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Come ottenere la nazionalità francese

REUTERS/Eric Gaillard

Eccoci arrivati a un altro passo importante che solo una piccola percentuale dei lettori potranno affrontare: la richiesta della nazionalità francese! Ho personalmente affrontato questo passo, ed è per questo che ne parlo, perché quelli che mi seguono dagli inizi sanno che parlo solo di cose che ho testato personalmente! Prima di darvi tutte le informazioni, comincio col dirvi che se abitate a Parigi la procedura è lunga, lunghissima e, come per tutte le pratiche amministrative francesi, preparatevi a fare chili e chili di fotocopie e soprattutto ad essere pazienti, perché come solo i francesi sanno fare, vi chiederanno mille volte gli stessi documenti o variazioni di documenti mano a mano che il dossier andrà avanti. I tempi, tanto per darvi un’idea, vanno da 1 a 2 anni dall’invio del dossier.

Introduzione – perché ho voluto richiedere la nazionalità francese?

Ho deciso di aggiungere questo paragrafo al post perché puntualmente, ad ogni aggiornamento, mi si fanno le stesse domande, a cui cercherò di rispondere qui. 🙂

1Ma a cosa serve la nazionalità francese se sei in Europa ?

  • a livello pratico a smaltire tante cose burocratiche che se sei straniero sono più complicate da gestire (ma pur sempre fattibili per noi europei).
  • a livello emotivo a non dover più subire l’ignoranza di tutti quelli che vedendo un documento non francese entrano in panico o ti chiedono cose assurde tipo la traduzione della carta d’identità o il permesso di soggiorno (true story !!). O_o
  • a votare per il Presidente della Repubblica del Paese in cui risiedo stabilmente.

2Ma perché diventare francese? Non sei fiera di essere italiana?

  • Le origini non si devono MAI rinnegare e ho deciso di fare questo passo solamente quando è stato di nuovo possibile avere la doppia nazionalità… ora sono quindi italo-francese, non rinnego di certo la mia nazionalità italiana e il mio DNA!
  • SI sono fiera di essere italiana per tanti aspetti, NO mi vergogno di essere italiana per tanti altri.
  • Dopo TOT anni che si vive in un altro Paese è del tutto normale (e auspicabile secondo me) sentirsi parte di questo Paese, trovo quindi legittima la voglia di essere riconosciuta anche come francese, visto che la mia mentalità e il mio modo di fare sono cambiati (in meglio per un sacco di cose e in peggio per altre), e visto che contribuisco da anni all’economia del Paese lavorando e pagando le tasse.
  • Spero di essere stata esaustiva! 🙂

Introduzione 2

Le seguenti informazioni sono valide per una naturalizzazione per decreto (cioé dopo che si abita in Francia da almeno 5 anni) e per gli europei che abitano a PARIGI. Per qualsiasi altra situazione (matrimonio, nascita, non-europei, altra città, ecc…) le pratiche possono variare e vi invito a consultare QUESTO SITO. Per le informazioni generali sulla DOPPIA NAZIONALITÀ potete leggere QUI.

Documenti

Il punto di partenza è il modulo cerfa n° 12753*01, scaricabile su Internet da riempire e consegnare in doppia copia. Nel modulo è presente una notice dettagliata che vi aiuterà a mettere insieme tutti i pezzi necessari.

Tutti i documenti richiesti vanno consegnati entro 6 mesi dal deposito della domanda e TUTTI tradotti in francese da un traduttore assermenté (potete trovare una lista QUI) . Documenti e traduzioni dovranno essere presentati in originale.

La domanda va inviata alla Prefettura di Parigi con:

  • 55€ di bollo, che si paga comprando un timbre fiscal da un tabaccaio: il bollo che si può acquistare su Internet non è valido per la procedura di naturalizzazione;
  • due fototessera;
  • una busta con francobollo con il vostro indirizzo
  • una busta “lettre suivie500 gr vergine (si compra alla posta).

La richiesta dell’eventuale fedina penale si può fare online QUI

Se durante i mesi della procedura avviene un qualsiasi cambiamento nella situazione personale o professionale, bisogna immediatamente inviare i giustificativi di tale cambiamento per aggiornare il dossier.

Condizioni

Per poter richiedere la nazionalità francese bisogna:

  1. essere maggiorenni;
  2. abitare in Francia al momento della domanda e avere in Francia i propri interessi materiali (lavoro, tasse, famiglia…) DA ALMENO 5 ANNI.
  3. Essere professionalmente integrati (qualsiasi tipo di contratto si sia avuto: CDD, CDI, stage, alternance, ecc…).
  4. Conoscere la lingua (è obbligatorio presentare un certificato di conoscenza della lingua rilasciato da scuole specializzate, tranne se si ha un diploma francese). Anche se abiti da vent’anni in Francia e sei bilingue, se non hai un diploma francese DEVI passare il test di lingua ==> i dettagli sulla conoscenza della lingua e la lista delle strutture che rilasciano il certificato li trovate nella notice del modulo che dovete riempire;
  5. Aderire ai valori della Repubblica Francese;
  6. Avere una conoscenza sufficiente dellla storia, della cultura e della società francese corrispondente a un livello di quinta elementare.
  7. Essere in regola con il pagamento delle tasse e avere la fedina penale pulita.

La durata di riduce a 2 anni se:

  1. si è studiato almeno 2 anni in Francia e si ha un diploma francese;
  2. le capacità o il talento della persona che domanda la naturalizzazione sono (o possono essere) utili alla Francia (esempio: un ricercatore il cui lavoro può essere svolto solo da tale persona e da nessun omologo francese);
  3. la persona presenta un percorso eccezionale di integrazione (attività o azioni compiute in ambito civile, scientifico, economico, culturale o sportivo).

Procedura

1. Il dossier

Scaricare il modulo cerfa n° 12753*01, completarlo e spedirlo in doppia copia con tutti i documenti richiesti e con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno a:

Préfecture de police
Direction de la Police Générale
1er Bureau – Naturalisations
1, bis rue de Lutèce
75195 Paris cedex 04

Insieme al modulo troverete una notice da seguire alla lettera per evitare di dimenticare l’invio di alcuni documenti e quindi allungare ancora di più la procedura.

Se avete difficoltà con l’assemblamento dei documenti e vi serve assistenza personalizzata, ricordatevi che vi posso aiutare, basta inviarmi una mail tramite il sito dell’agenzia di servizi www.paris-pocket.com/it

2. L’attesa della prima convocazione

Dopo minimo 6 mesi verrete convocati dalla Prefettura per il colloquio di naturalizzazione: inutile cercare di rompere le scatole prima, io ho ricevuto la convocazione allo scadere esatto dei 6 mesi. Se dopo 7 mesi non avete avuto notizie, a quel punto potete informarvi sul perché del ritardo.

Quando riceverete la convocazione non vi stupite se vi chiedono di nuovo tutti i documenti che avete spedito 6 mesi prima, ma con qualche lieve differenza! I francesi, si sa, adorano la carta…o è un modo per testare la vostra attenzione e motivazione!

3. Il colloquio

Si tratta di un colloquio di un’ora circa in cui l’impiegato/a che si occupa del vostro dossier controlla tutti i documenti e vi fa le domande di rito per capire fino a che punto siete integrati (del tipo hai amici francesi, perché vuoi la nazionalità, ecc…). A seconda del grado di sadismo dell’impiegato/a che vi capita, il colloquio potrà essere più o meno gradevole. Il mio è stato estremamente gradevole, credo per il fatto che avessi due diplomi francesi e 11 anni di avis d’impôts, ma una mia amica polacca per esempio è capitata con una sadica che le faceva i trabocchetti per vedere se conosceva alla perfezione i documenti che aveva portato e domande tipo “qual’è l’emblema della Francia”, ecc…

4. L’attesa della decisione e la registrazione

Dopo il colloquio non vi resta che aspettare la risposta, che arriverà dopo una media di 6-24 mesi a seconda di quanto è complesso il vostro caso. A me la risposta è arrivata dopo 6 mesi (quindi dopo 1 anno dall’invio del dossier) con la comunicazione della mia registrazione nella Gazzetta Ufficiale (il JO francese = Journal Officiel). A partire dal momento  in cui si è iscritti al JO si è ufficialmente francesi, ma non è finita qui perché c’è tutta la trafila documenti di identità ancora da effettuare!

5. La cerimonia di consegna del libretto di nazionalità

Nella comunicazione della registrazione c’è scritto che entro 6 mesi si sarà chiamati per la cerimonia di consegna del libretto di nazionalità (comunicazione arrivata a me dopo 4 mesi = 16 mesi quindi in totale).

Il libretto di nazionalità vi serve per la richiesta dei documenti di identità. A Parigi non lo inviano per posta, ma lo consegnano alla cerimonia. Appena venite a conoscenza della data della cerimonia vi consiglio di prendere appuntamento alla Prefettura per fare i documenti così guadagnate qualche giorno prezioso.

Il giorno della cerimonia non sarete soli, ma insieme a un sacco di gente! Noi eravamo 63 + gli accompagnatori, quindi una sala di 126 persone. La consegna del libretto di nazionalità avviene senza fronzoli, un paio di persone passano tra le sedie chiamando i nomi e consegnano i libretti che contengono: il decreto di naturalizzazione, l’estratto di nascita e il certificato di matrimonio (se sposati), il famoso livret de famille, la dichiarazione universale dei diritti umani, la carta dei diritti e doveri del cittadino francese… e il testo della Marseillaise! 🙂

La vera e propria cerimonia dura circa 30 minuti ed è divisa in quattro parti:

  1. Un video bruttissimo degli anni ’90 che spiega cosa vuol dire prendere la nazionalità francese ;
  2. La spiegazione dei documenti presenti nel libretto e delle pratiche da effettuare per avere carta d’identità e passaporto ;
  3. Il discorso di benvenuto ;
  4. La Marseillaise ! 😀

6. I documenti di identità

Il giorno dell’appuntamento in Prefettura, presentatevi con tutti i documenti richiesti per fare la domanda di carta d’identità e se ne avete bisogno di passaporto. Tutte le informazioni su cosa presentare e dove presentarvi le trovate sul sito della Prefettura.

Ah, come volevasi dimostrare, in Prefettura mi hanno chiesto il permesso di soggiorno… in Prefettura dico io!! Invece di spaccare la testa al poliziotto (che mi avrebbe causato qualche guaio), ho gentilmente risposto che almeno loro in Prefettura dovrebbero sapere che dal 2002 gli europei non hanno più bisogno del permesso di soggiorno… vabbé…

Dopo circa un mese dal deposito del dossier riceverete un SMS che vi avverte che i documenti sono pronti, potrete andarli a ritirare in Prefettura e C’EST FINI !!!!!!!

Dopo 17 mesi ora sono finalmente italo-francese con tanto di carta d’identità e passaporto! 🙂

153 Comments

  1. Liliana ha detto:

    Buongiorno. Ci sono possibilità di fare domanda di cittadinanza da parte di italiani solo sulla base di una sorta di volontà di eleggere a propria Patria un’altra nazione? Non viviamo in Francia, abbiamo avuto, però, zio francese e zia italiana diventata francese per matrimonio. Sarò una domanda assurda lo so, ma meglio chiedere ad una persona esperta 😉 Grazie e buona giornata. Liliana.

    • IP ha detto:

      Ciao Liliana, le condizioni per richiedere la nazionalità sono quelle indicate nel post e non altre. A presto

  2. nico ha detto:

    CIao,
    se si vive in Francia da 10 anni (sposati con figlia minore naturalizzata francese) ma uno dei due coniugi non lavora in Francia (frontaliere in Italia oppure decidesse di non lavorare più del tutto) sarà possibile chiedere la doppia cittadinanza?
    Non penso che il requisito del lavoro sia indispensabile…a loro interessa che ci si possa mantenere….e una casa di proprietà, dovrebbe rappresentare gia’ una garanzia.
    Non si trovano info su questa specificità.

    ps:
    Brava , il tuo sito è sempre interessante.

    • IP ha detto:

      Ciao Nico, se è il coniuge che lavoro all’estero a chiedere la nazionalità secondo me il dossier sarà più complicato, ma è solo un’ipotesi personalissima, devi piuttosto chiedere in Prefettura. A presto

      • nico ha detto:

        Grazie. la questione pìu importante è relativa al lavoro.Se al momento di fare pratica, uno dei due coniugi (italiani entrambi ) perde i lavoro o decide di non lavorare piu’ per svariati motivi, tale opzione non esclude la possibilià di chiedere cittadinanza?
        grazie

        • IP ha detto:

          La richiesta puoi sempre farla, ma non rispetterai più la condizione dell’essere “professionalmente integrato” (vedi la lista nel post).

  3. Roberto ha detto:

    Complimenti per il blog!
    Mia figlia sta preparando i documenti da inviare insieme al modulo cerfa ma non mi è chiaro quando bisognerà produrre gli originali . Non credo vadano spediti con le copie vero?

    • IP ha detto:

      Ciao Roberto, sulla notice c’è scritto quali documenti vanno inviati in originale e quali in copia. Gli originali li recuperi alla fine del processo di naturalizzazione.

  4. Gina ha detto:

    Ciao, ho tutte le informazioni che mi servono, e ti ringrazio di tutto quello che hai messo online. Pur avendo investigato, mi resta pero’ un dubbio amletico: esiste qualche inconveniente ad aggiungere alla propria, la nazionalità francese? Intendo dire magari complicazioni burocatiche, fiscali… Non si sa mai, ci siano trappole nascoste 🙂

    Grazie 1000

  5. Silvia ha detto:

    Mi scusi la scocciatura, ma serve anche il certificato di matrimonio dei miei genitori, ammesso che riescano a reperirlo, e anche questo devo farlo tradurre? Grazie!

    • IP ha detto:

      Ciao Silvia, serve TUTTO quello che è indicato nella “notice” del modulo di domanda e sul sito della Prefettura e come risposto prima tutti i documenti devono essere in francese.

      • Silvia ha detto:

        Grazie mille, chiamero’ la Prefettura a questo punto..o aspettero’ altri 4 anni, dato che oltre i 10 anni di residenza in Francia non serve piu’ la “fedina penale”..sinceramente se oltre alla complicazione di procurarmi il documento in Italia, mi tocca anche pagare centinaia di € per la traduzione, preferisco aspettare..grazie comunque! Cordiali saluti

  6. Silvia ha detto:

    Buongiorno,
    Mi può dire per piacere se il certificato del casellario giudiziale che occorre a farsi naturalizzare è quello generale (piuttosto che quello per carichi pendenti) e se è necessario che lo faccia tradurre prima di inviarlo insieme al mio dossier ?
    Grazie e cordiali saluti
    Silvia

    • IP ha detto:

      Ciao Silvia,
      non ho idea della differenza, ti consiglio di chiedere direttamente in Prefettura. Tutti i documenti devono essere in francese.

  7. fra ha detto:

    Ti scopro oggi e sei la mia nuova migliore amica graziee!
    Sono in Francia da un po piu di 5 anni , con un bimbo italo francese di 3 anni e sposata (col suo babbo francese) da luglio scorso.
    Fin’ora non mi ero poi neanche tanto informata su tutta questa burocrazia ma ho finito a Luglio una formazione e scoperto che senza la nazionalità francese molte occasioni lavorative sono perse!
    Avevo trovato solo la nazionalità dopo matrimonio , e visto che il mio è recente, avrei dovuto aspaeetare ancora 4 anni… poi sono arrivata qui.. che bella sopresa!

    Potresti indicarmi un link con tutte le “pièces à fournir” in piu del cerfa?

  8. Eli ha detto:

    Ciao, complimenti per il post…mi sono sempre chiesta, la naturalizzazione implica avere carta d identita francese e passaporto francese…o posso avere un passaporto italiani e c d identita francese?

    • Laura ha detto:

      Dal momento in cui si è naturalizzati, se si è italiani (o se comunque si possono conservare più nazionalità), tutti i documenti d’identità possono essere francesi o italiani (o delle altre nazionalità di cui si è in possesso e di paesi in cui è consentito conservare più nazionalità).

  9. RiriDrake ha detto:

    Hey, bel post, secondo te il fatto di essere già binazionale, nel mio caso nazionalità italiana e algerina, e con più di 2 anni di studi in Francia , ma senza CDI perché appunto ancora studentessa, ça pourrait le faire ou pas? Più che altro non voglio che mi rompono per la nazionalità algerina

  10. Giulio ha detto:

    Ciao IP. Grazie per tutte le informazioni davvero!
    Solo un dubbio: se per esempio accedessi al D.E.(Diplome d’Etat) e dopo due anni lo completassi, ottenendo così un diploma francese, a quel punto potrei richiedere subito la Nazionalità o dovrei attendere altri due anni? Ti ringrazio in anticipo e buona serata.
    Giulio

  11. Sergio ha detto:

    Ciao IP. Grazie per le innumerevoli dritte. 🙂
    Mi chiedevo se hai idea di cosa succede se in questi famigerati 1,2 anni di attesa cambio Paese (tipo USA) ed anche contratto di lavoro cosa succede… ho ancora titolo per domandare la cittadinanza o la procedura si arresta prima che possa considerarmi Parigino e poter fare di diritto la pipi per le strade e sui portoni come tutti gli altri (solo i Parigini possono capire questa battuta) 🙂 ?
    (Attualmente ho un CDI da 5 anni ed un appartamento di mia proprieta’ a Parigi ma per motivi di lavoro potrei spostarmi negli USA per 1 o 2 anni)
    Grazie.

  12. lazioforever ha detto:

    per prima cosa grazie per le informazioni ,communque sia tutto questi passagi sono nulla in confronto a quelli per avere la cittadinanza italiana e ve le dico per esperienza (residenza 10anni+ 4 o 5 anni se no di piu ad aspettare una chiamata per il giuramento) personalemente l ho avuta dopo 22anni di residanza et contratto indeterminato lungo tutti questi anni.
    N.B no sputto nel piatto dove ho mangiatto , amo tanto l italia e me manca ,ho passato tutta la mia gioventu li .

  13. Fiorella ha detto:

    Ciao, ho letto degli 11 avis d’imposition.
    Ufficialmente sono richiesti solo gli ultimi tre (accompagnati dai bollettini di salario di novembre e dicembre), ne deduco che hai portato altri documenti al momento del colloquio, oppure li hai allegati al dossier di tua iniziativa?
    Grazie

    • IP ha detto:

      Ciao Fiorella, avendo vissuto a Parigi 11 anni all’epoca ho voluto dimostrare la cosa e non solo il minimo necessario, tutto qui. 🙂

  14. Arianna ha detto:

    Ciao Elena,
    avrei una domanda riguardo all’ottenimento della nazionalità dopo 2 anni di studi effettuati in Francia. C’è bisogno anche di essere residenti oppure io potrei chiedere la cittadinanaza francese dopo aver fatto la magistrale in Francia (come mi accingo a fare)?
    Grazie mille in anticipo!

  15. Alessandro Lacchini ha detto:

    Ciao volevo sapere se rientro nella riduzione di due anni… Ho un contratto cdi due anni di tasse pagati e tra un po’ sono tre anni, avrò con mia moglie una bimba che nascerà in Francia a parigi e ho un CAP cuisine

    • IP ha detto:

      Ciao Alessandro, se il tuo CAP è duranto almeno 2 anni e hai ricevuto un diploma, si:

      La durata di riduce a 2 anni se:
      > si è studiato almeno 2 anni in Francia e si ha un diploma francese;
      > le capacità o il talento della persona che domanda la naturalizzazione sono (o possono essere) utili alla Francia (esempio: un ricercatore il cui lavoro può essere svolto solo da tale persona e da nessun omologo francese);
      > la persona presenta un percorso eccezionale di integrazione (attività o azioni compiute in ambito civile, scientifico, economico, culturale o sportivo).

  16. vito ha detto:

    ciao ip, scusa la domanda (sarà per l’orario) ma non mi è chiara una cosa, vivo in francia e lavoro da quasi 2 anni, e ho avuto contratti CDI e CDD, rientro nella riduzione dei 2 anni per la doppia nazionalità?

  17. Elisa ha detto:

    Ciao,
    complimenti per il tuo blog! mi è stato molto d’aiuto in passato, soprattutto per la carte vitale !! 🙂
    Mi sto accingendo come te a fare questo grande passo (richiedere la cittadinanza francese). Avrei bisogno di sapere :
    – bisogna pagare il bollo di 15euro per l’estratto di nascita plurilingue (da richiedere al comune italiano di nascita)? o basta in carta semplice?
    – esiste un modulo plurilingue per il casellario giudiziario ? bisogna pagare il bollo ?

    Grazie mille !! 🙂
    Elisa

    • IP ha detto:

      Ciao Elisa, l’estratto di nascita su modulo internazionale è gratuito e da richiedere al tuo comune di nascita. Per la fedina penale non ti so rispondere perché io non ne ho avuto bisogno.

  18. Claudio ha detto:

    Ciao,
    complimenti. Volevo sapere se per la naturalizzazione la prefettura francese accetta gli atti civili multilingua rilasciati dal comune italiano. Sulla lista ufficiale dei documenti daf fornire c’é scritto “acte intégral” e so che in Italia ci sono gli estratti per riassunto e gli estratti per copia integrale. Quelli multilingua non so a cosa corrispondono; su quelli multilingua che ho io c’è scritto solo “estratto”, senza specificare se è per riassunto o integrale.

    Per caso sai quali servono e/o se quelli integrali esistono multilingua? Tu quali hai usato?

    Cordialmente,

    Claudio

    • IP ha detto:

      Ciao Claudio, vanno benissimo gli estratti su modulo internazionale! 🙂

      • Claudio ha detto:

        Supermerci !!! 🙂

      • Claudio ha detto:

        Ciao,
        scusa mi è venuto un grande dubbio. I certificati originali italiani (estratti multilingua, casellario giudiziale ecc) devono essere apostillati/legalizzati ? Per favore help !

        Grazie.
        Claudio

        • IP ha detto:

          Ciao Claudio

          Tutti i documenti richiesti vanno consegnati entro 6 mesi dal deposito della domanda e TUTTI tradotti in francese da un traduttore assermenté (potete trovare una lista QUI) . Documenti e traduzioni dovranno essere presentati in originale.

          Se sono già in francese vanno benissimo…

  19. Vittorio ha detto:

    Ciao IP,

    complimenti per la naturalizzazione e per il tuo blog !
    Io dopo 19 anni di vita in Francia mi accingo ora a fare questo passo.

    Avrei bisogno di une informazione riguardo ad uno dei documenti richiesti.
    Si tratta de l’ACTE DE NAISSANCE da richiedere ovviamente in Italia nel comune di nascita.
    Cosa devo chiedere esattamente l’ESTRATTO DI NASCITA PLURILINGUE oppure la COPIA INTEGRALE DELL’ATTO DI NASCITA ?

    Grazie per il vostro aiuto !

    • IP ha detto:

      Ciao Vittorio… la prima che hai detto, l’estratto plurilingue! 🙂

      • Claudio ha detto:

        Però a pagina 3 della notice (https://www.formulaires.modernisation.gouv.fr/gf/getNotice.do?cerfaNotice=51148%2302&cerfaFormulaire=12753*02) si parla di “copie intégrale de votre acte de naissance”.

        Sicuro che basti l’estratto plurilingue? Mi confermate che a voi è bastato? Non vorrei arrivare in prefettura (Nanterre, nel mio caso) e scoprire che i documenti non sono sufficienti… (il che vuol dire riprendere RDV!)

        Grazie!!!

        • IP ha detto:

          Ciao Claudio, in questo blog scrivo SOLO e SOLAMENTE quello che testo personalmente. Come specificato all’inizio del post questa è la procedura che ho seguito a Parigi. Per la mia esperienza (personale e lavorativa) quando chiedono la “copie intégrale de l’acte de naissance” per noi italiani accettano benissimo l’estratto di nascita su modulo internazionale… poi chiaramente non mi prendo la responsabilità di quello che ti chiederanno a Nanterre…. anche se sono sicura che l’estratto internazionale va benissimo. 😉

  20. Laura ha detto:

    Una domanda , non avendo un diploma francese presso quale organismo posso rivolgermi per ottenere il certificato di conoscenza della lingua ?

    • IP ha detto:

      Ciao Laura, la lista e tutte le informazioni dettagliatissime sono nel modulo che devi scaricare + notice (link nel post).

  21. Bubu ha detto:

    Buonasera,

    sono un cittadino Italo-Francese, nato in Italia e residente da 7 anni in Francia, che ha ottenuto per decreto circa un mesetto fa la doppia cittadinanza.

    Vorrei fare una precisazione, relativa al finale della guida sopra descritta.

    Dal momento della pubblicazione del Vostro nome nel decreto di naturalizzazione/reintegrazione, NON CI SONO BBLIGHI di nessun genere che Vi impongano la partecipazione alla cerimonia di naturalizzazione (nella quale Vi verrà tra le altre cose dato il certificato di naturalizzazione oltre all’atto di nascita – che permetteranno di ottenere i documenti d’identità dall’amministrazione Francese).

    Dopo aver ricevuto infatti la lettera indicante il Vostro decreto di naturalizzazione, dovrete solo fare una domanda online all’indirizzo:

    https://pastel.diplomatie.gouv.fr/dali/index2.html

    in cui richiederete il vostro “Extrait d’acte de naissance”.

    Lo riceverete (gratuitamente dopo circa 15 giorni nella Vostra buca delle lettere) e potrete così andare in comune per richiedere CNI e Passaporto.

    Scrivo per cognizione di causa, poiché sono stato naturalizzato con decreto il 9/10/2014, ho ricevuto comunicazione dell’avvenuta naturalizzazione il 24/10/2014, ieri 03/11/2014 ho ricevuto Il certificato di nascita Francese e questo pomeriggio ho depositato in Comune la domanda di CNI.

    Probabilmente alla cerimonia purtroppo (per motivi di Lavoro, dal momento che non lavoro in Francia e non mi verrebbe concessa la giornata libera) non ci potrò nemmeno andare, ma intanto ho già i documenti Francesi in mano.

    un saluto a tutti

    B

    • IP ha detto:

      Ciao Bubu,

      grazie per il commento, ma credo tu abbia fatto la procedura fuori Parigi.
      A Parigi il decreto di naturalizzazione NON è inviato per posta, ma ti viene consegnato alla cerimonia e senza quello NON puoi richiedere i documenti. Se l’hai fatto a Parigi e l’hai ricevuto per posta vuol dire che c’era una differenza nella tua situazione rispetto alla mia.

      Per info il post non è ancora completo, lo sarà quando io personalmente avrò finito l’intera procedura, perché IP parla solo di cose testate sulla sua dura pellaccia! 😀

      • Bubu ha detto:

        Gentile IP,

        No, effettivamente non vivo a Parigi, ma la procedura di Naturalizzazione é esattamente la stessa in tutta la RF, la differenza rispetto al Resto della Francia per i residenti nella capitale é soltanto A CHI VADA INOLTRATA LA DOCUMENTAZIONE per l’ottenimento della Cittadinanza.

        Questo lo scrivo per cognizione di causa poiché per motivi di mestiere tratto pratiche di questo genere…

        Potrebbe comunque effettivamente esserci una differenza tra le procedure della Sua e mia naturalizzazione.

        per comparazione quindi, posso dirLe che io ho domandato la naturalizzazione per decreto, senza essere ancora sposato con una cittadina Francese (a questo punto la procedura ovviamente sarebbe stata diversa) – essendo RESIDENTE fiscalmente in FR (anche se non lavoro nella RF) e quindi pagando le mie imposte in Francia.

        Avendo terminato i miei studi Universitari in ITALIA e quindi NON AVENDO MAI studiato in Francia (non potendo dunque vantare la facilitazione per il vincolo dei 2 anni al posto dei 5 di residenza).

        ricapitolando (il mio caso):

        – cittadino nato Italiano e residente in Francia dal 2007
        – che ha terminato il proprio corso di studi Universitari in ITALIA
        – celibe (mai sposato precedentemente) e non attualmente sposato/pacsato con cittadina Francese (o viceversa)
        – convivente (ma non fiscalmente) con cittadina Francese
        – Residente fiscalmente in Francia (pago le mie imposte alla RF)
        – Lavorante in altro paese NON UE (ma ogni notte torno a casa mia in FR a dormire…)

        se la sua situazione é simile (il fatto che io lavori all’estero non ha importanza alcuna sulla procedura, l’importante é che io paghi le tasse in Francia) – anche la procedura di naturalizzazione sarà la stessa

        La domanda di CNI poi, si fa nel proprio Comune di Residenza Francese con un ATTO DI NASCITA (nel quale é riportata tra le altre informazioni, anche la menzione della nazionalità) – e non per forza con l’atto di Naturalizzazione e che é vero, viene concesso durante la cerimonia, ma se si segue la procedura che ho indicato nel mio post precedente, la si ottiene piu’ rapidamente.

        La cerimonia poi, é un atto puramente “onorifico” e non obbligatorio (faccio il caso del vecchio nonnino in casa di riposo che decide di farsi naturalizzare, e per ovvi motivi NON potrà presentarsi alla Cerimonia di Naturalizzazione…oppure di chi si prende l’influenza all’ultimo minuto e non puo’ quindi partecipare a detta cerimonia, o chi come me, pur rientrando a dormire ogni sera in Francia, durante la proprio giornata di lavoro é sottoposto al diritto di un altro Paese, che NON PERMETTE di prendere giorni di ferie se non per malattia durante determinati periodi).

        Ha ragione Lei quindi a dire che nel Suo post deve scrivere solo cose delle quali é certa, e che ha quindi provato sulla propria pelle. Cio’ Le fa pienamente onore, indicando la serietà del Blog, va anche detto pero’ che a Parigi, ci si puo’ arrivare in TGV, in AUTO, in Aereo o a Piedi…

        l’unica differenza é che potrà arrivarci piu’ rapidamente o lentamente in funzione del mezzo che avrà scelto. =)

        Provi comunque la procedura che Le ho indicato. NON LE COSTA NULLA…e nella peggiore delle ipotesi avrà due certificati al posto di uno solo =)

        cordiali saluti

        B.

        • IP ha detto:

          Il blocco non sta nell’atto di nascita che è facilmente recuperabile via Internet come detto da lei. Il blocco sta nel Decreto di naturalizzazione.

          In questo blog racconto come si fa per non complicarsi la vita e a Parigi:

          – chiedere alla Prefettura di inviare il decreto invece di riceverlo alla cerimonia prevede l’invio del motivo per cui non si puo’ assistere alla cerimonia, il decreto non è inviato per default, andrebbe richiesto esplicitamente, ma chiaramente è possibile ;

          – andare in Prefettura senza decreto e solo con l’estratto di nascita? Why not! Al 90% ti mandano a casa anche se non dovrebbero, come al 90% ti chiedono il permesso di soggiorno anche se non esiste più e devi spiegarglielo tu! 😉 Allora meglio aspettare di avere il decreto…

          Per riassumere: le domande fatte fuori Parigi vanno molto più rapide perché c’è meno richiesta, se la domanda viene fatta a Parigi consiglio personalmente di seguire i passi imposti dalla Prefettura, poi ognuno è libero di fare come vuole chiaramente. 🙂

          p.s. tutti i dettagli su estratto di nascita e documenti saranno aggiunti ben presto nel post.

          • Laura ha detto:

            Eheheh! Sul fatto che fuori Parigi la procedura sia più rapida, non ne sarei tanto sicura. Sono appena stata naturalizzata per decreto. Ho deposto il mio dossier alla Prefettura di Créteil (e sì, non si spedisce per posta, come a Parigi) il 18 giugno 2015 e fatto il colloquio il giorno dopo (e sì, non si fa mesi dopo, come a Parigi, quindi si deve essere subito preparati alle domande sui simboli e i valori della Repubblica francese, per esempio). Per riassumere, ho dovuto aspettare 11 mesi prima che la mia naturalizzazione fosse approvata per decreto (il decreto è del 12 maggio, ma la comunicazione l’ho ricevuta ieri). E, adesso; aspetterò altri 6 mesi (“environ”, è specificato nella lettera del Ministère de l’Intérieur) per avere i documenti. Riguardo a questo aspetto, non capisco molto bene la prassi. Nella lettera mi si dice che riceverò l’atto di nascita francese, ma non parla delle cerimonia…Forse che a Créteil non si faccia?!?

            • IP ha detto:

              Ciao Laura, io il certificato di nascita e il libretto di famiglia l’ho ricevuto alla cerimonia, quindi credo proprio che salterai questa formalità a Creteil. 🙂

              • Laura ha detto:

                Grazie della risposta! La vedo solo ora!

                • Laura Gi ha detto:

                  È passato un po’ di tempo e ho, finalmente, il mio passaporto francese! In realtà, non sono andata alla cerimonia e non ho alcun libretto di nazionalità. Volevo dunque aggiungere che si possono ottenere i documenti di identità francesi senza essere “passati” per la cerimonia. Voilà come ho fatto. Nel comune in cui sono residente (comune del 94), il passaporto si può richiedere avendo “solo” la lettera attestante l’uscita del proprio nome sul JO. Si deve, inoltre, portare la pagina del JO dove appare il nome. Più, ovviamente, altri documenti che non specifico qui. Contemporaneamente a questa richiesta, ho richiesto il mio “nuovo” atto di nascita a Nantes https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F1427 Con il “nuovo” atto di nascita, si può richiedere anche la CI (carta d’identità). Anche in assenza di questo atto, si si arriva ad avere il passaporto, la CI si può richiedere avendo il “solo” passaporto. Spero di essere stata utile.

                  • IP ha detto:

                    Ciao Laura,
                    grazie per l’aggiornamento e félicitations !
                    Ma attenzione perché ogni dipartimento ha la sua procedura e a Parigi i documenti te li danno alla cerimonia. 😉

        • dada ha detto:

          Ciao come posso contattarti x delle informazioni sula tua naturalizzaxione.francese?

  22. sara ha detto:

    Ciao scusa ma a me avevano detto che nel momento in cui avessi chiesto la nazionalita francese avrei perso quella italiana perche i due paesi non avevano un accordo in tal senso.
    Da quello che scrivi tu mi sembra di capire che non sia vera questa informazione.
    Puoi quindi confermarmi che posso avere la doppia cittadinanza italiana e francese? se cosi fosse inizio subito le pratiche
    grazie 1000

    • IP ha detto:

      – Le origini non si devono MAI rinnegare e ho deciso di fare questo passo solamente quando è stato di nuovo possibile avere la doppia nazionalità… sarò quindi italo-francese,

      Per le informazioni generali sulla doppia nazionalità potete leggere QUI.

  23. Paolo ha detto:

    Ciao IP, i miei auguri per questo passo importante. Mi incuriosiva sapere cosa ti spinge a chiedere la naturalozzazione francese e se intendi conservare qurlla italiana. Io vivo da ormai quattro anni in Francia ma mi sobo sempre detto che come europeo la nazionalità francese non mi serve granché e sentimentalmente mi sento, nonostante tutto, italiano. Grazie in anticipo per condividere con noi il tuo pensiero. Ciao 🙂

  24. Kiara ha detto:

    Ciao, c’e’ una cosa che non mi quadra…e’ necessaria o no l’iscrizione all’Aire per ottenere documenti francesi??

    • IP ha detto:

      Ciao Kiara, Francia e AIRE non hanno nulla a che vedere, l’AIRE riguarda l’Italia.
      E’ poi scontato che se sono 5 anni che vivi in Francia e non sei iscritta all’AIRE sei nella totale illegalità visto che è obbligatorio iscriverti in teoria dopo 3 mesi (e tra l’altro è molto più comodo per recuperare alcuni documenti invece che andare in Italia): : https://www.italianipocket.com/iscrizione-aire/

      • Kiara ha detto:

        Se non sei iscritto all’aire dopo qualche anno sei nell’ illegalita’ verso l’italia o anche verso il paese che ti ospita? ed e’ un documento indispensabile a certificare il fatto che sei residente in quello stato? grazie

        • IP ha detto:

          Tutte le risposte nel link che ho mandato. Ripeto, alla Francia dell’AIRE non gliene frega nulla! Non sanno neanche cosa sia! 🙂

  25. xkibbee ha detto:

    Grazie per le informazioni!
    Un paio di domande:

    + vanno bene gli estratti di atti di nascita e di matrimonio plurilingue? Si ottengono facilmente all’anagrafe italiana. Invece la ‘copia integrale’ va per forza fatta tradurre a parte.

    + nel dossier si chiede anche un documento sul servizio militare svolto all’estero. Che tipo di documento potrebbe andare bene? (ho fatto il militare di leva nel 1996).

    Grazie!
    Xkibbee

    • IP ha detto:

      Ciao,

      1. SI vanno bene.
      2. Non avendo fatto il militare non ti so rispondere! Ma credo un attestato che certifichi che hai fatto il militare.

      A presto!

      • xkibbee ha detto:

        Grazie per le informazioni.
        Ho anche chiamato la prefettura e loro mi hanno detto che vogliono la copia integrale. Adesso mi informo presso l’anagrafe italiana per vedere cosa mi propongono. Farò sapere il risultato sul forum.

        Per quanto riguarda il documento per il servizio militare dicono che non è necessario perché sono in Francia da più di 10 anni (al pari della fedina penale, misteri della burocrazia francese)

        Grazie e ciao
        Xkibbee

  26. mimmo ha detto:

    ciao scusami i dalf e i delf vanno bene ome diplomi francesi ? graize in anticpo

  27. InCroixDiable ha detto:

    Approfitto della domanda per farti finalmente i complimenti in quanto il tuo sito mi è stato molto d’aiuto per muovere i primi passi nell’amministrazione francese.

    Se una persona lavora per due anni (in Francia), dimostra (o è in grado di certificare) la conoscenza del francese,ha un diploma tipo niveau 3 (conseguito tramite un corso professionale), può lo stesso portarsi avanti facendo la domanda di naturalizzazione?

  28. Mauro ha detto:

    Complimenti per l’utilità di questo blog!

    Comunque bisogna precisare che se il coniuge (di nazionalità non francese) non richiede la naturalizzazione francese, dovrà mettere per scritto il perchè e questo documento dovrà essere allegato alla richiesta del coniuge che richiede la naturalizzazione francese !!!
    Cio`mi è capitato quando mia moglie ha fatto la richiesta di naturalizzazione francese io no !!

    • IP ha detto:

      Ciao Mauro, è infatti specificato nella lunga lista di documenti da recuperare per il dossier che si invia in Prefettura. 😉

  29. fiocchifiocchi ha detto:

    Complimenti per il blog!
    Nuovo post sul mio blog!
    http://www.fiocchifiocchi.com/?p=911
    <3

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