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La storia delle Halles di Parigi

Dal 2010 a Parigi stiamo vivendo un momento di trasformazione storica del cuore della città di cui si parlerà nelle mostre fra 30 anni ! La parola les halles fa parte del vocabolario quotidiano francese, ma cosa significa?

Halle (s.f.): 1. mercato coperto / 2. (pl.) mercati generali • Les Halles (de Paris), i vecchi mercati generali di Parigi, oggi trasformati in centro commerciale // les Halles de Rungis, denominazione dei nuovi mercati generali di Parigi / 3. (in uno stabilimento industriale) sala, salone (m.)

Oggi vi parlo dunque della storia delle Halles de Paris, dei vecchi mercati generali, cuore e ventre di Parigi e della loro trasformazione nei secoli e fino ai nostri giorni.

La storia

Nel 1135 Luigi VII ordina lo spostamento dei mercati generali di Parigi dalla place de Grève (l’attuale piazza dell’Hotel de Ville), al quartiere de Les Champeaux, l’attuale quartiere delle Halles, occupato precedentemente da paludi.

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I piliers delle Halles

Nel 1183 Filippo Augusto fa costruire due edifici coperti per proteggere il mercato: interessato allo sviluppo di questo mercato, fu il primo a creare un insieme di regole per il commercio della carne, del pane e del vino. Qualche anno più tardi Filippo Augusto compra i terreni adiacenti al primo mercato e i commercianti cominciano a installarsi vicino agli edifici fissi dei fabbricanti con bancarelle a forma di casa. Il primo mercato centrale nasce per la vendita dei tessuti, ma progressivamente il mercato si estende sempre di più, tanto che nel XVI° secolo l’amministrazione riflette a una riorganizzazione.

Nel 1789 il cimitero degli Innocenti, situato accanto alle Halles viene spostato e i mercati vengono ingranditi con la parte dedicata ai fiori, alla frutta e alla verdura.

Nel 1543 Francesco I comincia la ricostruzione delle Halles e fino al 1572 vengono costruite case con al piano terra portici e gallerie (les piliers des Halles) che scompariranno poi con la costruzione dei padiglioni Baltard. Al centro dei portici si trovava il quadrato (l’attuale place carré), mercato del pane, del burro, del formaggio e delle uova.

Nel 1808 Napoleone I studia una riorganizzazione coerente dei mercati coperti ed elabora la regolamentazione sull’abbattimento degli animali, ma nonostante tutto i numerosi problemi di igiene continuano ad essere presenti, tanto che nel 1842 viene creata la Commissione delle Halles, che ha per missione di studiare l’interesse di mantenere le Halles nello stesso posto o di spostarle.

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I padiglioni Baltard

Nel 1854 Victor Baltard vince la gara per costruire i nuovi mercati: vengono costruiti 12 padiglioni coperti da vetrate con pareti di vetro e colonne di ferro battuto. I padiglioni sono raggruppati in 2 gruppi separati da una strada centrale. La costruzione termina nel 1965.

Nel 1969 i mercati generali vengono spostati a Rungis: il trasloco muoverà 20.000 persone, 1.000 commerci all’ingrosso, 10.000 m3 di materiale, 5.000 tonnellate di merci e 1.500 camions.

Nel 1971 comincia la demolizione dei padiglioni Baltard per permettere la costruzione della stazione RER di Chatelet et del Forum des Halles.

Nel 1977 viene inaugurata la stazione della RER e nel ’79 il nuovissimo e futuristico centro commerciale: il Forum des Halles.

E oggi?

Passare alle Halles durante questi anni e camminare accanto al cantiere mi ha fatto un certo effetto e mi conferma sempre di più l’idea di una Parigi in continua evoluzione, che non si stanca mai di cambiare e soprattutto di osare… che piaccia o meno! Oggi l’ennesima trasformazione delle Halles è quasi finita (dopo solo sette anni di lavori!), i padiglioni anni ’70 del Forum, ormai vetusti, sono stati smantellati da tempo e il buco delle Halles è stato di nuovo presente per qualche anno. L’immenso progetto di trasformazione totale della zona terminerà tra poco!

Ecco come si presentava la nuova canopea il 7 aprile 2016, giorno dell’inaugurazione:

Per una visione completa su tutto il progetto e sul calendario dei lavori potete visitare il sito dedicato al progetto, che secondo me è fatto molto bene ed è ricco di informazioni molto interessanti.

1 Commento

  1. Elena ha detto:

    Ho visto la mostra…. Mi ha cosi emozionato…. E poi dopo un’ ora di fila con meno 6 gradi c’era da commuoversi al caldo degl interni….:)

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