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La Candelora e le crêpes !

Foto by Ruffled

Decisamente l’inizio di ogni anno è ricco di festività adatte ai golosi! Dopo la galette des rois, preparate le padelle perché fra qualche giorno si preparano le crêpes!

Il 2 febbraio, 40 giorni dopo Natale, in Francia si festeggia la Chandeleur, nome che deriva da chandelle (candela).

Questa tradizione deriva da una festa pagana dedicata al dio Pan in cui i credenti percorrevano le strade di Roma per tutta la notte agitando delle torce. Più tardi la festa fu cristianizzata e durante le processioni i credenti dovevano recuperare un cero in chiesa facendo ben attenzione a mantenerlo acceso fino alla fine della processione.

Contemporaneamente, in Francia, si è sviluppata un’altra tradizione: quella delle crêpes.

Questa tradizione è legata a un mito lontano che diceva che se non si fossero preparate le crêpes il giorno della Chandeleur, il grano sarebbe stato cariato per tutto l’anno. E per fare le crêpes bisognava seguire tutta una serie di riti per assicurarsi la felicità e i soldi tutto l’anno: i contadini facevano saltare la prima crêpe con la mano destra tenendo nell’altra mano una moneta d’oro. Questa veniva poi arrotolata dentro alla crêpe e portata in processione da tutta la famiglia fino alla camera da letto dove veniva messa sopra un armadio fino all’anno seguente. Si recuperavano i resti della crêpe dell’anno precedente e si dava la moneta al primo povero che passava.

Se tutti questi riti venivano rispettati, la famiglia era sicura di avere soldi tutto l’anno e chi faceva saltare perfettamente la crêpe senza farla cadere e senza arrotolarla, si assicurava la felicità fino alla prossima Chandeleur.

Non dimentichiamo poi le credenze legate al meteo.

In molti paesi si crede che il giorno della Chandeleur un orso (o una marmotta, dipende dai Paesi) esce dalla sua tana e se vede il sole corre in fretta a ibernarsi di nuovo, perché sa che se fa bel tempo il 2 febbraio vuol dire che il freddo sta per tornare. Questa credenza si ritrova in molti proverbi, tra i quali:

Soleil de la Chandeleur, annonce hiver et malheur – Sole alla Candelora annuncia inverno e sfortuna.

proverbio

Oggi il solo rito rimasto è quello delle crêpes e questa usanza è dedicata soprattutto ai bambini, ma è anche una scusa per passare una serata tra amici.

La ricetta delle crêpes è un po' come il Tiramisù da noi, ognuno ha la sua! QUI ne trovate una delle tante. 🙂

Fonti: Momes.net, Wikipedia

19 Comments

  1. […] preferita in assoluto ❤ Per le spiegazioni del significato di questa tradizione trovate qui un articolo molto dettagliato di Italiani Pocket, che è sempre fonte di spiegazioni davvero utili. […]

  2. graziella ha detto:

    a bologna il tempo è piovoso e freddo hanno previsto anche neve nel pomeriggio ciaooooooooooooooo !!!!!!!!

  3. Satsuki ha detto:

    Ciao ^_^!
    Mi sono permessa di citare nell’ultimo post del mio blog la parte relativa all’origine della tradizione francese delle cre^pes, menzionando ovviamente questo post.
    Non appena il mio post sarà pronto, ti farò avere il link ;)!
    Ad ogni modo, se questo dovesse darti fastidio, dimmelo e modifico il mio post eliminando la citazione 😉
    Buona serata

  4. graziella ha detto:

    anche noi domani faremo le crepes! per sentirci un po a parigi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! saluti da bologna!! 🙂

  5. Roberta ha detto:

    ma, ma…questo ‘posto’ è bellissimooo! (per me che ‘medito’ Paris…da turisti è sorprendente, ti fa breccia nel cuore e lì rimane per sempre, da viverci…? Dubbi esistenziali, per chi sta troppo stretto in Italia!) *_*

    • Claudio ha detto:

      Sono un italiano che vive da 4 anni in francia e vi dico che almeno in italia c’e il sole e la gente e’ piu’ FELICE.

  6. nene ha detto:

    quindi ? de l’inverno semo fora ? era brutto no? 🙂 (detto pure triestino!)
    🙂 ps: sto lavorando al tuo logoooo

  7. Paola ha detto:

    Anche qui nel veneto alla candelora dicono “dell’inverno semo fora…” però stamattina un bel -7 con la neve non preannuncia proprio la primavera! Adoro le crèpes e mi sono portata da Parigi la farina di grano saraceno apposta, stasera gnamm…
    Ma una cosa non ho capito bene la differenza tra crèpes e galettes, a parte il tipo di farina, qual’è la tradizione?

    • Italiani Pocket ha detto:

      Ciao Paola, la differenza tra crèpes e galettes stà solo nella farina effettivamente, ma le galette sono piuttosto originarie della Bretagna.
      Oggi si fanno le crèpes, bianche, nere, dolci, salate, l’importante è che le fai saltare! 🙂

  8. Giulia ha detto:

    …ci ho provato ieri…un disastro!!! ho bruciato tutto! sob

    • Italiani Pocket ha detto:

      Bhe, io non ci ho provato neanche visto che sono una catastrofe a far saltare le crèpes! Dai allenati per il prossimo anno 🙂

  9. Orly ha detto:

    Ciao, Ele!
    Tornando alla Candelora, sappi che in Occitano il proverbio x questa giornata canta più o meno così: “Se l’ours fai sechà soun nì, per caranto giourn a sort papì”.
    Tradotto: “Se l’orso lascia asciugare la sua tana (cosa che starebbe ad indicare tempo bello x quel giorno), per 40 giorni non esce più”.
    Questo perchè, in questo particolare giorno, l’orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere com’è il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori.
    Buone crèpes a tutti, neh!
    Bacioni

  10. diletta ha detto:

    Speriamo che vada davvero tutto per il meglio.

  11. diletta ha detto:

    Ciao! Sono Diletta ho 20 e tra poco mi trasferirò a Parigi con il mio compagno e i miei due bambini. Sono abbastana preoccupata per questo traslocco e poi miei gemellini hanno 6 mesi, sono ancora piccolini e non riesco a pensare a come potrebbe essere la mia vita lì con loro. Ho paura di non riuscire ad abiturmi anche se Parigi è una città splendida.

    • Italiani Pocket ha detto:

      Ciao Diletta,
      che ti posso dire? Di solito i primi tre mesi sono infernali per tutti, il cervello si deve abituare alla nuova lingua, alla nuova cultura, etc… ma poi va sempre a gonfie vele! E soprattutto per i bambini, almeno da quanto mi raccontano le mie amiche mamme, qui sono moooolto organizzati.
      Allora in bocca al lupo e vedrai che andrà tutto per il meglio.

  12. dany ha detto:

    2 febbraio: Candelora, de l’inverno semo fora, se ce piove o tira vento de l’inverno semo dentro.

    Questo è un detto umbro…

    • Italiani Pocket ha detto:

      Girando su Internet mi sono resa conto che in Italia, come dice Dany, il meteo del 2 febbraio preannuncia che tempo farà in seguito, mentre se si sale verso il nord il proverbio si inverte (come in Francia per l’appunto).

      Infatti, un proverbio inglese dice:

      “If Candelmas Day be fair and bright
      Winter will have another fight
      If Candelmas Day bring clouds and rain
      Winter is gone and won’t come again”

      Cioé: se il 2 febbraio è bel tempo, vuol dire che l’inverno non è finito e che continuerà a fare freddo… e viceversa!

      • Sabina Cerato ha detto:

        Bonjour!!
        Posso dire che i toni grigi dell’inverno mi piacciono molto? Il tempo pare fermarsi… oggi a Torino, giornata di pioggia e di bevanda calda, è tempo ideale per leggere e per scrivere. Ho scoperto in questo blog letture iinteressanti e curiose. Sono fuori tempo massimo per le ricette del 2 febbraio e non azzardo il tentativo di cimentarmi con una crêpe – che mi ricorda la mia amata Bretagna – ma credo che metterò in forno una torta di mele rosse, la cospargerò di zucchero e la servirò con la cannella…
        Anche nel mio blog, journal parisien di Sébastien, c’è un po’ di Parigi. Quella che osserva lui dal suo chiosco di giornali, nel suo palazzo, a spasso con il suo cane, e quella che vive con il suo compagno Victor. http://www.cinghialealcioccolato.it
        Del resto un poco di aria parigina non può che far bene, sempre.
        Grazie, Sabina. Alla prossima!

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