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19/10/2015
Tutti

Quelli che…

Siccome ormai mi conoscete e sapete che periodicamente ho bisogno del mio sano coup de gueule, è arrivato il momento di parlarvi di una certa specie umana che, per fortuna mia e vostra, alla fine il blog neanche lo legge! So che voi lettori mi volete un sacco bene e mi seguite da tempo, mi permetto quindi oggi un piccolo sfogo per raccontarvi dell’1% di “quelli che…”… per fortuna non mi seguono! :-p

Tutto nasce da un recente scambio di messaggi su Facebook con un coso arrogante, che vi riporto qui, perché ogni parola per descriverlo sarebbe inutile vista l’estrema estetica bellezza dello scambio:

messenger_FB

Sul momento, la tentazione di una lapidazione pubblica sulla mia personalissima bacheca è stata molto forte, tanto da lanciare un sondaggio tra i miei amici con le seguenti opzioni:

  1. Sputtanamento feroce di coso su Facebook, rispettando comunque il suo anonimato perché resto, alla fine dei conti, una persona educata;
  2. Me ne frego altamente di coso e lascio che l’evento neanche mi sfiori, perché resto, alla fine dei conti, una vera signora.

Tra i due litiganti il terzo gode (e come tutti sanno la vendetta si gusta fredda, ehehehehe), ho quindi deciso di trasformare coso in capro espiatorio ed esempio supremo, e di partire da questo fantastico scambio per fare una lista dei peggiori comportamenti che possano esistere sulla faccia della terra per quanto riguarda la mancanza di rispetto… ma a che scopo?

  1. Dichiarare pubblicamente guerra all’ignoranza, intesa in ogni sua sfumatura (e la mia amica blogger di Satirepostmoderne ne sa qualcosa !) ;
  2. Farvi fare due risate (un po’ amare, ma sempre risate sono, perché, alla fine dei conti, voi ed io siamo superiori a tutto questo!);
  3. Farmi coccolare da voi che invece di rispetto me ne dimostrate ogni giorno! Peace&love! :-*

Vi presento quindi ufficialmente “Quelli che…” :

  1. mi trattano da incompetente perché mi sono permessa di aspettare più di 24h per rispondere al loro messaggio inviato in chat su Facebook, e che è quindi sommerso nella m***a che abbonda su questo social network. Mea culpa, scusate se non vivo con uno smartphone incollato alla mano per chattare con voi, ho una vita e pensate un po’ anche degli amici non virtuali.
  2. mi scambiano per il genio della lampada e pensano che ho i poteri magici (magari!!) e che posso risolvere tutto, ma proprio tutto, anche quando si tratta di cose talmente personali e complesse che proprio non saprei da dove cominciare… e a cui non importa nulla del fatto che in ogni caso rispondo SEMPRE e mi scuso pure di non poterli aiutare.
  3. mi scrivono venti pagine di email per risolvere una situazione personalissima e ingarbugliatissima, e appena capiscono che spostarmi, fare file, studiare il caso, spedire documenti, chiamare uffici e alla fine risolvere effettivamente il problema, bhe… è un lavoro* (definizione del Garzanti: *Lavoro = occupazione retribuita; esercizio di un mestiere, di una professione, di un’arte | in particolare, attività svolta alle dipendenze di qualcuno in cambio di una retribuzione), non si fanno quindi più sentire e neanche ringraziano per le innumerevoli risposte e informazioni che ho comunque fornito, con piacere, gratuitamente.
  4. non sanno come funziona una segreteria telefonica, non lasciano nessun messaggio e poi ti scrivono rabbiosi perché non li hai richiamati… dopo che loro ti hanno chiamato con un numero anonimo! No comment…
  5. sono invidiosi (e questa razza la conosciamo bene tutti, quindi non aggiungo altro, immaginate da soli).
  6. che da anni (ANNI!) ricevono periodicamente risposte ai loro quesiti e in cambio neanche un misero grazie. Ma qui, lo ammetto, sono scema io che ancora rispondo! :-p
  7. sono disperati, che ti prego rispondimi ieri, che è urgente e ne va della loro vita, che veramente non sanno più cosa fare… e dopo che io ho fornito tutte ma proprio tutte le risposte in tempi rapidissimi (che tra l’altro erano già sul blog, bastava leggere!), scompaiono senza una risposta. Forse nel frattempo sono deceduti davvero? Mah… (7bis: cominciano le mails con “Aiuto sono disperato/a” e poi… vedi punto 3).
  8. non sanno come funziona Facebook, mi scrivono su messenger senza sapere che il 90% dei messaggi viene filtrato, non capiscono che FB non è un modo affidabile per avere scambi seri tra due persone, non vogliono vedere che in un clic hanno ben due siti e due indirizzi email per potermi contattare… e poi si arrabbiano perché sono irraggiungibile.
  9. che posticipano, non gli va di occuparsene, rimandano e poi, quando vedono che non possono fare a meno di adeguarsi al Paese in cui hanno scelto di vivere, mi scrivono pretendendo che io accorci (sempre con la bacchetta magica) i tempi amministrativi: perché si sa, io lavoro contemporaneamente alla Sécurité sociale, al Pôle emploi, alla CAF e altrove e ho il potere assoluto. Magari!! 🙂
  10. che mi chiedono spudoratamente consigli su come fregare questo o quell’organismo e ricevere soldi a cui non hanno nessun diritto… che schifo.

Insomma tutto questo per dire che la buona educazione per me è fondamentale e che mi basta un misero grazie o un “no grazie non sono interessato/a” !

Ah! Scusate ma ci voleva proprio!!

E ne approfitto per ringraziare IO tutti VOI che invece mi seguite, mi trasmettete il vostro entusiasmo e mi date la forza di portare avanti questo blog che È e RESTERÀ la mia passione! Peace& Love BIS !

10 Comments

  1. Giulia ha detto:

    Solitamente mi limito a leggere, ma voglio approfittare di questo post per scriverti un enorme e sincero GRAZIE. Per me e la mia ragazza, trasferite da poco a Dijon, i tuoi consigli sono la salvezza dal caos burocratico. Continua così, con passione ironia pazienza (e leggendo alcuni commenti, a volte ce ne vuole proprio tanta 😉 )

  2. Simone ha detto:

    Corretta, ironica e geniale come sempre, meno male che esisti 🙂

  3. Giovanni Sorrentino ha detto:

    … mica facile prendere il caffè con gli “sconosciuti” … e poi non sono tutti “simpà” 😀

    Non prendertela Elena, grazie a Dio, con tipi così combattiamo anche noi tutti i giorni … vai avanti e non irritarti per i comportamenti stupidi dei più fedeli rappresentanti del “popolo della rete” …
    Un abbraccio. G

  4. Paolo ha detto:

    Ciao Elena IP, mai più azzecato rispondere a tutto questo con sana ironia … che è meglio 🙂 Vorrei ringraziarti perchè il tuo blog mi ha aiutato tantissimo a conoscere ed amare la Francia vivendo i cinque anni più belli della mia vita. Un giorno forse ci ritornerò. In tutto questo ho sempre letto i tuoi post e non ho mai avuto l´esigenza di chiederti chiarimenti. Forse perchè semplicemente è tutto già scritto chiaramente con precisione e tanta ironia. Saluti, Paolo.

  5. IP ha detto:

    Vi adoro!! Sapevo che avreste colto il giusto tono del post! :-*

  6. Imolese ha detto:

    Ciao! Guarda, brutta razza gli egocentrici che pretendono solo aiuto e gratis, senza neppure un grazie. Magari tirano anche fuori la classica storiella che così intanto ti fai pubblicità rispondendo a qualche quesito e quindi non dovresti chiedere un contributo perché dovrebbe bastarti il fatto che ti fai conoscere.
    Suggerisco la prossima volta di rispondergli più o meno così: suppongo quindi che a fine mese tu lo stipendio non lo vorrai perché tanto lavorando bene ti fai pubblicità e il tuo datore di lavoro ti apprezza per la tua bravura e questo ti basta, giusto?
    Non ti curar di lor… diceva il Poeta.
    PS – Appena stata nella tua città. Sempre bellissima. Stavolta, anziché l’albergo, sperimentata la formula degli appartamenti in affitto turistico (trovato uno fantastico vicino al centro Beaugrenelle nel 15°): esperienza favolosa, la ripeterò! Per me è da consigliare di sicuro se si vuole vivere un po’ più la città in modo autonomo e anche risparmiando un botto sui costi dell’hotel.

  7. Andrea ha detto:

    Merci merci merci Elena… Grazie veramente di cuore per tutto quello che fai!

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