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La CAF e il celebre modulo del Droit au séjour

Oggi sfatiamo un’altra fake news che gira un po’ ovunque, dovuta a una minuscola sfumatura di linguaggio che non bisogna però sottovalutare.

Una volta all’anno, se siete allocataires della CAF, riceverete dei moduli per aggiornare la vostra situazione e permettere a questo organismo di ricalcolare gli aiuti a cui avete diritto. Oltre al modulo per aggiornare le risorse dell’anno passato, ricevete anche il celeberrissimo modulo di Droit au séjour.

Il DROIT AU SÉJOUR non ha nulla a che vedere con il TITRE DE SÉJOUR! Inutile quindi sbraitare contro la CAF che non sa che siete europei e che quindi non avete bisogno del TITRE de séjour, perché lo sanno già. :-p

La definizione

  • In quanto europei (e quindi non obbligati ad avere un TITRE de séjour), per i primi cinque anni di residenza in Francia dovete giustificare di avere il diritto (DROIT) di vivere in Francia riempiendo certe condizioni.
  • Dopo cinque anni passati in Francia in maniera legale e ininterrotta il droit au séjour diventa permanente e non avete più bisogno di giustificarlo.
  • Il droit au séjour si perde se ci si assenta per più di due anni dalla Francia.

In pratica

Per avere il droit au séjour :

  • come lavoratori dipendenti o freelance, dovrete presentare la prova della vostra attività professionale in Francia (contratto di lavoro, buste paga, iscrizione come freelance, ecc..)
  • come studenti, dovete essere iscritti a una scuola francese, avere una copertura sanitaria (francese o europea) e garantire di avere le risorse necessarie per vivere (molto spesso un’autocertificazione basta)
  • come inattivi o pensionati, dovete avere una copertura sanitaria (francese o europea) e garantire di avere le risorse necessarie per vivere (autocertificazione, pensione, ecc…)

Per maggiori informazioni clicca qui

Voilà, spero di aver chiarito l’arcano! Poi resta il fatto che la CAF è l’organismo più surreale che conosca, ma questa è un’altra storia. :-p

5 Comments

  1. pierfranco ha detto:

    buongiorno,
    Ho bisogno di un chiarimento sulla compilazione della dichiarazione dei redditi in Francia. Sono residente in Italia ma percepisco una pensione dalla Francia per avere lavorato a Parigi per alcuni anni. Il montante della pensione è di 7750 €. Ho sempre compilato la dichiarazione dei redditi regolarmente e l’imposta è sempre risultata = 0. Da tre anni hanno cominciato a chiedermi una imposta di 1380€. Ogni volta ho chiesto di indicarmi se avevo sbagliato o se erano cambiate le regole di calcolo. Non mi hanno mai risposto ma mi hanno restituito l’imposta pagata prima con un assegno ed in seguito con un accredito sul conto corrente. Quest’anno mi hanno già risposto dicendo che devo compilare il modello 2041E, cosa che ho sempre fatto ma evidentemente in modo sbagliato.
    Io mi sono sempre limitato a indicare il montante imponibile = 0 e la trattenuta alla fonte = 0.
    Ho sbagliato? Dovevo indicare montante imponibile = 7750? E la trattenuta = 0?
    Grazie
    Pierfranco

  2. Adam ha detto:

    Salve
    Ho la cittadinanza italiana e mia moglie ha carta di soggiorno di un membro de l’UE voglio portare i miei bambini in Francia ad studiare di che cosa ho bisogno
    Mia moglie con la sua carta di soggiorno potrà fare un attività
    Grazie

  3. Lorenza ha detto:

    Buongiorno. Una domanda, se possibile: Una pensionata italiana che vuole andare a vivere in Francia ( e chiedere la residenza), che diritti avrebbe in fatto di accesso alla salute pubblica francese? come funziona? e se si è invalidi,ci sarà la possibilità in futuro di un riconoscimento anche lì?

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