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Il rimorchio alla francese

L’altra sera ero a ballare con delle amiche e chiacchierando con un classico rimorchione da discoteca a un certo punto è venuta fuori la classica frase che sento spesso in materia di seduzione franco-italica: “Ah sei italiana? Allora sei abituata al rimorchio pesante!”. A quel punto mi è balzato in mente questo articolo cult del blog che ho pensato quindi di riproporvi. Questo post vuole venire in aiuto a tutte quelle donne che devono scontrarsi o si sono scontrate con lo sbalzo culturale anche in fatto di seduzione… e a me che ho vissuto a Roma questo sbalzo appare enorme! Come al solito sarà un post totalmente soggettivo e basato sulle mie esperienze personali, e come al solito attendo i vostri commenti e soprattutto i vostri aneddoti! ;-p

Siccome la vita vissuta è meglio di mille spiegazione, vi illustrerò con aneddoti pratici l’abissale differenza dei due approcci in materia di rimorchio spicciolo.

Il francese coatto della banlieu

Mentre cammini per strada senti una voca coatta che dice: “Eh mademoiselle, t’es charmante” (leggi con tono yoyo hip hop e che significa: “Ehi, signorina, sei proprio affascinante”). Tu ti giri e guardi il tipo con berretto a visiera al contrario sulla testa, la tuta argentata, le scarpe da ginnastica dorate con calzino bianco di spugna e il catenazzo e vorresti dirgli: “Ma ti sei visto?? E credi pure di rimorchiarmi?”… oppure peggio ancora hai voglia di non rispondere e tirare dritto…sbagliato!

Se reagite così rischiate seriamente di farvi aggredire (parlo per esperienza personale), dovete quindi stamparvi un sorriso finto sulla faccia, dire “Merci” e solo dopo tirare dritto. Se poi il tipazzo continua con: “Allez, mademoiselle, on va boire un verre?” (“Ehi, dai, andiamo a berci qualcosa”), voi continuate a sorridere e tirate dritto, vedrete che il tipazzo non vi molesterà più di tanto.

Per ammirare la caricatura del coatto francese vi consiglio di visionare questo video al minuto 2:08 😀

Nel frattempo, a Roma…

Ao’, à bella! C’hai er culo che te parla! Viè qqqua!

Ma ti sei visto? Lasciami un po’ in pace vah

E daje!

No grazie

E ‘nnamo!

No

E suuu!

Guarda che chiamo la Polizia!

Ok, ciao

Il francese dalle mille parafrasi

Sempre per strada, ti abborda un francese che però non ti piace proprio, oppure sei già impegnata (in entrambi i casi la frasetta magica che vi svelerò vi servirà). Il francesino vi dice: “Buongiorno, l’ho seguita dalla metropolitana (nda: vabbè, 1° per il fatto che mi dai del LEI ma qui è normale, 2° perché mi hai seguita!) e la trovo veramente affascinante. Mi chiedevo se per lei non fosse troppo spiacevole venire a prendere una cosa da bere con me”… non scherzo, qui parlano così!

Scatta quindi la frase magica: “Ooh, grazie mille, ma stò tornando a casa, c’è il mio ragazzo/marito che mi aspetta. Ma è stato proprio gentile, arrivederci”.

E qui il francesino vi abbandonerà con un “Ok, pazienza, è stato comunque un piacere, arrivederci”.

Nel frattempo, a Roma…

Aò, bella, te stavo a spizzà da prima! S’annamo a beve quarcosa?

No grazie, ho il ragazzo e stò tornando a casa

E io mica sò gggeloso!

No grazie, veramente e poi non mi piaci proprio

Ma nun te preoccupà che dopo che m’hai conosciuto t’ennamori!

Guarda che chiamo la Polizia!

Ok, ciao

Il francese appiccicoso

Sei a una festa, o a ballare, o dove ti pare, e ti diverti con i tuoi amici. C’è un francesino che ti intriga un po’ e decidi di cedere alle sue avances tanto per divertirti, credendo che il giorno dopo si dimenticherà di te… solo che… il giorno dopo il francesino ti telefona (gli avevi dato il numero?) e ti chiama “ma chérie”, vuole uscire con te, ti prende mano nella mano e quasi quasi ti chiede di andare con lui il sabato all’Ikea come se foste insieme da anni!

L’unico modo per scollarvelo di dosso sarà purtroppo quello di essere cattive! Niente frasette magiche che tengano in questa situazione, un “Oh, ciccio, ero ubriaca, mi son voluta divertire, ma adesso addio!”, basterà. :-p

Il francese ubriaco

Sei a una festa, o a ballare, o dove ti pare e c’è un francesino che proprio ti piace, ma che di solito è sempre chiuso, serio e riservato (come l’80% dei parigini). Quella sera però lui ti prende in una danza sexy per tutta la sera e tu credi di aver fatto finalmente breccia nel suo cuore… il problema è che… il giorno dopo poi lui fa finta di non ricordarsi niente (o non si ricorda proprio?).

Il problema di questa città infatti è che sono tutti fissati con le ambizioni, con gli obiettivi e la competizione, cosa che durante la settimana si traduce in stress, serietà e in alcuni casi frustrazione. L’unica cosa che giustifica il fatto che ci si stà divertendo è il fatto di essere completamente ubriachi, quindi durante il week end tutti si trasformano (chi meglio chi peggio) sotto gli effetti dell’alcool… certo, non si arriva ai livelli degli inglesi, ma quand même

Risultato: a volte ti ritrovi a dover recitare la parte con qualcuno che da sobrio è in un modo e da ubriaco un altro e non sai quale dei due è quello vero!

Morale della favola: come al solito paese che vai usanza che trovi, ed è proprio questo il bello di essere emigrati (tra i tanti disagi), cioé quello di avere una maggiore visibilità sui comportamenti umani… e farsi un sacco di risate in più! 🙂

38 Comments

  1. Sonia ha detto:

    Da quando sono qui in Francia , a Toulouse, non ho mai avuto neanche una fantasia su un francese , zero, nada.
    Non attraggono i francesi , forse perchè sono di un altro paese ,
    e anche gli stranieri da loro non hanno neanche il fascino esotico del loro paese d’origine, diventano come i francesi e di più.
    Non c’è niente di meno attraente di questi “petits bourgois” e poi , per riprendere il discorso dei “banlieusards” , sono la quintessenza del francese , altroché…
    Cosa c’è di più noioso di parlare con un francese o una francese!

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