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Leginews – Plainte o Main courante?

Le diverse circostanze della vita fanno si che in alcuni casi si debbano avvertire le forze di polizia di un fatto che ci è capitato o di cui siamo stati spettatori. In questo caso, il diritto francese offre al dichiarante tre opzioni, solo apparentemente simili :

– La main courante;

– La plainte simple (l’equivalente della denunzia-querela);

– La plainte avec constitution de partie civile (equivalente alla denunzia querela con costituzione di parte civile)

Le differenze tra le tre opzioni

La main courante ==> è una mera dichiarazione spontanea, una persona testimone o vittima di un fatto relativamente grave (ad esempio, rumori sospetti e urla che provengono dal piano di sotto), ma di per se non costitutivo di un reato, si reca al commissariato per raccontare gli eventi. Le forze di sicurezza non saranno obbligate a compiere controlli né a comunicare l’accaduto all’autorità giudiziaria. Dal punto di vista probatorio, la main courante non è altro che una semplice dichiarazione unilaterale sprovvista di forza probante, soprattutto quando la si cerca di utilizzare in procedure civili (divorzi o contenziosi di condominio). La produzione di una main courante per esempio non sarà sufficiente per provare che il coniuge si è mostrato violento o minacciante. Qualora ritengano che le dichiarazioni siano comunque degne di attenzione particolare, gli inquirenti possono intraprendere misure di istruzione ed eventualmente di repressione. Inoltre, il cumulo di mains courantes anche se non costituisce in quanto tale la prova di un comportamento illecito potrà avere il suo peso probatorio in cause civili o penali.

La Plainte simple ==> è invece uno dei modi di denuncia formale di un’infrazione alle autorità competenti, può essere depositata in diversi modi: rendendosi presso un qualsiasi commissariato di polizia, introducendo una pre-plainte via internet, per poi completarla in commissariato una volta ricevuta l’apposita convocazione, oppure scrivendo una lettera al procuratore della repubblica, inviandola per raccomandata ovvero depositandola in Tribunale.

Il denunciante dichiara di essere stato vittima del reato e richede che la forza pubblica persegua o faccia cessare il comportamento illecito. Contrariamente alla main courante, che è una mera dichiarazione, la Plainte è una formale denuncia di fatto previsto dalla legge come reato. Non solo deve essere obbligatoriamente ricevuta dalle forze di pubblica sicurezza ma anche obbliga i riceventi ad avvertire il Procuratore della Repubblica competente affiché questi inizi le indagini.

Il denunciante dovrà apportare quanti più elementi possiede per corredare le proprie dichiarazioni, si dice che la plainte deve essere circonstanziata. Attenzione, rispetto al sistema penale italiano l’esercizio dell’azione penale (action publique in diritto francese) non è affatto obbligatorio, in altri termini, se gli inquirenti si accorgono che gli elementi sono pochi, insufficienti a qualificare come reato la condotta denunciata, possono tranquillamente archiviare la plainte (classement sans suite) senza avvertire il magistrato. Fanno eccezione i reati più gravi, quelli puniti dalla legge con più di dieci anni di reclusione, in queste ipotesi l’esercizio dell’azione penale è obbligatorio.

La Plainte avec constitution de partie civile ==> è la più forte sul piano del coinvolgimento delle autorità. In questa fattispecie, il denunciante non solo dichiara, in modo circostanziato, di essere stato vittima di un reato ma anche di aver subito un danno e prendere un risarcimento. In teoria, ogni tipologia di danno (fisico, economico e morale), potrà essere considerato in un’ ottica risarcitoria prospettiva di risarcimento, tuttavia sarà molto più facile provare un danno fisico o economico che puramente morale. La plainte avec constitution de partie civile obbliga il ricevente (polizia o gendarmeria) ad avvertire il Giudice Istruttore, il quale sulla base degli elementi raccolti e del fumus boni iuris, cioè della possibilità astratta che al fatto denunciato corrisponda un’effettiva violazione della legge penale, ordinerà al Procuratore della Repubblica di istruire la pratica. Quest’ultimo deciderà in seguito se richiedere l’archiviazione ovvero proseguire con misure di istruzione. Chiaramente anche in questo caso, il denunciante diligente sarà tenuto a produrre quanti più elementi possibili a sostegno delle proprie tesi. Si ricorda che nel diritto penale la presunzione di innocenza è a vantaggio dell’imputato e che sta all’autorità provarne la colpevolezza, non in modo astratto o mediante mere deduzioni logiche, ma concretamente, con fatti, prove inoppugnabili.

I rischi delle denuncie abusive o delle false dichiarazioni

In certi casi (vicini rumorosi, compagni minaccianti o infedeli, piccoli incidenti della vita…) si è spesso tentati di rivogersi all’autorità di pubblica sicurezza per ottenere vendetta dei pretesi torti subiti.

Attenzione, se non siete proprio sicuri di essere stati vittime di un reato oppure se non vi sono materialmente gli elementi per provare la condotatta illecita (ad esempio: sospettate il vostro vicino di incitare il proprio cane a fare i bisogni sul vostro pianerottolo), nel migliore dei casi la vostra Plainte non scaturirà alcun effetto, mentre nel peggiore potrete essere perseguiti per denuncia abusiva (denonciation calomnieuse) reato punito fino a cinque anni di carcere e fino a 45.000 euro di multa (articolo 226-10 del codice penale francese).

Invece le sole false dichiarazioni, cioè ogni sorta di alterazione fraudolenta della verità atta a receare nocumento a terzi, sono punite con la reclusione fino a 3 anni e 45.000 euro di multa. (articolo 441-1 del codice penale francese).

I termini per denunciare e i termini di istruzione della denuncia

Per la main courante non esistono termini precisi per il suo deposito in commissariato, trattandosi però di una mera dichiarazione più il fatto sarà vicino temporalmente al racconto tanto più la main courante avrà credibilità. Per la plainte (e per la plainte con costituzione di parte civile), il denunciante dovrà rispettare termini precisi:

1 anno per le contravvenzioni (fatti puniti solo con ammenda penale, es. : percosse con ITT inferiore ai 3 giorni);

3 anni per delitti (fatti puniti da 1 mese a 10 anni di reclusione, es.: furto);

10 anni per i crimini (fatti puniti da più di 10 anni di reclusione, es.: stupro).

Infine, ad eccezione dei casi più gravi, i tempi di istruzione delle pratiche sono piuttosto lunghi, prima che una plainte risalga al procuratore possono anche passare diversi mesi (anche tre o quattro). Si devono contare poi i tre mesi di cui la Procura della Repubblica dispone per iniziare l’istruzione della causa. Se il Procuratore non abbia dato alcun segnale entro i tre mesi dalla trasmissione della plainte, la persona potrà sporgere denuncia con costituzione di parte civile per adire direttamente il giudice istruttore.

Insomma, prima di denunciare qualcuno si deve essere ben sicuri di quello che si dice e soprattutto armarsi di tanta pazienza.

Ernesto BENELLI
Avocat à la Cour d’appel de Paris
Avvocato Stabilito al foro di Perugia.
www.benelli-law.com

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