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15/04/2019
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La dichiarazione dei redditi in Francia, leggete anche se non avete redditi!!

Tra fine Aprile e metà Giugno in Francia non si parla d’altro che di dichiarazione dei redditi e per chi ha già dichiarato l’anno scorso e/o ha già un account online è già possibile fare la propria dichiarazione su Internet. Da quest’anno le regole sono cambiate e, mentre prima solo una parte delle ritenute veniva fatta direttamente su stipendi e/o fatture e una volta all’anno tutti facevano la dichiarazione dei redditi per poi pagare a settembre, dal 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il prélèvement à la source, ma la dichiarazione annuale va fatta comunque per aggiustare i prelievi mensili e soprattutto calcolare i vari conguagli che arriveranno a settembre.

ATTENZIONE:

  1. Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Alla fine del post avete tutti i links con tutti gli interlocutori che possono aiutarvi.
  2. Idem per tutte le questioni sulla fiscalità Italia-Francia. Non sono competente per rispondervi, ma gli interlocutori nel links si!

Pronti, partenza, via!

1CHI PAGA LE TASSE

  • avete più di 18 anni
  • la vostra residenza principale è in Francia, cioé vivete stabilmente in Francia (lavorando oppure no). Qui non esiste la differenza tra domicilio e residenza, se avete un indirizzo francese e vivete in Francia almeno 8 mesi l’anno, dovete fare la dichiarazione in Francia.
  • la vostra attività lavorativa principale è in Francia
  • il centro dei vostri interessi economici è in Francia

2PERCHÉ DICHIARARE LE TASSE
Fare la dichiarazione annuale, oltre ad essere un DOVERE, serve anche a ricevere un avis d’imposition o di non imposition che vi sarà richiesto per alcune procedure burocratiche. L’avis d’imposition che indica quanto dovrete pagare (o se non dovete pagare nulla) arriva a casa a partire da SETTEMBRE.

DOVETE FARE LA DICHIARAZIONE ANCHE SE NON PERCEPITE REDDITI! 

3COSA DICHIARARE

  • Lo stipendio dell’anno precedente alla dichiarazione ed eventualmente gli aiuti ricevuti dallo stato in caso di disoccupazione (gli aiuti ricevuti dalla CAF non si dichiarano qui (riceverete una dichiarazione separata dalla CAF ogni anno).
  • Se non avete lavorato l’anno precedente alla dichiarazione dei redditi, fate comunque la dichiarazione e indicate 0€.
  • Se avete avuto un reddito in Italia indicatelo nell’apposita casella (reddito percepito all’estero).
  • Se avete un conto all’estero intestato a voi, dovete barrare la casella 8UU della dichiarazione ed allegare il modulo Cerfa 3916 compilato, ma NON l’ammontare dei soldi depositati.
4COME DICHIARARE

  • Se non avete mai fatto la dichiarazione dei redditi la prima volta dovete farla cartacea. Scaricate il modulo CERFA 2042 sul sito delle impôts, riempitelo e rispeditelo all’ufficio da cui dipendete, oppure consegnatelo a mano (per conoscere il vostro ufficio andate QUI). Il modulo per il 2019 è ora disponibile!
  • L’anno seguente riceverete un numero di télédéclarant per poter creare un account e dichiarare direttamente online. Se l’anno seguente non ricevete il numero basta presentarsi al vostro ufficio e farne la richiesta.
  • Riempite i campi sullo stipendio e l’eventuale disoccupazione
  • Se non avete la TELEVISIONE a casa fate ben attenzione a spuntare la casella per il canone (redevance audiovisuelle). Le informazioni sul canone le trovate QUI.
  • Se invece avete la televisione non cercate proprio la casella, vi arriverà poi un bollettino a inizio di ogni anno per pagare (insieme alla Taxe d’habitation, che è obbligatoria per tutti e che deve pagare chi occupa l’appartamento il 1° gennaio di ogni anno). E soprattutto attenti agli imbrogli perché a me una volta è arrivato il controllo a casa, ma io non ce l’avevo veramente la televisione! 🙂

QUI TROVATE LA NOTICE CON TUTTE LE ISTRUZIONI SU COME FARE A RIEMPIRE LA DICHIARAZIONE

5RIDUZIONI ED ESONERI
Su questo sito potete trovare tantissime informazioni sulle tipologie di réductions et crédits d’impôts (non so come si dice in italiano, eheheh): vosdroits.service-public.fr

6SCADENZE

  • Se dichiarate SU CARTA avete tempo fino al 16 maggio 2019
  • Se dichiarate SU INTERNET e abitate a Parigi, avete tempo fino al 4 giugno 2019 (21 maggio 2019 se non siete residenti in Francia ma avete risorse francesi)

QUI TROVATE IL CALENDARIO COMPLETO

Uff… l’argomento tasse risucchia tutte le mie forze, quindi finisco qui, se avete fame di dettagli complicati tuffatevi nel sito delle Impôts e in bocca al lupo!

Informazioni pratiche

  • Per ogni INFORMAZIONE in più potete consultare il sito ww.impots.gouv.fr che è chiaro e soprattutto completo!
  • Se avete bisogno di ASSISTENZA potete trovare l’ufficio dal quale dipendete qui: www.impots.gouv.fr/portail/contacts (dopodiché l’unico modo è andare di persona perché non rispondono più al telefono e se ancora non avete un account non potete inviare email).
  • Per ogni informazioni sul PRELEVEMENT A LA SOURCE potete consultare questo sito: www.economie.gouv.fr/prelevement-a-la-source
  • Se avete domande su imposizione Italia/Francia io non sono assolutamente competente, potete rivolgervi ai PATRONATI
  • Se non ve la sentite di fare la prima dichiarazione da soli (o le successive), e dovete dichiarare SOLO redditi francesi, POSSO OCCUPARMENE PER VOI: potete contattarmi su Paris pocket – Facilitateur de vie®.

373 Comments

  1. Tom ha detto:

    Buongiorno,

    Visto che dovrò fare la mia prima dichiarazione dei redditi in Francia e questo è un anno un po’ particolare avrei bisogno di un aiuto. Esiste un organismo in Francia che aiuti in queste pratiche (chiaramente non spendendo cifre assurde)? Sto cercando un analogo dei caf italiani, in Francia il caf sembra essere un’altra cosa… Ho davvero bisogno di una mano per capire come compilare questi documenti

    Grazie in anticipo

    • IP ha detto:

      cit. “Alla fine del post avete tutti i links con tutti gli interlocutori che possono aiutarvi.”

    • Simone Caccivio ha detto:

      Buon giorno, io abito a Parigi da luglio 2019 la mia scadenza è il 21 quindi domani o il 4 giugno?

  2. Giusi Orecchio ha detto:

    Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo italiano che vive a Parigi come residente italiano iscritto all’estero. Lavora presso il Municipio di Parigi. L’anno scorso (2018) ha ottenuto il mutuo per acquistare un appartamento.
    Essendo ora tempo di dichiarazione dei redditi, mio figlio vuole sapere se a Parigi, come in Italia, si può accedere ai sindacati francesi, come in Italia, per essere aiutati nella compilazione del “730” e non andare necessariamente da un commercialista privato. Se sì, potete darmi l’indirizzo? (Io vado alla CGIL ufficio Caf di Verona);
    Avendo mio figlio sostenuto una spesa notarile per il mutuo, questa a Parigi è detraibile come in Italia?
    Le varie rate del mutuo sono detraibili in Francia?
    Su cosa altro può applicare delle detrazioni per ottenere rimborsi (come da noi, per esempio, le spese sanitarie) .
    Per favore datemi soprattutto l’indicazione dell’ente o del professionista che potrebbe aiutarlo a ottenere i rimborsi che gli spettano.
    Ringrazio anticipatamente

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post.

  3. Claudia ha detto:

    Buonasera,

    Lavoro per il teatro in Italia e in Francia. Non possiedo ancora le statue d’intermittence du spectacle e la Mia residenza fiscale é in Italia. Nel 2018 ho dichiarato i miei redditi in Italia comprendendo i mesi lavorati in Francia. Quest’anno vorrei dichiarare i miei redditi francesu in Francia e quelli Italiani in Italia. É possibile?

  4. Simona ha detto:

    Salve sono in francia dal mese di maggio 2018 mi chiedono la dichiarazione dei redditi tradotta in francese è non so come fare ho provato a contattare il consolato ma mi dicono che effettuano traduzioni. Come posso fare??

  5. bob ha detto:

    Salve,
    io ho lavorato come stagista per un paio di mesi in Francia nel 2018 (ho le busta-paga con in cui sono stati trattenute alcune tasse — non so quali). Avendo residenza fiscale in Italia, dichiarerò i miei guadagni (in Italia) ottenuti in Francia nella dichiarazione dei redditi di luglio 2019.

    Mi chiedevo se devo dichiarare qualcosa anche in Francia? Inoltre, vorrei sapere se le tasse già trattenute nella busta-paga francese verranno scalate da quelle che devo pagare in Italia.

    Grazie mille. Saluti.

  6. Valentina ha detto:

    Buongiorno,

    vi scrivo per chiedervi un’informazione. Quest’anno ho fatto la mia prima dichiarazione dei redditi in Francia (sono una studentessa di dottorato con borsa), ma in ritardo di un paio di mesi. Ho letto che sarebbe stato possibile farla comunque, ma che naturalmente avrei dovuto pagare una mora. Tuttavia, non ho mai ricevuto nessuna email o nessuna lettera riguardo la mia dichiarazione. Come posso sapere se la procedura e’ andata a buon fine? A chi bisogna rivolgersi in questi casi? Grazie in anticipo, Valentina

  7. Martina ha detto:

    Ciao a tutti,

    So che dal 2019 la tassazione francese cambiera’ di parecchio. Potrei dovermi trasferire a Parigi per lavoro proprio l’anno prossimo e mi chiedevo se ci fosse online un metodo per capire quale sara’ il salario netto a fine mese.

    Mi potere dare una mano?

    Grazie

  8. Tommaso ha detto:

    Buongiorno grazie e complimenti per l’articolo molto dettagliato come sempre.
    Avrei una domanda particolare… L’anno scorso (2017) ho lavorato in Francia per 3 mesi facendo un tirocinio di fine studi. Successivamente sono tornato in Italia e di conseguenza non ho dichiarato in Francia ciò che ho percepito. A inizio Novembre sono tornato a lavorare in suolo francese e ho scoperto che da Gennaio 2019 mi detrarranno una percentuale dal mio stipendio in base agli importi della dichiarazione dei redditi per il 2018 che chiaramente non ho mai fatto in Francia.
    Essendo ormai scaduta la data limite per la presentazione di tale dichiarazione attualmente non so come fare per risolvere questa situazione e non regalare una parte del mio stipendio allo stato francese. Come potrei risolvere? Esiste un modo per fare una dichiarazione in ritardo e soprattutto per la prima volta?
    Grazie mille in anticipo

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 🙂

  9. Giuseppe ha detto:

    Vorrei regalare dei soldi con bonifico a mio figlio residente in Francia.
    Tali somme regalate sono soggette a tassazione?

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 🙂

  10. Anna ha detto:

    Buon giorno mi sono trasferita in francia da un mese e nei documenti per L iscrizione all asilo del mio bambino mi hanno richiesto una dichiarazione dell anno scorso ma io nel 2017 nn ho lavorato cosa devo presentare???grazie

    • IP ha detto:

      Ciao Anna devi chiedere alla scuola cosa vogliono al posto della dichiarazione francese che non hai.

  11. Oriana ha detto:

    Buonasera, grazie mille per l’articolo. Ho fatto un grosso errore, non ho fatto la dichiarazione dei redditi ad Aprile 2018 (riferita al 2017) poiché per ignoranza ho pensato di non doverla fare poiché avevo lavorato poco nel 2017. Nel 2017 sono arrivata a Parigi il mese d’agosto e ho lavorato come intermittent du spectacle e ho guadagnato sui 2 000 . Quando poi è arrivato Aprile 2018 era un periodo molto intenso per me, lavoravo molto al contrario in Aprile, e siccome avevo guadagnato poco nel 2017, ho preso sotto gamba la cosa e non ho fatto la dichiarazione. Ora però me ne sto pentendo, c’é un modo per farla in ritardo ad Ottobre 2018?

    Grazie mille Oriana

    • IP ha detto:

      Ciao Oriana prova comunque a inviare il modulo cartaceo e Poi decideranno loro se registrato la dichiarazione in ritardo o fartela fare doppia l’anno prossimo.

  12. Edoardo ha detto:

    Buongiorno,
    mi permetto di scrivere qui perché sono mesi che seguo questi sito in previsione della mia partenza e lo trovo estremamente dettagliato e preciso (complimenti davvero).
    Ho ricevuto una proposta di lavoro dalla Francia per un importo pari a 2.900 euro lordi/mese per 13 mesi (euro 37.700 lordi annuali): considerato che sono celibe, ho 31 anni e non posseggo proprietà in Francia, a quanto ammonterebbe il netto reale?
    Ho provato a insistere con il proponente ottenendo risposte poco esaustive.
    Ringrazio in anticipo per l’attenzione e conseguente delucidazione (se possibile).
    Edoardo

  13. PAOLA ha detto:

    🙂

  14. patrizio ha detto:

    Cittadino italiano, risiedo e lavoro in Francia in un appartamento non di mia proprietà. Nella dichiarazione dei redditi presentata in Francia ho dichiarato il reddito da lavoro dipendente e un reddito immobiliare derivante dalla locazione di un immobile di proprietà in Italia (obbilgatoriamente dichiarato ma, secondo l’ufficio fiscale francese, non tassabile). Nello “Avis d’impot 2018” recentemente pervenutomi risulta una somma da pagare per “prelevamenti sociali”: di cosa si tratta e, nel mio caso, è dovuta?. Inoltre, nella dichiarazione dei redditi che devo ancora presentare in Italia, dovrò indicare il “net imposable” o il “net a payer” (riportati sul cedolino dello stipendio di dicembre)? Grazie.

    • IP ha detto:

      ATTENZIONE: Le informazioni riportate di seguito riguardano esclusivamente le informazioni in mio possesso! Visto che non sono un’esperta in queste cose inutile chiedermi informazioni su situazioni che non ho descritto in questo post perché non saprei rispondervi. Tutte le risposte le trovate però nei links utili alla fine del post. 

  15. Piero Camusso ha detto:

    Buongiorno,
    Avrei bisogno di un cortese parere in merito a una sci francese immobiliare creata nel 2001 a base familiare.
    Nel ns caso, dovremmo capire che imposte di successione e donazione sarebbero previste nel caso di cessione quote da genitori a figli, come calcolate ecc.
    Ciò primo per capire se conviene donarle (o altra formula fiscalmente conveniente) o attendere la futura eventuale successione tra noi figli ed i ns genitori.
    Il bene dentro la sci è un immobile dal valore elevato, le esenzioni se ho inteso nn son alte, e chiedo il vs aiuto appunto per capire come mi è parso se sia più conveniente donare le quote ora tra genitori e figli, e a che imposte son soggette e come calcolate. Grazie per il grande aiuto che potrete darmi indicandomi i concetti di quanto sopra, presumo problema di molti

  16. Piero ha detto:

    Giorno io ho lavorato in territorio francese 4 mesi e 20 giorni ora devo fare la dichiarazione dei redditi in italia la mia domanda e …in italia devi presentare il cud il documento equivalente il cud in francia, come si kiama? Devo richiederlo al mio datore d lavoro aiutatemi grazie

  17. Stefania ha detto:

    Buongiorno nell anno 2017 ho avuto un contratto da ffi(facente funzione di interno ossia di specializzando) in francia. Vorrei sapere se devo dichiarare i reditti in francia e in italia?

  18. Mattia ha detto:

    Buongiorno:
    Situazione 2017: 3 mesi lavorati in Italia e 9 in Francia, ho fatto la dichiarazione in Francia, sapete dirmi se devo farla anche in Italia? Ho la residenza in Italia ancora
    Grazie mille!

    • mohamed ha detto:

      Se avete lavorato in Francia meno di 6 mesi e siete tornati in Italia, dovete dichiarare in Italia il reddito francese (grazie @Miriam per l’informazione).

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