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Il COlunching, l’arte di non pranzare più da soli!

Colunching

Il francese ama francesizzare tutto, compreso l’inglese, soprattutto se vuole essere branché* (*alla moda, trendy).

Adesso esiste per esempio la voglia di:

bruncher: fare il brunch (breakfast e lunch) + la er, desinenza dell’infinito del 1° gruppo, in italiano verrebbe una cosa tipo brunciare. Il brunch è una colazione/pranzo che si fa tra le 11h e le 15h, di solito sotto forma di buffet in cui sono presenti sia i piatti tipici della colazione che quelli del pranzo.

druncher: fare il dinner + lunch, è praticamente un brunch che però comincia alle 18h.

sluncher: fare il supper + lunch, cioé una merenda che comincia verso le 17h la domenica per poi sfociare in una cena presto in serata per poter tornare a casa presto ed essere in forma il lunedì (vabé !)

E il COlunching?

Il COlunching nasce da un’idea originale di Sonia Zannad e Frédéric Bourguet e consiste quindi nel luncher (pranzare) CO (insieme).

Immaginate di essere dottorandi, freelance, telelavoratori, mamme o future mamme in maternità, disoccupati, stanchi della mensa del vostro lavoro oppure semplicemente odiate i vostri colleghi… troppo spesso purtroppo pranzate da soli, e male! Ammettiamo che per voi il pranzo sia un momento di convivialità e di scambio per unire l’arte della conversazione con i piaceri delle papille… il COlunching fa al caso vostro!

Il principio consiste nell’invitare i propri amici (o ancora meglio gli amici degli amici), per pranzare insieme. Ci si può riunire al massimo in 8 colunchers per quartiere, affinità professionali, culturali, gusti culinari, ecc… In questo modo si contribuisce a creare un network non più virtuale ma reale, grazie al quale nascono incontri che sfociano in nuove idee, nuovi incontri, ecc…

Come si fa a partecipare?

Facilissimo! Ci si iscrive al SITO e poi si partecipa agli inviti proposti o allora se ne organizza uno.

Personalmente ancora non ho testato l’esperienza, ma visto il successo e lo sviluppo del concetto da tre anni a questa parte, mi ispira molto per cambiare un po’ abitudini e soprattutto conoscere nuova gente! Potrebbe anche essere molto utile a quelli che sono appena arrivati a Parigi e che si sentono un po’ soli e sperduti.

Se qualcuno di voi testerà il COlunching prima di me mi raccomando venite a raccontare qui la vostra esperienza!

3 Comments

  1. feffe ha detto:

    dunque…praticamente e[‘ come se tu invitassi amici a casa che per galateo portano qualcosa per contribuire…dico bene?
    solo che questi amici non li conosci se non nel momento stesso di quando butti la pasta dico bene?

    una specie di “Il pranzo e’ servito” ma senza Corrado…ahime!

    bella idea cmq…questo a riprova che secondo me la gente e’ sempre piu sola, schiacciata da una vita che tende a portarti verso l’ individualismo. Forse queste non sono trovate cosi rivoluzionarie, ma solo un modo di ripristinare una convivialita’ passata ora persa, una sorta di grande famiglia come nel ‘900 o ancora presente in certe realta’ contadine e rurali dove l’idea di collettivita’ e’ dominante sul singolo. Chissa’, forse dovremmo davvero fare tutti un passo indietro..

    • IP ha detto:

      Feffe… è tutto molto più semplice… se lavori da freelance pranzi solo, se sei mamma, futura mamma o disoccupato, pranzi da solo, per altri mille motivi pranzi da solo… il colunching è un modo per non pranzare da solo. ;-p

      • Davidogno ha detto:

        A volte invece, il pranzo è l’unico momento in cui puoi infine startene in pace per i c***i tuoi… tranne in alcuni casi, ad esempio quando il tuo sotto-sotto-capo ti invita al suo tavolo per condividere pane, companatico, la sua fot**ta madre lingua (quella uguale all’italiano, con qualche s in più ^^) e la sua faccia da schiaffi, per testare il tuo comportamento ma anche per valutare il pericolo che rappresenti nella sua ascesa verso i piani superiori. Vero Elena? :))) eeeh… le cicatrici restano, come ci insegna er Libanese… che dici, vado a parcheggia’ er Teribbile ?

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