La carte vitale
Continuiamo con il gioco del domino che mi sta piacendo.
Dunque: abbiamo trovato casa, aperto un conto in banca, fatto un abbonamento del telefono, adesso cominciamo a pensare all’avvenire e ad approfittare del sistema sanitario francese che FUNZIONA! Per esempio, qui è possibile fare una visita specialistica senza aspettare quattro decenni, in una struttura privata senza per forza essere miliardari (in media vi costerá una ventina di euro, rimborsati al 70%!).
Il passo un po’ ostico da affrontare è quello della Scurit Sociale (la ASL) e dell’ottenimento di un numero (con annessa Carte Vitale) che vi permetterá di beneficiare dei rimborsi e di avere una copertura medica: il sistema è un po’ complicato e anche io non l’ho capito ancora al 100%, ma cercheró di indicarvi i passi pratici da compiere.
Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale, ma le informazioni sono ben criptate e difficili da trovare.
A COSA SERVE LA CARTE VITALE?
A tutti i rimborsi di ordine medico: dalla farmacia, al medico di famiglia, allo specialista.
Fa anche le veci di codice fiscale: il numero di Carte Vitale vi sará chiesto molto spesso per tutto cio’ che è amministrativo.
COME OTTENERE LA CARTE VITALE?
SE VENITE PER UN PERIODO INFERIORE AI TRE MESI
La cosa più pratica da fare è di portare con voi la tessera sanitaria europea.
Poi, muniti della vostra carta, armatevi di santa pazienza e andate al centro CPAM dell’arrondissement in cui abitate (per conoscere in quale centro andare cliccate QUI).
Una volta arrivati all’accueil non fatevi fregare perch tanto qualsiasi cosa direte non sará capita dall’impiegata che vi accoglierá, quindi finch non ottenete quello che volete, non andate via!
Dovete spiegare che avete una tessera sanitaria e richiedere un NUMERO PROVVISORIO di Scurit Sociale. La tipa vi dará un modulo con le solite mille informazioni da fornire e probabilmente vi dará un appuntamento con l’impiegato che vi fornirá questo numero provvisorio.
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SE COMINCIATE A LAVORARE
Tra le tante scartoffie che vi chiederanno all’assunzione c’è, chiaramente, il numero di Carte Vitale che voi ancora non avete… don’t panic! All’assunzione quello che dovete fornire è il numero di tessera sanitaria europea o il numero provvisorio (vedi punto 1) e poi è il datore di lavoro che deve fare le pratiche per farvi avere la Carte Vitale (vedi punto seguente).
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SE AVETE GIA’ LAVORATO ALMENO UN MESE
In teoria è la vostra azienda che deve spedire tutti i documenti per farvi ricevere la Carte Vitale, ma siccome non capita mai, munitevi della vostra busta paga e presentatevi all’accueil spiegando che avete lavorato (o lavorate) a Parigi e che avete bisogno di un numero di Scurit Sociale.
Dovrete fornire dei documenti (tra cui l’estratto di nascita che potete richiedere tradotto in francese direttamente al vostro comune di nascita e, indovinate un po’? Il numero di conto in banca
) . Dopodich ci vorrá almeno un mese perch la domanda sia presa in conto e per ricevere la Carte Vitale direttamente a casa.
SE SIETE STUDENTI
Al momento dell’iscrizione all’Universitá dovrete iscrivervi obbligatoriamente a una Mutuelle Etudiante che vi fará automaticamente avere una copertura medica. La scelta è fra la Mutuelle des étudiants (L.M.D.E.) o la SMEREP .
Una volta iscritti sarete coperti dal 1° ottobre al 30 settembre dell’anno seguente.
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SE SIETE DISOCCUPATI
Dovete fare richiesta per la C.M.U. di base che è l’assicurazione che permette di essere coperti in qualsiasi caso non si possa avere la Carte Vitale.
COME FARSI RIMBORSARE?
Se avete ottenuto la Carte Vitale è tutto automatico, basta presentarla e il resto lo fa il Grande Fratello.
Se non avete ancora la Carte Vitale, o avete un numero provvisorio, ogni volta che andate dal medico o in farmacia, vi daranno un feuille de soin, cioè un pezzo di carta bianco e marrone in cui c’è scritta la prestazione ottenuta e quanto avete pagato. Dovete scriverci sopra il vostro numero, datare, firmare e spedire a questo indirizzo:
ASSURANCE MALADIE DE PARIS
CS 30001
75467 PARIS CEDEX 10
I rimborsi avvengono in media dopo un mese.
LA CARTE VITALE VA AGGIORNATA TUTTI GLI ANNI in farmacia, dal vostro medico o ovunque vediate una macchinetta gialla e verde!



Ciao a tutti!complimenti ancora per il sito, mi sta sciogliendo alcuni dubbi!mi presento sono irene ho 20 anni e a fine luglio seguo il mio ragazzo a parigi, lui dovrà seguire un cantiere per 8 mesi lì e ne approfitto per farmi una bella esperienza!!;)
io mi cercherò un lavoretto, ma per 8 mesi dite che mi coviene fare tutta questa trafila per la carta vitale, o devo farlo per forza per il lavoro?è solo per avere un rimborso quando vado in farmacia?scusate ma non ho capito bene e vorrei essere sicura quando arrivo là di quello che devo fare!
rispondetemi vi prego!!!grazie mille!!merci becoup (se si scrive così!=P)
Ciao Irene,
secondo me per 8 mesi non ti conviene: QUI trovi altre info sulle procedure in caso ti serva un dottore. Per il lavoro non è ASSOLUTAMENTE obbligatorio, basta la tessera europea.
ah ok!grazie mille!voelvo chiederti un’ultima cosa, secondo te mi fa comunque comodo registrarmi alla loro “agenzia di collocamento” come ho letto nell’altro post anche se sto li 8 mesi??
grazie mille sei gentilissima!!=D
Ma, io non lo farei visto che non hai progetto di restare, tutte queste cose ti servono se poi resti qui.
ok!!grazie mille gentilissima!!!bel sito e mooolto utile!!!grazie ancora!!
ci si becca a parigiii!!!=D
Cara Veronica,
Retribuzione italiana + Iscrizione all’AIRE = NO MAN’S LAND.
Credo che dovresti recuperare la residenza italiana, con annesso il tesserino sanitario europeo.
Altrimenti, in Francia sei costetta a pagare per intero tutte le visite mediche.
In bocca al lupo.
Ciao Veronica, bel grattacapo!
Secondo me, vista la situazione, tu rientreresti nel 1° caso (SE VENITE PER UN PERIODO INFERIORE AI TRE MESI) perché dipendi da un datore di lavoro italiano, ma l’iscrizione all’AIRE ha complicato le cose.
Due soluzioni:
1) riprendi la residenza italiana con gli svantaggi che ne derivano (elezioni, formalità burocratiche…)
2) chiami il Consolato e se sei fortunata a beccare il tipo di Dana ti fai spiegare come fare…
in bocca al lupo e mi raccomando facci sapere come va a finire!
Potresti chiedere al Consolato italiano, c’è un avvocato del lavoro che sicuramente può risponderti.
Mi è capitato una volta di dovermi rivolgere per un altro problema a lui ed è gentilissimo… provaci.
Ciao a tutti e complementi per il sito! è la prima volta che trovo un sito che parla di problematiche cosi concrete! io oramai sono persa completamente e sto per rinunciare quasi su questo argomento e vi spieghero perchè!
io sono un lavoratore distaccato vuol dire che la mia busta paga resta ancora italiana ma lavoro in francia e sono iscritta all’aire
dunque sono residente in francia ma il mio datore di lavoro francese dice che non sono coperta dalla securite sociale xke il mio “vero” datore di lavoro ossia colui che mi paga è italiano
con l’iscrizione all ‘aire inoltre ho perso la residenza in italia e quindi anche la copertura sanitaria!!
cosa devo fare ora? nessuno dei due datori di lavoro non sa dove indirizzarmi..
come vi ho detto sono completamente persa!
Salve!
Grazie delle vostre risposte. Si in effetti avete ragione! Torno proprio ora dalla visita e il dottore mi ha dato l’indirizzo dello sportello di “sécurité sociale”. Domani ci vado per vedere a che punto è la mia pratica poi magari contatto pure l’agenzia per chiedere se hanno già un numero provvisorio.
Ho speso 22 euro per la visita ricevendo un “feuille de soins” e anche alla farmacia l’ho ricevuto quindi potrò richiedere il rimborso.
Il numero di Sécurité sociale non è fasullo, credo che serva giusto per riconoscere lo sportello al quale ti devi rivolgere.
Ciao Roberto,
non è per fare il bastian contrario, ma anke nella mia busta paga c’è scritto un numero di securité sociale che credo sia là solo per convenzione. In teoria l’agenzia interinale dovrebbe aver fatto richiesta di copertura dalla Secu, ma prima di un mese è impossibile di avere un numero provvisorio, e x la carta vitale dovrai aspettare ankora di piu.
Quello ke ti consiglio è di andare al centro CPam del tuo comune e di chiedere a ke punto è la tua pratica.
Ti dico questo perché l’ho appena fatto e dopo due mesi ho scoperto ke la mia pratica nn si era mossa sall’ufficio di partenza e ke ankora nn sono coperta….dunque ho dovuto rifare tutto iscrivendomi direttamente con tutti i documenti alla mano e adesso mi hanno assicurato ke in max 20 gg avro’ il mio numero provvisorio!
Informati, spero ke almeno la tua pratica si sia mossa, ma se nn hai ricevuto nessuna lettera con numero provvisorio significa ke ankora non hai nulla.
un saluto a tutti!
Ciao Roberto,
concordo con Giada. Se il numero che vedi è pieno di 9999, vuol dire che è un numero “fasullo”. In ogni modo ti conviene fare come dice Giada e andare con la tua busta paga alla Sécu per cominciare tu le pratiche (che tanto il datore di lavoro non se ne occuperà mai!).
Ciao, Roberto.
Sei hai un numero di Sécurité Sociale, devi indirizzarti ad essa per farti rilasciare l’attestato d’iscrizione e la carte vitale.
Buon lavoro.
Ciao! Innanzitutto complimenti per il sito!
Mi chiamo Roberto e da alcuni mesi vivo e lavoro in Francia (Aix en Provence.
Sono iscritto ad una agenzia di lavoro interinale e ho trovato un lavoro grazie ad essa. Nel mese di aprile ho ricevuto il mio primo “bulletin de salaire” e mi sono accorto proprio ora che in basso a destra è riportato il “N° Sécurité Sociale”.
Non ho ancora la carte vitale e proprio oggi sono andato in un centro medico per fare una visita.
All’accueil ho mostrato la tessera sanitaria italiana e la signora allo sportello non aveva la più pallida idea se servisse o meno e mi ha detto di tornare dopo le 17 poichè non avevo un appuntamento prefissato. Tra 20 minuti dunque tornerò al centro medico e chiederò al dottore cosa è meglio fare per avere la carte vitale e se avrò un rimborso per la visita.
Leggendo i vostri post mi pare di capire che ho già quello che serve(cioè il N° sécurité sociale) per avere il rimborso e che quindi il medico mi darà un documento che mi permetterà di ottenere il 70% di quello che spenderò.
Per la carte vitale, se chiamo la mia agenzia, se ne occuperanno loro visto che già mi hanno assegnato un N° sécuritè sociale?
Grazie a tutti e complimenti di nuovo.
Ciao sono Mario da Imperia e prima di tutto volevo complimentarmi per le informazioni che mi hai dato leggendoti, poi oggi sono stato contattato per un colloquio di lavoro a Monaco e mi hanno richiesto la Carte Vitale ou Carte CCSS, da quello che ho capito basta il tesserino sanitario europeo però poi sai se a Monaco ci si comporta come nel resto della Francia?
Continuando a vivere in Italia e facendo il pendolare con Monaco (60 KM)tu sai come faccio ad informarmi quante tasse devo poi pagare in Italia?
Grazie Mario
Mmmmh, domanda difficile visto che non ho idea di come funzioni in Italia!!
- “da quello che ho capito basta il tesserino sanitario europeo” = ESATTO! Pero’ mi dispiace ma non so se a Monaco ci sono condizioni particolari purtroppo.
- “come faccio ad informarmi quante tasse devo poi pagare in Italia?” = quello che ti posso consigliare è di dare un’occhiata al post della dichiarazione dei redditi e al sito delle Impôts (trovi il link nel post).
In bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro!
Ciao,
io sono in Francia, a Parigi, per motivi di studio dal settembre 2008.. volevo precisare che la mia école mi ha detto che non è affatto obbligatorio iscriversi alla Mutuelle étudiante. Serve solamente se si vuole avere una percentuale di rimborso maggiore! Io mi sono iscritta alla CPAM Relations Internationales di Parigi e mi han semplicemente stampato un foglio con un numero a 15 cifre che devo riportare in ogni feuil de soin che ricevo e poi lo devo rispedire a loro…
Io non ho mai ricevuto la carte vitale e anzi, nell’ufficio mi han detto che è solo per i residenti in Francia…
Tra l’altro sto cercando dove trovare le percentuali di rimborso alle quali ho diritto avendo la tessera europea, però non mi è molto chiara la cosa. Infatti nei vari siti (ad esempio quello di amelie.fr) parlano di accesso diretto o indiretto e tramite oppure no medico di base.
Nell’ufficio mi han detto che io non ho un medico di base non essendo francese e che quindi posso andare direttamente dai vari medici… ma allora ho le stesse percentuali di rimborso di quelli che vanno attraverso il medico di base (che sono più elevate)?
Ciao Nicole, in quanto studente la mutuelle non è obbligatoria. Tutte le mutuelle servono a pagare quel 30% che resta dei 70% che ti rimborsa lo stato. Il numero a 15 cifre è il famoso numero provvisorio che ti danno per “convertire” il tuo numero di tessera europea nei canoni francesi. La carte vitale non serve a nient’altro che a evitare lo sbattimento dei feuils de soin da rispedire, con la carte vitale va tutto in automatico, ma ripeto l’importante è avere un numero di “sécurité sociale” (che è quello nella carte vitale), quello vi apre tutte le porte… compreso il numero provvisorio che hanno dato a te.
Quelli che lavorano alla SECU sono completamente ignoranti sulle norme europee:
- “nell’ufficio mi han detto che è solo per i residenti in Francia…” = FALSO! basta che abiti per tre mesi consecutivi in Francia e ne hai diritto
- “le percentuali di rimborso alle quali ho diritto avendo la tessera europea,”= circa il 70%
- “Nell’ufficio mi han detto che io non ho un medico di base non essendo francese” = FALSO!! La prossima volta che vai da un dottore chiedi che diventi il tuo medico di base (basta compilare un foglio) e a partire da quel momento se vai dal tuo medico di base paghi di meno che se passi da un altro medico (purtroppo i dettagli delle cifre pero’ non li so).
A presto!
ciao Cristiano, se non hai lavorato in Francia con un contratto francese non credo ke sia possibile avere la carte vitale e di conseguenza la disoccupazione. E’ al momento in cui hai un contratto ke viene fatta la richiesta alla asl francese da parte del datore di lavoro.
L’unico documento ke ti dovrebbero poi richiedere è un attestato di nascita, in teoria, perké il mio non lo hanno mai preso….
Non so se ti sono di aiuto, ma queste sono le mie conoscenze x esperienza personale.
buona fortuna!
Ciao e complimenti per il sito molto utile e ricco di informazioni.
avrei bisogno del vostro aiuto.
sono un italiano residente in Francia (Nantes) da più di due anni e dal 31 dicembre 2009 disoccupato dopo aver lavorato come lavoratore distaccato a Parigi per conto di un’azienda italiana. A gennaio mi sono iscritto presso il Pole emploi per la richiesta del sussidio di disoccupazione ma tale richiesta è subordinata alla presentazione della Carta Vitale che come potete immaginare non posseggo. da tre mesi a questa parte non faccio altro che rivolgermi alle asl e inps italiane di competenza in quanto da parte della mutua francese mi viene richiesto un documento ( ma non sono in grado di dirmi quale ) che attesti che non sono più coperto dalla mutua italiana. Non so più a chi rivolgermi siete la mia ultima speranza riuscite ad aiutarmi ?
grazie mille
ciao
Cristiano
Ciao Cristiano,
intanto ti consiglio di seguire il punto 1 del post “SE VENITE PER UN PERIODO INFERIORE AI TRE MESI”.
Una volta ottenuto il numero provvisorio potrai usarlo per il Pôle Emploi.
Una volta iscritto al Pôle emploi segui il punto “SE SIETE DISOCCUPATI” del post.
Benvenuto nell’amministrazione francese!
grazie ancora Carmine!
Ciao, Giada.
Conviene fare i conti con il proprio stato du salute.
Io ho il 100% e me la passo abbastanza bene (per fortuna, la salute é OK).
Se prevedi consulenze oculistiche, dentistihe o altre particolari, meglio il 200%.
La formula puo’ essere cambiata en cours de route, ma le mutuelles domandano esami clinici prima di proporre un contratto… Meglio tutelarsi un po’ prima…
grazie carmine!
secondo te una copertura al 200% basta o è meglio prendere una mutuelle con il 300%? se avessi bisogno di visite specialistiche tipo dentistiche, su quanto si aggirano le cifre?
Ciao, Giada.
Il datore di lavoro é obbligato ad iscriverti alla CPAM (assistenza sanitaria pubblica, che copre il 70% delle spese sanitarie in base agli onorari standard). Poi ognuno ha facoltà di iscriversi ad una Mutuelle (assurance complémentaire, che copre l’altro 30% degli onorari standard).
Attenzione: ONORARI STANDARD, riconosciuti dalla CPAM, in quanto tutti i supplementi (per esempio, visita specialistica) non sono presi in carico dalla CPAM; per coprire i supplementi di onorario, occorre munirsi di un contratto specifico con la mutuelle.
La scelta é libera, le mutuelles più o meno si equivalgono, ma esistono anche mutuelles di riferimento per categorie professionale. Potresti informarti presso il tuo datore di lavoro.
In bocca al lupo e félicitations prer il posto.
Allora, vi riaggiorno,
ho trovato un lavoro e sono loro a dover fare obbligatoriamente la domanda per la securité social al cpam, quindi se non avete un lavoro è inutile provare ad iscriversi perké non sarà possibile (a meno ke non siate studenti in francia). Il numero provvisorio l’ho chiesto ma non sarà pronto prima di 2 o 3 mesi, quindi in realtà non si ha niente in mano a parte la domanda effettuata dall’employeur.
Quindi è obbligatorio per loro di fare domanda di iscrizione alla securité sociale, ma non è obbligatorio fornire un mutuelle, ke mi devo pagare con i miei soldini. Almeno questo risulta dalla mia esperienza.
E ora la domanda nasce spontanea: a quale mutuelle mi abbono?
finalmente ho un lavoro e il mio employeur dovrebbe aver fatto la richiesta per la carte vitale. Pero’ sono venuta a conoscenza del fatto ke la securité sociale ti rimborsa solo il 70% del prezzo fissato ufficialmente. Mi spiego meglio, se un dottore ha come tariffa base 10 euro ma ve li fa pagare 20, con la carte vitale vi rimborsano solo 7 euro. Per essere coperti al completamente ci si deve iscrivere a un mutuelle, sulle 35 euro al mese, ke abbia come copertura piu del 100%, 300% o 400% sono buoni. Perché questo? xké il 100% è solo dell’rbts, ke dovrebbe essere il tetto massimo stabilito dalla legge, dunque nel caso precedente se il mutuelle rimborsa il 100% non avrete piu di 3 euro e sarete costretti a pagare i 10 euro in piu.
Dunque bisogna tirar fuori qualke soldino x essere sicuri!
Ciao Giada, in realtà se hai un lavoro la mutuelle la paghi già nella tua busta paga, è obbligatorio!
Il tuo datore di lavoro ti fornirà tutti i documenti della tua mutuelle e se non lo fa… ricordaglielo!
E brava per il lavoro!!
Caro Roberto,
Il servizio sanitario in Francia non differisce molto da quello italiano, se non per il fatto che non esiste il medico di base (c’é il medico generico, retribuito all’atto), né la guardia médica generica o specialistica (alcuni ambulatori restano aperti il WE o si ricorre all’SOS médecin).
Ma la tua domanda, credo, é rivolta piuttosto alla formazione del medico. In Italia, come in Francia, avere una specilizzazione offree più chances di trovare un posto di lavoro (ospedale, consulenza specialistica nelle ASL, ambulatorio privato).
In ogni caso, fare o non fare la specializzazuione dipende dalle ambizioni dello studente/laureato.
In Italia, entrare in una scuola di specializzazione, dispensata dall’Università, e diretta da un professore universitario, ed accessibile tramite concorso limitato ad una sola sede universitaria, é un percorso che inizia qualche anno prima, da studente universitario, con la domanda di tesi e poi con il tirocinio (volntario) nel reparto del professore.
La retribuzione dello specializzando é considerata una borsa di studio (senza ritenute).
In Francia l’ingresso ad una scuola di specializazione si effettua tramite concorso nazionale (quindi, non esiste il legame con il tuo professore di tesi), diviso in 3 (mi sembra) assi: la médicina, la chirurgia, la psichiatria. Ne viene fuori una classifica nazionale (una per ciascun asse) che, adottando il criterio del merito, permette ai candidati risultati migliori di scegliere la zona geografica nella quale svolgere la specializzazione. La specializzazione, considerata un posto di lavoro in senso stretto, meglio retribuita rispetto a quella italiana e con busta paga e ritenute, é retta dal sistema sanitario (NON dall’università): lo specializzando deve effettuare e validare degli stages di 6 mesi ciascuno nei servizi abilitati, presenti in quasi tutti gli ospedali ed i centri sanitari francesi (per esempio, nella zona parigina la scelta é vastissima); le attribuzioni delle sedi di stage per lo specializzando, modificate quindi ogni 6 mesi, seguono i criteri del merito e dell’anzianità.
Una volta terminata la specialità, in Francia il posto di lavoro si trova con relativa facilità.
ATTENZIONE: una volta specializzato in Francia (ed all’estero in generale), il rientro in Italia non offre più le stesse garanzie di trovare un posto perché, nel frattempo, i colleghi rimasti in Italia hanno avuto più volte occasione di mostrare le loro capacità in situ…
In altri termini, se ci si specializza in Francia, conviene restare in Francia!
Comunque, molto dipende dalle ambizioni professionali.
Spero di aver risposto. Altrimenti, non esitare a contattarmi.
Carmine
ciao sono cristina sono un infermiera, vorrei trovare lavoro al piu presto qui a parigi…questo sito mi ha dato molte informazioni a riguardo ma ho ancora una domanda…in italia esiste un ordine degli infermieri come quello per i medici o per gli avvocati in francia come funziona? vi prego aiutatemi!!!
Ciao a tutti…
Volevo chiedervi questo,se riuscite ad aiutarci….la mia compagna (a settembre moglie) si è appena laureata in medicina e chirurgia e a luglio farà l’esame di stato per essere iscritta all’albo… Poi dovrebbe cominciare la specializzazione che come saprete dura 5 anni e poi dopo… chissà se mai riuscirà a trovare lavoro o se le toccherà fare anni con i contratti da ricercatori….
A tel proposito volevo chiedervi com’è il servizio sanitario in Francia, se nel suo caso fosse già pronta per lavorare o se deve seguire anche li dei corsi di specializzazione… E tutte le notizie che potete darmi.
Grazie mille a tutti
Roberto
Ciao,
Grazie anche per queste informazioni, veramente utilssime per chiunque arrivi in questa città e si ritrovi un po’ spiazzato dalla burocrazia…
Mi permetto solo di aggiungere una precisazione sui documenti da presentare al momento della richiesta della Carte Vitale, nel caso “Se avete già lavorato almeno un mese”:
- copia Estratto di nascita (con filiazione) legalizzato;
- copia del Contratto di lavoro e del DUE (Déclaration Unique d’Embauche), entrambi da richiedere al datore di lavoro;
- copia delle ultime tre buste paga (contengono il numero di Securité Sociale provvisorio).
A presto!
salve a tutti,
io sono qui da due settimane, sto cercando lavoro e ho appena fatto un colloquio nel quale mi è stato detto che devo fare le pratiche per la carte vitale prima di cominciare a lavorare. Cosi’, seguendo i tuoi consigli, sono andata al Cpam ma mi hanno subito liquidata dicendo ke sarà il datore di lavoro a dover fare la richiesta…..ho provato a dire ke avevo bisogno solo del numero provvisoir e che ho la mia tessera sanitaria, ma non è servito a niente…. che ne pensi?
Ciao Giada, come indicato nel post, è il tuo datore di lavoro che deve fare le pratiche per aprirti un numero di sécurité sociale, all’assunzione devi dargli il tuo numero di tessera sanitaria europea e il resto DEVE farlo lui. Se si impuntano sappi che sono solo scuse quindi… impuntati il doppio!
Ciao a tutti e ancora grazie a chi ha creato questo sito!
Per me è stata invece una tragedia la storia della carta vitale!
Sono venuta anche io qui con un certificato provvisorio di 6 mesi, nell’ottobre del 2005, nel mese di maggio ho cominciato a lavorare per la Region Ile de France (lavoro nei licei, agente technique territoriale).
Anche io sono andata alla Secu chiedendo la mia carta vitale, proprio perchè ormai lavoravo qui, avrebbe dovuto farlo il mio datore di lavoro, o meglio la gestionaria del liceo dove stavo, ma non è stato fatto, ha semplicemente preso il numero dal mio foglio provvisorio (mod.101).
Io non sapevo ancora nulla di come funzionassero le cose qui, ho chiesto informazioni alla Secu ma loro mi continuavano a dire che io non ne avevo alcun diritto!!!
Col mese di giugno è finito il lavoro che poi avrebbe ripreso a settembre (in un altro liceo), quindi ricomincia tutto da capo: si passano tutti i miei documenti da una scuola all’altra e rimane il mio nr provvisorio!
Ritorno alla Secu sempre le stesse risposte, allora mi arrabbio davvero e telefono al nostro consolato per sapere se era vero che non avevo il diritto di averla.
Fatto sta che il consolato telefona immediatamente al liceo e come per incanto ora ne ho diritto e mi aiutano a fare tutte le pratiche per averla!!! …per fortuna questa volta la gestionaria non è francese ma spagnola e capisce il mio problema essendoci passata anche lei!
Insomma sono stata oltretutto anche scoperta per un sacco di tempo, meno male che non ne ho avuto bisogno!
Ma ho dovuto telefonare di continuo per sapere la mia pratica a che punto stava, si erano addirittura sbagliati a mandarmi in un ufficio e invece doveva occuparsene un altro in un altro dipartimento, che significava mandarmi indietro tutto il mio dossier e ripresentarlo da un’altra parte!!! GRRRRRRRRRR
E meno male che siamo noi ad avere un casino di burocrazia!!!
Cmq dopo 4 anni e mezzo qui ancora non sono riuscita a farmi degli amici, vivo qui sola e anche se apprezzo molto i vari commenti sui locali e i posti per uscire, non me la sento di andarci da sola…
Rinnovo a tutti gli Auguri di Buon Anno!
Ciao Dana e grazie mille per aver condiviso con noi l’incubo sécurité sociale!
grazie mille! al call center non avevo proprio pensato!!!
Ciao cara, per questo post ti dovrebbero fare un monumento, perchè hai ragione che è davvero difficile trovare informazioni su come richiedere la prima carte vitale. Ho un dubbio sulla mia situazione e mi piacerebbe sentire la tua opinione:
ho iniziato a vivere e lavorare in francia a settembre, quindi ricevuto il terzo bulletin de paie sono andata alla secu armata di tutto punto e di santa pazienza per l’immatriculation per la carte vitale (come mi ha detto il mio employer, che per sfiga non sta a parigi ma nel nord). Mi aspettavo mi dessero un numero provvisorio, invece la tizia della secu dopo avermi davvero trattato a pesci in faccia (questione se volevo usare il nome da sposata o no) si è presa i documenti e mi ha detto che se ne sarebbero occupati appena possibile, che mi sarebbe arrivato qualcosa entro natale; Ovviamente non ho ricevuto nulla e figurati se ti danno un qualche ricevuta. Amici italiani a parigi mi dicono di tornare là perchè il numero provvisorio non te lo spediranno mai per posta.
Ora, mi è evenuto un dubbio guardando le mie fiche de paye:
1) ma il numero provvisorio non è già quello che sta sul mio bullettin de paie? sarà mica quello il numero o che dovrei usare sui moduli bianchi e marroni che dici nel posto?
2) quindi ha senso andare li di nuovo a rompere le scatole o devo solo aspettare speranzosa per un paio di mesi o giù di li? in fondo avendo un contratto fisso qua sono sicuramente coperta, non dovrei preoccuparmi, no?
3) visto che ho iniziato a lavorare appena arrivata in francia e poco prima di sposarmi abbiamo preferito non farmi mettere sulla carte vitale di mio marito ma averne due separate. E’ sensato, no?
grazie mille!!!
Anna
Carissima Anna,
welcome in the hell!
I tempi per la Carte Vitale sono molto lunghi ma se nel dossier c’era tutto non ti preoccupare che ti arriverà.
Invece di andare lì a farti trattare di nuovo a pesci in faccia (tanto è la norma alla sécu), ti consiglio di chiamarli al numero 3646 una volta a settimana per assicurarti che il dossier sia arrivato, che non manchi niente e che non se lo siano perso (visto che capita spesso).
In ogni modo l’assicurazione è attiva, anche se non hai la Carte Vitale non è un problema.
Per il fatto di averne una tutta tua sinceramente essendo sposati non cambia nulla, è come preferite voi.
In bocca al lupo per l’attesa e… buon anno!
Ciao, volevo sapere se per ottenere il numéro di securité sociale, ci può volere anche più di un mese. Ho fatto domanda ad inizio novembre e non ho ancora ricevuto risposta. E’ possibile? Il mio compagno vuole diventare auto-entrepreneur per chiudere la partita iva italiana, sapete se gli aprono il numero di sec. sociale automaticamente, non appena fa domanda? Grazie!
Grazie mille, comunque mi ha già confermato il tutto la mia capa!!
Mi ha detto che ci vorranno tre mesi!
ciao sono Sara, mi sono trasferita a Parigi da settembre e dal 7 gennaio finalmente lavorerò per una società in CDI.
Io non ho mai usufruito di cure mediche qua in Francia, ma adesso che devo firmare il contratto, nei documenti richiesti mi chiedono la Carte Vitale.. Io sapevo che teoricamente me la dovrebbero fornire loro la Carta.. che dovrei fare?
Grazie tantissimo per le spiegazioni!
Ciao Sara, effettivamente c’era un punto non chiaro nel post, ho aggiunto la “tua situazione” (punto 2)!
ciao siamo 2 ragazzi italiani in cerca di casa a parigi vorremmo partire il prima possibile abbiamo gia trovato il lavoro grazie e urgente
Si effettivamente credo che siano andati in tilt…la tipica elasticità burocratichese è venuta meno! guarda io mi dico cavolo non poteva essere obbligatoria la sécurité sociale anche per me, risolvevo tutti i problemi! ma non è cosi, e sinceramente regalare 200 euro a Nicolas cosi in amicizia non mi va
una sola cosa non capisco: sia tu che il Consolato (mi fido più di te!) dite che devo attivare la TEAM. ecco per fare questa attivazione devo essere per forza inquadrato (studente, disoccupato, lavoratore, ecc…)?
In cosa consiste questa attivazione (avrò un numero di Sécurité sociale? provvisorio o internazionale? una carte vitale?)?? a chi mi devo rivolgere?
La 3a ipotesi l’ho presa in considerazione, anche perchè con la semplice TEAM comunque, se ho ben capito, posso richiedere un rimborso (inferiore?)in Italia. Ma…esiste sempre un ma ahimé…per molte proposte lavorative ti richiedono la Sécurité sociale.
ps: eheh è uno dei casi più difficili che ti sono stati sottoposti, ma d’altronde ti sarai stancata di parlare di apertura di conti in banca! Questo è il livello successivo
ps2: grazie veramente per i consigli, qui a volte sembra di impazzire!
eh ma proprio qui è il problema! Nella mia università questo non è necessario, non mi devo iscrivere ad una Mutuelle, a loro basta la TEAM.
Quindi problemi con l’univesità non ne ho.
Ma comunque come hai detto anche tu, e leggendo ciò che è scritto sul sito del Consolato: “L’uso della TEAM da parte dei cittadini italiani comporta la loro iscrizione presso il “Servizio Relazioni Internazionali” della CPAM (Caisse Primaire Assurance Maladie) competente per il proprio domicilio.”
Io ho prima chiamato il CPAM generale delle Hauts-de-Seine (92), poi mi sono recato di persona al mio CPAM di Montrouge, entrambi mi hanno detto che loro non possono fare niente e che in quanto studente mi devo recare presso una Mutuelle e lì, utilizzando la mia TEAM, mi daranno un numero internazionale di Sécurité sociale (ma non la Carte Vitale).
Ora a me sembra molto strano che sia la Mutuelle a doversene occupare…comunque ho anche inviato una mail al Consolato, sinceramente con poche speranze!
Se qualcuno ha avuto esperienze in questo senso e mi può dare una mano gli/le sarei molto grato.
Alessandro
Aaaahh!! Ok, ora ho capito!
Mio dio sei nella situazione più ingarbugliata che ti potesse capitare perché sei… fuori dagli schemi e li mandi in panico! ahahahh!
Secondo me hai tre soluzioni:
1 (la più semplice): ti fai comunque la mutuelle e risolvi tutti i problemi;
2 (più lunga, ma fattibile): fai domanda per la C.M.U. di base facendo ben attenzione a non nominare il fatto che sei studente (di’ per esempio che sei in cerca di lavoro) perché in quanto studente ti manderanno di nuovo verso la mutuelle e non uscirai dal circolo vizioso
3 (la più rischiosa): te ne freghi del numero di sécu provvisorio sperando che durante il master non avrai mai bisogno del medico!
Ciao! Innanzitutto complimenti per il sito, simpatico e utilissimo!
Visto che qui a parigi è più facile che risponda correttamente e chiaramente tu, piuttosto che consolato o istituzioni varie, ti pongo speranzoso il mio problema: sécurité sociale/carte vitale.
Io mi sto iscrivendo al secondo anno di master (la nostra specialistica): l’università mi ha detto che per loro è sufficiente la fotocopia della CEAM (tessera sanitaria europea).
A questo punto sono andato nel CPAM di Montrouge per chiedere il numero provvisorio di sécurité sociale, (come suggerisci tu qui e come dice anche il sito del consolato italiano), ma lì mi hanno detto (la tipa sembrava sapere quello che diceva)che questa pratica, in quanto studente, la devo comunque regolare con una Mutuelle Etudiante: loro mi daranno un numero internazionale di Sécurité sociale, ma non ho diritto alla Carte Vitale.
A me sembra molto strano che io debba regolare questa cosa con una Mutuelle, e ammetto che ci sto capendo poco!
Ciao Ale, grazie mille per i complimenti!
Come scritto nel post:
SE SIETE STUDENTI
Al momento dell’iscrizione all’Università dovrete iscrivervi obbligatoriamente a una Mutuelle Etudiante che vi farà automaticamente avere una copertura medica. La scelta è fra la Mutuelle des étudiants (L.M.D.E.) o la SMEREP .
Una volta iscritti sarete coperti dal 1° ottobre al 30 settembre dell’anno seguente.
Ciao,bello questo blog! L’ho trovato per caso cercando in formazioni pratiche su Paris e l’ho subito segnalato a mia figlia che studia al Conservatorio di Cergy e che si reca spesso a Paris.Sono sicura che le sarà molto utile!
Salve a tutti,
oggi ho deciso di inviare il mio dossier, sottolineando che la tessera sanitaria italiana vale anche come TEAM (Tessera europea di assicurazione malatti)quindi va a sostituire tutti i vari documenti E111 o E128 ecc., alla CPAM DE PARIS – RELATIONS INTERNATIONALES. Speriamo che li sano più competenti e sappiano dirmi con esattessa quale documento devo ancora fornire, SE devo fornirlo!
Intanto proprio oggi ho trovato lavoro, quindi mi sà tanto che ben presto potro’ fare la richiesta per avere una mia carte vitale!!!
Grazie per la risposta che non è affatto arrivata in ritardo infatti proprio oggi sn riuscita a trovare l’ufficio della secu aperto e con una fila che non finiva più….va bene, sorvoliamo…
Ho chiesto chiarimenti e mi è stato detto, con la solita insicurezza delle impiegate della secu, che forse il documento che serve è il modello E112.
Inoltre mi ha spiegato che loro non possono darmi la carte vitale (o comunque associarmia quella del mio ompagno) finchè io nn saro’ assicurata con la copertura sanitaria italiana. Vero??? Voi non avete più la tessera sanitaria italiana?
Mia figlia è sia associata alla carte vitale del mio compagno sia posseditrice la tessera sanitaria italiana…forse perchè ha la doppia nazionalità???
Insomma… siamo sempre al punto di partenza ed ora a chi devo domandare questo benedetto modello E112? Al Consolato?
Grazie ancora per l’aiuto!!!
Valeria
P.S. Nonostante tutto so che un giorno AVRO’ anche io la carte vitale
resto speranzosa!!!
Ciao Valeria,
ho chiesto un po’ in giro e volevo sapere se il tuo compagno ha già provato a fare le démarches da parte sua. Ho un’amica che ha fatto cosi’, il suo compagno ha dichiarato che vivevano insieme e con un semplice documento di identità l’ha “attaccata” a lui… avete già provato?
… mandami una mail per la risposta!
Bonjour,
sono Valeria e vivo in Francia con il mio compagno francese e nostra figlia da 9 mesi. La trafila per ottenere qualcosa qui è davvero lunga e complicata, qualsiasi cosa voglia fare, ma non demordo!
Sto cercando lavoro e per meglio essere indirizzata mi sto iscrivendo a pole emploi, ma per farlo serve la carte vitale!
Mi avevano detto che non avendo lavoro potevo usufruire di quella del mio compagno, cosi come fa già mia figlia (una vittoria già conquistata dopo tante trafile), ma per farlo dovevo rendere la mia tessera sanitaria. Cosi ho fatto e dopo circa un mese ricevo l’intero dossier con testuali parole:
“Afin de mettre à jour votre dossier, je vous invite à me retourner le prèsent courrier accompagné: du formulaire conventionnel délivré par l’organisme étranger original dont vous étes en possession.”
Come diceva Lubrano “la domanda nasce spontanea” COS’ALTRO VOGLIONO???
Ho pensato di portare il modello E111 e la lettera che ho ricevuto quando mi è stata inviata la tessera sanitaria italiana.
Servirà a qualcosa???? Mi daranno altre informazioni sbagliate e fra un alto mese saro’ ancora senza carte vitale???
In più leggendo qui e li nel blog mi è sembrato di capire che posso richiedere una mia carte vitale pur non lavorando…
Cosa mi conviene fare per andare sul sicuro e non ricevere altre sorprese?
Grazie mille fin da adesso!!!
Valeria speranzosa.
Ciao Valeria,
scusa il ritardo della risposta ma ero in vacanza!
Dunque secondo me ti conviene intanto mandargli il foglio ricevuto quando hai ricevuto la tessera sanitaria, insomma un documento che provi che la tessera ce l’avevi (solo che è in italiano e la vedo dura visto che quelli della Sécu sono un po’ limitati!).
Quando ti rispondono, magari mandami una mail con la risposta e vediamo come agire ok?
Puoi anche richiedere la CMU di base, ma è più lungo, quindi direi di tentare prima a inviare il documento che chiedono.
Fammi sapere!
Ciao, ti chiedo un consiglio:
Mi trasferirò a Paris per lavoro verso il 20 agosto insieme alla mia fidanzata che aspetta un bimbo e intendiamo farlo nascere a Paris.
Per la maternità posso ottenere la carte vitale?
Cosa mi consigli di fare
Intanto ti ringrazio
Ciao Gérard, ho aggiunto il paragrafo “se siete disoccupati” al post con il link per fare domanda per una C.M.U. di base… auguri per il piccolo/a!
Bonjour!
Oggi ho etteralmente divorato questo blog. Complimenti. Molto bello ed utile.
Sono una viaggiatrice ed alla terza esperienza di cambio città dopo 3 anni a Chicago e 5 a Barcelona ora vivró per qualche mese a Paris. Oltre alla pagina dei Mughetti questa mi é particolamente utile xk incominceró a lavorare a breve e non capivo come fare x la carte vitale.
Très bien!!
Merci pour l’aide!
Je t’embrasse!
Ciao Valentina,
continua a seguirmi durante la tua nuova avventura parigina, ti sarà utile (spero!) e soprattutto scrivi se hai bisogno di qualsiasi delucidazione.
A presto
Finchè posso eviterò di aprire il conto in banca, mi ero appena liberata della seccatura di averne due…
Grazie comunque per le informazioni, prima o poi potrebbero essere utili!
E io che sono expat (cioè lavoro in Francia per un’azienda italiana e sono assunta in Italia)?
Dalla mia azienda, in Italia, mi dicevano che la tessera sanitaria europea dovrebbe essere sufficiente e che devo solo informarmi su come fare ad avere l’assistenza in Francia finchè sono qui.
E poi, no, vi prego, non mi dite che devo aprire un conto in banca.
Sto così bene SOLO con il mio conto on-line (ieri non ho nemneno potuto fare la donazione alla croce rossa francese perchè non ho un conto francese…)
Ciao Nandina,
qui trovi la risposta:
http://www.italianipocket.com/come-faccio-se-devo-andare-allospedale
E per il conto in banca (online o no è uguale), se vivi qui è indispensabile per la tua salute mentale!
Ma non ti preoccupare, è facilissimo aprirlo, ecco come fare:
http://www.italianipocket.com/in-banca
io ti pongo una questione reale che è capitata a me e non so come muovermi: lo scorso 23 febbraio, sono stata ricoverata d’urgenza in ospedale a seguito di uno svenimento.
All’ospedale di Avicenne mi hanno trattenuto una intera giornata e mi hanno sottoposto a tutta una serie di indagini diagnostoche, tac inclusa.
A distanza di un mese l’ospedale invia a casa dell’amica che mi ospitava un salatissimo conto di eu 361,89 a nome mio.
Nessuno in ospedale mi aveva nemmeno avvisato che ci fossero spese da sostenere nel reparto di urgenza, nè mi è stata chiesta la mia carta sanitaria europea, che pure avevo regolarmente con me.
Il conto con lo Stato francese è stato pagato, ma adesso mi domando a chi devo chiedere il rimborso: in quanto cittadino della Unione Europea ho diritto al medesimo trattamento dei citttadini residenti nel Paese in cui mi sono recata. I cittadini francesi hanno diritto al rimborso di quasi l’intera quota grazie alla Carte Vitale.
Nel frattempo dal 16 marzo ho cominciato a lavorare, ma sebbene io abbia presentato tutti i documenti necessari, nemmeno il numero provvisorio della Carte Vitale mi è stato ancora assegnato.
Il 26 marzo sono finita di nuovo in ospedale per lo stesso problema del 23 febbraio e mi è arrivato alla casa in cui risiedo l’ennesimo conto delle spese, questa volta di 75 eu.
che fare?
Ciao Valentina,
sto preparando una risposta dettagliata, nel frattempo, per il numero di Sécu, devi aspettare almeno un mese (leggi il paragrafo “SE AVETE GIA’ LAVORATO ALMENO UN MESE” del post). Se hai cominciato il 16 marzo è ancora troppo presto, la burocrazia francese è lunga e complicata… ma alla fine chi ci guadagna sei tu!
Ti tengo al corrente per l’altro problema…
Ciao di nuovo Valentina, ho cercato di rispondere nel modo più chiaro possibile, ma se hai problemi o altre domande continua a scrivermi!
http://www.italianipocket.com/come-faccio-se-devo-andare-allospedale
perchè non hai ancora bambini. quelli si ammalano immancabilmente il giorno prima di partire o appena arrivati in vacanza
Giusto giusto, informazione ottima!
Avevo scritto il post solo dal punto di vista dell’italiano che arriva a Parigi.
E’ che quando viaggio purtroppo non ho mai avuto il riflesso di chiedere il vecchio E111, quindi l’avevo proprio eclissato!
Grazie Alessia
ahh, sapevo di avere ragione. mi riferivo alla carta europeenne d’assurance maladie. in pratica tu italiano che vai in vacanza in Francia o altro paese europeo, prima di partire chiedi alla asl il famoso modello e111 che ora è diventata una carta europea. Allo stesso modo tu italiana residente in francia che godi della carte vitale e del sistema francese, quando ti rechi in Italia o altro paese membro fai la stessa richiesta. Basta collegarsi sul sito http://www.ameli.fr e fare una richiesta. La carta ti arriva per posta (calcola almeno un paio di settimane, ma dipende da dove vivi)
Ne sai una più del diavolo….Simmetria Geometria!!!!