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L’iscrizione all’AIRE

http://www.wikio.it

Abbiamo firmato un contratto d’affitto, ci siamo iscritti alla CAF (eventualmente), abbiamo aperto un conto in banca, fatto un abbonamento del telefono e siamo in possesso della Carte Vitale

… uno degli ultimi passi da affrontare, quello psicologicamente più duro e quello che segna l’entrata ufficiale nella schiera degli emigrati, è l’iscrizione all’AIRE.

Questa strana sigla indica l’Anagrafe della popolazione Italiana Residente all’Estero e l’iscrizione è obbligatoria a dal terzo mese di residenza all’estero (nel senso che dopo tre mesi che abitate in dovete prendere la residenza).

PERCHE’ ISCRIVERSI

frecciaPer poter votare dall’estero con le fantastiche schede elettorali che ti arrivano per posta e usare la propria camera da letto come cabina elettorale

frecciaPer poter richiedere o rinnovare ogni tipo di documento (passaporto, carta d’identità, …) senza dover tornare in Italia

frecciaPerché è obbligatorio :-)

frecciaPerché poi potete richiedere la IT Card

COME FARE PER ISCRIVERSI

1. Scaricate il modulo AIRE

2. Inviate il modulo accompagnato da una fotocopia del passaporto o della carta d’identità e da una prova di residenza (bolletta di telefono fisso, elettricità o gas) a questo indirizzo:

CONSOLATO GENERALE D’ITALIA A PARIGI
Ufficio AIRE
5, boulevard Emile Augier – 75116 Paris

Dopodiché il Consolato provvederà a comunicare il tutto al vostro Comune di residenza italiano.

CONSIGLIO: dopo una settimanella vi conviene comunque telefonare per essere certi che il modulo sia ben arrivato e soprattutto che qualcuno se ne sia occupato perché si sa, appena si dice Consolato si dice Italia e quindi disorganizzazione.

SITO UTILISSIMO: tutte le domande e risposte più frequenti sull’AIRE le potete trovare su EXPATCLIC

——————————————-

Quando ho fatto io l’iscrizione bisognava ancora presentarsi di persona allo sportello e devo dire che è stato un po’ traumatizzante vedere l’impiegato che cancellava dal monitor il mio indirizzo italiano per immetterci quello francese.

Adesso, grazie alla posta (che qui funziona alla grande), potete evitarvi questo ulteriore shock culturale. :-)

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19 Commenti a “L’iscrizione all’AIRE”

  • Ale scrive:

    Grazie per il post perché era giusto una cosa a cui stavo pensando. Come giá hai detto prima in un tuo precedente commento, la legge dice che teoricamente é obbligatorio, ma posso testimoniare che nella pratica, veramente poche persone la fanno. Vivo in Costa Azzurra da 5 mesi (teoricamente indeterminato) e, chiedendo ai mille italiani che sono qui anche da molti anni, nessuno l’ha mai fatta l’iscrizione all’AIRE :) Anche se io vorrei invece farla tra non molto.

    Grazie mille per tutte le info utilissime!

  • mario scrive:

    ciao sono mario vi sto scrivendo dalla bolivia,mi sono iscritto all aire ,non sapevo della residenza,attualmente sono in congedo parentale ,e non so se mi speta anche senza residenza visto che faro avere tramite parenti in italia la domanda per la seconda figlia che sono 7 mesi pagati al 30%,un altro dubbio per gli assegni familiari sai se mi spettano?un saluto da cochabanba

    • IP scrive:

      Ciao Mario,
      non avendo figli purtroppo non posso aiutarti da questo lato, ma credo tu possa trovare tutte le informazioni alla CAF.

  • lucia scrive:

    ciao seguo sempre il tuo blog e avrei un altra questione da chiederti. Vivo da poco a bordeaux con il mio ragazzo francese. mi sono iscritta all’università per un corso semestrale di approfondimento linguistico, oltre questo però avrei l intenzione di spostare la residenza e di effettuare il pacs.Mi hanno detto ( il cognato del mio ragazzo) che se non hai un redditto (non lavori) puoi avere diritto a una cosa che si chiama remì ( l’ho scritto come si pronuncia perchè faccio schifo a scrivere in francese) cioè 300 euro al mese circa. So che cosa devo fare per il pacs ma è nebulosa sta questione del remi, mi hanno detto che devo iscrivermi all Anpe e chiedere dei moduli li per questo. Tu ne sai qualcosa in più?
    Grazie mille ancora
    lucia

  • raffaele scrive:

    Ciao, ci siamo sentiti la settimana scorsa grazie x la risposta ricevuta sulla m ia e-mail,:come saprai qui in Italia si è posto il problema dello scudo fiscale che scade il 15-12-09.Come bene sai come me tantissimi Italiani hanno aperto un conto bancario, sul territorio francese, x i pagamenti delle imposte ed tante altre cose con cifre inferiori ai 10.000euro. La mia domanda è questa sono dovuto a dichiarare allo stato italiano l’apertura di questo conto francese??? Gli operatori bancari quali addetti alla dichiarazione sono propensi, io invece non sono d’accordo.Cosa ne pensi tu??? Lo stato fracese parte dei paradisi fiscali, a me non sembra. Ciao grazie

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Raffaele, posso risponderti sinceramente? NON NE HO IDEA! :-)
      Io so che nel momento della dichiarazione dei redditi qui devi dichiarare anche quello che hai percepito all’estero, ma per quanto riguarda il contrario o i conti in banca non sono assolutamente informata… forse qualche altro lettore ti potrà aiutare, sorry! :(

  • raffaele scrive:

    Buonasera,ho scoperto oggi il vostro sito, veramente molto interessante; Voglio rivolgere alcune domande per ottenere la residenza in francia:Sono pensionato da alcuni anni, nell’anno 2000 ho acquistato due alloggi a nizza di cui uno vado saltuariamente, è la seconda casa e stata affitata.Pago regolarmente tutte le tasse possibili con lo Stato Francese.Ora abbiamo deciso con mia moglie di trasferirsi definitamente in Francia, la mia domanda è questa: da dove inizia l’iter burocratico x ottenere la residenza? gradito una vostra risposta grazie

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Raffaele, la risposta è più semplice di quanto pensi e l’hai già trovata nel post! :-)
      Basta iscriversi all’AIRE una volta arrivati qui: automaticamente sarai iscritto nell’albo degli italiani residenti all’estero e la tua residenza diventerà quella che dichiari all’AIRE. L’unica cosa sarà quella di ricordarsi di comunicare gli eventuali nuovi indirizzi al Consolato in caso di trasloco.

      A presto e continua a seguirmi! :-)

  • Ale scrive:

    Ciao!
    Io studio qui da settembre 2008, a giugno 2009 ho parlato con una signora del consolato riguardo la questione AIRE, dicendole che sarei rimasto qui almeno un altro anno, e lei mi ha quasi sconsigliato di iscrivermi all’AIRE! Insomma mi ha fatto capire che non è necessario ;-)

  • Nicole scrive:

    oooops grazie molte…

  • Nicole scrive:

    Ciao, scusa ma in che senso è obbligatorio iscriversi all’AIRE? Perché io ora vivo a Parigi da una anno per studio (sono in thèse) ma non voglio assolutamente perdere la residenza italiana perché prendo una borsa di studio italiana e se non sono più residente la predo… se mi iscrivo all’AIRE dunque perdo la residenza italiana? O magari non sono obbligata visto che non ricevo stipendio francese.
    Grazie nolte

    • Italiani Pocket scrive:

      Ciao Nicole, è obbligatorio iscriversi nel senso che la legge dice che è obbligatorio. Poi ognuno fa un po’ come gli pare e come gli conviene! :-)
      Se non vuoi assolutamente perdere la residenza italiana non ti devi iscrivere all’AIRE.

      A presto!

  • ^Kia^ scrive:

    Grazie mille! provvederò ad iscrivermi all’AIRE :)

  • ^Kia^ scrive:

    Ciao! ho scoperto da poco questo sito e ti ringrazio per tutte le informazioni utili che ci hai fornito. volevo chiederti, questa registrazione all’AIRE è obbligatoria solo in caso di residenza o anche di domicilio? e come si fa ad ottenere la residenza in Francia?Grazie :)

    • Italiani Pocket scrive:

      Iscrivendosi all’AIRE! :-)

      Dunque, dopo tre mesi che sei “domiciliato” in Francia, cioé che ci abiti, in teoria sei obbligato a prendere la “residenza” qui iscrivendoti all’AIRE, cioé comunichi al tuo Comune italiano che “risiedi” all’estero.

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