Ma che significa Rital?
Comincio questo post dicendovi che cercando un’immagine che rappresentasse l’italiano, e digitando le varie parole chiave (italiano, Rital, Italia) il 90% delle immagini che mi sono uscite rappresentavano del cibo!! Evviva i clichés! ;-p
Non so quanti di voi hanno già sentito pronunciare questa parola, Rital, e quanti di voi ne conoscano il significato, ma se abitate in Francia e avete amici francesi, prima o poi vi chiameranno cosi’.
Che vuol dire?
Rital è il soprannome degli italiani in francese dialettale. In origine peggiorativo, è oggi quasi sempre utilizzato in modo simpatico per identificare un italiano emigrato (come per esempio si dice rosbifs per gli inglesi, ricains per gli americani, espangouins per gli spagnoli o reubeu per gli arabi).
Ho detto QUASI sempre perché, il razzismo essendo diffuso ovunque, alcuni purtroppo continuano ad usare questi aggettivi in connotazione negativa… ma la polemica non sarà l’oggetto di questo post! :-p
L’origine della parola
Poiché le mie origine linguiste mi attirano sempre verso l’etimologia, ho voluto cercare quindi l’origine di questa parola.
Tra dizionari, wikipedia, forum, gli altri blog degli italiani a Parigi, mi sono resa conto che non esiste un’unica teoria sull’origine della parola Rital, ho quindi deciso di parlarvi delle due teorie che sono menzionate più spesso (una linguistica e una storica) e magari qualcuno di voi potrà illuminarmi con altre informazioni.
==> La spiegazione linguistica
La mia bibbia linguistica (il CNRTL) dice: derivante da Ital, apocope di Italien, al plurale lezItals pronunciato léRital.
Anticamente infatti le Z venivano pronunciate R, si diceva per esempio Pazis per Paris, ma mèze per ma mère, ecc… Poi lentamente la R uvulare si è sviluppata fino alle forme usate oggi (Paris, mère, ecc…).
[fonte: Gaston Zink, Phonétique historique du français, Paris, PUF, 6e éd., 1999, p. 245]
==> La spiegazione storica
Secondo alcuni, Rital significherebbe Residente/Rifugiato Italiano, scritto R-Ital sui documenti degli emigrati italiani in Francia all’inizio del 20° secolo.
Secondo altri Rital proviene dall’iscrizione sui vagoni dei treni in cui viaggiavano gli italiani che venivano rimpatriati sempre negli anni ’20 (Rimpatriati Italiani).
Aspetto con ansia commenti, informazioni e eventuali correzioni se ne avete e nel frattempo godetevi questa chicca e fatevi due amare risate leggendo il testo : “je suis rital et je le reste !”.






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154 giorni ago
Grande dibattito su facebook! venite a seguirlo!!
http://www.facebook.com/italiani.pocket/posts/4731067107976?comment_id=4734378¬if_t=feed_comment
Dana
92 giorni ago
Allora io ho cercato invece il vero significato della parola “rital” e vuol dire ritaglio di stoffa.
Io sinceramente credo più a questa spiegazione anche perchè i primi emigranti erano molto poveri, venivano da piccoli paesi, e molti avevano davvero dei ritagli, le toppe, sui loro vestiti, come avevano le valigie legate con gli spaghi, ed è per questo che venivano chiamati “Rital”.
E io sono convinta che alla fine vuol dire proprio “pezzenti”, vestiti di pezze, e sinceramante sentirselo dire oggi lo trovo un po’ offensivo.
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92 giorni ago
Ciao Dana,
ci mandi le fonti di questa teoria? Dove l’hai trovata? Interessante come le altre effettivamente, ma da dizionario “ritaglio” non mi risulta si dica “rital”, al limite esiste “retaille”, ma vuol dire piuttosto “ritaglio di giornale”.
Ecco la definizione di “ritaglio” dal Garzanti italiano/francese :
3 (spec.pl.) (avanzi di stoffa, di carta, di pelle ecc.) chutes (f.pl.), rognures (f.pl.); (di carne) déchets (pl.): con un — di stoffa ha fatto un fazzoletto, avec un bout d’étoffe elle a fait un mouchoir
marco
154 giorni ago
Nota grammaticale: il plurale di “rital” è ritals e non ritaux
Consiglio vivamente la lettura del romanzo di “Les ritals” di François Cavanna. Romanzo autobiografico, racconta l’infanzia di François vissuta a Nogent sur Marne, che negli anni quaranta era un po’ una “litte italy” alle porte di Parigi. Indimenticabile il personaggio del papà;
Cavanna riesce anche a trascriverne l’accento italiano in un modo divertentissimo: « Ma touté quouesté livres, tou vas les lire, Françva ? O pétêt tou régardes solement i gimazes ? »
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154 giorni ago