Le “étrennes” di Natale

10 dicembre 2012 15 Commenti StampaStampaStampaPDF by IP

Ma cosa sarai mai questo titolo enigmatico? Cosa vuol dire questa parola che non assomiglia a nessun’altra in italiano?

La parola strenna (étrenne in francese), deriva da strenuus che in latino significa valoroso/generoso, e strenua era utilizzato dai Romani per indicare il dono che gli Imperatori ricevevano dalla Dea Strenia il primo giorno di ogni anno come simbolo di buon augurio (regalo che consisteva nel liquore di verbena, prodotto dal legno sacro custodito dalla dèa).

Questa usanza si espanse a poco a poco anche al popolo che cominciò a regalarsi fichi, datteri e miele come simbolo di una vita dolce e senza problemi per l’anno seguente.

I frutti e il miele si trasformarono poi in monete d’oro e d’argento quando i Romani sostituirono i loro dèi di legno con degli dèi in oro e argento. :-)

L’uso delle strenne divenne così abituale che la popolazione cominciò ad augurare il buon anno all’Imperatore offrendogli regali d’argento secondo il budget di ognuno. Alla fine del XIX° secolo, con l’apparizione di babbo Natale, l’usanza di offrirsi i regali il 1° gennaio scomparve e il giorno delle strenne divenne quello di Natale: è per questo che il 25 dicembre si fanno i regali… con conseguente corsa al consumismo tipica della nostra epoca (aggiungo io con un tocco di sarcasmo… ehehehe).

Ebbene, quando qui a Parigi si parla delle étrennes di Natale, vi deve venire in mente il prete che passa a benedire le case nei giorni di festa… ma in versione laica!

All’avvicinarsi delle feste di Natale, c’è quest’usanza di cui in Italia non avevo mai fatto l’esperienza, di ricevere a casa la visita del postino o della postina (o ancor meglio del pompiere!!!), che vi vende dei calendari di solito bruttissimi per raccogliere qualche strenna (appunto) natalizia: se si ha una portinaia nel palazzo, vale anche per lei.

Le étrennes oggi vengono offerte se la persona offre un vero servizio (la baby sitter che fa orari flessibili, il postino o la portinaia gentile che hanno fatto qualche favore…). Solo il pompiere sfugge a questa regola: spesso volontari, i pompieri godono qui di una simpatia innata che va al di là dei servizi effettivamente resi durante l’anno.

Di solito passano la sera, quando tutti sono tornati a casa dopo il lavoro, e non si scappa!! A meno che non facciate finta di non essere in casa, ma sappiate che così facendo potreste perdervi la visita del pompiere di turno! :-)

Ma quanto bisogna offrire?

Il montante delle étrennes varia a seconda del proprio budget ma anche della persona che la richiede. Le indicazioni che seguono sono del tutto indicative, poi ognuno offre a seconda del budget e della voglia.

I pompieri: tra 5€ e 10€ (o più) a seconda di quanto è giovane e carino (eheheh), in cambio del calendario.
Il postino: tra 5€ et 8€ + il calendario anche per lui/lei.
La donna delle pulizie: la metà di un mese di stipendio.
La portinaia: di solito il 10% dell’affitto.
La baby sitter o la badante: piuttosto che dei soldi si preferisce fare un regalo più personalizzato.

Attenzione!

Le étrennes vengono date in contanti e costituiscono una sorta di 13esima. Se per la portinaia che conoscono tutti non c’è bisogno di fare attenzione, è consigliabile invece di fare attenzione agli imbrogli per le altre categorie: sappiate per esempio che gli impiegati del Comune (la Mairie) non hanno diritto di passare di casa in casa e richiedere le étrennes!



15 Commenti

  1. Deborah
    550 giorni ago

    Ciao! Come sai ti seguo da parecchio e non finisco mai di imparare! Venerdì è stato il mio ultimo giorno di lavoro come babysitter prima delle vacanze, e oltre ai soldi che mi spettavano ne ho trovati altri in più e nella busta un biglietto carinissimo con gli auguri dove si cercava di spiegarmi il perchè ma non avevo proprio capito la parola “étrenne”!!!!!
    Quindi grazie e BUONE FESTE!!!!

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  2. roberta
    554 giorni ago

    ciao ho per caso trovato il tuo sito internet è x questo ti faccio i complimenti xkè è molto utile!!!:)
    ti spiego la mia situazione :io amo Parigi e come x te ogni volta ke vengo lì x turismo mi rimane dentro ed uno dei miei grandi sogni è quello di vivere lì ma purtroppo x la poca conoscenza di come trasferirsi nn ho mai preso iniziativa!!io studio giurisprudenza alla federico II di napoli ed ho un CAF con annesso patronato mentre il mio ragazzo fa l’operaio edile ed è specializzato in molte mansioni ….noi vorremo trasferirci ma x iniziare quali procedure devo seguire ???quanto denaro ci vuole x iniziare una vita lì? la mia laurea lì vale come qui?? come faccio a continuare a studiare lì devo non conosendo la lingua ???ci sono possibilità di lavoro per il mio ragazzo?? ti sarei infinitamente gratase tu potessi rispondere a queste mie domande ed aiutarmi ad avverare questo mio sogno!!! grazie mille in anticipo

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    • IP
      554 giorni ago

      Ciao Roberta,
      Il sito è nato proprio per rispondere ai dubbi di persone come te, quindi il consiglio che ti posso dare è di spulciarti tutto il sito perché troverai tutte le risposte! :)

      Puoi navigare attraverso le categorie oppure attraverso le parole chiave sul motorino di ricerca sulla destra, o ancora attraverso l’indice dei post che trovi nella barra rossa in alto… vedrai che troverai tutte le informazioni e i consigli che cerchi.

      in bocca al lupo

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      • roberta
        554 giorni ago

        ho spulciato il sito ed ho trovato parte delle notizie ke cercavo!!! molto utilee complimenti!! avrei però altri dubbi…in particolare x quanto riguarda l’università potresti aiutarmi??? grazie mille ….

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      • roberta
        553 giorni ago

        Ciao ip scusami se ti disturbo ancora ma ho davvero bisogno di aiuto!! lo status di studente a parigi lo ottieni attraverso l’erasmus o con l’iscrizione all’università parigina ???

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        • IP
          550 giorni ago

          entrambi. Quando sei Erasmus, ti iscrivi a un’Universitaà, quindi… :-)

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          • roberta
            549 giorni ago

            e se invece continuassi a studiare in italia avrei cmq la qualifica di studente??

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  3. giada
    904 giorni ago

    ahh Gli eboueurs!!! qui all’hotel ne sono passati una ventina! state attenti che sono degli arnaqueurs!!!!
    Quando arrivano dovrebbero mostrare una carta originale rilasciata dal comune, quelli che non ce l’hanno sono come i parkeggiatori abusivi in italia!
    Buone Feste a tutti!

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  4. lucie
    923 giorni ago

    Pure in Belgio ci sono ‘les étrennes’: per i postini, i pompieri, ed anche gli spazzini. A me sembra un’usanza simpatica!

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  5. Imolese
    924 giorni ago

    Ehi IP! Come stai andando con la nevicata che ha bloccato mezzo mondo lì da te? Spero che tu non ne abbia risentito.

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    • IP
      923 giorni ago

      Ma ciao!! Guarda… la febbre non poteva cascare meglio, sono rinchiusa in casa (compreso la giornata di caos), quindi non mi posso lamentare… tranne per la febbre chiaramente! :-)

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      • Imolese
        923 giorni ago

        Poverina, allora buona guarigione

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  6. elga
    925 giorni ago

    Allora io sono stata cafona? Mi si sono presentati a casa in 3, bussando alla porta d’ingresso direttamente (erano già entrati nel palazzo). Sì? ho chiesto. Les eboueurs, mi hanno risposto.
    Erano le 7 passate di sera, avevo le due marmocchie attaccate ai polpacci, il marito in ritardo, la cena sui fornelli e non una monetina nel portafogli….zero! Potevo fargli un assegno….. ma mi scocciava pure per 10 euro… mi sono scusata, ho detto loro di ripassare a fine giro del palazzo perchè aspettavo mio marito di lì a poco … e mi hanno snobbata alla grande! Mi sa che di 10 euro in meno se ne sono altamente infischiati…. bella strenna!

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  7. stefano
    926 giorni ago

    direi che si può anche non offrire nulla e rifiutare gentilmente con un bel sorriso….

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    • claudia
      926 giorni ago

      ma al massimo si potrebbero rivedere un po’ al ribasso certe cifre ma non dare proprio niente è troppo scortese!!!

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