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Alt alla discriminazione 2 – la casa

Copyright (c) – 123RF Stock Photos

Sullo stesso tono del post sulla discriminazione per cercare lavoro vi parlo oggi della discriminazione nel cercare casa… che è ancora peggio! Come al solito, prima di passare alle cose concrete, vi trasmetto un po’ di vita vissuta.

Tra le svariate mail di persone alle prese con la ricerca di una casa e con proprietari disonesti, la medaglia d’oro la vince di sicuro la futura proprietaria (all’epoca) di Andrea, un’italiana… e poi ci arrabbiamo se all’estero ci prendono per pagliacci disonesti! Ma non vi preoccupate che anche i francesi non scherzano a volte, quindi sempre meglio essere informati!

La proprietaria in questione ha agito come segue:

  1. all’inizio non voleva fare il regolare contratto per non pagare le tasse, ma così il nostro Andrea non avrebbe potuto ricevere gli aiuti della CAF
  2. il nostro eroe si è ribellato chiedendo un contratto regolare
  3. la proprietaria si è inventata di sana pianta che se voleva avere un contratto regolare doveva pagare le spese di registrazione del contratto
  4. morale della favola: Andrea, per non perdere l’appartamento, è stato costretto a pagare 600€ totalmente illegali e che la proprietaria si è probabilmente intascata senza pagarci un centesimo di tasse!

Purtroppo, visto il mercato immobiliare parigino, questi casi non sono rari, i proprietari se ne approfittano e ci marciano sopra sapendo che tanto troveranno sempre e comunque un disperato che ha bisogno di affittare il loro appartamento e che soprattutto non conoscerà le leggi.

Per fortuna non sono tutti così, ma è meglio conoscere qualche regola di base per evitare di farsi fregare e far valere i propri diritti!

Se anche una sola delle regole di decenza non sono rispettate si può fare appello al Servizio di Igiene: si invia un modulo in cui si spiega qual’è il problema, un addetto viene a verificare e se effettivamente il proprietario è in torto lo si incita gentilmente a fare i lavori e se non ascolta… in tribunale!

 

  • COLOCATION, diritti e doveri: leggi QUI
  • DISCRIMINAZIONE: c’è una legge, che nessuno rispetta, che dice che una persona non può vedersi rifiutare un affitto a causa delle sue origini. Quando succede (cioé spesso), putroppo bisogna provarlo ed è quasi sempre impossibile!
  • DOCUMENTI LEGALI che vi possono chiedere per costituire il dossier di affitto:

– Ultima dichiarazione dei redditi (se ce l’avete)

– Carta studenti

– Carta d’identità

RIB

– Le ricevute dei precedenti affitti…

… e svariati altri documenti, secondo il livello di sadismo del proprietario

  • DOCUMENTI ILLEGALI che il proprietario non ha diritto di chiedere (anche se lo fanno tutti!): ecco la LISTA
  • CAUZIONE e ANTICIPO AFFITTO : Non vi possono chiedere più di UN MESE di affitto come deposito in garanzia (legge passata nel febbraio 2008) e al massimo DUE MESI di affitto in anticipo.

ATTENZIONE ! All’uscita dall’appartamento, sappiate che il proprietario deve ridarvi la cauzione entro massimo due mesi (un mese se l’état de lieux de sortie corrisponde a quello di entrata), dopodiché avete diritto a chiedere la cauzione + gli interessi accumulati per ogni mese di ritardo.

  • Il CONTRATTO D’AFFITTTO deve contenere tutte le informazioni dell’art. 3 della legge del 6 luglio 1989.
  • PREAVVISO: tutte le regole per il preavviso per lasciare l’appartamento le trovate su questo sito.
  • SPESE e SPESUCCE : tutti i soldi che un privato vi chiederà in più di un mese di cauzione e di due mesi di affitto anticipato sono tutte richieste ILLEGALI… se poi trovate casa tramite agenzia dovete aggiungere un mese di affitto in più per loro.

Per qualsiasi domanda, dubbio o informazione vi consiglio di rivolgervi all’ADIL

74 Commenti

  1. Andrea ha detto:

    Ciao a tutti, cerco un appartamento a Parigi per un periodo di 3 mesi.
    Sto cominciando a capire ora che casino sia, e questo sito è praticamente oro puro!
    Cara IP, quando menzioni i documenti illegali, il link porta ad un documento che dice, come prima frase,
    En préalable à l’établissement du contrat de location, le bailleur ne peut demander au candidat à la location de produire les documents suivants

    Ora, io non so il francese e potrei sbagliarmi di grosso, ma a me pare che dica che il locatore POSSA chiedere i documenti elencati nella lista sottostante, che non riporto, in via preliminare per stabilire il contratto di locazione.
    Mi sbaglio??

    • IP ha detto:

      “le bailleur NE peut demander” (è negativo anche se non c’è il “pas”). Preciso che come detto in un altro commento mi pare che questa legge non sia valida per le location meublées ma solo per quelle vuote.

      • Andrea ha detto:

        Grazie mille per risposta!
        Sto trattando con una agenzia, lodgis, ma non mi assicurano nulla sull’impianto elettrico.

        C’è il salvavita in Francia? Il proprietario è tenuto a fornire il certificato di confermità della rete elettrica dell’appartamento?

  2. Flavia ha detto:

    Ciao sono Flavia. Forse potete aiutarmi..
    La mia situazione è piuttosto inconsueta. Ho studiato a Parigi due anni abitando sia in residenze studentesche che in un appartamento (affittato tramite agenzia). Ora, dopo un anno sono stata assunta a Parigi con un CDI e uno stipendio che mi permetterebbe di osare un po’ sui prezzi.
    Beh, nonostante tutto ciò e nonostante il fatto che (ho letto gli articoli relativi al cautionnement) è illegale chiedermi il garante tutte le agenzie mi domandano nel dossier il garante e tra l’altro rifiutano mio padre come garante in quanto italiano in Italia..
    (Non aggiungo descrizione delle pretese assurde che mi hanno fatto per risolvere la soluzione, come per esempio pagare in modo istantaneo 6 mesi di affitto..)
    Sinceramente non so cosa fare per risolvere la situazione, ho necessità di contratto regolare per fare la carte vitale..
    Avete consigli da darmi?

    Flavia

  3. smallin' ha detto:

    Ciao!
    ho seguito il tuo consiglio e quindi ho un aereo il 30 luglio e starò a Parigi per 4 giorni sperando di combinare qualcosa con la casa.
    Temo che non sarà facilissimo trovare alloggio perché io starò da settembre per 7-8 mesi e sentendo altri che stanno cercando dicono che i proprietari preferiscono chi starà per un anno intero.
    Ma se io dico che sto per un anno, loro mi affittano la casa e poi 2-3 mesi prima di andarmene do l’avviso?! è impossibile?

  4. Marco ha detto:

    Ciao Mattia anche io!!! Se ti va contattami e ne parliamo. Mia mail ****@hotmail.it

  5. Mattia ha detto:

    Ciao a tutti!
    dopo un anno vissuto a Londra, vorrei partire e venire in Francia…ho bisogno di più consigli possibili, grazie!!!

  6. francesca ha detto:

    Vorrei trasferirmi a Parigi.Sono insegnante di educazione motoria. Lavoro in palestra dove insegno yoga, pilates, tonificazione e sono Personal trainer. In piscina insegno acquafitness. A Parigi questo lavoro come viene considerato?valutato?retribuito?

  7. Marco ha detto:

    Son d accordo con Michele. Anche io ho una laurea triennale in lingue ma qui rompono meno le scatole che in Italia coi titoli.

  8. Marco ha detto:

    Conto di andare a Settembre. Lavoro gia in Francia ma nel sud.

  9. Marco ha detto:

    Tra una settimana partirò per Parigi e sono SPAVENTATISSIMO!

    • Marco ha detto:

      Cosa vai a fare?

      • Marco ha detto:

        Vado allo sbaraglio, insomma. Lascio il teatro e parto con un’inutilissima laurea triennale in lettere per vivere una nuova vita. Lo so, sono spostato ma Napoli mi snerva e ho bisogno di aria nuova. Parti anche tu?

        • erika ha detto:

          ciao
          anche io vorrei partire ma nn so che da dove iniziare!

          sentiamoci
          Erika

        • Michele ha detto:

          non per intromettermi nella discussione, ma mi permetto di dire che una laurea triennale é considerata inutile solo dai quinquiennali italiani e dai vecchi, soprattutto in Ingegneria come la mia, dove mi han attribuito uno stupido titolo di “Ingegnere Junior”. Qui in Francia invece sono ingegnere e basta! Per quanto riguarda la laurea in lettere, vorrei avere io la cultura che ti fornisce un percorso di studi del genere. Solo in italia possiamo affermare che la cultura non dà da vivere.
          scusate polemica

  10. Marco ha detto:

    Per mera curiosità:quanto paghi di affitto?

    • Michele ha detto:

      Allora, adesso sono in un monolocale a Mandelieu (06210) a 510 euro al mese, ma é una stanza ed é vuoto. Per bilocali (F2 o 2P) a Mandelieu i prezzi veleggiano dai 750 euro per i pezzenti come me, ai 850 per quelli belli.
      Io ho deciso pertanto di spostarmi in una zona meno bella e vicino al mare – Le Cannet – ma sulle colline e in un bel trilocale in casa antica con camino e soffitto in legno (amata fin dal primo momento che l’ho vista) e, con cucina semiabitaile equipaggiata e cantina, pago 600 euro.

      Considera che molte case non me le han dato per la storia dell’affitto che non puo’ essere superiore al 30% del tuo stipendio; e altre perché sono italiano come scritto sotto. E’ una vergogna, soprattutto qui a Cannes, dato che i cognomi sono tutti Italiani, compreso quello del proprietario di questo appartamento (come scoperto oggi quando ho firmato il contratto).

  11. Marco ha detto:

    Caro Michele tutto è bene quel che finisce bene. Chissà cosa dovrò patire io:-(

  12. Michele ha detto:

    Ho trovato un appartamento su internet che mi piace molto. Ho chiamato l’agenzia, abbiamo preso appuntamento, l’ho visitato ed é stato amore a prilma vista, mi ci sono visto dentro!
    Mando tutte le mie carte per email all’agenzia e dopo due giorni di silenzio, interpellati per l’ennesima volta da me, mi rispondono che il mio dossier é stato rifiutato perché non sono in Francia da abbastanza tempo (sono in Francia da inizio anno). Arrabbiato, ho dato loro dei razzisti, e mi hanno scritto questo:
    “Alors
    J ai une bonne nouvelle
    si vous allez vous inscrire aux impôts avec vos fiches de paye, votre contrat de travail et votre bail, avec un papier écrit des impôts à me remettre votre dossier sera accepté par le propriétaire puisque le dossier pourra être recevable par la garantie des loyers impayés.
    donc a vous d aller aux impôts”
    Oggi provo ad andare all’ufficio imposte di Cannes (06), ma non ho capito se è una cosa normale e giusta o se perdero’ altro tempo inutilmente, voi mi sapete dire qualcosa a riguardo?
    Graziee

    • IP ha detto:

      Ciao Michele,

      A causa della domanda eccessiva di appartamenti a Parigi, i proprietari si permettono di fare di tutto e di più, quindi non stupitevi di niente…

      NON E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE, ma non hai alternative, o ti pieghi ai loro voleri o cerchi altro con dei proprietari più “normali” e meno “razzisti”.

      • Michele ha detto:

        ti ringrazio per la conferma, é importante capire comunque dove si va a parare!
        Sono andato e sono stati tutti gentilissimi, alla fine mi han dato un certificato dove scrivono che ero li’ a quell’ora a chiedere il foglio che mi ha chiesto l’agenzia e che non possono darmi nulla fino al prossimo anno.
        L’ho mandato per email all’agenzia, dicendo anche di aver perso 3 ore di lavoro, e che un cittadino francese uno sbattimento del genere non l’avrebbe mai fatto per un appartamento in affitto, e mi han dato l’OK per l’appartamento: ma ci credete?

  13. Marco ha detto:

    Io mi trovo momentaneam in Provenza, ma vorrei spostarmi su Parigi entro fine anno. Dai vostri post mi viene un coraggio!!! 🙁 Grazie cmq per tutte le info. Un sito super!

  14. Michele ha detto:

    Sto cercando di passare da Studio a 2P da piu’ di un mese, ma appena sentono l’accento mi dicono che l’appartamento in locazione non é piu’ disponibile, nonostante lo trovo ancora per mesi tra gli annunci. Ho fatto chiamare da un mio collega e ,essun problema per il rendez-vous…

  15. Elisabetta ha detto:

    Carissima Italiani Pocket. come già un paio di volte nelle ultime settimane, anche stavolta mi affido a te per essere illuminata d’immenso 🙂 Cerco di spiegare la mia situazione attuale: sono in affitto in una colocation, ho fatto un contratto di 2 mesi, con l’obbligo di dare un mese di preavviso di partenza. Dato che ho trovato un alloggio migliore di quello attuale, ho dato un mese esatto di preavviso al proprio. Gli ho chiesto di non costringermi a pagare l’afitto di questo secondo e ultimo mese di mia permanenza, che si tenga la cauzione e basta, invece lui vuole i soldi del secondo affitto e poi, alla mia partenza, mi ridarà la cauzione, se tutto è a posto e pulito e intatto. E’ tutto ok, o è un pochino inutile in fin dei conti questo avanti e indietro di denaro? Non è che poi non mi ridarà mai più la mia cauzione accampando chissà quale scusa o rompendo lui qualcosa al posto mio x poi accusarmi? (Vive con me in effetti il proprio).
    Altra cosa: per “prenotare” la camera in colocation presso il mio futuro alloggio, il proprietario vuole che gli faccia un assegno di caution….Ma io entro lì fra un mese…Da un lato voglio essere sicura di impossessarmi della stanza, ma dall’altro ho il timore che il futuro proprio mi possa imbrogliare, incassando l’assegno e poi non mi dà la chiavi, non mi fa accedere all’alloggio, ho paura che sparisca nel nulla…In effetti, andrà all’estero in viaggio, non sa bene quando parte ma è sicuro che ci andrà comunque. Finora l’ho incontrato 4 volte, sembra gentile e simpatico, mi ha pure invitata a pranzo a casa sua ma…non si sa mai, mai fidarsi troppo giusto?
    Sai che roba se parte col mio assegno incassato e io mi ritrovo senza chiavi, e quindi per strada…?
    C’è qualche altro modo in cui io possa accaparrarmi la futura camera senza dar soldi in anticipo? Tipo scrivere qualche riga, dare fotocopie di documenti o altro?
    Sto andando in panico, davvero.
    Se puoi, consigliami, te ne sono davvero grata, grazie mille, Elisabetta.

    • IP ha detto:

      Ciao Elisabetta,
      in tutto questo però non mi hai detto se c’è un contratto o meno di mezzo.

      La faccio corta: se sei in nero il proprietario fa quello che vuole, è proprio quello il vantaggio di avere un contratto in regola e senza sei cosciente che prendi i tuoi rischi.

      Se il contratto ce l’hai: nella stanza attuale se il proprietario vuole l’affitto e poi ti ridà la cauzione ha il diritto di chiedertelo e due mesi per ridarti la cauzione. Passati i due mesi ti deve ridare i soldi con gli interessi e se fa problemi puoi benissimo andare in tribunale (vinci di sicuro, ma chiaramente va per le lunghe, ma è così che funziona purtroppo).

      Nella seconda stanza, nel momento in cui firmi il contratto con la data d’entrata devi dare l’anticipo, quindi mi sembra illogico da parte del proprietario non darti le chiavi prima che parta…

      … bref… se vuoi che i tuoi diritti siano rispettati cerca contratti regolari, altrimenti… bhe… sarei tentata di dire… te la cerchi. ;-p

      • Elisabetta ha detto:

        Grazie mille per la tua risposta e le tue spiegazioni, che ho letto con molta attenzione. Il mio attuale proprietario ha stipulato un normale contratto d’affitto, ma non sembra intenzionato a dichiararlo al fisco, quindi tecnicamente è un affitto in nero. Col futuro proprietario si è parlato e ri-parlato in maniera chiara di stipulare un regolare contratto e che poi con esso io abbia la sua “benedizione” per fare una domanda di APL alla CAF. Quindi normalement, a breve io ed il futuro proprio ci incontreremo per “faire les papiers” come ha detto lui e per la consegna dello chèque de caution. Ecco, speriamo dunque che vada tutto bene! Grazie, grazie ancora!!!

  16. Dario ha detto:

    Buongiorno ragazzi. Anch’io mi unisco ai tanti ringraziamenti per questo splendido sito. Volevo chiedervi un’info riguardo al garante.
    Cosa viene chiesto in merito al garante oltre al nome e al suo indirizzo? O meglio, c’è qualche documento in particolare che devo presentare riguardo al garante e qualche altro che non devo presentare in quanto “richiesta illegale”? Grazie mille in anticipo!!

    • IP ha detto:

      Ciao Dario,
      di solito ti chiedono di tutto, ma principalmente lo stipendio del garante, poi dipende sempre dal proprietario, ce ne sono alcuni che si permettono di chiederti le cose più assurde, altri che si limitano allo stipendio.

  17. Jessica ha detto:

    Buongiorno,

    ho letto tra i commenti l’esistenza della possibilità di proporre come garanti delle persone che percepiscono il loro reddito in Italia, facendo controfirmare da una Mairie e vorrei saperne di più. Sono una giovane studentessa italiana, vivo ormai da 2 anni a Parigi e a settembre comincerò il mio terzo anno di Laurea alla Sorbonne Nouvelle. Ora vivo in un foyer de jeunes travailleurs in una camera condivisa (stendiamo un velo pietoso sulla privacy e sull’impossibilità di studiare o quasi) e a settembre finirà il mio contratto d’affitto. Conoscendo la “galère” per trovare un appartamento, ho cominciato le ricerche ben 2 mesi fa…ma ancora nulla! Le visite spesso mi sono negate anche al telefono per via dell’assenza di un garante che percepisca il proprio reddito in Francia ( è così che avviene raggirata la legge sulla discriminazione, quindi tutto si concentra non sulla nazionalità, ma sul Paese di percezione del proprio reddito), e spesso mi viene chiesto che questo tipo di garante guadagni al mese, netti, l’equivalente di 6 affitti: le uniche persone che conosco con queste possibilità sono i miei genitori che lavorano, ahimé, in Italia. Le sto provando tutte : ho sul conto, da parte, più dei soldi necessari all’ipotetico affitto di un anno (conosco bene i prezzi del mercato parigino) che servirebbero ad un’eventuale cauzione bancaria: il problema? per fare una cauzione bancaria è necessario il nome del proprietario, al quale non si ha mai accesso, se non dopo la scelta del tuo dossier, al momento della firma del contratto. Ho provato ad informarmi sulla garanzia Locapass, e ho scoperto che è inutilizzabile per affittare un appartamento privato, quindi inutile nel 95% dei casi. La città universitaria è accessibile a partire dal primo anno di master o agli studenti erasmus (e io ho avuto la geniale idea di cominciare direttamente i miei studi universitari a parigi), per le residenze universitarie gestite dal CROUS sono considerata “troppo ricca” (insomma, i dossier stranieri li guardano solo quando loro pare e piace..). Dei foyer de jeunes travailleurs ne ho abbastanza, ma temo si rivelino ancora l’ultima spiaggia. Insomma, come posso fare per avere un appartamento? ho un budget anche piuttosto alto per una studentessa, eppure nulla! dossier sistematicamente rifiutato sia da privati sia da agenzie. Idee? Suggerimenti? Un giorno di questi (lavoro permettendo : certo, io ho un contratto per un ottimo lavoro estivo di 3 mesi in una prestigiosa agenzia di stampa internazionale, ma non cambia nulla al mio dossier, a quanto pare)proverò a passare in ambasciata, ma devo ammettere che affrontare tutto questo a 20 anni è proprio dura: credevo parigi fosse una grande capitale europea, pronta allo scambio culturale ed etnico, ed invece, in quanto a mentalità, non si rivela altro che il peggiore paesino di provincia, fulcro della xenofobia.

    • Ely ha detto:

      Ciao,ho letto che ne hai abbastanza dei foyer per giovani lavoratori…io dovrei studiare a Parigi e non trovo nulla…ho pensato proprio a questo tipo di soluzione…ma leggendo il tuo messaggio mi chiedo: come mai ne hai abbastanza? Com’è la vita nei foyer? Tu in quali sei stata?
      consiglieresti dunque uno studio anche da dividere con altri piuttosto che il foyer?
      Sai come si fa ad accedere alle residenze crous…?la mia università ha riservato così pochi posti che non ho potuto accedervi…ma non posso chiedere ospitalità neanche in altre residenze crous?
      Grazie.

  18. Jacopo ha detto:

    Salve a tutti! Io ho una domanda riguardante questo articolo. Vivo a Parigi da qualche mese, ho trovato un appartamento niente male con altre due persone e abbiamo firmato il contratto, ora viviamo qui. L’altro giorno ho letto questo articolo e ho notato che il proprietario dell’appartamento ci ha fregati, nel senso che come deposito di garanzia ci ha chiesto due mensilità di affitto! Non ho alcuna intenzione di spostarmi da qui per svariati motivi, ma quello che volevo sapere é: tale contratto, é legale? Presentandolo alle autorita il proprietario potrebbe essere sanzionato o avere qualche problema? vi ringrazio per l’attenzione!

    • IP ha detto:

      Ciao Jacopo, può essere che il proprietario non conoscesse la nuova legge o può essere che ci ha provato e visto che non la conoscevi tu gli è andata bene, in ogni modo qui fanno tutti come gli pare, ormai hai pagato, secondo me ti conviene non fare nulla… o al max fai notare la legge al proprietario e chiedergli un mese indietro e vedere come reagisce.

  19. More ha detto:

    Salve,
    Una domanda è legale che una persona subaffitta e fa un contratto ogni mesi per un anno?? questo contratto mi serve per fare tutto?? banca, residenza…
    Grazie

    • IP ha detto:

      Se hai un contratto in regola vuol dire che il subaffitto è legale e puoi richiedere la CAF.
      Se questa persona ti vuole fare un contratto al mese a me puzza un po’. In ogni modo vorrebbe dire che tu dovresti fare una domanda al mese alla CAF che non è pratico per nessuno e soprattutto la CAF potrebbe farti problemi… a buon intenditor… 🙂

  20. Claudia ha detto:

    Grazie, sei stata chiarissima.

  21. Claudia ha detto:

    Lo immaginavo. Ma supponi che io voglia affittare una camera per due mesi, se glieli pago in anticipo,non credo serva un garante, giusto? Mi domando però se io sono tutelata. Potrebbe mandarmi via prima dei due mesi e così prederci i soldi?
    Scusa se ti faccio domande sciocche, ma il sistema francese mi sembra complesso.
    Grazie ancora.

    • Italiani Pocket ha detto:

      Dipende sempre dal proprietario, se ne trovi uno simpatico il garante per due mesi non te lo chiede, ma di proprietari così a Parigi ce ne saranno… 3!
      Se hai un contratto sei tutelata e non ti possono mandare via a loro piacimento, se il contratto non ce l’hai è un rischio che ti prendi tu (e il proprietario!)… come in tutte le situazioni senza contratto. 🙂

  22. Claudia ha detto:

    Ciao, ho scoperto questa preziosa fonte d’informazione utili per chiunque si appresti a fare il gran salto di un trasferimento in terra di FRancia, e mi accodo alle manifestazioni entusiastiche di tutti coloro che mi han preceduta. DAvvero complimenti.
    Anch’io sto seriamente pensando di vivere a PArigi, perciò continuo a leggere tutti i post precedenti. Vorrei che mi chiarissi una cosa, non ho ben inteso se il garante,viene richiesto anche in caso di una condivisone.
    Grazie e a presto.

    • Italiani Pocket ha detto:

      Ciao Claudia e grazie mille per il supporto! 🙂
      Per rispondere alla tua domanda: SI! Ilgarante te lo chiedono sempre e comunque… soprattutto se non sei francese!

      In bocca al lupo per il grande passo!

  23. TIFFANY ha detto:

    ragazzi sono in un dramma piu’ assoluto!!!!
    sono stata una settimana a parigi in albergo per cercare casa,nella speranza che quel tempo mi bastasse…e invece nulla…
    in una settimana sono riuscita solo a visitre un appartamento piccolissimo e a porte de clignancourt,un quartiere che non proprio mi piace…
    quindi ora sono tornata in italia e tra una decina di giorni devo lasciare la mia casa in affitto…
    come posso fare per trovare casa a parigi??!!!dove posso stare nel tempo necessario per la mia ricerca????io non ho appoggi in francia e non ho soldi da potermi permettere un soggiorno a tempo indeterminato in albergo…:((((
    aidez-moi!!!!!

  24. Vincenzo ha detto:

    Giusto Roberto…dopo il La, discussioni a catena!!

  25. Roberto ha detto:

    bè alla fine è vero che un forum bisogna gestirlo però dopo averlo messo su acquista vita con le discussioni e con tanti scrittori e lettori interessati..insomma una volta dato il la potrebbe “autoalimentarsi”.. abbiate pietà di me 😛

  26. Vincenzo ha detto:

    Hai il mio appoggio!!!!

  27. Vincenzo ha detto:

    Roberto l’avevo proposto anche io ma Elena e super impegnata…

    Cmq è vero questo sito è davvero incredibille….Grazie sempre per l’ottimo lavoro svolto…. 🙂

    • Italiani Pocket ha detto:

      Ciao ragazzi, innanzitutto grazie mille del sostegno! È grazie a voi lettori che ho voglia di continuare!
      Stavo per risponderti, Roberto, che già qualcuno mi aveva fatto la stessa proposta, ma Vincenzo è arrivato prima di me! 🙂
      Comunque… rifletterò seriamente sulla proposta e se riesco a gestire anche un forum (in più del mio lavoro vero) lo apro sicuramente!

  28. Roberto ha detto:

    Complimenti per tutti i consigli che elargisci con generosità, un ottimo lavoro.. mi chiedo.. hai pensato a poter tirare su un bel forum per il sito? Un bacio e un grazie per tutte le preziose informazioni 😀

  29. fra ha detto:

    Super Italiani-Pocket,
    alla lista del sadismo manca solo la richiesta del garante francese. Io sospetto che sia una pratica non legale, e che potrebbe configurarsi come discriminazione nel caso in cui si sia stranieri, ma resto comunque un requisito fondamentale per riuscire a strappare un contratto di affitto…

    • Italiani Pocket ha detto:

      Questo del garante è ancora un altro problema. In realtà non è illegale domandare un garante “francese”, quello che preoccupa i proprietari è avere qualcuno che guadagna in Francia (che sia francese o no non è un problema) e quindi per noi poveri stranieri è un problema ENORME!! Grazie agli aiuti Locapass che fanno anche da garante a volte si scampa all’inghippo, ma non tutti i proprietari lo accettano purtroppo!
      Sennò ho letto su un forum che un altro mezzo è far firmare un documento al garante straniero e farlo controfirmare a una Mairie… ma quante ce ne dobbiamo inventare?!!

  30. Andrea ha detto:

    Ehehe io sono lo sfortunato protagonista della vicenda.. e c’è da fare un aggiornamento !

    La proprietaria nella sua piu’ grande MAGNANIMITA’ mi farà il contratto per un importo d’affitto pari alla metà, in modo tale da CONSENTIRMI di risparmiare sulle spese di registrazione del contratto (!?!?!?)

    Che dire.. w il cuore degli italiani.. che bontà ! 😀

    • Italiani Pocket ha detto:

      che giri strani, che puzza di disonestà e “magouilles”… come dicono qui in Francia! 🙂
      in bocca al lupo Andrea!!

    • IP ha detto:

      MESSAGGIO interessante DALLA PARTE DI ROSARIA

      “Gentile IP,
      apprezzo molto il suo sito, vero esempio di servizio pubblico svolto da un privato, e i suoi interessanti commenti ai post. Brava! Ultimamente, però, ne ho letto uno che mi ha lasciata un po’ perplessa. Mi riferisco a quello della signora italiana, perfetto esempio di disonesta made in Italy, che affitta il suo appartamento parigino in “nero”. Lei scrive che il Signor Andrea è stato “costretto” a pagare 600 euro mensili illegali. Ma, cara, simpatica e intelligente Signora, non credo che ci sia una forza della natura che impedisca al Signor Andrea di denunciare al fisco francese la proprietaria! Certo ci sono le impellenti necessità del Signor Andrea, ma è proprio grazie a queste necessità personali che le persone come la proprietaria italiana possono perpetuare la loro illegalità! Insomma, è inutile che il Signor Andrea si lamenti via email con lei. Se vuole fare qualcosa di veramente concreto, prenda carta e penna e, da italiano perbene, dopo aver versato 600 euro mensili alla proprietaria dell’appartamento, la denunci all’istante per evasione fiscale. Darà una seria testimonianza ai francesi su come si comporta un italiano onesto e avremo in giro una proprietaria in meno che cercherà di fare la furba. Certo, lo so, è una scocciatura denunciare. Ma meglio sopportare una scocciatura che essere complici di un evasore fiscale made in Italy, che non fa certo una bella pubblicità a quegli italiani onesti, leali e perbene che per fortuna esistono ancora. Vede, per me scrivere queste righe ha richiesto del tempo, che ho sottratto ai miei impegni quotidiani. Ma era necessario. Perché non si può più tacere davanti all’ennesima tolleranza del malaffare. Basta con le chiacchiere inutili di chi si lamenta e poi accetta di diventare complice dell’illegalità! Insomma, passiamo ai fatti! La legalità è un concetto vuoto se non viene praticata! Con stima, Rosaria”

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