11 novembre – giorno festivo
L’11 novembre in Francia è un giorno festivo e noi lavoratori siamo immensamente contenti.
Si festeggia l’armistizio del 1918 che mise fine alla prima guerra mondiale. In questo giorno, come accade il 14 luglio, ci sono in programma una serie di commemorazioni all’arco di trionfo, il solito défilé militare e tutti gli autobus vanno in giro con le bandierine della Francia attaccate agli specchietti.
Ma, a parte l’informazione pratica che volevo darvi (sia mai che andate a lavorare e non trovate nessuno, eheheh), vorrei condividere con voi un piccolo aneddoto capitatomi nei primi tempi della mia avventura parigina e grazie al quale non mi scordo mai di questo giorno festivo del calendario francese.
Nel lontano 2002, a novembre, passavo le mie prime settimane a Parigi. Completamente disorientata e depressa per lo shock culturale che stavo affrontando, un giorno mi ritrovo all’Università e il professore comincia a fare il planning delle settimane successive. Ad un certo punto sento che dice: “E visto che l’11 novembre è festa, non ci sarà lezione”…
Io, disorientata, mi giro verso la mia vicina di banco (francese) e le chiedo: “Scusa ma perché è festa l’11 novembre?”, non l’avessi mai fatto!
La tipa in questione si gira schifata verso di me, spalanca gli occhi in una smorfia di terrore e pietà per me e mi risponde: “Ma come perché è festa??? Si festeggia l’armistizio del 1918!!”, e nella sua testa la frase continua con un “Ma vedi un po’ questa straniera puzzolente che non conosce neanche la storia della Francia e mi fa questa domanda completamente idiota!”.
Io, scioccata a mia volta dal tono della risposta, la guardo e con un finto sorriso le dico grazie… e poi nella mia testa continuo: “Prova a venire a studiare in Italia brutta scopaccia rotta e vedi come ti rispondo se ti azzardi a chiedermi perché il 25 aprile è festa in Italia!”.
Morale della favola: grazie a questa simpaticissima compagna di banco non mi sono mai più scordata che l’11 novembre si festeggia la fine della prima guerra mondiale… vive la France!
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[...] Ad un certo punto sento che dice: “E visto che l’11 novembre è festa, non ci sarà lezione”… Io, disorientata, mi giro verso la mia vicina di banco (francese) e le chiedo: “Scusa ma perché è festa l’11 novembre?”, non l’avessi mai fatto! …More Here [...]
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[...] Dal 1951 al 1967 la data dell’uscita del beaujolais nouveau fu fissata al 15 novembre, poi, fu spostata al terzo giovedì di novembre perché il 15 era troppo vicino alle celebrazioni dell’11 novembre. [...]


Massimo
189 giorni ago
@Giuseppe
data per certa la prosopopea dei francesi, non possiamo certo dire che “hanno perso tutte le guerre”, qualcuna più di noi l’hanno vinta. Quella che festeggiano l’11/11 l’hanno vinta sul campo, come noi del resto (una delle poche). Poi possiamo discutere su chi siano i “vinti” e chi i “vincitori” di un guerra, ma il discorso si amplierebbe troppo.
Riporto un simpatico aneddoto che mostra più spirito di collaborazione tra i popoli: in un maneggio in Camargue non riuscivamo a intenderci con l’addetta all’affitto, poi mi sono fatto avanti io che col mio (scarso) francese scolastico la capivo ma non riuscivo a esprimermi bene, lei capiva l’italiano ma non lo parlava, quindi abbiamo condotto a buon fine la trattativa con lei che parlava francese e io che rispondevo in italiano!
Giuseppe
335 giorni ago
Ed ecco che un anno dopo arriva il commento del voster semper voster:
“Ma i francesi com’è che ci tengono tanto alle ricorrenze militari?
HANNO PERSO TUTTE LE GUERRE!!!…e poi come si permettono di biasimare uno straniero che ancora non conosce bene la loro storia del menga? Secondo me in fondo sono un pò complessati e si autocreano un complesso di superiorità.
Pochi giorni orsono ho assistito ad una cosa incredibile qui a Roma, un capo famiglia francese si è incazzato perchè la ragazza addetta alla distribuzione dei gelati non capiva il suo francese: STRONZAGGINE D’OLTRALPE!!
La ragazza è stata comunque cortese (SENZA SBUFFARE ALLA FRANCESE), io meno, ed in francese gli ho detto (dopo aver tradotto la sua elocubrazione/ordine alla ragazza), che qui non siamo a Parigi…per sua fortuna e non pretendiamo che tutto il mondo parli italiano..ci basta l’inglese…CHE PARLANO TUTTI!
P.S.:- Fortuna che nel 2002 non c’ero io all’università a dirgliene due all tua collega studentessa francese (nei dovuti modi)ma a dirgliele, altrimenti quando lo capiscono.
Un grande francese ha detto:- IL PATRIOTISMO E’ L’AMORE DEL PAESE MA IL NAZIONALISMO E’ L’ODIO DEGLI ALTRI…
Resta il fatto che Parigi è la mia seconda casa “ed altre non guardo”.
UN SALUTO A TUTTI I NAVIGATORI DI QUESTO FANTASTICO BLOG E ALLA NOSTRA CAPITANA.
stefano
553 giorni ago
Una commemorazione anche per la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre no?
Léna
919 giorni ago
Ciao ragazzi,
é non solo in francia,anche in belgio si festeggia…
Comunque sia nella communautée française,che conta:francia,belgio,tutte le isole francesi,il congo franco-belge.
Comunque vedete io che sono nata qui é m’interesso moltissimo alla cultura italiana,non sapevo che si festeggiava il 4 novembre,come dice Mauro io credevo ch’era quelle delle forze armate
…
Un cordiale saluto ha tutti quelli che mi leggono!
Ps:aujourd’hui c’est féte…donc pas de travail.
Léna.
Italiani Pocket
919 giorni ago
Salut Léna, pofites bien de ce 11 novembre !!!
Mauro
920 giorni ago
Tanto chic la tua compagna… non avevo idea che fosse festa: qui da noi si festeggia il 4 novembre, anche se l’armistizio venne firato il 3 (in una villa nei sobborghi di Padova); questo se lo filano talmente poco che la festa del 4 è quella delle Forze Armate