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La dichiarazione dei redditi in Francia, leggete anche se non avete redditi!!

Aprile in Francia è sinonimo di dichiarazione dei redditi e per chi ha già dichiarato l’anno scorso e/o ha già un account online fra qualche giorno sarà possibile fare la propria dichiarazione su Internet. In Francia infatti, fino a quest’anno, solo una parte delle ritenute viene fatta direttamente su stipendi e/o fatture e una volta all’anno tutti fanno la dichiarazione dei redditi e pagano il resto a settembre. Il 2018 è però un anno di transizione perché a partire dal 2019 le ritenute verranno fatte direttamente tutte sullo stipendio. Ma questa è un altra storia, vediamo già come fare quest’anno!

ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 🙂

Via !

1CHI PAGA LE TASSE

  • avete più di 18 anni
  • la vostra residenza principale è in Francia (cioé vivete stabilmente in Francia, qui non esiste la differenza tra domicilio e residenza, tutte le info nel post segnalato)
  • la vostra attività lavorativa principale è in Francia
  • il centro dei vostri interessi economici è in Francia

2PERCHÉ DICHIARARE LE TASSE
Fare la dichiarazione annuale, oltre ad essere un DOVERE, serve anche a ricevere un avis d’imposition che vi sarà richiesto per alcune procedure burocratiche. L’avis d’imposition che indica quanto dovrete pagare arriva a casa a partire da SETTEMBRE.

Dovete fare la dichiarazione anche se l’anno precedente non avete avuto redditi ! 

3COSA DICHIARARE

  • Lo stipendio dell’anno precedente alla dichiarazione ed eventualmente gli aiuti ricevuti dallo stato in caso di disoccupazione (gli aiuti ricevuti dalla CAF non si dichiarano qui! Riceverete una dichiarazione separata espressamente dalla CAF ogni anno).
  • Se non avete lavorato l’anno precedente alla dichiarazione dei redditi, fate comunque la dichiarazione e indicate 0€!
  • Se avete avuto un reddito in Italia indicatelo nell’apposita casella (reddito percepito all’estero).
  • Se avete lavorato in Francia meno di 6 mesi e siete tornati in Italia, dovete dichiarare in Italia il reddito francese (grazie @Miriam per l’informazione).
  • Se avete un conto in Italia intestato a voi, dovete barrare la casella 8UU della dichiarazione ed allegare un foglio con i dati del conto (numero, banca, … ) ma NON l’ammontare dei soldi depositati (grazie mille a @Stefano per l’informazione!).
4COME DICHIARARE

  • Se non avete mai fatto la dichiarazione dei redditi la prima volta dovete farla cartacea. Scaricate il modulo CERFA 2042 sul sito delle impôts, riempitelo e rispeditelo all’ufficio da cui dipendete, oppure consegnatelo a mano (per conoscere il vostro ufficio andate QUI). Il modulo per il 2018 sarà disponibile a partire da fine aprile.
  • L’anno seguente riceverete un numero di télédéclarant per poter creare un account e dichiarare direttamente online.
  • Riempite i campi sullo stipendio e l’eventuale disoccupazione
  • Se non avete la TELEVISIONE a casa fate ben attenzione a spuntare la casella per il canone (redevance audiovisuelle). Le informazioni sul canone le trovate QUI.
  • Se invece avete la televisione non cercate proprio la casella, vi arriverà poi un bollettino a inizio di ogni anno per pagare (insieme alla Taxe d’habitation, che è obbligatoria per tutti e che deve pagare chi occupa l’appartamento a gennaio di ogni anno). E soprattutto attenti agli imbrogli perché a me una volta è arrivato il controllo a casa, ma io non ce l’avevo veramente la televisione! 🙂

QUI TROVATE LA NOTICE CON TUTTE LE ISTRUZIONI SU COME FARE A RIEMPIRE LA DICHIARAZIONE

5RIDUZIONI ED ESONERI
Su questo sito potete trovare tantissime informazioni sulle tipologie di réductions et crédits d’impôts (non so come si dice in italiano, eheheh): vosdroits.service-public.fr

6SCADENZE

Le dichiarazioni online sono già aperte :

  • Se dichiarate SU CARTA avete tempo fino al 17 maggio 2018
  • Se dichiarate SU INTERNET e abitate a Parigi, avete tempo fino al 05 giugno 2018

QUI TROVATE IL CALENDARIO COMPLETO

Uff… l’argomento tasse risucchia tutte le mie forze, quindi finisco qui, se avete fame di dettagli complicati tuffatevi nel sito delle Impôts e in bocca al lupo!

Informazioni pratiche

  • Per ogni INFORMAZIONE in più potete consultare il sito ww.impots.gouv.fr che è chiaro e soprattutto completo!
  • Se avete bisogno di ASSISTENZA potete trovare l’ufficio dal quale dipendete qui: www.impots.gouv.fr/portail/contacts (dopodiché l’unico modo è andare di persona perché non rispondono più al telefono e se ancora non avete un account non potete inviare email).
  • Per ogni informazioni sulla TRANSIZIONE VERSO IL PRELEVEMENT A LA SOURCE dell’anno prossimo potete consultare questo sito: www.economie.gouv.fr/prelevement-a-la-source
  • Se avete domande su imposizione Italia/Francia io non sono assolutamente competente, potete rivolgervi ai PATRONATI
  • Se non ve la sentite di fare la prima dichiarazione da soli (o le successive), e dovete dichiarare SOLO redditi francesi, POSSO OCCUPARMENE PER VOI: potete contattarmi su Paris pocket – Facilitateur de vie®.

360 Commenti

  1. Martina ha detto:

    Ciao a tutti,

    So che dal 2019 la tassazione francese cambiera’ di parecchio. Potrei dovermi trasferire a Parigi per lavoro proprio l’anno prossimo e mi chiedevo se ci fosse online un metodo per capire quale sara’ il salario netto a fine mese.

    Mi potere dare una mano?

    Grazie

  2. Tommaso ha detto:

    Buongiorno grazie e complimenti per l’articolo molto dettagliato come sempre.
    Avrei una domanda particolare… L’anno scorso (2017) ho lavorato in Francia per 3 mesi facendo un tirocinio di fine studi. Successivamente sono tornato in Italia e di conseguenza non ho dichiarato in Francia ciò che ho percepito. A inizio Novembre sono tornato a lavorare in suolo francese e ho scoperto che da Gennaio 2019 mi detrarranno una percentuale dal mio stipendio in base agli importi della dichiarazione dei redditi per il 2018 che chiaramente non ho mai fatto in Francia.
    Essendo ormai scaduta la data limite per la presentazione di tale dichiarazione attualmente non so come fare per risolvere questa situazione e non regalare una parte del mio stipendio allo stato francese. Come potrei risolvere? Esiste un modo per fare una dichiarazione in ritardo e soprattutto per la prima volta?
    Grazie mille in anticipo

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 🙂

  3. Giuseppe ha detto:

    Vorrei regalare dei soldi con bonifico a mio figlio residente in Francia.
    Tali somme regalate sono soggette a tassazione?

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 🙂

  4. Anna ha detto:

    Buon giorno mi sono trasferita in francia da un mese e nei documenti per L iscrizione all asilo del mio bambino mi hanno richiesto una dichiarazione dell anno scorso ma io nel 2017 nn ho lavorato cosa devo presentare???grazie

  5. Oriana ha detto:

    Buonasera, grazie mille per l’articolo. Ho fatto un grosso errore, non ho fatto la dichiarazione dei redditi ad Aprile 2018 (riferita al 2017) poiché per ignoranza ho pensato di non doverla fare poiché avevo lavorato poco nel 2017. Nel 2017 sono arrivata a Parigi il mese d’agosto e ho lavorato come intermittent du spectacle e ho guadagnato sui 2 000 . Quando poi è arrivato Aprile 2018 era un periodo molto intenso per me, lavoravo molto al contrario in Aprile, e siccome avevo guadagnato poco nel 2017, ho preso sotto gamba la cosa e non ho fatto la dichiarazione. Ora però me ne sto pentendo, c’é un modo per farla in ritardo ad Ottobre 2018?

    Grazie mille Oriana

    • IP ha detto:

      Ciao Oriana prova comunque a inviare il modulo cartaceo e Poi decideranno loro se registrato la dichiarazione in ritardo o fartela fare doppia l’anno prossimo.

  6. Edoardo ha detto:

    Buongiorno,
    mi permetto di scrivere qui perché sono mesi che seguo questi sito in previsione della mia partenza e lo trovo estremamente dettagliato e preciso (complimenti davvero).
    Ho ricevuto una proposta di lavoro dalla Francia per un importo pari a 2.900 euro lordi/mese per 13 mesi (euro 37.700 lordi annuali): considerato che sono celibe, ho 31 anni e non posseggo proprietà in Francia, a quanto ammonterebbe il netto reale?
    Ho provato a insistere con il proponente ottenendo risposte poco esaustive.
    Ringrazio in anticipo per l’attenzione e conseguente delucidazione (se possibile).
    Edoardo

  7. PAOLA ha detto:

    🙂

  8. patrizio ha detto:

    Cittadino italiano, risiedo e lavoro in Francia in un appartamento non di mia proprietà. Nella dichiarazione dei redditi presentata in Francia ho dichiarato il reddito da lavoro dipendente e un reddito immobiliare derivante dalla locazione di un immobile di proprietà in Italia (obbilgatoriamente dichiarato ma, secondo l’ufficio fiscale francese, non tassabile). Nello “Avis d’impot 2018” recentemente pervenutomi risulta una somma da pagare per “prelevamenti sociali”: di cosa si tratta e, nel mio caso, è dovuta?. Inoltre, nella dichiarazione dei redditi che devo ancora presentare in Italia, dovrò indicare il “net imposable” o il “net a payer” (riportati sul cedolino dello stipendio di dicembre)? Grazie.

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 

  9. Piero Camusso ha detto:

    Buongiorno,
    Avrei bisogno di un cortese parere in merito a una sci francese immobiliare creata nel 2001 a base familiare.
    Nel ns caso, dovremmo capire che imposte di successione e donazione sarebbero previste nel caso di cessione quote da genitori a figli, come calcolate ecc.
    Ciò primo per capire se conviene donarle (o altra formula fiscalmente conveniente) o attendere la futura eventuale successione tra noi figli ed i ns genitori.
    Il bene dentro la sci è un immobile dal valore elevato, le esenzioni se ho inteso nn son alte, e chiedo il vs aiuto appunto per capire come mi è parso se sia più conveniente donare le quote ora tra genitori e figli, e a che imposte son soggette e come calcolate. Grazie per il grande aiuto che potrete darmi indicandomi i concetti di quanto sopra, presumo problema di molti

  10. Piero ha detto:

    Giorno io ho lavorato in territorio francese 4 mesi e 20 giorni ora devo fare la dichiarazione dei redditi in italia la mia domanda e …in italia devi presentare il cud il documento equivalente il cud in francia, come si kiama? Devo richiederlo al mio datore d lavoro aiutatemi grazie

  11. Stefania ha detto:

    Buongiorno nell anno 2017 ho avuto un contratto da ffi(facente funzione di interno ossia di specializzando) in francia. Vorrei sapere se devo dichiarare i reditti in francia e in italia?

  12. Mattia ha detto:

    Buongiorno:
    Situazione 2017: 3 mesi lavorati in Italia e 9 in Francia, ho fatto la dichiarazione in Francia, sapete dirmi se devo farla anche in Italia? Ho la residenza in Italia ancora
    Grazie mille!

    • mohamed ha detto:

      Se avete lavorato in Francia meno di 6 mesi e siete tornati in Italia, dovete dichiarare in Italia il reddito francese (grazie @Miriam per l’informazione).

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