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Le portate francesi

Questo post può sembrare scontato ma sotto sotto non lo è, soprattutto quando si va per la prima volta a mangiare fuori. Per aiutarvi a decifrare un menù francese vi spiegherò quindi come funzionano le portate a tavola a partire da quelle italiane, premettendo che in ogni caso il francese mangia quantitativamente MOLTO meno di un italiano (il che non è poi così male!). :-p

L'antipasto

ENTREÉ

Il nostro antipasto corrisponde più o meno all’entrée. Oltre a quello a cui siamo abituati, preparatevi a trovare anche l’insalata (che qui si mangia a inizio pasto oppure come piatto principale, come potrete leggere dopo), oppure zuppe di tutti i tipi.

Il primo

NON ESISTE

Non esiste perché in Francia non esiste il concetto di pasta come piatto principale.

Secondo e contorno

PLAT ET ACCOMPAGNEMENT

In Francia il secondo + il contorno costituiscono il plat principal e sono serviti sempre insieme.

Come secondo potete trovare carne (tanta!), pesce, quiches salate, ecc…  oppure avete tutta la parte degli insalatoni. L’insalatone è costituito da un letto di insalata (lattuga in genere) e poi mille ingredienti a seconda della scelta (crostini con formaggio di capra fuso, salmone, carne, uova, ecc…).

Se siete vegetariani , o semplicemente non carnivori (come me) o avete allergie alimentari particolari, preparatevi alle difficoltà perché il francese è altamente carnivoro e non ha molta fantasia in cucina: parlo da italiana chiaramente, perché rispetto per esempio a un tedesco di fantasia ne ha eccome! :-D. Quindi, siccome capita spesso di trovare solo piatti di carne e/o pesce al ristorante, guardate sempre il menù prima di entrare (di solito sono attaccati fuori dalla porta) e chiedete sempre e comunque, perché mi è capitato spesso di sentirmi dire: “Si si, è vegetariano, c’è solo la pancetta”, vabbé.

Il contorno si chiama accompagnement ed è sempre incluso quando si ordina il plat principal, potete chiedere di cambiarlo se quello previsto non vi garba. Accompagnements classici possono essere: insalata, verdure cotte, patatine fritte (le frites qui sono troooppooo buone!! Soprattutto quelle maison, cioé fatte in casa e non congelate), riso e ahimé pasta scotta in bianco (che può andare dalle tagliatelle alle famose coquillettes a cui non mi abituerò mai!).

Le salse

Qualsiasi piatto è accompagnato da salse, in quanto un francese non concepisce la cucina senza salse e sono bravissimi nel prepararle! Per i secondi piatti il tipo di salsa è quasi sempre indicata nel menù, l’insalata invece sarà sempre condita con la vinaigrette (a base di olio, aceto, sale e senape). Se non siete amanti delle salse o volete mantenere il controllo sui grassi che ingurgitate chiedete sempre la sauce à part e ve la porteranno separata in un bicchierino.

Il dolce

DESSERT

A fine pasto avrete la scelta tra il classico dolce (torte, creme, ecc…), yogurt e/o fromage blanc (in Italia non l’avevo mai mangiato e non saprei tradurlo, ma è una cosa buonissima e viene servito con miriadi di condimenti tipo marmellata, miele, cioccolato, cereali, ecc…) , oppure  formaggio.

Il formaggio si mangia a fine pasto e viene servito in un piattino in 4/5 tipi diversi, in piccoli pezzettini, perché va assaporato. Se siete a casa di qualcuno che alla fine del pasto mette in mezzo il plateau di formaggi mi raccomando servitevi nelle giuste quantità! :-p

Il café gourmand

In questo post ho già parlato un po’ del concetto di caffé in Francia, ma qui visto che si parla di portate vi parlo del café gourmand (l’invenzione del secolo che bisognerebbe esportare!) che potete prendere al posto del dessert classico se poi sapete che vorrete un caffé.

Praticamente è un piattino con una tazzina di caffé accompagnata da 3-4 assaggini dei dolci proposti nel menù (oppure dei dolcetti fatti apposta per il caffé gourmand). Questo permette di assaggiare più cosine in quantità umane e di non rischiare di essere stomacati a fine pasto o di dover rinunciare al dolce perché non ce la fate più! A me questo concetto piace tantissimo, ma attenzione perché non tutti i ristoranti lo propongono!

Detto questo, vi aguro un bon appetit !

11 Commenti

  1. Valentina ha detto:

    Stavo facendo una traduzione di un menu in francese, grazie! Hai chiarito tutto in un solo articolo veloce da leggere e completo!

  2. valentina ha detto:

    questo sito è molto utile, mi ha aiutato a studiare.

  3. Giandomenico ha detto:

    Ciao IP
    era tantissimo tempo che non passavo da qui, come stai?
    io lavoro in un ristorante tipico bretone e confermo che i francesi sono carne dipendenti.
    Una cosa che non tutti i ristoranti hanno è il menu enfant ma, quelli che lo hanno, sia che il pargolo abbia 1 o 10 anni, tutti propongono viande hache e frites, carne tritata e patatine, arrivati a 18 anni hanno bisogno del trapianto di fegato 😀
    Altra cosa che viene servita prima dell’antipasto sono le mise en bouche o amuse bouche, una specie di aperitivo che a mezzogiorno è in genere rillette di porc, una specie di omogeneizzato di ritagli di carne di maiale e, la sera, varia in salmone, merluzzo, pesce san pietro o altro; in ogni caso ve li sconsiglio, sono i rimasugli di quanto cucinato il giorno prima.
    Il formage blanc in realtà è yogurt bianco (magro o intero) al quale viene tolto tramite un filtraggio, di 12/24 ore, il lattosio o siero, i ristoranti seri lo fanno “maison” per gli altri c’è la vache qui rit 😀

  4. Paola ha detto:

    Cara IP, mi spiace doverti correggere …. stai diventando proprio “francese”! 😉
    la mostarda da noi è quel composto di frutta senapata dolce, mentre nella vinagrette mettono la moutarde, cioè la senape

  5. imolese ha detto:

    IP, ho scoperto la cosa più simile al fromage blanc qui in Italia: gli yogurt probiotici COOP. Che fra l’altro non so se si chiamano yogurt, credo che abbiano un’altra denominazione perché probabilmente non sono veri e propri yogurt. Sono cremosi e vellutati e senza retrogusto acido, proprio come il fromage blanc. Ne sono diventata dipendente. E concordo pienamente con te, il fromage blanc è qualcosa di superlativo.

  6. Azzurra ha detto:

    Ciao, vivo a Parigi da qualche settimana e sono celiaca, ma nei ristoranti mai nessuno sa di cosa parlo. Ne esiste qualcuno che prepara vivande senza glutine in città? Grazie,
    Azzurra

  7. Georgia ha detto:

    non so te ma… io a Parigi ho scoperto .. l i île flottante!! e ne sono diventata dipendente

  8. Jeppy ha detto:

    Come dessert spesso almeno qui a Marsiglia ho visto, nn so a Parigi, che mangiano la compôte de fruits, che è praticamente la frutta che si dà ai bambini neonati, ne vanno tamente ghiotti che i frigoriferi dei supermercati francesi ne hanno a migliaia, anche quando tra colleghi mangiamo assieme, loro ne hanno sempre una, nn l’ho mai assaggiata perché x me è 1 cosa x bambini, con la loro espressione “étonnante”

    • IP ha detto:

      Vero vero vero!! La compote mi era sfuggita! Anche io non riesco a mangiarla perché l’associo agli omogeneizzati ma i francesi ne vanno matti! 🙂

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