Cercare lavoro a Parigi
06/04/2016
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18/04/2016
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La carte vitale

© GILE MICHEL/SIPA

© GILE MICHEL/SIPA

La copertura sanitaria è uno scoglio abbastanza duro da affrontare al nostro arrivo a Parigi. Abbiamo trovato casa, aperto un conto in banca, fatto un abbonamento del telefono, adesso dobbiamo cominciare a pensare all’avvenire e ad usufruire del sistema sanitario francese con meno stress possibile!

Il passo molto ostico da affrontare è l’ottenimento di un numero di sécurité sociale (con annessa Carte Vitale), che vi permetterá di essere inseriti nel sistema sanitario francese e quindi beneficiare più facilmente dei rimborsi per le spese mediche: il sistema è molto complicato, ma cercheró di indicarvi i passi pratici da compiere.

Per saperne di più potete visitare il sito ufficiale, ma le informazioni sono ben criptate e difficili da trovare.

Se avete bisogno di un’assistenza personalizzata per ottenere la copertura sanitaria posso aiutarvi tramite Paris pocket – Facilitateur de vie® ! È uno dei servizi più richiesti, ormai sono una specialista! 🙂

Premesse

  • In quanto europei siete coperti dall’Italia. Portate sempre con voi la TEAM (tessera sanitaria europea) e avrete accesso a tutto, con l’unica differenza che dovrete sempre anticipare i soldi per poi farvi rimborsare (vedi più in basso per i dettagli sui rimborsi).
  • Se vi fanno storie perché non siete francesi, LEGGETE QUESTO POST e reagite all’ignoranza delle amministrazioni!
  • Per lavorare in Francia, in quanto europei NON C’È BISOGNO DI AVERE UN NUMERO DI SECURITE SOCIALE. Se vi rifiutano un lavoro perché non avete la copertura sanitaria francese È ILLEGALE!
  • Gran parte delle informazioni qui di seguito sono prese dal sito del CLEISS (Centre des Liaisons Européennes et Internationales de Sécurité Sociale), per qualsiasi situazione che non appaia nel post vi invito a visitare direttamente il sito o a contattarmi su Paris pocket per uno studio personalizzato della vostra situazione.

A cosa serve la carte vitale?

La carte vitale è il supporto fisico in cui sono inserite le vostre informazioni e il vostro numero di sécurité sociale e facilita i rimborsi di ordine medico: dalla farmacia, al medico di famiglia, allo specialista. L’importante è avere un numero di sécurité sociale, la carte vitale sarà il passo successivo. Questo numero fa anche le veci di codice fiscale e vi sará chiesto molto spesso per tutto ciò che è amministrativo.

Come ottenere un numero di sécurité sociale e poi la carte vitale?

1. SE VENITE A CERCARE LAVORO IN FRANCIA (siete quindi inattivi e non francesi) o avete un CONTRATTO DI LAVORO STRANIERO
Se arrivando in Francia siete senza lavoro, i primi tre mesi non potete essere coperti dalla Sanità Francese. Portate comunque con voi la Tessera Sanitaria Europea (TEAM) per  farvi rimborsare con quella finché non troverete un lavoro.

Se siete ancora inattivi dopo TRE MESI di residenza in Francia, potete richiedere l’immatricolazione su criteri di residenza, ma solo ed esclusivamente se potete giustificare tre mesi di residenza stabile in Francia con i famosi justificatifs de domicile.

ATTENZIONE perché non avendo risorse francesi (e quindi non pagando le tasse in Francia), ed essendo già coperti dall’Italia, in questo caso sarà difficilissimo (vedi impossibile) essere inseriti nella copertura sanitaria francese. Vi consiglio vivamente di aspettare di avere un lavoro e nel frattempo usare la copertura italiana.

SE AVETE UN CONTRATTO DI LAVORO STRANIERO in cui c’è scritto che dovete lavorare in Francia (siete quindi détachés), questo vuol dire che è l’Italia che continua a pagare, ma che potete passare dalla Francia per i rimborsi. Per fare richiesta dovete quindi richiedere il modulo S1 da presentare in Francia quando farete la domanda di Carte Vitale.

2. SE SIETE STUDENTI
Se avete la tessera sanitaria europea oppure un modulo S1, potete iscrivervi a una scuola superiore (Università o quant’altro) e non essere obbligati a iscrivervi alla copertura sanitaria francese.

Se non possedete nessuno di questi documenti o preferite essere integrati nel regime francese degli studenti, dovete iscrivervi SU QUESTO SITO. Una volta ricevuto il numero di sécurité sociale potrete poi optare (se volete, ma non è obbligatorio) per una mutuelle che coprirà le spese non prese in conto dallo Stato.

A partire dalla rentrée 2018 la copertura studenti diventa quindi gratuita, ma dovrete versare 90€ all’anno per favorizzare l’accoglienza, l’accompagnamento sociale, sanitario, culturale e sportivo degli studenti.

3. SE COMINCIATE A LAVORARE (cioé avete già un contratto di lavoro francese)
Tra le tante scartoffie che vi chiederanno all’assunzione c’è, chiaramente, il numero di Carte Vitale che voi ancora non avete… don’t panic! All’assunzione quello che dovete fornire è il numero di tessera sanitaria europea ed eventualmente il modulo S1 se lavorate per un’azienda italiana e siete in missione in Francia, poi è il datore di lavoro che deve fare le pratiche per farvi avere la Carte Vitale (ma al 90% non lo farà, quindi… vedi punto seguente).

4. SE AVETE UN CONTRATTO E ALMENO UNA BUSTA PAGA FRANCESE
In teoria è la vostra azienda che deve spedire tutti i documenti per farvi ricevere la Carte Vitale, ma siccome non capita MAI, perché non sanno come funziona per gli stranieri, munitevi di santa pazienza e presentatevi all’accueil della vostra CPAM spiegando che avete lavorato (o lavorate) a Parigi e che avete bisogno di un numero di Sécurité Sociale. Loro vi daranno il modulo da compilare e la lista dei documenti necessari.

5. SE SIETE INATTIVI, MA IL VOSTRO PARTNER HA GIÀ UN NUMERO DI SECURITE SOCIALE
L’opzione di potersi aggiungere come bénéficiaire sul numero di sécurité sociale del partner non esiste più dal 1° gennaio 2018. Se siete inattivi potete fare richiesta di un numero di sécurité sociale dopo tre mesi di residenza (dimostrabile) in Francia.

6. SE AVETE FIGLI MINORENNI E ALMENO UNO DEI GENITORI HA UN NUMERO DI SECURITE SOCIALE
Il genitore con il numero di sécurité sociale deve richiedere il “rattachement d’un enfant mineur“.

7. SE SIETE PENSIONATI
Se siete in pensione e volete stabilirvi in Francia, per richiedere la Carte Vitale dovete recuperare il modulo S1 in Italia.

Che documenti servono?

Ogni CPAM, a seconda della vostra situazione, potrebbe (e dico potrebbe!) richiedervi documenti diversi, ma di sicuro dovrete fornire:

  • la carta d’identità
  • l’estratto di nascita (che dovete richiedere su modulo internazionale direttamente al vostro comune di nascita)
  • il contratto di lavoro
  • le buste paga
  • un justificatif de domicile
  • il vostro RIB francese

Dopodiché ci vorranno in media 4/5 mesi perché la domanda sia presa in conto e per ricevere prima il numero provvisorio e poi quello definitivo e il modulo per fabbricare la Carte Vitale direttamente a casa. Se dopo tre mesi non avete ricevuto neanche il numero provvisorio c’è stato un problema, contattate la CPAM al 3646 per avere notizie sul vostro dossier.

Come farsi rimborsare?

1. SE AVETE SOLO LA TEAM
Inviate alla vostra CPAM i seguenti documenti per farvi rimborsare dalla Francia:

  • Fotocopia TEAM
  • RIB francese
  • Giustificativo di domicilio francese
  • Feuilles de soin originali datate e firmate
  • Ricette e fatture che dimostrano la spesa fatta

2. SE AVETE UN NUMERO DI SECU MA NON LA CARTE VITALE (o se il medico/struttura non la prende)
Ogni volta che andate dal medico o in farmacia, vi daranno una feuille de soin in cui c’è scritta la prestazione ottenuta e quanto avete pagato. Dovete scriverci sopra il vostro numero, datare, firmare e spedire alla vostra CPAM.

3. SE AVETE LA CARTE VITALE
È Tutto automatico, basta presentarla e il resto lo fa il Grande Fratello.

Dove inviare i documenti?

A seconda del vostro indirizzo dipendete da una CPAM (Caisse Primaire d’Assurance Maladie) specifica. Ogni tipo di documento va inviato per posta (semplice! Non spendete soldi in raccomandate!) all’indirizzo della VOSTRA Cpam di riferimento.

Per trovare l’indirizzo postale della vostra CPAM cliccate QUI.

725 Commenti

  1. Jay ha detto:

    Ciao, mi sono trasferito in francia da poco dopo aver lavorato in italia e volevo chiederti maggiori informazioni sulla carte vitale; Qui mi hanno chiesto una miriade di documenti tra cui la cancellazione all’inps, cud e tanto altro. Come posso fare per facilitare il procedimento?

    Grazie mille in anticpo!

  2. M Giulia ha detto:

    A leggere mi passa la voglia di stabilirmi a Parigi.

    Il vostro lavoro è encomiabile!

    Come Milanese posso affittarmi una casa, essera azionista di società, stare a Parigi tutto il tempo che mi serve, operare come membro del board, per la sanità avvalermi di un’assicurazione privata, non fare alcuna carta vitale, pagare le imposte alla fonte, fare in modo che al comune di milano non importi nulla dei mesi che passo all’estero?

    In sintesi, si può vivere concentrati sul proprio da farsi?

    O lì siamo messi come qui ed allora è proprio vero che meglio dell’irlanda nulla?

    Tutte qudste variazioni avrebbero senso legatd ad una cittadinanza, ma ad una residenza CEE!?

    Ma st’europa è una balla!

    Le vere facilitazioni di vita e business stanno nei paradisi fiscali.

    Parigi sarà Parigi, ma intanto non c’è il mare, come a Milano, fine del vantaggio di far tutti sti giri.

    Che delusione, ma povere persone, quante apprensioni che le opprimono quando ne hanno già di difficoltà a cambiar tutto.

    Da imprenditrice vedo che fare azienda lì non è meno odioso che qui, e il personale mi pare poco tutelato.
    Le multinazionali francesi hanno molti benefit accessori ingegragivi fin dal quinto impiegatizio, ora me lo spiego, vedi LVMH italia, Axa italia, L’Oréal.
    Altrimenti quelli in gamba non ci vanno.

    Credo Parigi nella mia vita si ridurrà a una passeggiata ogni tanto.

    A relazionarmi verranno loro a Milano se ci tengono ai dané.

    Un abbraccio

    • IP ha detto:

      Ah ma guarda infatti non è per niente obbligatorio abbandonare la propria vita, famiglia, amici, abitudini, confort per emigrare all’estero. Lo si fa per vivere meglio, poi ognuno ha la sua situazione personale. Resta a Milano senza problemi. 😉

  3. Stefano pogliano ha detto:

    Salve a tutti , domanda … Io ho la carta vitale e ora sto facendo richiesta anche per mia moglie ( che è brasiliana e ci siamo sposati in Italia ) e tra i documenti richiesti deve fornire il permesso di soggiorno che non penso abbia come dobbiamo procedere ?

  4. Lucia S ha detto:

    Ciao, grazie per il tuo sito pieno di informazioni. Una domanda, dove trovo un articolo che spieghi bene (con riferimenti a codici/leggi, possibilmente in francese) il fatto che sia illegale rifiutare di assumere un europeo senza il numéro de sécu? Io ho questo problema, ho trovato lavoro da aprile, ma non mi fanno firmare il contratto senza ‘sto benedetto numero! E sto aspettando da quasi due mesi che la CPAM me lo attribuisca!

    • IP ha detto:

      Ciao Lucia,
      è illegale perché la legge vuole che sia il datore di lavoro ad immatricolarti: http://www.ameli.fr/employeurs/vos-demarches/embauche/l-immatriculation-d-un-salarie.php
      E due mesi di attesa sono pochissimi, nel caso più facile (salarié) ci vogliono dai 4 ai 5 mesi. A presto

      • Lucia ha detto:

        Ciao, volevo aggiornarvi su alcune cose. Ho ricevuto un numero provvisorio dopo innumerevoli visite alla CPAM e soprattutto dopo aver trovato un lavoro temporaneo. Da quando ho depositato una copia del contratto all’ottenimento del numero provvisorio sono trascorse 6 settimane. Ma ripeto, ho insistito parecchio per ottenerlo. L’addetta della CPAM a cui sono affiliata mi ha detto che la procedura per ottenere il numero sulla base del criterio di residenza in Francia da disoccupato è un procedimento molto lungo, che richiede 6 mesi di attesa minimo e che molte volte la richiesta viene rifiutata. Io avevo depositato la mia domanda ad aprile e a metà agosto mi pronosticavano dalle 3 settimane ai 6 mesi di attesa. Per questo ho trovato un lavoro temporaneo perché così la procedura è più snella. In ogni caso bisogna recarsi presso la propria CPAM spesso perché al telefono non hanno accesso a tutti i dati e alle volte danno risposte un po’ a caso. Bisogna aver fortuna e inciampare in una persona competente perchè tanti sono giovanissimi e non hanno idea del perchè sono lì. E soprattutto non scoraggiarsi e non demordere. Questa la mia esperienza.

  5. Giuseppe ha detto:

    Come scaricare i documenti per la carta vitale?grazie

  6. Vito nicola ha detto:

    Oggi sono andato a provare in un ristorante dopo un po mi hanno mandato a casa perche nn avevo la carta vitale!!!! Ma io sono gia stato assunto in grancia

  7. Miah ha detto:

    Buongiorno mi sono trasferita in Francia con mio marito e mia figlia. Mio marito ha un contratto di lavoro, io non lavoro. Da quanto ho capito devo presentare la domanda per l’assistenza sanitaria in autonomia, è cosi?

  8. riccardo ha detto:

    Ciao, sono stato in un pronto soccorso a Nizza. All’uscita ho pagato il conto. Vorrei richiedere il rimborso al CPAM, come da te suggerito vorrei spedire la documentazione all’ufficio relazioni internazionali di Parigi. Devo allegare anche una lettera in cui richiedo il rimborso? il RIB deve essere per forza francese e/o a mio nome? Posso spedire la documentazione dall’Italia? (Sono rientrato in Italia ora)
    Grazie in anticipo per la risposta

    • IP ha detto:

      Ciao Riccardo personalmente non lo so, è un’informazione che mi avevano dato a una CPAM un po’ di tempo fa, ma se sei in Italia non devi passare dalla Francia, devi farti rimborsare in Italia (se hai solo la TEAM chiaramente, e non hai usato una carte vitale francese).

      • riccardo corvetti ha detto:

        Si, sono in Italia. Ho esplorato anche questa strada. Ho cercato su Internet e sui vari siti delle ASL. Ho trovato che bisogna chiedere il rimborso, ma nessuno sa come. Sembra quasi più una voce di corridoio che altro. Neanche all’ASL ne sanno nulla. Hai informazioni più dettagliate su come si svolge in Italia??

        Grazie

  9. Valentina ha detto:

    Altra domanda che aggiungo a quella di prima (sono la stessa Valentina…): essendo mio marito in distaccato non perde la TEAM, è così? Questo vuol dire che pur essendo iscritti all’AIRE posso continuare come prima a farmi rimborsare dal’asl italiana (soprattutto per i bambini!) nell’attesa di ottenere il modello S1? Nel post dici che ci vogliono 4 mesi per ottenere la carte vitale Nel frattempo viene assegnato un numero provvisorio oppure, nel caso avessimo perso la copertura sanitaria italiana, rimaniamo senza nessuna assicurazione? Grazie infinite a chiunque volesse aiutarmi.
    Valentina.

  10. Valentina ha detto:

    Buonasera,
    mi sono trasferita in Francia con la mia famiglia (marito e 5 figli sotto i 9 anni!) da settembre. Mio marito è in distaccato permanente, così ha un contratto italiano ma lavora dalla Francia. Io sono a casa (per scelta). Pensavo che per avere la Carte Vitale fosse necessario essere iscritti all’AIRE. Adesso siamo iscritti all’AIRE ma nessuno di noi ha ancora la Carte Vitale. Il procedimento da seguire è sempre quello che indichi alla voce “SE AVETE UN CONTRATTO DI LAVORO STRANIERO “? Grazie

  11. Alice ha detto:

    Salve, sono in francia da circa un anno e lavoro da otto mesi, e il mio datore di lavoro si è ovviamente dimenticato di parlarmi della carte vitale. Mi ritrovo a doverla fare ora, allo scadere del mio contratto, in tutta fretta. Considerando che non sono sicura di rimanere in Francia per il mio prossimo lavoro ho pensato di saltare questo passaggio (in fondo non mi è servito nulla dal punto di vista medico per fortuna) ma come lavoratore con contratto CDD sembro aver diritto alla “disoccupazione” francese, la chomage. Non riesco a capire però se questo servizio richieda obbligatoriamente il numero di assistenza sociale fracese e quindi la Carte Vitale. Potete darmi un consiglio? Il mio è un lavoro molto volatile e se la disoccupazione potrebe aiutarmi davvero. Grazie mille

  12. DANIELA ha detto:

    Salve , sono in Francia da fine giugno 2017 ,io non lavoro ancora, mio marito possiede già la carta vitale da 3 anni poiché ha un contratto di lavoro qui. Da ottobre circa , dopo aver reciso la mia copertura sanitaria in Italia ed essermi iscritta all’aire , abbiamo iniziato a inviare documenti per la mia carta vitale e con cadenza quasi mensile ci comunicavano che mancava qualcosa(cosa non vera in quanto più volte abbiamo inviato lo stesso tipo di documenti). Le ultime due volte per avere la certezza di non “sbagliare” abbiamo preparato e inviato i documenti attraverso i dipendenti dell’ufficio dell’assurance maladie da cui dipendiamo. L’ultimissima volta è stato a metà gennaio, adesso da quella data non abbiamo più risposte e non sappiamo nulla, nessuno sa dirci nulla e non c’è un numero da chiamare o qualcuno da contattare. Il problema è che ho da poco scoperto di essere incinta di conseguenza siamo molto preoccupati in quanto non ho né una copertura sanitaria in Francia ne è una copertura sanitaria in Italia perché recisa, per averla qui. La nostra preoccupazione è , visto i tempi lunghissimi, quando potrò essere sicura di essere coperta in qualche paese almeno e se di nuovo mi dicono che manca qualcosa nonostante abbia preparato tutto con accuratezza e seguita da chi dovrebbe erssere competente, devo aspettare altri 4 mesi ?
    E poi nostro figlio sarà tutelato, avrà un medico?
    Inoltre Come posso richiedere i rimborsi previsti dal CAF visto che non possiedo alcuna carta Vitale e al momento lavora solo mio marito?? Ho diritto a un medico, un ginecologo ? Lo so che le domande sono tante, ringrazio Chiunque abbia la gentilezza di rispondermi. Ma davvero nonostante stiamo facendo tutto più preciso possibile e più accurato possibile, non c’è nessuno che ci aiuti, nemmeno il consolato chiamato più volte per questo problema, perché è assurdo dover restare fuori dal proprio paese nel frattempo non avere nessuna risposta dal paese in cui si risiede ormai da ben più di 6 mesi.

    • IP ha detto:

      Ciao Daniela il numero della CPAM è il 3646. Come spiego nel post senza un lavoro la procedura è ancora più complicata di quella normale (salarié), per la quale ci vogliono almeno 4-5 mesi. Chiama il numero indicato e vai a un agenzia una volta a settimana finché non ti risolvono il problema, ma ripeto che i tempi sono “normali” nella tua situazione. Intanto, se tuo marito lavora e ha una copertura sanitaria francese ha per forza una mutuelle a cui puoi essere “rattachée”, digli di chiedere al suo datore di lavoro e poi contattate la sua mutuelle.
      Altre informazioni sul funzionamento della sanità le trovi qui: https://www.italianipocket.com/il-sistema-sanitario-francese-in-pratica/
      A presto

  13. Federica ha detto:

    Salve, sono in Francia dal 27 settembre 2017 quindi solo i primi di gennaio 2018 ho potuto far richiesta per la carte vitale e mutuelle. Sono incinta ed il 14 marzo 2018 è la data presunta del parto… Chi sa dirmi se pagherò il parto?

  14. Alberto ha detto:

    Salve Elena,

    un’informazione se possibile: sono qui a Parigi da due mesi, non ho ancora il numero di sécurité sociale, ed ho un contratto CDI. Dato che oggi mi sono ammalato e data la febbre avrei necessità di stare a casa, come devo fare? Come funziona per ottenere la malattia? Mi pagano comunque dato che non ho un numero di sécurité oppure no?
    Grazie mille per l’aiuto

    • IP ha detto:

      Ciao Alberto, personalmente ti posso solo dire che non avendo un numero francese sei coperto dall’Italia, ti consiglio di chiedere informazioni all’ufficio relazioni internazionali di Ameli chiedendo come funziona per le “indemnités journalières”.

  15. Fabio ha detto:

    Ciao a tutti,
    per ottenere il N° di sécurité sociale tra i vari documenti è richiesto il RIB.
    Nel dossier fornito ho inserito l’IBAN italiano a mio nome ed in un primo momento, durante il controllo della documentazione varia presso la CPAM, l’hanno accettato.
    Dopo circa un mese ho ricevuto per risposta una lettera che mi presenta la necessità di aprire un conto francese a mio nome.
    Ma non esiste un regolamento europeo 260/2012 in vigore dal 1 febbraio 2014 in cui viene affermato che il pagamento europeo ha sostituito quello nazionale? Ed é quindi possibile mantenere il proprio conto del paese di origine se si é appartenenti a paesi della comunità europea!?
    Grazie mille in anticipo a chi mi sa spiegare questa situazione, che non mi pare esse chiarissima nemmeno a loro.

    • IP ha detto:

      Cfr la risposta allo stesso commento che hai lasciato sul post “Come aprire un conto in banca”. 😉

  16. cami ha detto:

    Salve,

    Io ho fatto la richiesta per la Carte Vitale da un bel po’ ormai e mi hanno risposto che non ho il diritto di averla perché ho già una copertura europea (italiana) e che se voglio usufruire di quella francese devo chiudere tutto quello che ho in italia, è possibile?

  17. Mattia ha detto:

    Buongiorno Elena,

    Il suo post è davvero interessante !
    Avrei una domanda: per fare la richiesta del numero di securité sociale, bisogna mandare via posta la demande d’affiliation au régime géneral o automaticamete si è iscritti al CPAM ?

  18. Alessandra ha detto:

    Buongiorno Elena,

    a breve non sarò più residente in Francia.
    Volevo sapere se è obbligatorio restituire la Carte Vitale e in tal caso mi potresti indicare come fare?

    Grazie mille in anticipo per il tuo aiuto.

    • IP ha detto:

      Ciao Alessandra non ho mai fatto la procedura inversa quindi non lo so mi dispiace, contatta direttamente la CPAM !

  19. Alessio E. ha detto:

    Salve Elena,
    ho una domanda da porti a proposito della fatidica “Carte Vitale”.
    Dal settembre 2014 lavoro in Francia come “saissionier” , quindi lavoro stagionalmente.
    Quest’anno ho deciso di affittare una casa , esattamente a Aix les Bains (Savoia).
    Oggi mi sono recato alla CPAM con tutti i documenti richiesti ossia : certificato di nascita , RIB , contratto d’affitto (è un contratto d’affitto di ben 6 mesi) e una busta paga (della stagione estiva di questa estate, luglio 2017).
    La cara signora ha verificato i miei documenti e mi ha detto che secondo lei è difficile che accettino la mia domanda in quanto la mia busta paga appartiene a un contratto già concluso , mentre secondo lei ho bisogno di una busta paga appartenente a un contratto di lavoro in corso di validità.
    Nonostante ciò ha preso il mio dossier, timbrato e spedito al destinatario.
    Questa cosa del dovere aver un contratto in corso di validità mi sembra un enorme stupidata anche perchè nessuno mai mi aveva detto ciò (anche nei precedenti tentativi di ottenere la carte vitale) e tra l’altro compilando il modulo che essi ti danno devi dichiarare se sei “con” o “senza” impiego.
    Cosa pensi tu di questa situazione assurda?
    Mi piacerebbe conoscere la tua opinione se non ti disturbo più di tanto.
    Ti ringrazio in anticipo.
    -ALESSIO

    • IP ha detto:

      Ciao Alessio,
      sinceramente questo caso di figura non mi è mai capitato, ma non mi stupirebbe che abbiano rinforzato ancora di più le regole perché mi è capitato, al contrario, di incrociare persone che per avere la carte vitale si facevano fare finti contratti di due giorni da amici (si si, tutto vero, e me lo hanno anche detto, vabbé!). Incrocia le dita e se non accettano il dossier rimanda tutto al prossimo contratto in corso !

  20. Isabella ha detto:

    Salve, mi sono regitrata alla CAF tre anni fa quando sono venuta a Parigi come studentessa.
    Adesso ho ricevuto un’offerta di lavoro presso un’organizzazione francese, la quale richiede il numero di securité sociale. Ho letto tutti i documenti necessari da consegnare ma, sembrano più o meno gli stessi che avevo al tempo dato per la domanda di alloggio.
    Non riesco a contattarli via telefono, mi chiedevo se avete un consiglio per sbrigare la pratica nel modo più rapido e semplice, per evitare di inziare una seconda procedura. Dal mio conto CAF non appare un numero di securité sociale. Inoltre, va tradotto il certificato di nascita? perchè sul sito de ministero degli affari sociali è scritto che les pièces d’état civil devono essere o plurilingue o tradotte da un esperto giudiziario stabilito dal tribunale di grande istanza. Per un numero mi sembra tutto molto complicato!

    Grazie in anticipo.

    • IP ha detto:

      Ciao Isabella, devi ricominciare la pratica seguendo le istruzioni del post a seconda della tua situazione (idem per la CAF). Se avevi già un numero di sécurité sociale la cosa andrà leggermente più veloce. Dietro a un “numero” c’è una copertura sanitaria e quindi dei rimborsi effettuati con i soldi pubblici, mi sembra normale che le pratiche siano lunghe e che facciano i controlli necessari. 😉 p.s. per l’estratto di nascita hai già la risposta nel post. 😉

      • Isabella Cruciani ha detto:

        In realtà mi hanno chiesto semplicemente il numero di sécurité sociale nonostante abbia fornito i dati della mia tessera sanitaria italiana ! E sopra è scritto che non è necessario, non so se controbattere o fare la trafila per avere questo benedetto numero

        • IP ha detto:

          Ciao Isabella la carte vitale è “vitale” in Francia quindi se intendi rimanere qui devi averla. E sopra c’è scritto, se leggi bene, che sarebbe addirittura il tuo datore di lavoro che dovrebbe fare l’immatricolazione ma non lo fanno mai. 😉

          • Matteo Ferranti ha detto:

            “Per loro è vitale” e “non lo faranno mai” nella stessa frase fanno molto ridere 😀 sono 3 mesi che sono in stage a Parigi, solo ora mi chiedono il numero di securite sociale e tra 3 mesi il mio stage finirà (quindi probabilmente prima di avere effettivamente il numero). Temporeggerò finché non arriverà la polizia a cercarmi ahahaha

            • IP ha detto:

              Ciao Matteo, in realtà non c’è nulla di illegale perché sei coperto dall’Italia, è solo una questione di comodità tua e di circoli viziosi burocratici. Tranquillo la polizia non ti verrà a cercare. :-p

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