradotti, ma devono essere dattiloscritti possibilmente.

      a presto.

  8. ANDREA ha detto:

    Buongiorno…sono un ragazzo italiano nato da mamma francese con interesse a prendere la doppia cittadinanza…dopo aver mandato i documenti necessari all ambasciata francese di Milano mi hanno autorizzato a procedere per avere il certificato da parigi…quali sono i passaggi?

    • IP ha detto:

      Ciao Andrea,

      “Introduzione 2

      Le seguenti informazioni sono valide per una naturalizzazione per decreto(cioé dopo che si abita in Francia da almeno 5 anni) e per gli europei che abitano a PARIGI. Per qualsiasi altra situazione (matrimonio, nascita, non-europei, altra città, ecc…) le pratiche possono variare e vi invito a consultare QUESTO SITO. Per le informazioni generali sulla DOPPIA NAZIONALITÀ potete leggere QUI.”

  9. Debora ha detto:

    Salve sono cittadina italiana volevo chiedere se partorisco in Francia ,nn avendo ne residenza ,ne il padre francese,al bambino gli danno comunque l estratto di nascita francese?e se si,Invitalia basta x evitare che i servizzi sociali te lo levino??

  10. Laila ha detto:

    Ciao!

    Grazie tantissimo per questo articolo, le informazioni che dai sono sempre utili e preziose.
    Ho un unico dubbio riguardo i documenti richiesti per attestare la conoscenza della lingua francese :
    Se non si é mai frequentata nessuna scuola in Francia, é assolutamente necessario pagare e passare un test di tipo TEF o TCF o esistono soluzioni alternative?

    grazie in anticipo per la tua disponibilità!

  11. DIAGNE dame ha detto:

    Salve mio padre francese ou più di 18 volio dimentare francese cosa serve documenti per fare la demanda

  12. Laura ha detto:

    Ciao! Grazie per l’utilissimo articolo, visto che dopo 8 anni sto pensando anche io di buttarmi su questa pratica.
    Ho una domanda a cui non so se potrai rispondere, ma magari hai sentito un caso simile: io ho un diploma di dottorato conseguito presso un’università francese (senza co-tutele estere, solo università francese), potrebbe contare come diploma di studi superiori? Me lo chiedo perché vedo un sacco di “stranieri” che arrivano alla fine del dottorato senza mai spiccicare una parola di francese, quindi non so se conta…
    Grazie ancora!

    • IP ha detto:

      Ciao Laura,
      secondo me si, ma ripeto che per avere l’informazione sicura bisogna contattare direttamente la Prefettura. A presto.

    • daniela ha detto:

      Si, il diploma di dottorato vale certamente per essere esentati dalla certificazione linguistica.

  13. Margherita ha detto:

    Salve, per ottenere il casiere giudiziario/fedina penale basta effettivamente fare la domanda online? Se la domanda è fatta online come si fa a procedere con il pagamente (a quanto pare bisogna pagare per ottenere questo documento)? Sapete quanto tempo ci vuole per ottenerlo?
    Vi ringrazio in anticipo della risposta e spero di non dover disturbare i miei in Italia per ottenere questo documento.
    Buona serata

    • Margherita ha detto:

      Ps: la fedina penale si puó ottenere gia tradotta in lingua francese?

      • Laura ha detto:

        Buonasera, onestamente, non ricordo esattamente la procedura che utilizzai per richiedere il CASELLARIO GIUDIZIARIO, ma mi sembra che inviai una richiesta per posta con l’importo richiesto. Le cose possono, però, essere cambiate, perché io feci la richiesta nel 2014 o nel 2015 (dépôt del dossier a giugno 2015). Ho trovato questo: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_3_2.page Ad un certo punto, si trova questa dicitura: «l’interessato può presentare la richiesta personalmente o per posta e in tal caso deve allegare copia del suo documento di riconoscimento in corso di validità». E ancora: «richiesta dall’estero, la domanda può essere presentata dall’interessato per posta o tramite un delegato. Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.» Onestamente, non vedo la possibilità di una richiesta on line. Forse dipende anche dal comune di residenza prima del trasferimento all’estero. Consiglio, comunque, di telefonare direttamente al Tribunale competente (mi sembra che fu quello che feci, per no sbagliare). Infine, non mi pare sia contemplata la possibilità di avere questo documento su “formulario bilingue”. Almeno nel mio caso, fui costretta a far fare la traduzione da un traduttore giurato.

        • Margherita ha detto:

          Laura grazie mille per la tua risposta. Eventualmente avevo pensato di chiamare il consolato o il tribunale.

          Grazie ancora.

          • Laura ha detto:

            Di nulla! Grazie a te del tuo messaggio e in bocca al lupo!

            • IP ha detto:

              Ciao ragazze,

              La richiesta dell’eventuale fedina penale si può fare online QUI

              . In francese, richiesto in Francia, ed è gratis.

              • Simona ha detto:

                Il casellario francese va bene solo se si vive in Francia da almeno 10 anni, se no si deve presentare quello italiano (tradotto)

                • Margherita ha detto:

                  Si Simona, hai oerfettamente ragione. Mi sai dire se in Italia lo fanno anche in francese?
                  altrimenti mi tocca trovare anche un traduttore giurato.

                • IP ha detto:

                  Ciao Simona,puoi dirmi dove hai trovato questa informazione così aggiorno il post? Perché nella “notice” ufficiale della domanda di naturalizzazione questa cosa non è presente (cfr articolo II.6 della notice: https://www.formulaires.modernisation.gouv.fr/gf/getNotice.do?cerfaNotice=51148%2302&cerfaFormulaire=12753*02). E in ongi caso se si vive in Francia da più di 10 anni questo documento non va presentato. Grazie

                  • Laura ha detto:

                    Sì, è presente, al punto « II. Constitution du dossier » : « Vous devez impérativement fournir les pièces suivantes pour obtenir le récépissé de dépôt de votre dossier : » (punto 8) « un extrait de casier judiciaire ÉTRANGER, si vous résidez en France depuis mons de dix ans (voir la rubrique II.6) ». Leggere, quindi, il punto « II.6 » dove si specifica che il casellario giudiziario dev’essere prodotto dal paese (o dai paesi, se più di uno) in cui si risiedeva, o dal paese di cui si ha la nazionalità (quindi non in quello in cui si vorrebbe avere). A meno che non si intenda che basti il casellario dell’ultimo paese di residenza (quindi la Francia, per chi volesse accedere alla cittadinanza francese – ma non mi sembra leggere ciò tra le righe), mi sembra di comprendere che si debba avere il casellario del paese di origine (di cui si ha la nazionalità e in cui si è vissuto). Ad ogni modo, a me hanno chiesto il casellario giudiziario italiano (prima di venire in Francia, era lì che risiedevo e ho la cittadinanza italiana). Inoltre, la fedina penale NON È il casellario giudiziario. Quest’ultimo, contiene ANCHE la fedina penale. Vedere http://www.portaldiritto.com/certificato-penale-casellario-giudiziale-tutti-i-nostri-reati-o-quasi.htm

                    • IP ha detto:

                      Ciao Laura, ah ok allora confermo che si tratta di un’interpretazione di lettura. Quello che scrivo nel post riguarda solo ed esclusivamente le mie esperienze personali, io ho fatto richiesta online, in francese e gratuitamente e nessuno mi ha richiesto un documento diverso (a Parigi eh!), quindi se vi chiedono il casier judiciaire italiano a questo punto alzo le mani! 😀 Intanto grazie mille per gli interventi che saranno di sicuro utili agli altri lettori !

  14. Anthea ha detto:

    Buongiorno,
    sto procedendo alla preparazione del dossier e sono incerta su un punto:
    “LA COPIE INTÉGRALE ORIGINALE DE VOTRE ACTE DE NAISSANCE (OU LORSQUE LA COPIE
    INTÉGRALE N’EXISTE PAS, L’EXTRAIT D’ACTE DE NAISSANCE ORIGINAL) PORTANT L’INDICATION
    DU NOM DU PÈRE ET DE LA MÈRE (ORIGINAL + 2 PHOTOCOPIES) ACCOMPAGNÉE, LE CAS ÉCHÉANT,
    DE L’ORIGINAL DU JUGEMENT SUPPLÉTIF AUTORISANT L’INSCRIPTION DE VOTRE NAISSANCE SUR
    LES REGISTRES D’ÉTAT CIVIL.”
    Io andando in comune ho sempre ottenuto “l’estratto dell’atto di nascita” e mai l’atto di nascita. Qualcuno conosce la differenza, e cosa sia in italia il “jugelent supplétif …”
    Qualcuno sa dirmi se il proprio dossier, con il solo estratto, é stato accettato?
    grazie mille
    Anthea

    • Laura ha detto:

      Normalmente, il solo estratto di nascita è sufficiente, ma, in casi come la richiesta di nazionalità, per stabilire uno stato civile corretto (a Nantes), si può richiedere la «copia integrale originale dell’atto di nascita». Copia integrale originale vuol dire che la copia è perfettamente conforme all’atto di nascita originale e che contiene tutte le menzioni (cognome, nome, data e comune di nascita, nomi dei genitori, eventuale decesso degli stessi – come nel mio caso, matrimonio, divorzio, etc.). L’estratto di nascita, può recare le differenti menzioni sopracitate, ma è più succinto. Per quanto riguarda il «jugement supplétif autorisant etc.», si tratta di un documento attestante le medesime menzioni dell’atto di nascita, qualora esso sia perduto o distrutto (per l’Italia, credo che i casi siano rarissimi, dei nostri giorni, ma in paesi in guerra, per esempio, dove talvolta le anagrafi sono distrutte e con esse tutta la documentazione, questo documento è necessario, ovvero, è l’unico documento «autentico» che possa attestare lo stato civile di una persona). Per quanto riguarda la questione se si possa presentare il dossier con il solo estratto di nascita, non saprei. Io ho fornito un’estratto di nascita plurilingue e una copia integrale originale dell’atto di nascita per evitare la traduzione giurata di quest’ultimo documento. Il funzionario allo sportello della valutazione delle domande di naturalizzazione ha accertato la corrispondenza dell’estratto con la copia integrale, ma ha conservato solo l’estratto plurilingue. Se, però, in una prefettura, come nel caso delle prefetture parigine, si richiede il dossier SOLO per posta e non è predisposto un servizio all’accertamento dei dossier, personalmente, non rischierei a produrre il solo estratto di nascita. Sono già MOLTO fiscali, meglio evitare il rinvio multiplo del dossier in seguito al cosiddetto ‘ajournement” (rinvio che può avvenire dopo due anni!!!).

    • Margherita ha detto:

      Salve, per ottenere il casiere giudiziario/fedina penale basta effettivamente fare la domanda online? Se la domanda è fatta online come si fa a procedere con il pagamente (a quanto pare bisogna pagare per ottenere questo documento)? Sapete quanto tempo ci vuole per ottenerlo?
      Vi ringrazio in anticipo della risposta e spero di non dover disturbare i miei in Italia per ottenere questo documento.
      Buona serata

    • Margherita Grimaldi ha detto:

      Ciao, tu hai fatto la richiesta de casellario giudiziario per avere la cnazionalità francese o per altri motivi?

  15. Francesca ha detto:

    Grazie Elena per questo utilissimo post. Sono attualmente alle prese con la “creazione” del dossier, e ho provato a cliccare il link che hai aggiunto per ottenere la fedina penale online..Ebbene, nello spam, ho ricevuto un messaggio che mi dice che c’è stato un échec dell’invio al sito, come se il sito non esistesse…ti risulta ancora valida la pagina? Qualcun altro ha provato?
    Ancora grazie, e felice anno nuovo,
    Francesca

    • IP ha detto:

      Ciao Francesca il sito mi pare più che attivo, deve esserci stato un problema di messaggeria, riprova e facci sapere! 🙂 p.s. buon anno anche a te!

      • Francesca ha detto:

        Ciao Elena, in effetti aggiustando i parametri della casella spam, la domanda sembra essere passata!
        Ho ricevuto un messaggio che mi dice che ento tre settimane dovrei ricevere qualcosa per via postale.
        Staremo a vedere!
        Ancora grazie,
        Francesca

  16. Luigi Savarino ha detto:

    Per chi e’ nato in Francia, ma ancora non vive in Francia, c’e’ una procedura?

    • IP ha detto:

      Le seguenti informazioni sono valide per una naturalizzazione per decreto (cioé dopo che si abita in Francia da almeno 5 anni) e per gli europei che abitano a PARIGI. Per qualsiasi altra situazione (matrimonio, nascita, non-europei, altra città, ecc…) le pratiche possono variare e vi invito a consultare QUESTO SITO.

  17. klod ha detto:

    Ciao.grazie del post , e molto utile. 😃
    Avevo una domanda : anche se vai per la prima volta in Francia per fare una post dottoratura di 3 anni PUOI RICHIEDERE LA CITTADINANZA FRANCESE ??!!!
    grazie

    • IP ha detto:

      La durata di riduce a 2 anni se:
      si è studiato almeno 2 anni in Francia e si ha un diploma francese;

      • Laura ha detto:

        Normalmente, il post-dottorato, a meno che non sia un post-dottorato con tesi finale e discussione (come un dottorato, in pratica), è un lavoro stipendiato e non un titolo di studio (sono in post-dottorato da quattro anni, iscritta a un diploma post-dottorale nella mia disciplina). Dipende, inoltre, se il post-dottorato è internazionale (sede in Francia, ma salario in Italia, per esempio). In breve, di solito, il post-dottorato non rilascia un diploma e, dunque, non è valido ai fini della domanda di naturalizzazione in tempi ridotti (due anni al posto dei cinque previsti). Nel caso citato, a meno che non si tratti di un post-dottorato con diploma finale, l’ideale è quindi fare i tre anni previsti e poi trovare un lavoro inerente (o un altro post-dottorato) stipendiato da un datore di lavoro francese. Più, ovviamente, dimostrare la residenza (spesso nei post-dottorati, si fanno alcuni mesi all’estero per ricerche e, in quel caso, la durata prima della domanda di naturalizzazione si allunga – i cinque anni di residenza devono essere continui). Infine, se si ha un diploma alla fine del post-dottorato, non si deve produrre un certificato di conoscenza della lingua francese di livello almeno B2. Altrimenti, sì.

  18. nina ha detto:

    Ciao elena,
    grazie per il post, utilissimo e molto chiaro.

    Ho un dubbio al quale ancora non trovo risposta- una volta naturalizzata francese, la cittadinanza puó essere automaticamente trasmessa anche ai figli? (nel mio caso, minori, nati e cresciuti in francia da genitori non-francesi).
    grazie mille per una risposta!

    nina

    • Laura ha detto:

      Buongiorno, non so esattamente come funzioni, ma, in quanto naturalizzata, trovo che la domanda sia interessante. Ho dunque trovato questa informazione: https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F3068 Guardare il paragrafo: “Si l’un des parents devient français”. Mi sembra di capire che, se il bambino è nato prima della richiesta di naturalizzazione, si può semplicemente includere nella domanda. In tal caso, sarà anche lui naturalizzato. Altrimenti, se la naturalizzazione è già stata effettuata da uno dei genitori, si deve fare un’altra domanda di naturalizzazione per il figlio dimostrando che il bambino/ragazzo risiede da almeno cinque anni sul suolo francese con il genitore naturalizzato. P.S.: nella mia risposta il singolare può essere sostituito con il plurale (uno o più figli), il maschile può essere sostituito con il femminile.

  19. graziella ha detto:

    complimenti per l articolo ,interessante e utile… vivo in Francia da pochi giorni vorrei fare un percorso di lavoro ma la vedo dura…….per ora. ho mio figlio di 13 anni con me vorreiinserirlo a scuola e far si che si possa integrare senza grossi traumi, potete darmi dei consigli utili come muovermi..

    grazie

  20. abdelkrim ha detto:

    cosa ce intalia doppo tanti anni italia ho avuto cittadinanza che non serve a niente nisun dirito sociale lavoro non ce
    cose italia o italiani mi sono pentito doppo tanti anni che passte la
    non ce diferenzza tra italia e paese africani per non dire terzo mondo perche italia il 54 mondo

  21. Camilla ha detto:

    Ciao ! Grazie per l’articolo molto interessante 🙂
    Io abito in Francia da quasi 8 anni e vorrei chiedere la nazionalité francese. L’unica cosa é che non sono sposata e non ho figli, quindi “tecnicamente” la mia famiglia non é qui. Credi che questo caso di figura possa avere un impatto negativo sulla mia domanda ?
    Grazie !

  22. Voronwë ha detto:

    qual è si scrive senza apostrofo

    • nico ha detto:

      La grafia qual’è con l’apostrofo è presente nella letteratura del passato, anche recente

      Qual’è il piacere che volete da me? (C. Collodi, Le avventure di Pinocchio)

      Do un’occhiata alla casa e capisco qual’è la camera (F. Tozzi, Ricordi di un impiegato).

  23. Musolino ha detto:

    bUON GIORNO

    SONO UN ITALIANA CHE VIVE IN FRANCIA PER PIU’ DI 5 ANNI , VORREI SOLAMENTE CHIEDERE

    IL RINNOVO DELLA PATENTE COME SI FA?

    IO VIVO IN FRANCIA;

    GRAZIE PER L’INFORMAZIONE

    • IP ha detto:

      La patente italiana si rinnova in Italia, per quella francese leggi qui: https://www.italianipocket.com/come-ottenere-la-patente-francese/

    • massimo ha detto:

      Vivi o risiedi?

      • ANDREA ha detto:

        Buongiorno…sono un ragazzo italiano nato da mamma francese con interesse a prendere la doppia cittadinanza…dopo aver mandato i documenti necessari all ambasciata francese di Milano mi hanno autorizzato a procedere per avere il certificato da parigi…quali sono i passaggi?

    • Khaled ha detto:

      Post molto interessante…
      Pero ti garantisco che la buragrazi italiana per quanto riguarda permessi di soggiorno e sopratutto la demanda di cittadinanza italiana e una delle peggiori e più complicata al mondo. ….
      La Francia almeno ti chiede solo 5 anni di residenza.
      Ma l italia chiede 10 anni di residenza continua non interrotta.
      La Francia dopo 2 anni ti risponde.
      In Italia se tutto va bene 4 anni ( se assumi un buon avvocato)
      Altrimenti 5 forse 6.

      Ho vissuto in Italia per 30 anni
      Sono qui in Francia da 4 anni circa
      Che dire . …. buragrazia italiana rispetto a quella francese e anni luce…
      PS
      A tutti i sapientoni….
      Prima fatevi sta domanda!!
      Pose non e così che fate qui.. !

      Saluti ed abbracci

  24. Simone ha detto:

    Buongiorno
    Complimenti per il blog, utilissimo e pratico. Sto finalizzando il dossier per l’invio della domanda ma ho un dubbio su un documento e non trovo una risposta chiara da nessuna parte. Mi viene richiesto “l’original (et non la photocopie) de votre acte intégral de naissance accompagné soit d’une légalisation soit d’une apostille, en fonction du pays d’émission”. Ora, al comune italiano dove sono stato registrato al momento della nascita, mi hanno detto che non possono darmi l’originale del documento, in quanto si trova sui registri compilati a mano. Quindi, mi hanno fotocopiato le pagine del registro e, in seguito, lo hanno timbrato, datato e firmato. Non mi hanno invece stampato un estratto di nascita perché, sulla lista, si parla di “originale”. A questo punto, dovrei far tradurre questa “fotocopia dell’originale”. Per me non é chiaro e vorrei essere sicuro che il dossier non venga respinto solo a causa di un documento non corretto. Per favore, può dirmi che documento ha presentato? Grazie e buona giornata
    Simone

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