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Leginews – Lo statuto d'auto-entrepreneur

leginewsOggi l’Avvocato Benelli ci parla di uno statuto particolare, che permette di avere un’attività in proprio senza troppe cariche fiscali (con vantaggi e svantaggi chiaramente). Quello che segue è una piccola presentazione di questo statuto, per chi ne volesse sapere di più vi invito ad andare sul sito dell’APCE, ricco di informazioni di ogni tipo.  

Un consiglio: prima di fare qualsiasi tipo di immatricolazione, valutate bene e nei dettagli qual’è lo statuto migliore per la vostra futura attività, perché l’auto-entrepreneur naconde numerose trappole che bisogna conoscere! Buona lettura!  

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Tra le misure più importanti adottate al fine d’incoraggiare la creazione d’impresa risulta il nuovo regime di auto-entrepreneur, il quale è uno statuto semplice per chi volesse fare impresa. Si tratta di un regime specifico, messo a punto a gennaio 2009 per le imprese individuali d’artigianato, commerciali o liberali che gode del regime fiscale della micro-impresa.

Chi può diventare auto-entrepreneur?

Il regime di auto-entrepreneur è aperto vaste categorie di persone: dipendenti, studenti, disoccupati, pensionati, professioni liberali, minori con più di 16 anni emancipati…

Per beneficiare del regime fiscale della micro-impresa, il futuro “auto-imprenditore” non dovrà superare per l’anno in corso le soglie seguenti :

82.000 euro per un’attività di vendita di merci ;

32.900 euro per i servizi.

Quali sono le agevolazioni?

L’auto-entrepreneur :

– E’ dispensato dall’immatricolazione nel registro della camera di commercio e delle società o nel registro dei mestieri al momento della creazione della propria impresa;

– Gode del regime fiscale detto “semplificato” , che consiste nel pagamento mensile o trimestrale il cui ammontare è calcolato applicando un tasso forfettario al fatturato realizzato;

– Beneficia di un’opzione per il versamento liberatorio dell’imposta sul reddito;

– E’ esonerato dall’imposta detta “della contribuzione fondiaria” delle imprese, per i due anni successivi a quello all’inizio dell’attività.

Quali sono gli svantaggi?

– Il limite annuo di fatturato da non sorpassare;

– Il fatto che non pagando l’IVA tutte le spese sono a carico dell’imprenditore e non potranno essere dedotte dalla dichiarazione dei redditi.

Ernesto BENELLI
Avocat à la Cour d’appel de Paris
Avvocato Stabilito al foro di Perugia.
www.benelli-law.com

5 Comments

  1. Chiara ha detto:

    Ciao,
    come tutti ti faccio i complimenti e ti ringrazio per il sito.
    Volevo solo fare un precisazione riguardo lo statuto di autoentrepreneur:
    Sono cambiate alcune cose tra cui il nome, ora si chiama microentreprise anche se tutti continuano a usare il vecchio nome, e spt. ora è obbligatorio registrarsi alla camera di commercio.
    In alcune province (departement) si può essere seguiti gratuitamente da personale della camera di commercio.
    Un piccolo consiglio state per tutto quello che riguarda la RSI state sempre all’erta e verificate tutto, sono famosi per combinare pasticci…personalmente non hanno mai inserito nei loro registri la microimpresa del mio compagno nonostante sia stata la camera di commercio stessa ad inviare i documenti.

    A proposito vorrei farti una domanda visto che non trovo il nostro caso nei post:
    Sarà la Rsi a dare un numero di securitè sociale al mio compagno una volta che registra la microimpresa?
    grazie mille ed in bocca al lupo a tutti

  2. Giulia ha detto:

    Buongiorno,
    sono residente in Italia ed esercito un attività stagionale in francia sotto il regime di imposizione francese dell’autoentrepreneur, quali sono i miei obblighi ripetto al fisco italiano? a quali tassazioni sono sottoposti i miei redditi esteri?

    Grazie

    • IP ha detto:

      Ciao Giulia, personalmente non ti posso rispondere perché non conoscola legge italiana, lascio all’Avv; Benelli questo arduo compito! 🙂

  3. Anna ha detto:

    buongiorno,
    quali sono i requisiti che bisogna avere per poter beneficiare dello statuto di auto entrepreneur?
    sono in Francia da alcuni mesi per un corso di formazione, non ho la residenza francese, ma vorrei cominciare a lavorare come free lance.
    grazie
    Anna

    • IP ha detto:

      Quello che segue è una piccola presentazione di questo statuto, per chi ne volesse sapere di più vi invito ad andare sul sito dell’APCE, ricco di informazioni di ogni tipo.

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