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Ma chi è Giovanni Panzani?

A un italiano appena sbarcato a Parigi questo nome non dirà assolutamente nulla, ma vivendo un po’ in Francia, facendo la spesa, guardando la televisione e parlando con amici/colleghi francesi, il Signor Panzani diventerà sempre più familiare. Nel reparto pasta e sughi dei supermercati sarete invasi da questa marca che i francesi credono puramente italiana e vi stupirete a vostra volta del loro stupore dopo che avrete detto loro che in Italia stò Panzani non lo conosce nessuno!

All’inizio pensavo che il Signor Panzani non fosse altro che un nome italiano inventato per far credere ai francesi di comprare una marca italiana (che fa sempre esotico e molto fico), poi però il mio spirito curioso e avido di conoscenza mi ha spinto a indagare un po’ e ho scoperto che Giovanni Panzani è veramente esistito ed era veramente italiano!

Ecco la sua storia

Giovanni Ubaldo Panzani nasce nel 1911 e prende la nazionalità francese nel 1929 facendosi chiamare Jean Panzani. Jean decide di seguire la tradizione familiare scegliendo lo stesso mestiere del padre: a Parthenay, nel granaio dei suoceri, comincia a fabbricare pasta fresca artigianale e a consegnarla in bicicletta.

La fine della guerra, il ritorno al mercato libero e la fine del razionamento nel 1949 ispirano Jean Panzani che nel 1950, per distinguersi dai suoi concorrenti, lancia la marca Pasta Panzani inventando il pacchetto di cellophane. Nel 1952 Panzani estende la sua attività proponendo sughi in scatolette di ferro. Tra il 1960 e il 1964, Panzani si associa a La Lune e poi Régia Scaramelli e diventa il n°1 della pasta (in Francia chiaramente, in Italia nessuno lo conosce !).

Nel 1973 il gruppo Danone acquista la società Panzani, che diventa quindi una multinazionale, con tutte le conseguenze che ne derivano. Con l’evoluzione dello stile di vita e della consumazione, Panzani risponde alle attese dei consumatori (francesi!) creando tutta una serie di prodotti che fanno rabbrividire l’italiano in Francia: la pasta a cottura rapida (cioè che si scuoce in 3 minuti), la pasta da cuocere in padella (cioè già cotta e da riscaldare sul fornello), strani condimenti (la salsa carbonara… vabbé, o il ragù con dentro le polpette… mah), la pasta che non scuoce (perché c’era bisogno di inventarla???) e quello che preferisco più di tutti: il TUBO di salsa al pomodoro da schiacciare direttamente sulla pasta (Graaaaande Gioveeeeee!!!!).

Nel 1997 la società diventa leader della pasta e delle salse in Francia e n°2 in Europa (esclusa l’Italia per ovvi motivi! Ahahahah!).

Insomma, tutto questo per dirvi che se fate una cena a casa di francesi e vi offrite di preparare un buon piatto di pasta per farli sbavare un po’, ricordatevi di portare la pasta da casa perché loro avranno solo Panzani e crederanno di farvi piacere perché è una pasta italiana! ;-p

2 Comments

  1. Alex ha detto:

    La pasta Panzani non è per niente male.
    A parte la pasta che cuoce in 3 minuti o gli gnocchi da scaldare in padella e altre trovate commerciali che non sono affatto all’altezza della pasta made in Italy, io personalmente non disdegno un pacco di torsades tricolores o di serpentini.
    Basta rispettare i tempi di cottura e accompagnare il tutto da un buon sugo fresco fatto in casa.
    E poi quando sei pagato una miseria e guadagni lo smic la pasta panzani fa anche bene al portafogli.

  2. Mario ha detto:

    Io a costo di svenarmi ogni volta, e al prezzo di fare kilometri per trovarla, non mi stacco da De Cecco 🙂

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