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I / le Velib’
Parigi è una città in continua evoluzione: da quando sono arrivata, cioè dal 2002, sono state costruite almeno tre nuove stazioni della metropolitana (per quanto ne so io, magari sono anche di più), la rete degli autobus notturni è stata potenziata 10 volte di più rispetto alla preesistente, l’orario della metropolitana nei week end si è allungato fino alle 2 di notte e infine nel 2008 l’ultima geniale invenzione: i Velib’ (o LE Velib’, ci sono diverse scuole di pensiero).
Velib’ è la crasi (ma come sono erudita!) tra Vélo (bicicletta… che pero’ in francese è maschile) e Libérté (libertà… questa era facile) ed è un utilissimo sistema di biciclette in libero servizio sparse per la città.
Parigi d’estate
Le strade notturne sono popolate da camions che trasportano palme, il lungo Senna si è riempito di casette a righe bianche e blu e c’è uno strano andirivieni nei pressi dei quai, ma che succede? PARIS PLAGE bien sûr !
Dal 20 luglio al 20 agosto il lungo Senna si trasforma come ogni anno in spiaggia gigante con tanto di docce, palme (appunto), e cabine per cambiarsi, più spazi per giocare, per fare sport, per far finta di avere una cultura, ecc, ecc… Poi, oltre alla Senna, Paris plage occupa anche la piazza dell’hôtel de Ville e i quai al parco della Villette, l’imbarazzo della scelta!
Cercare un hotel a Parigi
Molti di voi mi chiedono spesso come trovare alloggio a Parigi (per turismo e non), ma devo confessare che questo è un argomento che non amo molto e su cui non sono un’esperta (e non voglio diventarlo)!
Quello che posso comunque consigliare IN LINEA GENERALE è:
Scoprire Parigi diversamente – Paris Greeter
Se volete scoprire Parigi diversamente dai soliti circuiti turistici (per le persone che magari Parigi la conoscono già un po’), ci sono svariate associazioni che propongono visite guidate gratis o a pagamento con diversi temi.
Non le ho ancora sperimentate, ma lo faro’ presto, e intanto ve ne parlo…
Italiani Pocket vs il vulcano islandese!
Anche questo post, come quello su Ryanair, esula un po’ dalla tematica del sito, ma siccome ormai tra me e voi c’è un legame di amicizia virtuale e siete in tanti a seguire nel bene e nel male le mie avventure parigine (e non solo), ho deciso che un’avventura del genere andasse trasmessa ai posteri, anche perché c’è molto da imparare su come va il mondo in certe situazioni!
Come alcuni di voi avranno seguito sui miei profili Facebook e Twitter, il 9 aprile io e il mio pacso siamo partiti per il nostro viaggio di pacs che sarebbe dovuto durare una settimana: tralascio la parte paradisiaca del viaggio con la quale potrei farvi troppo rosicare (eheheheh) per passare direttamente al momento del ritorno.
Il Batobus, Parigi in barca
Dopo il Balabus e il Montmartrobus, seguendo anche il consiglio di Alessia, eccoci qui a parlare del Batobus, un altro ottimo modo di godersi Parigi senza stancarsi e approfittare, se avete fortuna, delle belle giornate!
Il Batobus è un’imbarcazione che fa qualche fermata sulla Senna in corrispondenza dei punti di interesse principali (Notre Dame, Saint Germain, Tour Eiffel…) e che potete prendere come si prende un autobus grazie a un abbonamento giornaliero o di più giorni.
Il Balabus, Parigi in autobus
Da qualche giorni è ufficialmente cominciata la primavera: almeno secondo il calendario, visto che come al solito, appena arriva la primavera, a Parigi comincia a fare freddo e a piovere, come se la città godesse nel prenderci in giro.
Nell’attesa di giorni migliori, e mentre i capi indiani emigrati attuano di nascosto la danza del sole alla Mairie de Paris, tutto il sistema si organizza per le belle giornate e per accogliere i turisti dell’Europa del Sud che, a casa loro, cominciano ad aver voglia di muoversi spronati dal tepore e dal sole… tremate o turisti del sud! E soprattutto, copritevi!! O almeno controllate le previsioni meteo prima di fare la valigia!
Ostelli a Parigi
Come noto noi italiani siamo un popolo di viaggiatori e di persone che, per motivi differenti, spesso decidono di trasferirsi in cittá straniere.
Parlando da emigrata che ha lasciato l’Italia per studio e poi lavoro, mi sento anch’io parte di quel folto numero di italiani “..popolo di santi, poeti e navigatori”.
Le vacanze scolastiche
In questi giorni in Francia avviene un fenomeno molto simile all’esodo e controesodo di cui tutti i telegionali italiani parlano ogni volta che c’è un week end critico.
Qui, ogni due mesi circa, le scuole hanno una o due settimane di vacanza, scandite più o meno dal ritmo delle stagioni: vacanze d’inverno, vacanze di primavera, vacanze d’estate, vacanze di Ognissanti, vacanze di Natale.
Un week end a Parigi
Questo post è per tutti quelli che vengono per un week end a Parigi per la prima volta e non sanno cosa vedere/fare.
Ormai, dopo tutte le visite turistiche che ho fatto fare a quelli che mi sono venuti a trovare, ho un’idea di percorso che permette di fare una visita generale della città senza, in principio, stancarsi troppo… anche se generalmente se non siete mai venuti vi stancherete comunque anche solo dopo aver fatto due cambi di metropolitana!




