Cercare lavoro a Parigi
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18/04/2016
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La carte vitale

© GILE MICHEL/SIPA

© GILE MICHEL/SIPA

La copertura sanitaria è uno scoglio abbastanza duro da affrontare al nostro arrivo a Parigi. Abbiamo trovato casa, aperto un conto in banca, fatto un abbonamento del telefono, adesso dobbiamo cominciare a pensare all’avvenire e ad usufruire del sistema sanitario francese con meno stress possibile!

Il passo molto ostico da affrontare è l’ottenimento di un numero di sécurité sociale (con annessa Carte Vitale), che vi permetterá di essere inseriti nel sistema sanitario francese e quindi beneficiare più facilmente dei rimborsi per le spese mediche: il sistema è molto complicato, ma cercheró di indicarvi i passi pratici da compiere.

Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale, ma le informazioni sono ben criptate e difficili da trovare.

Se avete bisogno di un’assistenza personalizzata per ottenere la copertura sanitaria posso aiutarvi tramite Paris pocket – Facilitateur de vie® ! È uno dei servizi più richiesti, ormai sono una specialista! 🙂

Premesse

  • In quanto europei siete coperti dall’Italia. Portate sempre con voi la TEAM (tessera sanitaria europea) e avrete accesso a tutto, con l’unica differenza che dovrete sempre anticipare i soldi per poi farvi rimborsare (vedi più in basso per i dettagli sui rimborsi).
  • Se vi fanno storie perché non siete francesi, LEGGETE QUESTO POST e reagite all’ignoranza delle amministrazioni!
  • Per lavorare in Francia, in quanto europei NON C’È BISOGNO DI AVERE UN NUMERO DI SECURITE SOCIALE. Se vi rifiutano un lavoro perché non avete la copertura sanitaria francese È ILLEGALE!
  • Gran parte delle informazioni qui di seguito sono prese dal sito del CLEISS (Centre des Liaisons Européennes et Internationales de Sécurité Sociale), per qualsiasi situazione che non appaia nel post vi invito a visitare direttamente il sito o a contattarmi su Paris pocket per uno studio personalizzato della vostra situazione.

A cosa serve la carte vitale?

La carte vitale è il supporto fisico in cui sono inserite le vostre informazioni e il vostro numero di sécurité sociale e facilita i rimborsi di ordine medico: dalla farmacia, al medico di famiglia, allo specialista. L’importante è avere un numero di sécurité sociale, la carte vitale sarà il passo successivo. Questo numero fa anche le veci di codice fiscale e vi sará chiesto molto spesso per tutto ciò che è amministrativo.

Come ottenere un numero di sécurité sociale e poi la carte vitale?

1. SE VENITE A CERCARE LAVORO IN FRANCIA (siete quindi inattivi e non francesi) o avete un CONTRATTO DI LAVORO STRANIERO
Se arrivando in Francia siete senza lavoro, i primi tre mesi non potete essere coperti dalla Sanità Francese. Portate comunque con voi la Tessera Sanitaria Europea (TEAM) per  farvi rimborsare con quella finché non troverete un lavoro.

Se siete ancora inattivi dopo TRE MESI di residenza in Francia, potete richiedere l’immatricolazione su criteri di residenza, ma solo ed esclusivamente se potete giustificare tre mesi di residenza stabile in Francia con i famosi justificatifs de domicile.

ATTENZIONE perché non avendo risorse francesi (e quindi non pagando le tasse in Francia), ed essendo già coperti dall’Italia, in questo caso sarà difficilissimo (vedi impossibile) essere inseriti nella copertura sanitaria francese. Vi consiglio vivamente di aspettare di avere un lavoro e nel frattempo usare la copertura italiana.

SE AVETE UN CONTRATTO DI LAVORO STRANIERO in cui c’è scritto che dovete lavorare in Francia (siete quindi détachés), questo vuol dire che è l’Italia che continua a pagare, ma che potete passare dalla Francia per i rimborsi. Per fare richiesta dovete quindi richiedere il modulo S1 da presentare in Francia quando farete la domanda di Carte Vitale.

2. SE SIETE STUDENTI
E avete:

  • la tessera sanitaria europea oppure
  • Un modulo A1 oppure
  • Un attestato che certifica che siete coperti dall’Italia e quindi potete ricevere le cure in Francia (per quest’ultimo documento non vi posso aiutare perché riguarda l’amministrazione italiana).

Potete iscrivervi a una scuola superiore (Università o quant’altro) e non essere obbligati a sottoscrivere l’assicurazione studenti che vi chiederanno di sicuro.

Se non possedete nessuno di questi documenti o preferite essere integrati nel regime francese degli studenti, e se avete meno di 28 anni, dovrete pagare circa 200€ al momento dell’iscrizione, che vi permetteranno di essere affiliati alla Mutuelle Etudiant di vostra scelta, questo vuol dire che sarete coperti per tutto l’anno universitario. Benché si parli di mutuelle étudiante, questi organismi gestiscono la parte complementare (come una mutuelle classica) e la sécurité sociale (la parte obbligatoria).

Qui trovate la lista delle Mutuelles Etudiants e tutti i dettagli se siete studenti.

3. SE COMINCIATE A LAVORARE (cioé avete già un contratto di lavoro francese)
Tra le tante scartoffie che vi chiederanno all’assunzione c’è, chiaramente, il numero di Carte Vitale che voi ancora non avete… don’t panic! All’assunzione quello che dovete fornire è il numero di tessera sanitaria europea ed eventualmente il modulo S1 se lavorate per un’azienda italiana e siete in missione in Francia, poi è il datore di lavoro che deve fare le pratiche per farvi avere la Carte Vitale (ma al 90% non lo farà, quindi… vedi punto seguente).

4. SE AVETE UN CONTRATTO E ALMENO UNA BUSTA PAGA FRANCESE
In teoria è la vostra azienda che deve spedire tutti i documenti per farvi ricevere la Carte Vitale, ma siccome non capita MAI, perché non sanno come funziona per gli stranieri, munitevi di santa pazienza e presentatevi all’accueil della vostra CPAM spiegando che avete lavorato (o lavorate) a Parigi e che avete bisogno di un numero di Sécurité Sociale. Loro vi daranno il modulo da compilare e la lista dei documenti necessari.

5. SE SIETE INATTIVI, MA IL VOSTRO PARTNER HA GIÀ UN NUMERO DI SECURITE SOCIALE
Se arrivate in Francia, non avete lavoro, ma il vostro partner (compagno, concubino, marito, Pacs…) ha già un numero di sécurité sociale potete richiedere di essere inseriti nel suo numero, aspettando di avere diritto ad averne uno tutto vostro. Per farlo dovete richiedere il “rattachement d’un conjoint sans activité professionnelle“.

Su questo argomento, da quando è cambiata la legge a gennaio 2016, c’è ancora un vuoto amministrativo: alcuni vi diranno che è possibile, altri no, dipende dal buon senso dell’impiegato che vi trovate di fronte. Voi provateci a più riprese!

6. SE AVETE FIGLI MINORENNI E ALMENO UNO DEI GENITORI HA UN NUMERO DI SECURITE SOCIALE
Idem che il punto 5, ma dovete richiedere il “rattachement d’un enfant mineur“.

7. SE SIETE PENSIONATI
Se siete in pensione e volete stabilirvi in Francia, per richiedere la Carte Vitale dovete recuperare il modulo S1 in Italia.

Ogni CPAM, a seconda della vostra situazione, potrebbe (e dico potrebbe!) richiedervi documenti diversi, ma di sicuro dovrete fornire:

  • l’estratto di nascita (che potete richiedere su modulo internazionale direttamente al vostro comune di nascita)
  • il contratto di lavoro
  • le buste paga
  • un justificatif de domicile
  • il vostro RIB

Dopodiché ci vorranno in media quattro mesi perché la domanda sia presa in conto e per ricevere prima il numero provvisorio e poi quello definitivo e il modulo per fabbricare la Carte Vitale direttamente a casa.

Se dopo due mesi non avete ricevuto neanche il numero provvisorio c’è stato un problema, contattate la CPAM al 3646 per avere notizie sul vostro dossier.

Come farsi rimborsare?

1. SE AVETE SOLO LA TEAM
Inviate a Assurance Maladie de Paris – Relations internationales – 75948 – Paris Cedex 9 i seguenti documenti per farvi rimborsare dalla Francia:

  • Fotocopia TEAM
  • RIB
  • Indirizzo francese
  • Feuilles de soin originali datate e firmate
  • Ricette e fatture che dimostrano la spesa fatta

2. SE AVETE UN NUMERO DI SECU MA NON LA CARTE VITALE (o se il medico/struttura non la prende)
Ogni volta che andate dal medico o in farmacia, vi daranno una feuille de soin, cioè un pezzo di carta bianco e marrone in cui c’è scritta la prestazione ottenuta e quanto avete pagato. Dovete scriverci sopra il vostro numero, datare, firmare e spedire alla vostra CPAM.

3. SE AVETE LA CARTE VITALE
È Tutto automatico, basta presentarla e il resto lo fa il Grande Fratello.

Dove inviare i documenti?

A seconda del vostro indirizzo dipendete da una CPAM (Caisse Primaire d’Assurance Maladie) specifica. Ogni tipo di documento va inviato per posta (semplice! Non spendete soldi in raccomandate!) all’indirizzo della VOSTRA Cpam di riferimento.

Per trovare l’indirizzo postale della vostra CPAM inserite il vostro codice postale QUI.

690 Commenti

  1. cami ha detto:

    Salve,

    Io ho fatto la richiesta per la Carte Vitale da un bel po’ ormai e mi hanno risposto che non ho il diritto di averla perché ho già una copertura europea (italiana) e che se voglio usufruire di quella francese devo chiudere tutto quello che ho in italia, è possibile?

  2. Mattia ha detto:

    Buongiorno Elena,

    Il suo post è davvero interessante !
    Avrei una domanda: per fare la richiesta del numero di securité sociale, bisogna mandare via posta la demande d’affiliation au régime géneral o automaticamete si è iscritti al CPAM ?

  3. Alessandra ha detto:

    Buongiorno Elena,

    a breve non sarò più residente in Francia.
    Volevo sapere se è obbligatorio restituire la Carte Vitale e in tal caso mi potresti indicare come fare?

    Grazie mille in anticipo per il tuo aiuto.

    • IP ha detto:

      Ciao Alessandra non ho mai fatto la procedura inversa quindi non lo so mi dispiace, contatta direttamente la CPAM !

  4. Alessio E. ha detto:

    Salve Elena,
    ho una domanda da porti a proposito della fatidica “Carte Vitale”.
    Dal settembre 2014 lavoro in Francia come “saissionier” , quindi lavoro stagionalmente.
    Quest’anno ho deciso di affittare una casa , esattamente a Aix les Bains (Savoia).
    Oggi mi sono recato alla CPAM con tutti i documenti richiesti ossia : certificato di nascita , RIB , contratto d’affitto (è un contratto d’affitto di ben 6 mesi) e una busta paga (della stagione estiva di questa estate, luglio 2017).
    La cara signora ha verificato i miei documenti e mi ha detto che secondo lei è difficile che accettino la mia domanda in quanto la mia busta paga appartiene a un contratto già concluso , mentre secondo lei ho bisogno di una busta paga appartenente a un contratto di lavoro in corso di validità.
    Nonostante ciò ha preso il mio dossier, timbrato e spedito al destinatario.
    Questa cosa del dovere aver un contratto in corso di validità mi sembra un enorme stupidata anche perchè nessuno mai mi aveva detto ciò (anche nei precedenti tentativi di ottenere la carte vitale) e tra l’altro compilando il modulo che essi ti danno devi dichiarare se sei “con” o “senza” impiego.
    Cosa pensi tu di questa situazione assurda?
    Mi piacerebbe conoscere la tua opinione se non ti disturbo più di tanto.
    Ti ringrazio in anticipo.
    -ALESSIO

    • IP ha detto:

      Ciao Alessio,
      sinceramente questo caso di figura non mi è mai capitato, ma non mi stupirebbe che abbiano rinforzato ancora di più le regole perché mi è capitato, al contrario, di incrociare persone che per avere la carte vitale si facevano fare finti contratti di due giorni da amici (si si, tutto vero, e me lo hanno anche detto, vabbé!). Incrocia le dita e se non accettano il dossier rimanda tutto al prossimo contratto in corso !

  5. Isabella ha detto:

    Salve, mi sono regitrata alla CAF tre anni fa quando sono venuta a Parigi come studentessa.
    Adesso ho ricevuto un’offerta di lavoro presso un’organizzazione francese, la quale richiede il numero di securité sociale. Ho letto tutti i documenti necessari da consegnare ma, sembrano più o meno gli stessi che avevo al tempo dato per la domanda di alloggio.
    Non riesco a contattarli via telefono, mi chiedevo se avete un consiglio per sbrigare la pratica nel modo più rapido e semplice, per evitare di inziare una seconda procedura. Dal mio conto CAF non appare un numero di securité sociale. Inoltre, va tradotto il certificato di nascita? perchè sul sito de ministero degli affari sociali è scritto che les pièces d’état civil devono essere o plurilingue o tradotte da un esperto giudiziario stabilito dal tribunale di grande istanza. Per un numero mi sembra tutto molto complicato!

    Grazie in anticipo.

    • IP ha detto:

      Ciao Isabella, devi ricominciare la pratica seguendo le istruzioni del post a seconda della tua situazione (idem per la CAF). Se avevi già un numero di sécurité sociale la cosa andrà leggermente più veloce. Dietro a un “numero” c’è una copertura sanitaria e quindi dei rimborsi effettuati con i soldi pubblici, mi sembra normale che le pratiche siano lunghe e che facciano i controlli necessari. 😉 p.s. per l’estratto di nascita hai già la risposta nel post. 😉

      • Isabella Cruciani ha detto:

        In realtà mi hanno chiesto semplicemente il numero di sécurité sociale nonostante abbia fornito i dati della mia tessera sanitaria italiana ! E sopra è scritto che non è necessario, non so se controbattere o fare la trafila per avere questo benedetto numero

        • IP ha detto:

          Ciao Isabella la carte vitale è “vitale” in Francia quindi se intendi rimanere qui devi averla. E sopra c’è scritto, se leggi bene, che sarebbe addirittura il tuo datore di lavoro che dovrebbe fare l’immatricolazione ma non lo fanno mai. 😉

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