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Il concetto di aperitivo

Ci sono un sacco di cose a cui bisogna abituarsi quando si vive in un Paese straniero e conoscere gli usi e i costumi del posto è indispensabile, soprattutto per evitare delusioni! E come per il concetto di caffé e colazione che spiego in questo post, il concetto di aperitivo è un’altra cosa da imparare se si viene a Parigi per turismo o per viverci. Bye bye apericena ! Benvenuto aperò !

Se decidete di fare un aperitivo parigino, potete dire addio a stuzzichini e cibo vario aggratis e al buffet a volontà in cambio di una bevanda leggermente più cara: qui si ordina da bere e già è tanto se vi offrono qualche nocciolina! A volte bisogna andare proprio a chiedere al bancone se hanno qualche cosa da grignoter o delle cacahuettes. Se volete mangiare si paga, e l’aperitivo conserverà il suo significato originale di apritivo per stuzzicare l’appetito che verrà.

Se decidete di accompagnare il vostro bicchiere di vino (o altro) con qualcosa da mangiare per evitare di finire ubriachi dopo un sorso di alcool a stomaco vuoto, la cosa più tipica da ordinare sono i classici taglieri di formaggio e/o affettati. Poi a seconda del posto avrete più o meno scelta, ma i taglieri (le planches) ce li hanno praticamente tutti.

Per quanto riguarda le bevande, una abbastanza tipica è il Kir, che non conoscevo in Italia. Il cocktail originale è a base di Bourgogne Aligoté (vino bianco secco) e crema di ribes nero, ma poi chiaramente sono nate mille varianti sia sul vino che sugli sciroppi. Potete trovare kir con vino frizzante o champagne e, per quanto riguarda gli sciroppi, quelli tipici sono allo sciroppo di mora o pesca (oltre al ribes). In alcuni bar hanno anche sciroppi alla fragola, lampone, ciliegia, ecc… una volta sono andata in un posto in cui li facevano addirittura al cactus, al marsmallow o alla mela-cannella, un delirio di sciroppi!

Chiaramente il kir più buono è quello fatto con un vino di qualità, ma soprattutto con una crema/sciroppo di qualità, ma purtroppo nel 99% dei bar si trovano solo i classici sciroppi chimici (che però a me non dispiacciono comunque! :-p).

Devo dire che come per tante altre cose, una volta capito il meccanismo dell’aperò, poi ci si scorda facilmente delle vecchie abitudini. In più l’apericena è una cosa che, personalmente, alla fin fine mi manca a metà: infatti se voglio solo bere un bicchiere non sono obbligata a pagare come se usufruissi del buffet, e soprattutto se voglio andare poi a cena non sarò tentata dalle mille cose buone che “non” mi circonderanno e arriverò al ristorante avendo fame (cosa buona e giusta)! 🙂

Nonostante tutto però, quando l’italianità si fa sentire e ha bisogno di conforto (e soprattutto di uno Spritz fatto come dio comanda!!), la comunità italiana all’estero arriva in soccorso e non mancano luoghi dove poter ritrovare le abitudini nostrane… cercare per credere*!

*Non pubblicherò indirizzi italiani a Parigi perché c’è chi lo fa già (e bene!) e lo scopo di questo blog è tutto il contrario: farvi scoprire Parigi e le abitudini francesi. 😉

5 Comments

  1. julibox ha detto:

    ahimè, all’assenza dell’aperitivo c’ero già arrivata..ma almeno hanno dato un nuovo significato al concetto di happy hour. uno s’aspetta de magnà e invece…prezzi meno esorbitanti! non sarà come smangiucchiare ma almeno non ti sveni come succede 24/7 qui a parigi!

    ip, mi dici un bel posto dove bere un buon aperò-kir? in cui facciano i drink che hai descritto tu?

  2. flunap ha detto:

    Ciao! mi hanno parlato del Miroglio caffè: non ci sono mai andata ma sembra molto bello dai commenti!

  3. Stefania ha detto:

    Ciao! Questo è il mio blog di viaggio e l’ultimo post è proprio su Parigi. Spero vi piaccia 🙂

    http://www.pencilmoleskine.blogspot.it

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