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Aprire un conto in banca francese

Voler (o dover) vivere a Parigi vuol dire scontrarsi con l’amministrazione di questa città che, per quanto astrusa e complicata, serve sempre a raggiungere un obiettivo ben preciso: anche se dovrete fare 800 giri e 7000 fotocopie di tutto, siate sicuri che sarà servito a qualcosa!

La vita amministrativa parigina assomiglia a un gigantesco domino di migliaia di pezzi: bisogna innanzitutto individuare il primo elemento, quello giusto, quello che farà inevitabilmente cadere tutti gli altri uno dopo l’altro.

Il primo pezzo del domino è avere un justificatif de domicile (e quindi un indirizzo francese)…

Questo sacro Graal vi servirà poi per poter aprire un conto in banca e ottenere una carta di credito, gli assegni e il R.I.B. (relevé d’identité bancaire, cioé l’IBAN), tutti elementi che vi permetteranno di confondervi al meglio tra la popolazione autoctona, che non ama maneggiare contanti e paga tutto con carta e assegni… cosa che personalmente ritengo molto pratica.

Un po’ di glossario

Premetto che in Francia non esiste la distinzione tra Bancomat e Carta come in Italia, esiste una sola carta con PIN che all’estero vale come carta di credito (a volte con la firma, a volte con il PIN, dipende dai terminali), e che viene chiamata carte bleu in linguaggio familiare (o con l’abbreviazione CB).

Carte de retrait
permette di ritirare soldi, ma non permette i pagamenti, è la meno cara rispetto alle carte di pagamento, ma anche la meno pratica visto l’utilizzo frequentissimo della CB in Francia.

Carte de paiement ou de crédit
la carta di credito classica. Quindi il corrispettivo del Bancomat/Carta italiano.

Débit immédiat o différé
prelievo immediato dopo ogni pagamento o prelievo unico una volta al mese.

Plafond d'autorisation de retrait
montante massimo autorizzato per il ritiro agli sportelli o i pagamenti ogni 7 giorni o mensili.

Ma in che banca andare?

Nelle mie numerose peregrinazioni mi sono resa conto che una banca vale l’altra, offrono tutte più o meno le stesse cose con differenze minime, per cui uno dei criteri principali è il prezzo di carta e assegni, la vicinanza rispetto a dove abitate, ma soprattutto se la banca accetta voi e la vostra situazione ! Perché come sempre, se in Francia non rientri in un caso specifico è difficile sopravvivere e uno straniero che arriva in Francia (magari senza lavoro e senza domicilio) è semplicemente un extraterrestre!

E gli sportelli dove sono?

La prima volta che sono entrata in una banca francese ho avuto una strana sensazione di Truman Show. La banca francese non è dotata di sportelli: si entra e ci si trova davanti a una réception per le operazioni ricorrenti, mentre dietro ci sono gli uffici dei famosi conseillers.

Come funziona?

Una volta deciso in quale banca aprire il conto, si prende appuntamento e con la carta d’identitàun justificatif de domicile e un qualcosa che spieghi la vostra situazione lavorativa o non lavorativa,  il conto è aperto. Sarete poi affidati a un conseiller personale che vi coccolerà quando lo riterrete necessario, che vi darà dei consigli (in teoria nel vostro interesse, ma alla fine sempre nel SUO, eh eh) e che sarà il vostro punto di riferimento bancario.

E se io non voglio una babysitter bancaria?

Se a voi di avere un conseiller non ve ne frega niente, e in banca ci entrate solo per aprire e chiudere il conto, la soluzione ideale sono le banche online, di cui sono personalmente fan: hanno il vantaggio di essere meno care (e spesso a zero spese) perché eliminano ogni spesa di agenzia e tutte (o quasi) le operazioni sono gratuite.

L’unico svantaggio è che sono molto più severe per quanto riguarda le vostre risorse e la vostra situazione e alcune banche, se non guadagnate abbastanza, non vi aprono il conto se non  garantite un versamento minimo ogni mese.

Piccola dritta:

Per le banche online, se optate per Boursorama o ING Direct posso farvi da parrain (nel senso che se passate da me, all’apertura del conto riceverete una certa somma che varia a seconda delle promozioni, come ringraziamento). QUI trovate come fare: www.italianipocket.com/partnersofferte/

INUTILE CERCARE DI APRIRE UN CONTO ONLINE SE NON AVETE GIA’ UN CONTO FRANCESE!

Per gli stranieri

Aprire un conto in banca a Parigi è, come sempre, complicato e diabolicamente contorto. Molte banche chiedono infatti di versare dei soldi all’apertura da un conto francese (che chiaramente voi non avrete), oppure chiedono di giustificare di un reddito (che voi non avrete perché appena arrivati in Francia), ecc… Insomma, l’apertura del conto può rivelarsi stressante e potreste rischiare di impazzire. 🙂

Chiaramente su questo blog, oltre che darvi il massimo delle informazioni, non posso occuparmi dei casi personali, ma posso farlo tramite l’agenzia di servizi. Se volete evitare di perdere settimane con rifiuti da parte delle banche, qui trovate tutti i dettagli su come posso aiutarvi praticamente: Paris pocket – Facilitateur de vie®

Links utili

Sbirciando su internet ho trovato qualche link per paragonare le offerte delle varie banche (online e non). Quasi tutti vi chiederanno di compilare un modulo con i vostri bisogni e poi riceverete le offerte via mail.

243 Commenti

  1. Federica ha detto:

    Ciao a tutti!
    Io ho aperto un conto francese alla BNP Paribas , e devo fare un versamento su un altro conto francese, però al momento mi trovo in Italia. È possibile fare un versamento recandosi a una filiale Bnl facente parte del gruppo Paribas?

  2. lilia ha detto:

    si può internazionalizzare un conto italiano? sono correntista bnl e la banca è stata incorporata dal gruppo paribas che si trova in francia: Posso richiedere l’ internazionalizzazione di questo cc ? senza dover er forza andare sul posto per mettere firme?

    • IP ha detto:

      Ciao Lilia,

      Inutile tentare di aprire un conto se non avete un indirizzo francese (o almeno una déclaration d’hébergement).

  3. Alberto Pozzi ha detto:

    Ciao a tutti! Chiedo gentilmente info per aprire un Conto Corrente (NON residente) su cui addebitare le varie spese di un Appartamento vacanza NUOVO (quindi è la prima Attivazione…).
    – E’ possibile/consigliato aprire un Conto ONLINE o addirittura Compte Nickel (senza un Justificatif de domicile)?
    Oppure è meglio/consigliabile una Banca fisica?
    – Come si fa per chiedere l’allacciamento elettrico (Mise en Service….branchement già fatto)?

    Grazie

  4. Niculina Dumitru ha detto:

    Ciao IP io ho aperto un conto bancario online con la CBI BANQUE ET ASSURANCE e ho fatto un prestiti mi è stato accettato e acreditato ma per trasferirlo mi hanno chiesto 415€.siccome questi soldi mi è difficile averli adesso non si può avere una solutione semplice.per esempio ritenersi direttamente dal stesso conto prima che li trasferiscono .

  5. Fabio ha detto:

    Buongiorno,
    per ottenere il N° di sécurité sociale tra i vari documenti è richiesto il RIB.
    Nel dossier inviato, ho inserito l’IBAN italiano a mio nome e dopo circa un mese ho ricevuto per risposta una lettera che mi presenta la necessità di aprire un conto francese a mio nome.
    Ma non esiste un regolamento europeo 260/2012 in vigore dal 1 febbraio 2014 in cui viene affermato che il pagamento europeo ha sostituito quello nazionale? Ed é quindi possibile mantenere il proprio conto del paese di origine se si é appartenenti a paesi della comunità europea!?
    Grazie in anticipo a chi mi sa spiegare questa situazione con argomentazioni valide.

    • IP ha detto:

      Nessuna legge obbliga ad aprire un conto francese, ma nessuna amministrazione e nessun datore di lavoro vi verseranno soldi su un conto straniero!

      • Fabio ha detto:

        Grazie mille per la risposta
        Quindi alla fin fine sei obbligato indirettamente ad aprire un conto francese?
        Come un gatto che si morde la coda.

  6. GUIDO ha detto:

    AVENDO AVUTO RESIDENZA IN FRANCIA PER 5 ANNI MI E’ RIMASTO IL CONTO CORRENTE SULLA SOC. GEN. MI E’ STATO DETTO CHE POSSO VERSARE AL MAX. 1000 € AL MESE . POSSIBILE?

  7. mery ha detto:

    Ciao grazie per le preziose info.
    Io vorrei acquistare una casa in francia, il problema è che le banche italiane nn danno prestiti per aquisto all estero, pensavo ad un conto online che mi può dare la possibilità di aquisto in francia, oppure un conto internazionale. Sai darmi delle dritte? Ti ringrazio in anticipo

    • IP ha detto:

      Ciao Mery, come spiego nel post se non hai (almeno) un giustificativo di domicilio francese nessuna banca in Francia ti aprirà un conto, ancora meno le banche online. A presto

  8. josef ha detto:

    ciao..vorrei aprire un conto corrente con carrefour banque..si chiama c-zam nn so se qualcuno lo ha gia attivato o ne sa qualcosa..in pratica vorrei sapere se posso aprirlo con l’Hébergement o nn si puo fare per italiani? grazie se qualcuno mi risp

  9. Andre ha detto:

    Ciao e complimenti per il sito! La mia situazione è particolare. Sono attualmente residente in Italia ed ho partecipato ad una selezione per un posto CDI in Francia con decorrenza ottobre 2017. Ho ricevuto la promessa d’assunzione con tutta la miriade di documenti da produrre e qui vengono i dolori. Mi chiedono infatti un RIB francese e l’attestazione che accompagna la Carte Vitale. Come posso fare se non sono residente in Francia ad avere questi documenti? Per il RIB, potrei provare a presentare la dichiarazione di ospitalità dei miei suoceri (Avignone) anche se lavorerò a Parigi? In questa città mi ospiterà un’amica francese, ma a partire da ottobre, quindi ora non sono suo ospite e non so se posso già farmi fare la dichiarazione da presentare alla banca. Mi potresti dare qualche consiglio? Sembra impossibile mettere piede in Francia…Grazie!

  10. Anna ha detto:

    Ciao! Per evitare di pagare i costi di una banca e non avendo un conto francese ho pensato di aprire un conto online su boursorama insieme al mio ragazzo (francese). Mi dicono che la carta d’identità italiana non va bene e serve obbligatoriamente un passaporto. Esistono banche online che non pongono questo limite? Grazie mille, Anna

    • IP ha detto:

      INUTILE CERCARE DI APRIRE UN CONTO ONLINE SE NON AVETE GIA’ UN CONTO FRANCESE! QUESTA OPZIONE PER ORA E’ POSSIBILE SOLO CON BOURSORAMA (delle due che conosco io, se ne avete testate altre fatemi sapere!).

      • Anna ha detto:

        Giusto per info, neanche con Boursorama sono riuscita ad aprire un conto online (non avendo gia un conto francese).
        Tuttavia ho potuto aprire un conto Boursorama online cointestandolo al mio compagno francese (che aveva gia un conto francese). Ho dovuto fare un passaporto, non accettavano la carta d’identita.

  11. Carlotta ha detto:

    Ciao Elena,
    Sono alle prese con l’apertura del conto su Bursorama.
    Mi viene richiesto il numero di telefono ma al momento ho solo quello Italiani.
    Non va bene?
    Grazie per la risposta
    Ciao Ciao

  12. Alessandro ha detto:

    Ciao, è possibile aprire un conto in banca per poi chiuderlo dopo circa due mesi? Dovrei fare la CAF come studente, quindi senza stipendio, per tre mesi ed è necessario avere un conto

    • IP ha detto:

      Ciao Alessandro, ogni banca ha le sue regole, ti devi rivolgere a loro, ma in teoria non hai nessun obbligo di durata.

  13. franco ha detto:

    buonasera devo andare in francia per lavorare vorrei sapere se potrei avere problemi per aprire un conto corrente visto che in Italia ho qualche problema con la mia ex banca e sono bloccato fino a luglio 2017 ciao grazie

  14. Ottavia ha detto:

    Ciao Elena,

    a Marzo partirò per Parigi in un progetto Erasmus di 6 mesi.
    Vorrei fare una richiesta al CAF, io ho un conto online su ING Direct. Posso utilizzarlo per completare la richiesta o è necessario aprirne un altro in Francia affinchè sia riconosciuto?
    Grazie mille!

    • IP ha detto:

      Nessuna legge obbliga ad aprire un conto francese, ma nessuna amministrazione e nessun datore di lavoro vi verseranno soldi su un conto straniero!

    • Marianna ha detto:

      Ciao Ottavio, ho il tuo stesso problema come hai risolto alla fine?

  15. Mirko ha detto:

    Io finora non sono riuscito a cavare un ragno dal buco, la carta d’identità viene snobbata, per loro dovrebbe essere elettronica o passaporto (che non ho e non mi sogno di fare per aprire un conto corrente in Europa)

    • IP ha detto:

      Ciao Mirko, come spiegato nel post dipende molto dalla tua situazione. Se arrivi senza risorse francesi (come immagino che sia perché se vedono uno stipendio francese e un justificatif de domicile il conto te lo aprono subito), molte banche ti daranno svariate scuse (tipo la carta d’identità) per non aprirti il conto. Devi fare il giro di più banche finché ne trovi una che accetti la tua situazione (o semplicemente un impiegato più magnanimo). Bon courage! 🙂

  16. federico ha detto:

    Articolo davvero molto dettagliato. Sto cercando di aprire un conto con mia moglie. Speriamo bene !!!!

  17. Joelle ha detto:

    Ciao! Io sono ospite a Parigi da mio cugino e ho la déclaration d’hébergement. Ma al momento non ho lavoro.
    Sono andata in due Banque Postale e mi hanno rifiutata senza un contratto lavorativo… Anche se ero disposta a versare abbastanza denaro per l’apertura. In che banca mi consigli di andare per aprire un conto senza vincolo del contratto lavorativo? Grazie!

    • IP ha detto:

      Ciao Joelle, no so rispondere a queta domanda mi dispiace, devi provarne svariate finché non trovi quella che accetta la tua condizione. A presto

  18. Marcello ha detto:

    State attenti a fare bonifici sui conti francesi! vi bloccano i soldi e chiedono documenti impossibili da produrre, quindi in sostanza perdete i soldi!
    Io ho appena dato per persi 500 Euro perchè non riesco piu a sopportare il ping pong dei documenti che chiedono. ogni volta vogliono uno diverso.

    • IP ha detto:

      Preghiera di evitare generalismi e allarmismi gratuiti s’il vous plaît. Può dipendere da talmente tante cose che mi sembra alquanto esagerato fare di tutta l’erba un fascio. 😉

  19. Roberto ha detto:

    Ho un conto corrente da residente in Francia. Per due mesi circa, dopo aver lasciato un impiego e prima di incominciarne un’altro, non avrò un domicilio in Francia e me sto in Italia.
    Per ora non ho avvisato la mia banca della questione.
    Pensavo di cambiare i miei dati una volta nuovamente in Francia.

    Potrei avere dei problemi per questo fatto ?

    Grazie

  20. Chiara ha detto:

    Ciao,
    un precisazione:
    Alcuni datori di lavoro pagano anche su conto italiano senza problemi, a me è successo, quindi provate a chiedere di essere pagati sul vostro conto, al massimo vi diranno di no

    • IP ha detto:

      Ciao Chiara, 1 datore di lavoro su 1000 versa lo stipendio su un conto straniero (sei stata fortunata!) e in ogni caso l’IBAN francese serve per la sopravvivenza globale in Francia, perché senza di quello un sacco di porte (amministrative e non) saranno chiuse e la vostra vita da emigrati (già parecchio complicata) si complicherà ancora di più! 🙂

  21. Cristina ha detto:

    Mia figlia è a parigi ed è stata pagata pet lavoro con assegni nin trasferibili sta tentando di aprire un c/c con Paribas ma ci vuole moltissimo tempo perche lei è in affitto presso una signora. Come può nel frattempo cambiare almeni uni degli assegni non trasferibili?

    • IP ha detto:

      Ciao Cristina,
      per tutto ciò che riguarda l’pertura del conto leggi bene l’articolo.
      Per modificare gli assegni devi chiedere direttamente al datore di lavoro e/o alla banca.

      • Cristina ha detto:

        Ma io chiedevo se mia figlia ha la possibilità di riscuotere assegno non trasferibile con dei contanti andando alla banca di emissione. Vorrei sapere se a parigi le banche hanno il servizio di cassa.

        • IP ha detto:

          Ciao Cristina, io personalmente non l’ho mai fatto e anni anni anni fa mi dissero che se non hai un conto aperto non ti danno i contanti, ma ripeto la cosa migliore è chiedere alla banca.

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