Come funziona il meteo pazzerello parigino – uomo avvisato mezzo salvato
18/03/2019
La dichiarazione dei redditi in Francia, leggete anche se non avete redditi!!
08/04/2019
Tutti

Il paradosso francese del cognome da sposata

Foto by The Knotty Bride

Ultimamente sto affrontando un po’ di burocrazia personale (si si, succede che mi occupi anche della mia, oltre che della vostra! Ehehehe), e quotidianamente lotto con questa abitudine tutta francese di annullare completamente la mia identità in quanto donna sposata!

Questa cosa mi ha ricordato una serata a cena con alcuni amichetti, quando a un certo punto uno di loro, con ingenuità e nonchalanche (non mi ricordo di cosa stavamo parlando), mi dice in tono affermativo:

Vabbé tanto tu hai preso il cognome di tuo marito.

Lo sfortunato in quel momento non poteva immaginare di aver aperto il vaso di Pandora e di aver toccato uno degli argomenti che mi fa più imbestialire, da donna autonoma e indipendente vivente nel XXI° secolo quale sono. Se n’è accorto due secondi dopo quando, cercando di contenere la violenza dei miei propositi, gli ho spiegato che no, non avevo preso il cognome di mio marito, perché io mi chiamo Elena Italiani e Elena “cognome di mio marito” (anche se ha un bellissimo cognome!) non sono io, è un’altra persona che non esiste (o se esiste è appunto un’altra persona con un’altra identità).

Ma perché sono sbottata in quel modo? Perché questo argomento mi imbestialisce? Ora ve lo spiego nei dettagli per illustrarvi uno dei paradossi francesi che consiste nel portare avanti, e spesso applicare, tante idee sulla parità dei sessi per poi cadermi sulle basi porca paletta!

E vediamo se continuate a dire che gli italiani sono machos! Oddio si, questo generalizzando potete dirlo perché è vero! :-p

Cosa dice la legge

Il matrimonio non ha nessun effetto sui cognomi degli sposi, che continuano ad avere per solo cognome quello ufficiale, scritto nell’atto di nascita. […] Tuttavia entrambi i coniugi possono, se lo desiderano, utilizzare il cognome del partner, aggiungendolo o sostituendolo al proprio.

Arrêté du 29 Juillet 2011 du Code Civil

Dopo essersi sposati, ENTRAMBI i coniugi possono decidere di utilizzare il cognome del partner. Questo vuol dire che volendo gli sposi potrebbero avere entrambi i due cognomi, o addirittura Monsieur potrebbe prendere il cognome di Madame, ma quanti uomini sarebbero disposti a perdere la loro identità? Cosa invece per noi donne imposta e sottintesa da secoli?

Il cambio cognome non è assolutamente automatico, se lo si desidera bisogna farne richiesta alle amministrazioni.

Esiste infatti una differenza sostanziale tra cognome (nom) e cognome d’uso (nom d’usage). Il cognome classico (patronimico) che figura sugli atti di nascita e può essere quello del padre o della madre (o di entrambi) resterà sempre e comunque il vostro vero cognome, anche da dopo sposati. Il cognome d’uso è quello che si può scegliere di usare dopo sposati. In questo secondo caso si hanno due possibilità, nessuna delle due è imposta, ognuno è libero di scegliere cosa gli piace di più.

Si può usare:

  • solo il cognome del partner
  • un cognome composto dai due cognomi nell’ordine che si vuole

Questo non è possibile con un concubinage o un PACS, ma solo con un matrimonio. E se volete far figurare il vostro nom d’usage sui documenti bisogna farne richiesta alle amministrazioni tramite un modulo apposito.

E per i figli come funziona?

La questione del cognome dei figli non è direttamente legata al matrimonio perché il funzionamento è lo stesso anche per una coppia non sposata (e questo dal 2005, quindi da relativamente pochissimo!). I genitori possono scegliere se dare al figlio/a il cognome del padre, quello della madre, o di entrambi i genitori.

Il problema si pone se poi questa persona si vuole sposare, in quanto per ora la legislazione francese accetta solo il doppio cognome e non di più come per esempio succede in Spagna.

Quindi, se il Signor Rossi-Dupont decide di sposare La Signora Bianchi-Morand, la coppia dovrà mettersi d’accordo su massimo due cognomi se avrà un figlio.

Cosa succede INVECE nella realtà

Tutto questo è molto bello, in TEORIA, ma buttiamo un occhio a quello che succede nella vita reale e che, a mio parere, è vergognoso, per di più da parte di una nazione che ci prende costantemente in giro sul lato un po’ macho dei nostri maschi alpha.

Invece di cercare di spiegarvi parafrasando la realtà vi farò semplicemente una serie di esempi pratici, perché quelli che mi seguono da tempo sanno già perfettamente che parlo solo ed esclusivamente di cose testate sulla mia pellaccia prima di condividerle con voi!

Dunque, qualche anno fa mi sono sposata un bellissimo italiano (se devo fare le cose o bene o niente! :-p), perché come tutti sanno “moglie e buoi dei paesi tuoi” (no scherzo, in realtà è stato del tutto casuale, ma questa è un’altra storia)!

Ecco quello che succede da quel dí :

(Per rispetto della privacy del mio uomo lo chiamerò il Sig. Pincopallino)

La busta paga

Qualche giorno dopo il matrimonio invio l’apposito certificato alle mie risorse umane in ufficio per comunicare semplicemente il mio cambio di stato civile, cosa comodissima per eventuali futuri giorni di ferie e svariate altre cose techniche previste dall’accordo aziendale. Fatto sta che alla fine del mese mi arriva la busta paga indirizzata a una certa sconosciuta di nome Elena Pincopallino: ma chi vi ha chiesto di cambiarmi il cognome? Io vi ho semplicemente comunicato che ora sono sposata, niente di più, ma qui funziona così, ti sposi e automaticamente ti affibbiano il cognome di tuo marito, alla faccia della legge! Seguì mail imbestialita e modifica repentina della busta paga.

Contratti vari

La stessa cosa capita automaticamente ogni volta che si firma un nuovo contratto per qualsiasi cosa. Appena scrivi mariée (sposata) e indichi i due cognomi, automaticamente ti arrivano a casa i contratti a nome di Elena Pincopallino senza aver chiesto niente,  peccato per loro perché quelli che mandano a me tornano puntualmente indietro!

I moduli su Internet

Cercando di riempire un modulo su Internet per richiedere una cosa, nel momento in cui si indica mariée automaticamente il modulo fa apparire due campi cognome da nubile e cognome da sposata e fin qui niente di strano. Il problema è che nel momento di convalidare è IMPOSSIBILE far apparire il proprio cognome! Per risolvere il problema devo indicare o che sono single (ma non sempre posso mentire sul mio stato civile) oppure indicare il doppio cognome anche se voglio che il contratto sia solo a nome MIO. Vabbé, rendiamoci conto dell’assurdità!

Last but not least: l'annullamento completo dell'identità

Quando si parla del nucleo familiare mi è capitato spesso di ricevere posta o essere chiamata come “Monsieur e Madame Tizio Pincopallino” (cioé il Sig. e la Sig.ra Nome e Cognome del marito!!!), come se il fatto di essermelo sposato abbia completamente cancellato dalla faccia della terra Elena Italiani!

Alors c’est qui les machos maintenant ? ;-p

17 Comments

  1. Elisabetta ha detto:

    Grazie per questo post e per tutti gli altri ovviamente, ti seguo dal mio arrivo a Parigi nel 2012 e questa è la prima volta che ti lascio un commento, in particolare perché volevo dirti che approvo pienamente che ti sia sposata un italiano, sono 6 anni che proprio non ce la faccio ad uscire neanche con mezzo di loro..non è un problema di integrazione per carità, di amici ne posso avere a fiumi anche se per la verità sono proprio loro a mettere i paletti..ma vabbè, questo post mi ha fatto capire che non sono l’unica ad aver notato la differenza! 😂 grazie Elena!

  2. Marcy ha detto:

    E invece in tutta l’Europa stanno avanti per la scelta del cognome del figlio, mentre in Italia l’identità della madre scompaia in automatico perché il cognome che prendera il figlio, anche fuori dal matrimonio, sarà sempre del padre.

    • IP ha detto:

      Eh già, paese che vai regressione che trovi purtroppo. 🙁

    • Carmela ha detto:

      Ciao io sono quasi 6 anni che vivo in francia e sto per sposarmi un italiano come me sinceramente riguardo al cognome l idea di prendere il cognome di mio marito mi piace
      Sono andata via dalla sicilia quasi 7 anni fa proprio per poter cambiare in meglio la mia vita!!! ed è stato cosi ho trovato la mia dolce metà e se devo rinunciare al mio cognome per questa bellissima vita allora si ☺️☺️

      • IP ha detto:

        Ciao Carmela, ognuno è libero di fare come vuole, ma appunto bisogna lasciare la scelta e non imporre una cosa che, tra l’altro, è illegale! 😉

  3. Antonello ha detto:

    Ahahah, esattamente la nostra esperienza.. alla fine ci abbiamo praticamente rinunciato.. sapessi i casini avuti alla maternità quando tutti usavano il cognome del marito e qualcuno, perché hai insistito, usava il cognome da nubile…

    ..ipocriti…

    PS: siete sposati in Italia o Francia ? Come avete fatto per il “livret de famille” ?

    • IP ha detto:

      Io non mollerò mai, questione di principio!! e ogni volta che mi cambiano il cognome scasso i maroni per correggere!! 😁
      Non si tratta di ipocrisia è che gli hanno insegnato così e nessuno si pone la questione voilà!
      Siamo sposati in Italia ma il libretto di famiglia è legato alla nazionalità non al matrimonio e in quanto italiani non ce lo abbiamo, questo lo sanno per fortuna (ma bisogna sempre comunque farlo presente).

  4. Émilie ha detto:

    Avresti potuto fare di meglio… io non l’ho nemmeno aggiunto al mio il cognome di mio marito, ho lasciato il cognome da jeune fille, su carte vitale, tutti i documenti amministrativi, esiste solo il mio nome e cognome originale. Persino sul campanello e sulla porta di casa é Ben specificato il mio nome e cognome. E devo dirti una cosa: quando lo dico a qualche donna medico, impiegata amministrativa o donna in generale che incontro, mi regalano sempre (e dico sempre) un sorriso di soddisfazione, come se facessero il tifo per la categoria Donna emancipata. Dopo 10 anni che la famiglia di mio marito mi conosce e sa benissimo come stanno le cose, ricevo un invito con su scritto Madame Richard Leroy (nome fittizio)… non mi sono presentata all’invito.
    Per me conservare il proprio cognome non è indice di indipendenza ed emancipazione, piuttosto di affetto, riconoscenza e appartenenza al sangue di chi ci ha messo una vita intera ad accudirmi, coccolarmi, sacrificarsi per me. Anzi, nella teoria, dovrebbero far aggiungere il nome della madre ed é possibile anche questo.

  5. Laura ha detto:

    Dai, non prendetevela così! Io ho deciso di avere un “nom d’usage” composto dal mio cognome e da quello di mio marito. Per il momento, la mia scelta è rispettata (tranne che da EDF!). Vi faccio comunque ridere dicendo che, per tutti i contratti, allocazioni familiari (CAF), etc., è stato mio marito ad essere “annesso”. Ovvero, il solo nome di famiglia che compare sui documenti è il mio 😉

    • IP ha detto:

      Ciao Laura, ma sei fortunatissima che rispettino la cosa! Io me la prendo perché di default mi appioppano il cognome di mio marito e basta! E questa cosa, oltre che ad essere illegale, mi manda in bestia! :-p

  6. Maria ha detto:

    Per rispondere a Laura Fontanella… Sì è raro che una donna non cambi cognome!! Ho studiato Medicina per un anno in Francia e ho quindi frequentato gli ospedali: facevo sempre caso a questa cosa del cognome da sposata e non ho MAI visto una paziente che fosse sposata ma che avesse mantenuto il suo cognome! (mi è capitato solo una volta di conoscere un medico con il doppio cognome, ma tutti la chiamavano con il cognome del marito… Devo dire, forse perché il suo cognome era di origine polacca e quindi un pochino complicato). Al mio “insomma, non tutte cambiano il cognome no?” mi hanno guardata come se fossi pazza… Io gli ho risposto che in Italia manco la mia bisnonna aveva il cognome del marito! In ogni caso non sapevo che bisognava fare esplicita richiesta!! Questa è veramente da matti!

    P.s.: Elena, per quel che riguarda la dieta dei francesi e il fatto che non muoiano tutti di infarto&co., non so se ne sei a conoscenza ma esiste un vero e proprio paradosso che è stato studiato… Alla fine se sono vivi è merito del vino! 🙂

    • IP ha detto:

      Ciao Maria,
      la richiesta esplicita la devi fare se vuoi il cognome di tuo marito o entrambi. La legge dice che conservi il TUO cognome ma gli usi e i costumi ti appioppano quello di tuo marito e la gente crede che sia legale! 🙁
      Il paradosso lo conoscevo ma ho cercato informazioni affidabili per documentarmi e non avendone trovate ho preferito sorvolare… ma tu che sei medico magari mi puoi mandare qualche links! 😉

  7. Laura Fontanella ha detto:

    Allora non sono l’unica ad avere questa reazione! Succede sempre anche a me, nonostante io indichi sempre il mio nome da nubile e nonostante in tutti i miei documenti di identità io compaia con il mio nome da nubile. #%#****##!! E`più forte di loro, non c’è niente da fare. Ho appena ricevuto la lettera che mi conferma l’iscrizione alla mutuelle col cognome di mio marito. Nel mio conto in banca congiunto con mio marito compaio con il cognome di mio marito, non c’è stato modo di correggere questa cosa nonostante le mie proteste. Nel contratto per il nostro mutuo per la casa io compaio col cognome di mio marito, anche qui non c’è stato niente da fare, avevano deciso per me che avevo il cognome di mio marito e poi non si poteva più cambiare. Questi sono documenti importanti e sono anche preoccupata che un giorno potrebbero usare questo errore fatto da loro per annullare questi contratti. E anche se non avrò mai problemi legali mi da fastidio da morire che per non aver problemi spesso sono costretta a perpetuare l’errore e presentarmi col cognome di mio marito. Ma è così raro tra le donne francesi mantenere il proprio cognome? Ogni volta che succede, mi arrabbio da morire e mio marito si offende e dice che esagero.

  8. paola ha detto:

    totalmente d’accordo con te! Arrivata in Francia 5 anni fa non riesco a non imbestialirmi alla grande ogni volta che sono in ballo i nomi!! e spesso, come dici tu, quando nelle stesse occasioni , i francesi si dicono meno machos degli italiani e purtroppo non é vero.
    Altri esempi reali per te (io sono pacsata):
    1) conto in banca a mio nome: siccome non ho dichiarato un cognome da sposata, impossibile nel loro sistema informatico chiamarmi signora e non ‘signorina’ (ho più di 50 anni , mi fa ridere il signorina)
    2) ricevo assegni di tante donne, che firmano col loro nome dal loro conto ma l’assegno e’ intestato alla signora ”Mario Rossi’
    3) lavoro in una multinazionale e, ogni volta che una donna si sposa, udite udite, persino l’indirizzo mail del lavoro ( fatto da nome.cognome@xxxx )viene subito modificato, cancellato il cognome da nubile e messo quello del marito!! Perdita totale di identità verso tutti i corrispondenti ; quando ancora lavoravo in Italia non capivo perché non ritrovavo le mie corrispondenti dei gruppi di lavoro!!
    4) mio figlio vive con me e con il mio compagno, che non é suo padre: sull’iscrizione al liceo il mio nome risultava come genitore di riferimento ( e il nome del mio compagno figurava ma solo come secondo nome da utilizzare in caso di necessità ed era ben scritto che era patrigno e non padre) -> indovinate a chi é stata inviata a casa la prima pagella di mio figlio, a me o al suo patrigno? (solo la prima perché la mia reazione verso la scuola non é stata delle più pacate)
    4) dulcis in fundo: anche se sono solo pacsata e dovrei quindi ancor più mantenere tutta la mia identità di singola persona…. il comune dove abito ha inviato della posta a me e al mio compagno indirizzandola a ‘ famiglia Mario Rossi’ !!!!

  9. Imolese ha detto:

    Ciao Elena! Io ho scoperto questa cosa tantissimo tempo fa quando vidi in tv il funerale di Yves Saint-Laurent e il prete che officiava si rivolse alla coppia presidenziale (i Sarkozy) chiamandoli “Monsieur Nicolas Sarkozy et Madame Nicolas Sarkozy”. Sconcertante.

Rispondi a Elisabetta Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.