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Alt alla discriminazione!

La discriminazione, l’ignoranza e il razzismo purtroppo sono bestie comuni ovunque, ma fa comunque molto più effetto quando ci si ritrova a esserne le vittime dirette. Con questo post cercherò quindi di darvi qualche informazione di base per farvi rispettare da tutti quegli ignoranti che vi faranno un mare di problemi perché non siete francesi.

Questa idea mi è venuta da diverse esperienze dirette e da racconti di amici e lettori. Qualche esempio?

Un ragazzo mi scrisse dicendomi che avevano rifiutato di assumerlo perché il datore di lavoro avrebbe dovuto pagare qualcosa in più per regolarizzare la sua situazione di straniero (WTF !!), la CAF domanda costantemente agli europei di fornire il permesso di soggiorno (!!!), a me una volta hanno chiesto di tradurre la carta d’identità italiana (!!!!!!!!!!), ecc…

Trovo che tutto ciò sia semplicemente vergognoso!

Il principio generale è che, facendo parte della Comunità Europea, per quanto riguarda il 95% dei diritti e dei doveri siete esattamente sullo stesso piano di un francese! Il 5% restante riguarda tutto ciò che è in stretto rapporto con la sicurezza dello Stato (se volete fare i poliziotti per esempio dovete avere la nazionalità francese).

Regola 1: Gli europei NON hanno bisogno del permesso di soggiorno !!!

… anche se c’è ancora gente che la chiede e io rimango ogni volta più allibita! Qui potete trovare il testo della LEGGE che prova questa mia affermazione.

Estratto della legge (scusate la traduzione ma il lessico giuridico non è proprio il mio forte 🙂 )

Tranne se la sua presenza costituisce una minaccia per l’ordine publico, il cittadino dell’Unione Europea […] ha il diritto di abitare in Francia per un periodo superiore ai tre mesi […]

Articolo L121-1

I cittadini nominati all’articolo L. 121-1 che vogliono abitare in Francia devono registrarsi all’AIRE nei tre mesi successivi al loro arrivo […] Non sono obbligati ad avere un permesso di soggiorno. […]”

Articolo L121-2

Regola 2: Gli europei NON hanno bisogno dell’autorizzazione per lavorare !!!

Ed ecco qua il testo della CIRCOLARE

Estratto della circolare:

Lo straniero che arriva in Francia per lavorare deve avere un’autorizzazione. […] tranne se cittadino di un Paese dell’Unione europea […]

Regola 3: Se siete vittime di discriminazione la legge vi protegge

Non abbassate gli occhi perché esistono delle leggi che vanno rispettate e il codice penale comprende anche svariati ARTICOLI sulla discriminazione al lavoro.

Estratto del codice penale:

Costituisce discriminazione ogni distinzione operata tra persone a causa dell’origine, del sesso, della situazione familiare, della gravidanza, dell’aspetto fisico… […]

Articolo 225-1

Per altre informazioni sui vostri diritti potete consultare il sito del Ministero del Lavoro, miniera d’oro di informazioni di ogni tipo su diritti e doveri.

28 Commenti

  1. marco ha detto:

    ciao sono italiano lavoro in francia da 6 mes per aver la carte vitale cosa facio residente in italia

  2. iesu d'amelio letizia ha detto:

    buongiorno , ho una piccola domanda da porre, mia figlia quest,anno passa la maturita'(bac), ma avrei voluto che passasse anche il bac in italiano comese vivesse in Italia ma non sono riuscita ad arrivarne a capo anche se so che esiste la possibilita’ di passare il bac nelle due lingue perché conosco dei ragazzi a cui é successo , ma quando ho chiesto chiarimenti alla cpe del suo liceo mi ha detto che non c’e’ questa legge , ed quando ho esposto il caso di una ragazza che l’anno precedente ha passato il bac nelle due lingue mi ha risposto che non si fa piu’ potreste aiutarmi grazie

  3. nadia ha detto:

    Hahaha pesate che a me mi hanno mandato pure al centro di richiedenti asilo……… la ragazza che lavorava nelcentro gentilissima mi disse ti stano prendendo in giro perche sei italiana nn puoi chiedere asilo politico ….

  4. nadia ha detto:

    Ciao volevo sapere una cosa che oramai da 3 anni che nn mi spiego sono di madre italiana e mio padre e venito in italia a l eta di 8 anni poi ha lavorato pagato tasse ecc ed e diventato italiano al 100% mi sono trasferita in francia precisamente a gap nn lontano dalla frontiera italiana e oramai sono 3.anni. ho 2 figli nati in italia e 1 nato qui in francia…. l a caf mi ha sempre.detto che avevo bisognio di un permesso di soggiorno per restare ed avere gli aiuti nonostante tutto abboa lavorato per 2 anni in francia al momento del parto di mio figlio nn mi hanno voluto dare la maternita perche dicevano che nn avendo avuto il permesso di soggiorno prima del parto nn ho il diritto adesso sono 2 anni che mi danno 6 mesi per 6 mesi si carta di soggiorno cioe nn riesco a capire perche se io so che essendo italiana nn ne ho bisognio ed in piu manno detto che mio figlio pure.se e nato in francia deve avere la cittadinanza italiana e nn francese adesso vorrei sapere se qualcuno mi puo dire se e giusto e cosa posso fare per.nn essere presa in considerazione come straniera ma come un membro europeo grazie mille

    • IP ha detto:

      Ciao Nadia,
      gli europei non hanno nessun bisogno del permesso di soggiorno, se continuano a farti storie stampa le leggi che ho indicato dal sito Leginews e portale con te.
      Per i figli in Francia non vige il diritto di suolo, se i genitori sono entrambi stranieri anche i figli lo saranno.

      • nadia ha detto:

        Ho fatto anche ricorso alla grande commisione della caf ma mi hanno risposto lo stesso….. cmq io penso a come si svegliano cosi lavorano perche ho la madre di mia sorella che e venuta in francia ha partorito il bimbo qui e gli hanno dato la.maternita gli arretrati di 1 anno ed in piu 10 anni si carta di soggiorno la cosa bella che nn ha mai lavorato io ho mavorato 2 anni e mi dicono che la mia carta di soggiorna vale in base alla durata del mio lavoro cose da pazzi.. rigurdo mio figlio manno detto che prenderenla nazionalita a 13 anni poi nn so io cmq nnci capisco piu niente

    • InCroixDiable ha detto:

      Se non bastasse quanto suggerito da IP valuti anche se rivolgersi a SOS Racisme,spiegando tutto quello che le è accaduto.
      Hanno appena vinto una causa contro una multinazionale belga (Solvay) e sicuramente nel suo caso avranno gioco facile a dimostrare che nei suoi confronti è in atto una discriminazione, avendo lei documenti come la carta di soggiorno che non deve essere rilasciata ai cittadini italiani in quanto europei.

      • nadia ha detto:

        Ciao grazie mille l oro mi hanno sempre detto che dopo tre mesi e obbligatorio avere una carta di circolazione francese anche se sono italiana….. portai gia insieme all asistente sociale alla caf il docmento che diceva che gli europei nn hanno bisognio di carta di soggiorno l oro hanno detto che nn mi hanno voluto pagare la maternita a mio figlio…. pensa vi hanno versato dei soldi da aprile 2013 fino ad aprile 2014 incluso la maternita ma mai hanno fatto il pagamento quando poi ho ricevuto la cata di soggiorno essatamente nel 2014 manno detto tutto cio che stato versato prima.della carta di soggiorn nn sara effetuato il pagamento nonostante tutto gia erano in conto e ho le prove me li hanno bloccati e manno detto che a partire della carta ho il diritto al quanto strano ho fatto pure ricorso alla grande commisione della caf ma niente manno detto la stessa cosa…… mo nn so se sia giusto o no…. pensa alla preffetura manno pure detto che la mia carta di soggiorno dipende dal mio lavoro cioe se ho un contratto di 6 mesi la carta e di 6 mesi se ho un contratto di 9 mesi la carta di sogg e di 9 mesi pensa io gli dissi e se ho un contratto cdi che fate mi date la nazionalita l oro mi guardarono e mi dissero vediamo…. nn stanno bene cmq vedro di fare ricorso l sos racisme pensa io ho la madre di mia sorelle che vive qui ha partorito gli hanno dato sia la maternita con gli arretrati di 1 anno in piu 10 anni di soggiorno tengo a precisare che nn ha mai lavorato… io ho lavorato per 2 anni e mi fanno sti problemi bahh nn ci capisco

  5. Francesca ha detto:

    ciao Ip, volevo chiederti:

    se una persona decidesse di rimanere a Parigi più di 3 mesi e non ha né un lavoro né studia, deve dichiarare la sua presenza alle autorità?

    Grazie per il consiglio che vorrai darmi!

  6. boudarra ha detto:

    ciao sono mostafa afro-italiano lavoro in italia e da 20 anni , vorrei trovare un lavoro in francia , posso sapere quale la durata di ore del lavoro c’e vuole per entrare nel sistema sociali assicurativo ,se prendo questa decisione solo per il futuro del mio figlio [la scuola ]

  7. Domenico ha detto:

    A me giusto ieri non volevano iscrivermi al Pole d’ emploi perchè la mia carta d’ identità palermitana e italiana seconod loro non valeva come documento.Quando ho chiesto di chiamare la genderamerie tutto si è magicamente risolto.

    Per il resto non c’è bisogno di farla tanto lunga: Il mondo è pieno di brave persone ma ci sono anche un sacco di coglioni.

  8. nico ha detto:

    Andate a farvi un giro davanti a certe prefetture francesi alle 5 o 6 di mattina.La gente fa la coda per riuscire a prendere ,alle 8.30 ,i biglietti numerati che sono sempre limitati.Se non te lo danno devi ritornare il giorno dopo.
    Spesso ci sono ressa e disordini.
    Francia e italia spesso hanno problemi comuni

  9. davide ha detto:

    ciao silvia ti capisco benissimo perche io mi sono trasferito da un mese, io sto in periferia a chelles ma è comodo per arrivare a parigi perchè ce le RER in 20 min sono a parigi.Gli appartamenti a parigi sono troppo cari per le mie tasche quindi non ho altra scelta che stare in periferia anche perchè la mia ragazza ha comprato qui. Purtroppo la macchina anchio la lascio fuori perchè è quasi impossibile che ti affittano l’appartamento con il garage annesso!! mi ritengo cmq fortunato perchè ho il mio posto nello spiazzale della residenza chiuso da una barriera :). cmq gli affitti qui si aggirano intorno alle 600-700 euro monolocale al max bilocale, a parigi metti in conto piu del doppio! Comunque ragazzi se volete possiamo restare in contatto la mia email è ahcavallo@gmail.com cosi se trovo qualcosa ve lo faccio sapere ciao e buona fortuna

  10. Dri ha detto:

    Capisco benissimo questo tipo di razzismo, perchè li ho sofferto tutti in Italia (anche se sono cittadina italiana, però nata all’estero). Non avere un lavoro perchè ho un accento diverso, non riuscire ad affittare un appartamento perchè sono “straniera”, essere trattato diversamente dagli altri, ecc. Senza contare la disorganizzazione, per fare un documento ti mandano da una parte all’altra a parlare con mille persone diverse e nessuna risolve il tuo problema!
    Leggendo il tuo post ho avuto la sensazione di leggere sull’Italia! Mi pare che la Francia non è molto diversa dall’Italia….

  11. ivan ha detto:

    mah, ti diro che per la mia esperienza, con mia figlia che vive e lavora a parigi, posso dire che ho sempre troveto gente educatissima e generosa , anzi addirittura alla biglietteria del metro cera una persona che mi voleva pagare il biglietto per che non riuscivo a farmelo dare dalla macchinetta, io ho sempre trovato gente squisita sia a parigi che in bretagna e normandia..!!!

  12. Paolo ha detto:

    Ho comprato la macchina di mio padre, immatricolata in Italia, che ho fatto immatricolare in Francia (non vi dico il casino, sarebbe un’altra storia lunghissima).
    L’altro giorno, alla prefettura dell’Essonne, dopo ben 3 ore di fila di cui una fuori al freddo (era ancora febbraio), ho richiesto un documento specifico perchè mio padre possa chiudere la pratica dal lato italiano.

    Prima mi dicono che tale documento non esiste.

    Insisto, allora arriva un altro impiegato che spiega alla prima che sì, esiste, e che “ils nous font ch… les spaghettis” !

    Che simpatico !

    L’amministrazione a Parigi è forse un pò pesante, riflesso della complessità di certe leggi francesi, ma mi pare sia competente ed efficente.

    Fuori le mura, è proprio da vomitare, in particolare quando si tratta delle pratiche per i stranieri.

    Anni fa, mi son dovuto alzare alle cinque di mattina per arrivare alle sette in prefettura del Val-de-Marne, perché per gli stranieri aprono le porte alle 9, fanno entrare un numerus clausus e chi non entra torna domani ! Alle sette, c’erano già cento persone davanti a me, la prima in fila era una ragazza cinese, e dormiva. Allora per curiosità, ho chiesto al secondo, che mi ha detto che quando era arrivato lui, alle quattro di mattina, la ragazza c’era già !

    Insomma, potrei fare il mio proprio blog su tutte le str…… che ho visto o sentito da parte dei nostri cugini transalpini da quando ci vivo assieme !

    In alto i cuori, vivo in Francia da trent’anni e più, vuol dire che non ci sto poi così male 😉 !

    • davide ha detto:

      CIAO PAOLO anchio devo immatricolare l’auto in francia mi daresti delle informazioni per cortesia? NON SO DA DOVE INIZIARE GRAZIE

      • silvia ha detto:

        Ciao Davide, a quanto pare abbiamo lo stesso “problema”…. e fosse solo quello…. io dovrò trasferirmi a Parigi e l’unica cosa di caro che potrò portarmi sarà la mia MACCHINA….. che poi solo al pensiero di doverla lasciare fuori in strada già mi sento male…. mi mancherà il mio garage….. 🙁 dicono che già non si trovano case “decenti”… figurarsi una casa con il garage… credo sia un miraggio o abbia prezzi allucinanti…. ma SAI SE IN PERIFERIA SI TROVANO APPARTAMENTI DECENTI ?! in quali zone ? tu abiti già a Parigi vero? a presto, Silvia.

    • silvia ha detto:

      Ciao Paolo, io dovrò trasferirmi a Parigi con il mio compagno, siccome porterò la mia auto, volevo chiederti come funziona per cambiare la targa da italiana a francese, quali sono i costi? la scocciatura è che purtroppo non è più intestata a mio nome ma a CAUSA DI UN’ASSICURAZIONE ITALIANA DI IDIOTI che mi aveva anni fa “caricato” un incidente non causato da me e dato anche la disdetta !!! fui costretta a fare il passaggio di proprietà a nmio fratello( vive in Italia),,, dovrò far venire mio fratello in Francia?? puoi darmi qualche delucidazione in merito? grazie
      🙂

  13. sara ha detto:

    stavo leggendo il testo della legge.. ma mi viene da dire che il diritto al soggiorno é soggetto a precise condizioni, prime fra tutte quelle di disporre di risorse al fine di non gravare sul sistema sociale, o mi sfugge qualcosa?

    Sauf si sa présence constitue une menace pour l’ordre public, tout citoyen de l’Union européenne, tout ressortissant d’un autre Etat partie à l’accord sur l’Espace économique européen ou de la Confédération suisse a le droit de séjourner en France pour une durée supérieure à trois mois s’il satisfait à l’une des conditions suivantes :
    1° S’il exerce une activité professionnelle en France ;
    2° S’il dispose pour lui et pour les membres de sa famille tels que visés au 4° de ressources suffisantes afin de ne pas devenir une charge pour le système d’assistance sociale, ainsi que d’une assurance maladie ;
    3° S’il est inscrit dans un établissement fonctionnant conformément aux dispositions législatives et réglementaires en vigueur pour y suivre à titre principal des études ou, dans ce cadre, une formation professionnelle, et garantit disposer d’une assurance maladie ainsi que de ressources suffisantes pour lui et pour les membres de sa famille tels que visés au 5° afin de ne pas devenir une charge pour le système d’assistance sociale ;
    4° S’il est un descendant direct âgé de moins de vingt et un ans ou à charge, ascendant direct à charge, conjoint, ascendant ou descendant direct à charge du conjoint, accompagnant ou rejoignant un ressortissant qui satisfait aux conditions énoncées aux 1° ou 2° ;
    5° S’il est le conjoint ou un enfant à charge accompagnant ou rejoignant un ressortissant qui satisfait aux conditions énoncées au 3°.

  14. dany ha detto:

    Quando il gioco si fa duro,
    … i duri entrano in campo! 🙂

  15. Mammamanga ha detto:

    ciao IP!
    Quando mio marito è venuto in Italia, dopo 3 mesi aveva bisogno del permesso di soggiorno.
    Per avere il permesso doveva avere un lavoro stabile
    Per avere un lavoro stabile gli veniva richiesto il permesso di soggiorno
    Era un circolo vizioso…

    • Italiani Pocket ha detto:

      Come direbbe un francese: n’importe quoi!!
      Bhe qui le cose sono lunghe, lunghissime, e complicate, ma almeno hanno un senso! 🙂

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