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Come ottenere la nazionalità francese

REUTERS/Eric Gaillard

Eccoci arrivati a un altro passo importante che solo una piccola percentuale dei lettori potranno affrontare: la richiesta della nazionalità francese! Ho personalmente affrontato questo passo, ed è per questo che ne parlo, perché quelli che mi seguono dagli inizi sanno che parlo solo di cose che ho testato personalmente! Prima di darvi tutte le informazioni, comincio col dirvi che se abitate a Parigi la procedura è lunga, lunghissima e, come per tutte le pratiche amministrative francesi, preparatevi a fare chili e chili di fotocopie e soprattutto ad essere pazienti, perché come solo i francesi sanno fare, vi chiederanno mille volte gli stessi documenti o variazioni di documenti mano a mano che il dossier andrà avanti. I tempi, tanto per darvi un’idea, vanno da 1 a 2 anni dall’invio del dossier.

Introduzione – perché ho voluto richiedere la nazionalità francese?

Ho deciso di aggiungere questo paragrafo al post perché puntualmente, ad ogni aggiornamento, mi si fanno le stesse domande, a cui cercherò di rispondere qui. 🙂

1Ma a cosa serve la nazionalità francese se sei in Europa ?

  • a livello pratico a smaltire tante cose burocratiche che se sei straniero sono più complicate da gestire (ma pur sempre fattibili per noi europei).
  • a livello emotivo a non dover più subire l’ignoranza di tutti quelli che vedendo un documento non francese entrano in panico o ti chiedono cose assurde tipo la traduzione della carta d’identità o il permesso di soggiorno (true story !!). O_o
  • a votare per il Presidente della Repubblica del Paese in cui risiedo stabilmente.

2Ma perché diventare francese? Non sei fiera di essere italiana?

  • Le origini non si devono MAI rinnegare e ho deciso di fare questo passo solamente quando è stato di nuovo possibile avere la doppia nazionalità… ora sono quindi italo-francese, non rinnego di certo la mia nazionalità italiana e il mio DNA!
  • SI sono fiera di essere italiana per tanti aspetti, NO mi vergogno di essere italiana per tanti altri.
  • Dopo TOT anni che si vive in un altro Paese è del tutto normale (e auspicabile secondo me) sentirsi parte di questo Paese, trovo quindi legittima la voglia di essere riconosciuta anche come francese, visto che la mia mentalità e il mio modo di fare sono cambiati (in meglio per un sacco di cose e in peggio per altre), e visto che contribuisco da anni all’economia del Paese lavorando e pagando le tasse.
  • Spero di essere stata esaustiva! 🙂

Introduzione 2

Le seguenti informazioni sono valide per una naturalizzazione per decreto (cioé dopo che si abita in Francia da almeno 5 anni) e per gli europei che abitano a PARIGI. Per qualsiasi altra situazione (matrimonio, nascita, non-europei, altra città, ecc…) le pratiche possono variare e vi invito a consultare QUESTO SITO. Per le informazioni generali sulla DOPPIA NAZIONALITÀ potete leggere QUI.

Documenti

Il punto di partenza è il modulo cerfa n° 12753*01, scaricabile su Internet da riempire e consegnare in doppia copia. Nel modulo è presente una notice dettagliata che vi aiuterà a mettere insieme tutti i pezzi necessari.

Tutti i documenti richiesti vanno consegnati entro 6 mesi dal deposito della domanda e TUTTI tradotti in francese da un traduttore assermenté (potete trovare una lista QUI) . Documenti e traduzioni dovranno essere presentati in originale.

La domanda va inviata alla Prefettura di Parigi con:

  • 55€ di bollo, che si paga comprando un timbre fiscal da un tabaccaio: il bollo che si può acquistare su Internet non è valido per la procedura di naturalizzazione;
  • due fototessera;
  • una busta con francobollo con il vostro indirizzo
  • una busta “lettre suivie500 gr vergine (si compra alla posta).

La richiesta dell’eventuale fedina penale si può fare online QUI

Se durante i mesi della procedura avviene un qualsiasi cambiamento nella situazione personale o professionale, bisogna immediatamente inviare i giustificativi di tale cambiamento per aggiornare il dossier.

Condizioni

Per poter richiedere la nazionalità francese bisogna:

  1. essere maggiorenni;
  2. abitare in Francia al momento della domanda e avere in Francia i propri interessi materiali (lavoro, tasse, famiglia…) DA ALMENO 5 ANNI.
  3. Essere professionalmente integrati (qualsiasi tipo di contratto si sia avuto: CDD, CDI, stage, alternance, ecc…).
  4. Conoscere la lingua (è obbligatorio presentare un certificato di conoscenza della lingua rilasciato da scuole specializzate, tranne se si ha un diploma francese). Anche se abiti da vent’anni in Francia e sei bilingue, se non hai un diploma francese DEVI passare il test di lingua ==> i dettagli sulla conoscenza della lingua e la lista delle strutture che rilasciano il certificato li trovate nella notice del modulo che dovete riempire;
  5. Aderire ai valori della Repubblica Francese;
  6. Avere una conoscenza sufficiente dellla storia, della cultura e della società francese corrispondente a un livello di quinta elementare.
  7. Essere in regola con il pagamento delle tasse e avere la fedina penale pulita.

La durata di riduce a 2 anni se:

  1. si è studiato almeno 2 anni in Francia e si ha un diploma francese;
  2. le capacità o il talento della persona che domanda la naturalizzazione sono (o possono essere) utili alla Francia (esempio: un ricercatore il cui lavoro può essere svolto solo da tale persona e da nessun omologo francese);
  3. la persona presenta un percorso eccezionale di integrazione (attività o azioni compiute in ambito civile, scientifico, economico, culturale o sportivo).

Procedura

1. Il dossier

Scaricare il modulo cerfa n° 12753*01, completarlo e spedirlo in doppia copia con tutti i documenti richiesti e con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno a:

Préfecture de police
Direction de la Police Générale
1er Bureau – Naturalisations
1, bis rue de Lutèce
75195 Paris cedex 04

Insieme al modulo troverete una notice da seguire alla lettera per evitare di dimenticare l’invio di alcuni documenti e quindi allungare ancora di più la procedura.

Se avete difficoltà con l’assemblamento dei documenti e vi serve assistenza personalizzata, ricordatevi che vi posso aiutare, basta inviarmi una mail tramite il sito dell’agenzia di servizi www.paris-pocket.com/it

2. L’attesa della prima convocazione

Dopo minimo 6 mesi verrete convocati dalla Prefettura per il colloquio di naturalizzazione: inutile cercare di rompere le scatole prima, io ho ricevuto la convocazione allo scadere esatto dei 6 mesi. Se dopo 7 mesi non avete avuto notizie, a quel punto potete informarvi sul perché del ritardo.

Quando riceverete la convocazione non vi stupite se vi chiedono di nuovo tutti i documenti che avete spedito 6 mesi prima, ma con qualche lieve differenza! I francesi, si sa, adorano la carta…o è un modo per testare la vostra attenzione e motivazione!

3. Il colloquio

Si tratta di un colloquio di un’ora circa in cui l’impiegato/a che si occupa del vostro dossier controlla tutti i documenti e vi fa le domande di rito per capire fino a che punto siete integrati (del tipo hai amici francesi, perché vuoi la nazionalità, ecc…). A seconda del grado di sadismo dell’impiegato/a che vi capita, il colloquio potrà essere più o meno gradevole. Il mio è stato estremamente gradevole, credo per il fatto che avessi due diplomi francesi e 11 anni di avis d’impôts, ma una mia amica polacca per esempio è capitata con una sadica che le faceva i trabocchetti per vedere se conosceva alla perfezione i documenti che aveva portato e domande tipo “qual’è l’emblema della Francia”, ecc…

4. L’attesa della decisione e la registrazione

Dopo il colloquio non vi resta che aspettare la risposta, che arriverà dopo una media di 6-24 mesi a seconda di quanto è complesso il vostro caso. A me la risposta è arrivata dopo 6 mesi (quindi dopo 1 anno dall’invio del dossier) con la comunicazione della mia registrazione nella Gazzetta Ufficiale (il JO francese = Journal Officiel). A partire dal momento  in cui si è iscritti al JO si è ufficialmente francesi, ma non è finita qui perché c’è tutta la trafila documenti di identità ancora da effettuare!

5. La cerimonia di consegna del libretto di nazionalità

Nella comunicazione della registrazione c’è scritto che entro 6 mesi si sarà chiamati per la cerimonia di consegna del libretto di nazionalità (comunicazione arrivata a me dopo 4 mesi = 16 mesi quindi in totale).

Il libretto di nazionalità vi serve per la richiesta dei documenti di identità. A Parigi non lo inviano per posta, ma lo consegnano alla cerimonia. Appena venite a conoscienza della data della cerimonia vi consiglio di prendere appuntamento alla Prefettura per fare i documenti così guadagnate qualche giorno prezioso.

Il giorno della cerimonia non sarete soli, ma insieme a un sacco di gente! Noi eravamo 63 + gli accompagnatori, quindi una sala di 126 persone. La consegna del libretto di nazionalità avviene senza fronzoli, un paio di persone passano tra le sedie chiamando i nomi e consegnano i libretti che contengono: il decreto di naturalizzazione, l’estratto di nascita e il certificato di matrimonio (se sposati), il famoso livret de famille, la dichiarazione universale dei diritti umani, la carta dei diritti e doveri del cittadino francese… e il testo della Marseillaise! 🙂

La vera e propria cerimonia dura circa 30 minuti ed è divisa in quattro parti:

  1. Un video bruttissimo degli anni ’90 che spiega cosa vuol dire prendere la nazionalità francese ;
  2. La spiegazione dei documenti presenti nel libretto e delle pratiche da effettuare per avere carta d’identità e passaporto ;
  3. Il discorso di benvenuto ;
  4. La Marseillaise ! 😀

6. I documenti di identità

Il giorno dell’appuntamento in Prefettura, presentatevi con tutti i documenti richiesti per fare la domanda di carta d’identità e se ne avete bisogno di passaporto. Tutte le informazioni su cosa presentare e dove presentarvi le trovate sul sito della Prefettura.

Ah, come volevasi dimostrare, in Prefettura mi hanno chiesto il permesso di soggiorno… in Prefettura dico io!! Invece di spaccare la testa al poliziotto (che mi avrebbe causato qualche guaio), ho gentilmente risposto che almeno loro in Prefettura dovrebbero sapere che dal 2002 gli europei non hanno più bisogno del permesso di soggiorno… vabbé…

Dopo circa un mese dal deposito del dossier riceverete un SMS che vi avverte che i documenti sono pronti, potrete andarli a ritirare in Prefettura e C’EST FINI !!!!!!!

Dopo 17 mesi ora sono finalmente italo-francese con tanto di carta d’identità e passaporto! 🙂

94 Commenti

  1. nina ha detto:

    Ciao elena,
    grazie per il post, utilissimo e molto chiaro.

    Ho un dubbio al quale ancora non trovo risposta- una volta naturalizzata francese, la cittadinanza puó essere automaticamente trasmessa anche ai figli? (nel mio caso, minori, nati e cresciuti in francia da genitori non-francesi).
    grazie mille per una risposta!

    nina

    • Laura ha detto:

      Buongiorno, non so esattamente come funzioni, ma, in quanto naturalizzata, trovo che la domanda sia interessante. Ho dunque trovato questa informazione: https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F3068 Guardare il paragrafo: “Si l’un des parents devient français”. Mi sembra di capire che, se il bambino è nato prima della richiesta di naturalizzazione, si può semplicemente includere nella domanda. In tal caso, sarà anche lui naturalizzato. Altrimenti, se la naturalizzazione è già stata effettuata da uno dei genitori, si deve fare un’altra domanda di naturalizzazione per il figlio dimostrando che il bambino/ragazzo risiede da almeno cinque anni sul suolo francese con il genitore naturalizzato. P.S.: nella mia risposta il singolare può essere sostituito con il plurale (uno o più figli), il maschile può essere sostituito con il femminile.

  2. graziella ha detto:

    complimenti per l articolo ,interessante e utile… vivo in Francia da pochi giorni vorrei fare un percorso di lavoro ma la vedo dura…….per ora. ho mio figlio di 13 anni con me vorreiinserirlo a scuola e far si che si possa integrare senza grossi traumi, potete darmi dei consigli utili come muovermi..

    grazie

  3. abdelkrim ha detto:

    cosa ce intalia doppo tanti anni italia ho avuto cittadinanza che non serve a niente nisun dirito sociale lavoro non ce
    cose italia o italiani mi sono pentito doppo tanti anni che passte la
    non ce diferenzza tra italia e paese africani per non dire terzo mondo perche italia il 54 mondo

  4. Camilla ha detto:

    Ciao ! Grazie per l’articolo molto interessante 🙂
    Io abito in Francia da quasi 8 anni e vorrei chiedere la nazionalité francese. L’unica cosa é che non sono sposata e non ho figli, quindi “tecnicamente” la mia famiglia non é qui. Credi che questo caso di figura possa avere un impatto negativo sulla mia domanda ?
    Grazie !

  5. Voronwë ha detto:

    qual è si scrive senza apostrofo

  6. Musolino ha detto:

    bUON GIORNO

    SONO UN ITALIANA CHE VIVE IN FRANCIA PER PIU’ DI 5 ANNI , VORREI SOLAMENTE CHIEDERE

    IL RINNOVO DELLA PATENTE COME SI FA?

    IO VIVO IN FRANCIA;

    GRAZIE PER L’INFORMAZIONE

  7. Simone ha detto:

    Buongiorno
    Complimenti per il blog, utilissimo e pratico. Sto finalizzando il dossier per l’invio della domanda ma ho un dubbio su un documento e non trovo una risposta chiara da nessuna parte. Mi viene richiesto “l’original (et non la photocopie) de votre acte intégral de naissance accompagné soit d’une légalisation soit d’une apostille, en fonction du pays d’émission”. Ora, al comune italiano dove sono stato registrato al momento della nascita, mi hanno detto che non possono darmi l’originale del documento, in quanto si trova sui registri compilati a mano. Quindi, mi hanno fotocopiato le pagine del registro e, in seguito, lo hanno timbrato, datato e firmato. Non mi hanno invece stampato un estratto di nascita perché, sulla lista, si parla di “originale”. A questo punto, dovrei far tradurre questa “fotocopia dell’originale”. Per me non é chiaro e vorrei essere sicuro che il dossier non venga respinto solo a causa di un documento non corretto. Per favore, può dirmi che documento ha presentato? Grazie e buona giornata
    Simone

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