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Ma che significa Rital?

© Foto Miwok

Non so quanti di voi conoscano il vero significato della parola Rital, ma visto che da un paio di anni gira sempre più spesso nella comunità italiana in Francia, ho pensato che fosse mio dovere spiegarvene, per quanto possibile, l’origine. Aggiungo anche che personalmente, vista la storia della parola, non mi piace proprio quando qualcuno, senza cattiveria per carità, mi ci chiama per scherzo, lo trovo di cattivo gusto, ma poi come al solito si tratta esclusivamente del mio personalissimo punto di vista. 😉

Che vuol dire?

Rital è il vecchio soprannome degli italiani in francese parlato. Nasce in senso dispregiativo (come anche per esempio rosbifs per gli inglesi, ricains per gli americani, espangouins per gli spagnoli o reubeu per gli arabi), ma oggi per fortuna è piuttosto utilizzato in modo simpatico per identificare un italiano emigrato. Ho detto piuttosto perché, il razzismo essendo diffuso ovunque, alcuni purtroppo continuano ad usare questi aggettivi con connotazione negativa. E personalmente eviterei di usare il termine in presenza di persone anziane che hanno subìto la dura emigrazione di inizio del XX° secolo!

L’origine della parola

Poiché le mie origine da linguista mi attirano sempre verso l’etimologia, ho voluto cercare quindi l’origine di questa parola. Tra dizionari, wikipedia, forum, gli altri blog degli italiani a Parigi, mi sono resa conto che non esiste un’unica teoria sull’origine della parola Rital, ho quindi deciso di parlarvi delle due teorie che sono menzionate più spesso (una linguistica e una storica) e magari qualcuno di voi potrà illuminarmi con altre informazioni.

1. LA SPIEGAZIONE LINGUISTICA
La mia bibbia linguistica (il CNRTL) dice: derivante da Italapocope di Italien, al plurale lezItals pronunciato  léRital. Anticamente infatti le Z venivano pronunciate R, si diceva per esempio Pazis per Paris, ma mèze per ma mère, ecc… Poi lentamente la R uvulare si è sviluppata fino alle forme usate oggi (Paris, mère, ecc…).

[fonte:  Gaston Zink, Phonétique historique du français, Paris, PUF, 6e éd., 1999, p. 245] 

2. LA SPIEGAZIONE STORICA
Secondo alcuni, Rital significherebbe Residente/Rifugiato Italiano, scritto R-Ital sui documenti degli emigrati italiani in Francia all’inizio del 20° secolo. Secondo altri Rital proviene dall’iscrizione sui vagoni dei treni in cui viaggiavano gli italiani che venivano rimpatriati sempre negli anni ’20 (Rimpatriati Italiani).

 

Ecco, ora che ne conoscete il significato potrete usare questa parola con cognizione di causa (e parsimonia!). Se ne sapete di più non esitate ad aggiungere i vostri commenti!

E nel frattempo godetevi questa chicca e fatevi due amare risate:

10 Commenti

  1. Lorenzo ha detto:

    Non entro in merito a questioni tecniche su questa parola.
    Mi limito al costume se così vogliano dire.Conferma una volta di più che i nostri amici francesi hanno tante doti ma ,pur non facendolo a posta,non hanno quella della simpatia.È un antico problema:sono autoreferenziali con tutti i limiti del caso.Non così Noi,più gentili verso di Loro che a pensarci bene sono più ‘Ritals’ di Noi.
    Interessante forse qui ricordare come gli americani gli chiamasse ro ‘frogs’ per via del difetto della ‘erre miscia’
    ‘Frogs’se non sbaglio ‘rane ‘ appunto, come li troviamo definiti in Italia nel ‘7/’800’e come pare li chiamasse un personaggio che li conosceva bene:Garibaldi.
    Pare che quando al Generale,i suoi preparatori di campo domandassero ‘-come si sentisse’-‘l’Eroe dei 2 Mondi’risondesse::”Bene,..non vedo francesi”.Sarà stata una questione solo tecnico – militare o c’era dell’altro? Fate Voi.L’infuito non ci manca,anzi a dirla tutta anche di questo,come la creatività,ne contiamo molto di più dei nostri amici ‘rane’.Questione di ‘generosità ‘che viene da chi ha un cammino storico umano e culturale molto molto più lungo e profondo.”Tant pis pour eux’ (scusate se ci fosse un errore).
    Piano piano col passare dei secoli miglioreranno

    • Tom ha detto:

      Sono gli inglesi che chiamano frogs i francesi, che corrisponde a ” mangia rane”, un po’ come chi chiama crauti i tedeschi. Le duversità culinarie sono tra quelle che eccitano di più la fantasia, e per gli inglesi cibarsi di rane è una cosa orribile. Sempre gli inglesi prendono in giro i francesi per l’uso dell’aglio.

  2. Paolo ha detto:

    I miei amici francesi designano Rital i terroni

  3. Dana ha detto:

    Allora io ho cercato invece il vero significato della parola “rital” e vuol dire ritaglio di stoffa.
    Io sinceramente credo più a questa spiegazione anche perchè i primi emigranti erano molto poveri, venivano da piccoli paesi, e molti avevano davvero dei ritagli, le toppe, sui loro vestiti, come avevano le valigie legate con gli spaghi, ed è per questo che venivano chiamati “Rital”.
    E io sono convinta che alla fine vuol dire proprio “pezzenti”, vestiti di pezze, e sinceramante sentirselo dire oggi lo trovo un po’ offensivo.

    • IP ha detto:

      Ciao Dana,
      ci mandi le fonti di questa teoria? Dove l’hai trovata? Interessante come le altre effettivamente, ma da dizionario “ritaglio” non mi risulta si dica “rital”, al limite esiste “retaille”, ma vuol dire piuttosto “ritaglio di giornale”.

      Ecco la definizione di “ritaglio” dal Garzanti italiano/francese :
      3 (spec.pl.) (avanzi di stoffa, di carta, di pelle ecc.) chutes (f.pl.), rognures (f.pl.); (di carne) déchets (pl.): con un — di stoffa ha fatto un fazzoletto, avec un bout d’étoffe elle a fait un mouchoir

  4. marco ha detto:

    Nota grammaticale: il plurale di “rital” è ritals e non ritaux 😉

    Consiglio vivamente la lettura del romanzo di “Les ritals” di François Cavanna. Romanzo autobiografico, racconta l’infanzia di François vissuta a Nogent sur Marne, che negli anni quaranta era un po’ una “litte italy” alle porte di Parigi. Indimenticabile il personaggio del papà;
    Cavanna riesce anche a trascriverne l’accento italiano in un modo divertentissimo: « Ma touté quouesté livres, tou vas les lire, Françva ? O pétêt tou régardes solement i gimazes ? »

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