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Il diritto alla formazione degli Autoentrepreneurs

Photo de Mikes Photos provenant de Pexels

Per anni, pagando le tasse per la mia attività di Autoentrepreneuse, ho sempre tenuto d’occhio la linea dedicata alla formazione, ma visto che la percentuale era bassissima mi sono sempre detta che non serviva a un granché (qualche euro all’anno non sarebbe stato sufficiente a finanziarmi una formazione), finché un giorno, assistendo alla conferenza annuale della Fédération des Autoentrepreneurs, ho scoperto che invece non era così e che avrei potuto sfruttare il sacrosanto diritto alla formazione anche io da Freelance !

La differenza tra il diritto alla formazione dei dipendenti e dei liberi professionisti.

Se siete dipendenti in un’azienda, il vostro diritto alla formazione è automaticamente calcolato nella vostra busta paga e si chiama CPF (Compte Personnel de Formation). La legge per questo dispositivo sta cambiando, ma non essendo io dipendente, se volete più informazioni vi invito a informarvi sui siti specializzati (links alla fine del post).

Se invece siete Autoentrepreneurs, ogni mese (o ogni trimestre a seconda di cosa avete scelto) pagate la CFP (Contribution pour la Formation Professionnelle) che viene calcolata proporzionalmente al vostro fatturato dichiarato e a seconda della vostra categoria (commerciante, liberale, artigiano, ecc…). Il problema è che il documento che si scarica per sapere quanto si è contribuito crea parecchia confusione: il montante che appare nel documento non corrisponde infatti al vero montante a cui avete diritto, ma semplicemente al montante che avete pagato per avere accesso al diritto alla formazione. In realtà il montante a cui avete diritto varia in funzione della vostra categoria, del vostro codice APE (il numero che corrisponde alla vostra attività), e della formazione che volete fare, e non è proporzionale al vostro fatturato, ma è stabilito dall’organismo di finanziamento da cui dipendete.

Come farsi finanziare una formazione

Come al solito bisogna seguire delle tappe ben precise e come al solito non è il paese dei balocchi, bisogna stare dietro ai dossiers, informarsi e seguire bene la cosa se volete arrivare alla fine della procedura indenni e felici! 😉

1. Innanzitutto bisogna identificare il proprio Fonds d’Assurance Formation (FAF), l’organismo di gestione dei finanziamenti di formazione degli Autoentrepreneurs.

L’organismo da cui dipendete dipende dalla vostra attività:

  • il Fonds Interprofessionnel de Formation des Professionnels (FIF-PL) per le professioni liberali
  • l’Association de gestion du financement de la formation des chefs d’entreprise (Agefice) per i commercianti e le prestazioni di servizio
  • il Fonds d’Assurance Formation des Chefs d’Entreprises Artisanales (FAFCEA) per gli artigiani.

Il montante a cui avete diritto è annuale e ogni anno si ricarica. Non importa la formazione che scegliete, il principio è che anticipate i costi e poi vi rimborsano, è per questo che bisogna stare molto molto attenti e bisogna prevedere il budget da anticipare!

2. Quando avrete identificato il vostro interlocutore studiatevi bene il sito per conoscere:
  • il montante a cui avete diritto
  • le condizioni di rimborso della formazione (non ci sono limiti alla scelta della formazione, ma le condizioni di rimborso posso cambiare se la formazione scelta è direttamente legata alla vostra attività oppure no)

ATTENZIONE : l’organismo di formazione deve essere certificato DATADOCK, criterio indispensabile per i rimborsi!

3. Quando avrete tutte le informazioni sotto mano potrete creare il vostro dossier di richiesta di finanziamento direttamente sul sito del vostro FAF.

Dopodiché, se la domanda è accettata, potrete cominciare la vostra formazione e alla fine inviare i giustificativi richiesti per farvi rimborsare.

Tra il dire e il fare: la mia esperienza personale

Come al solito tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, quindi come al solito condivido con voi la mia esperienza, così sarete preparati psicologicamente ! :-p

Dunque, il mio FAF è il FIF-PL perché io faccio parte delle professioni liberali, fin qui tutto liscio. Come in ogni amministrazione, la probabilità di incrociare impiegati svogliati e/o mal informati è molto alta quindi non aspettatevi la manna dal cielo, bisogna perseverare in modo diabolico!

Per darvi un’idea, quando ho fatto la mia domanda di finanziamento ecco cosa è successo :

  • faccio richiesta sul sito
  • dopo un po’ di tempo devo modificare le date della formazione e mi dicono che devo creare una seconda richiesta;
  • dopo qualche settimana ricevo l’accordo per la prima domanda (con le date sbagliate). Al telefono tre persone diverse mi danno tre informazioni diverse, risultato mi ritrovo con due dossier attivi di cui uno accettato (con la data sbagliata) e l’altro (con la data giusta) in attesa;
  • dopo ancora qualche giorno ricevo il rifiuto della domanda con la data giusta.
  • in modalità zen mi attacco al telefono e riesco a ottenere il numero e la mail dell’addetta ai dossier, a cui chiedo gentilmente di correggere la situazione, perché io intanto ho cominciato la formazione!
  • l’impiegata, invece di correggere il dossier già esistente, ne crea uno nuovo e dopo qualche giorno ricevo una lettera che mi dice che l’organismo di formazione che ho scelto non è certificato Datadock e che quindi il rimborso non è possibile (nel frattempo ho praticamente finito la formazione)
  • dopo aver verificato che il FIF-PL mi ha comunicato un’emerita caz**ta, invio l’ennesima email e mi rispondono “Oh, scusa, il database non era aggiornato, tutto ok”.

Per ora sono arrivata qui : riuscirà la nostra eroina a farsi rimborsare la formazione? Vi terrò chiaramente aggiornati, per ora teniamo il fiato sospeso! 😀

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