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Leginews – le pensioni

Il “sistema” tributario franco-Italiano: Le pensioni

Con questa Leginews affronteremo alcuni temi legati ai redditi e alla loro tassazione tra Italia e Francia: iniziamo dai tributi che cronologicamente sono riscossi più tardi, cioé le pensioni.

Il regime dei trattamenti pensionistici “bi-nazionali” è una materia molto comune nelle relazioni bilaterali tra Francia e Italia, molte sono infatti le persone che traversano la frontiera in un senso o nell’altro. Tali questioni sono dunque minuziosamente regolate da una Convenzione internazionale bilaterale firmata a Venezia il 5 ottobre 1989 e ratificata dall’Italia con legge numero 20 del 7 gennaio 1992 e in Francia con Legge 90-456, del 1 giugno 1990 (in vigore dal 1 giugno 1992).

I principi dell’imposizione

La materia pensionistica è specificamente trattata agli articolo 18 e 19 della convenzione.

Il principio è che le remunerazioni “per il cessato impiego” sono imponibili nello Stato di residenza fiscale del contribuente. Tuttavia la convenzione prevede che  “le pensioni e altre somme pagate in applicazione della legislazione sulla sicurezza sociale di uno Stato, sono imponibili in detto Stato”. In pratica, le pensioni maturate in un Stato (per esempio l’Italia) saranno imponibili solo in Italia, qualora però rientrino nella definizione di “somme pagate in applicazione della legislazione sulla sicurezza sociale”.

Quanto alla definizione di “sicurezza sociale”, questa è presente in diritto francese ma, in quanto tale è sconosciuta in Diritto Italiano. La Corte di cassazione italiana è dunque intervenuta con una sentenza del 12 novembre 2010 n° 23001 definendo come prestazioni di “sicurezza sociale” le erogazioni di enti pubblici per anzianità, malattia, invalidità ecc… a favore di contribuenti aventi la residenza fiscale in Italia (cioé INPS, Regione o altro ente locale). Al contrario, una pensione integrativa,  eventualmente ricevuta da un ente privato, sarà considerata un reddito tassabile nello Stato della residenza fiscale del contribuente.

La tassazione dei redditi delle persone pensionate residenti fiscalmente in Francia.

I redditi pensionistici “Francesi” sono soggetti a un’aliquota  identica ai i redditi derivanti dall’attività lavorativa: l’imposizione della pensione per il pagamento dell’imposta sul reddito (Impôt sur le revenu o IR) sarà quindi sottomessa alle stesse aliquote che vanno dallo 0 al 45%, secondo lo schema sotto riportato (Fonte Ministero Francese delle Finanze).

ATTENZIONE per i redditi superiori al milione di euro annuo si applicherà un’aliquota speciale del 75%.

Aliquota applicabile all’imposta francese sui redditi (impôt 2014) – reddito imponibile per parti
Fino a  6 011 € 0 %
da 6 011 € a 11 991 € 5,5 %
da 11 991 € a 26 631 € 14 %
da 26 631 € a 71 397 € 30 %
da 71 397 € a 151 200 € 41 %
A partire da 151 200 € 45 %

In generale sono escluse dal calcolo della base imponibile tutte le prestazioni sociali per la casa, la famiglia l’invalidità e l’handicap. Oltre all’eventuale sottomissione alla percentuale progressiva, il contribuente deve anche versare:

– le quote relative alla Contribution sociale généralisée (CSG) e alla Contribution à la réduction de la dette sociale (CRDS), che sono proporzionali e obbligatorie per tutti i residenti fiscali: la CSG grava sul reddito pensionistico lordo, in modo proporzionale, per il 6,2% (con alcune varianti), mentre alla CRDS si applica il tasso “comune” e proporzionale dello 0,5%;

– la Contribution Additionnelle de Solidarité pour l’Autonomie (CASA) che pesa per uno 0,3 % supplementare.

Infine, al reddito imponibile del pensionato dovrà essere aggiunta anche l’imposta di solidarietà sulla fortuna (una tassa patrimoniale) a partire dai patrimoni generanti un reddito annuo superiore ai 732.000 euro.

Ernesto BENELLI
Avocat à la Cour d’appel de Paris
Avvocato Stabilito al foro di Perugia.
www.benelli-law.com

6 Comments

  1. Nicla ha detto:

    Salve mio papà ha lavorato 4 anni in Francia ora é deceduto e inps vede i contributi francesi per 48 mesi ma non avendo noi alcun documento parliamo degli anni 60!! Mia mamma non percepisce nulla ….a chi posso rivolgermi? Grazie

  2. ilaria ha detto:

    buonasera, sono in CDD presso istituto pubblico, dal 2015. Terminero il mio contratto nel 2019 e mi trasferirò in un altro paese EU: avrò diritto a riscuotere i miei contributi al momento della mia pensione?
    Grazie

  3. Patrizia Le Lay ha detto:

    Buongiorno, Ai sensi della convenzione bilaterale tra Italia e Francia art. 18 le pensioni italiane vengono tassate sia in Italia che in Francia (dove vengono dichiarate con modello 2047 e riportate al punto 2TR della dichiarazione 2042. La Francia, onde evitare la doppia imposizione accorda un credito d’imposta pari all’imposta francese corrispondente. Attenzione sulla pensione italilana viene altresi’ applicata la CSG e la CRDS se il domicilio fiscale è in Francia e se il soggetto è iscritto alla sécurité sociale française. Inoltre qualora ci sia una pensione versata dalla Francia i due proventi vengono a cumolarsi e addizionarsi al reddito complessivo del nucleo familiare. (es. redditi della o del consorte) questo calcolo viene di per sé ad aumentare l’aliquota delle imposte. Tale sistema non risponse allo spirito della convenzione bilaterale tra i due Paesi e viene anzi a creare in modo perverso una doppia imposizione.
    Delle convenzioni bilaterali firmate dall’Italia con altri paesi permette al contribuente la detassazione in Italia e di essere tassato soltanto nel Paese di residenza. Cio’ non è possibile con la Francia, leggere in merito sul sito INPS “applicazione delle convenzioni internazionali e nel secondo capitolo “convenzioni con peculiari regimi fiscali applicabili alle pensioni, ecc. ecc. – convenzioni in vigore con Francia, Brasile e C.anada.
    Gradirei in merito avere delle notizie in merito a successivi accordi che permettano di risolvere questo problema.

  4. Gérard ha detto:

    buongiorno
    sono francese e vorrei vivere in Italia quando saro pensionato
    vuol dire che par le pensione di sicurezza sociale francese paghero le imposte in Francia, che dovro fare una dichiarazione in Italia ma che non paghero niente in Italia ?
    E la stessa cosa per gli affiti di un appartamento in Francia e per i renditi di conti in banche francese ?
    vi rigranzio per l’aiuto
    cordiali saluti

  5. sorgian ha detto:

    Buongiorno,

    se quanto ho capito é chiaro le pensioni INPS sono tassabili solo in Italia. Giusto?
    Grazie per una risposta chiarificatrice.

    • Ernesto Benelli ha detto:

      Buonasera,

      Ai sensi del trattato, le pensioni erogate dall’INPS saranno tassate solo in Italia, il che pero’ non significa che in Francia si sia dispensati da obblighi dichiarativi.

      Nel caso in cui lei abitasse stabilmente in Francia, dovrebbe comunque dichiarare il reddito nato dalla pensione INPS, salvo poi allegare idonea prova del pagamento della imposta in Italia.

      Comunque, viste le recentissime modifiche le suggerisco di rivolgersi anche ad un commercialista Italiano.

      Cordialità

      Ernesto BENELLI
      Avocat à la cour

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